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  • Diritto agrario e agroalimentare - Prof. Lorena Ambrosini - a.a. 2014/2015

    La Prof.ssa Lorena Ambrosini, laureata con lode presso l'Università degli Studi di Teramo discutendo una tesi sulle clausole di indicizzazione, ha iniziato immediatamente la sua collaborazione con la Cattedra di Diritto Civile presso la Facoltà di Giurisprudenza della medesima Università partecipando a tutte le sue attività (tenendo seminari, organizzando esercitazioni, seguendo tesi di Laurea, ecc.); negli anni successivi ha inoltre collaborato all'attività delle cattedre di Istituzioni di Diritto Privato e Diritto di Famiglia.Nel 1991 ha pubblicato una nota sulla rivista Giurisprudenza Italiana relativa ai procedimenti di revisione delle condizioni poste in sede di separazione dei coniugi, sostenendo l'incostituzionalità dell'art. 710 c.p.c. che sarebbe poi stata dichiarata, in termini identici dalla Corte Costituzionale nel 1992.Nel 1992, superato il prescritto esame, ha intrapreso la professione forense, dedicandosi in particolare ai temi della responsabilità civile, delle obbligazioni, dei contratti e del diritto di famiglia.Nel 1994 ha pubblicato sulla rivista Giurisprudenza Italiana nota a due sentenze in tema di buona fede soggettiva.Nel 1996 ha conseguito l'idoneità ad un dottorato di ricerca presso l'Università di Pisa.Nel 1997 ha pubblicato sulla Rivista di Diritto Civile un articolo in tema di trascrizione ed usucapione decennale, ed una nota a sentenza sulla rivista Diritto e Giurisprudenza in materia di acquisto a non domino e trascrizione; nello stesso anno è inoltre risultata vincitrice di un Dottorato di ricerca presso l'Università del Molise.Nel 2000 è risultata vincitrice del concorso di ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare IUS 01 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Teramo ed ha preso servizio nel maggio dello stesso anno.Nel 2003 ha pubblicato una monografia inserita nella Collana della Facoltà dedicata alla vendita del credito con garanzia di solvenza.Nell'A.A. 2004/2005 è stata titolare dell'insegnamento di Diritto dei Consumatori nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza dell'Università di Teramo.Negli anni accademici 2005/2006 e 2006/2007 è stata titolare dell'insegnamento di Istituzioni di Diritto Privato presso il Corso di Laurea in Diritto dell'Ambiente dell'Università di Teramo.Nel 2006 ha pubblicato sulla rivista Diritto e Giurisprudenza nota-saggio dedicata alla potestà dei genitori ed alla filiazione naturale.Nell'A.A. 2007/2008 le sono stati affidati gli insegnamenti di Istituzioni di Diritto Privato presso i Corsi di Laurea in Diritto dell'Ambiente e Consulente del Lavoro dell'Università di Teramo.Nel 2008 ha inoltre svolto l'incarico di docenza per due master in Public Governance destinati a dipendenti e dirigenti delle amministrazioni pubbliche, istituiti dall'Università di Teramo.Nell'A.A. 2008/2009 le sono stati affidati gli insegnamenti di Istituzioni di Diritto Privato presso il Corso di Laurea in Consulente del Lavoro dell'Università di Teramo e di Diritto Civile presso il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza nella sede di Avezzano della medesima Università.Nell'A.A. 2009/2010 le è stato affidato l'insegnamento di Diritto Civile presso il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza nella sede di Avezzano dell'Università di Teramo.Nell'A.A. 2010/2011 le sono stati affidati gli insegnamenti di Istituzioni di Diritto Privato presso il Corso di Laurea in Servizi Giuridici dell'Università di Teramo e di Diritto Civile presso il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza nella sede di Avezzano della medesima Università.Ha conseguito nel mese di novembre 2010 l'idoneità quale Professore Associato nel SSD IUS01.Nel 2011 ha compilato la voce Recesso per il Dizionario di Diritto Civile a cura del Prof.ri Martuccelli e Pescatore.Nell'A.A. 2011/2012 le sono stati affidati gli insegnamenti di Diritto Civile e di Diritto Agrario presso il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza nella sede di Teramo.Nel 2012 ha preso servizio in qualità di Professore Associato ed è stata immessa in ruolo sulla cattedra di Diritto Civile, sede di Teramo.Nell'A.A. 2012/2013, oltre al ruolo di Diritto Civile, ha ricevuto in affidamento interno la cattedra di Diritto Agrario ed Agroalimentare sulla sede di Teramo.E' stata inserita in tre progetti di ricerca finanziati dall'Ateneo e relativi a diritti reali, affido condiviso e responsabilità dei genitori per violazioni connesse all'esercizio della potestà.E' stata componente del Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo e delegata del Direttore del Dipartimento nella Commissione Scientifica di Ateneo.E' attualmente componente del Presidio di Qualità dell'Ateneo.Ha in corso di pubblicazione un lavoro in tema di responsabilità debitoria e genitoriale  e sta svolgendo studi relativi alle tematiche dell'obbligazione e della tutela creditoria, nonché in materia di diritto agrario.

     

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: il corso mira a fornire la conoscenza del complesso sistema di fonti normative che è alla base del diritto agrario e agroalimentare

      In particolare, si analizza la materia a partire dalla individuazione delle competenze legislative (europea, nazionale e regionale) e delle problematiche connesse (derivanti dal fatto che molti “temi” di intervento sono trasversali, riguardando non soltanto l’agricoltura ma anche l’ambiente, la salute, l’alimentazione, ecc.) con analisi, anche critica, delle soluzioni proposte.
      Con riferimento alla disciplina di diritto interno, oltre alla necessaria conoscenza delle nozioni fondamentali (relative all’impresa agricola, alle ipotesi anomale di successione, alla prelazione, ai contratti agrari, ecc.), particolare attenzione viene riservata a temi attuali e nevralgici, quali quelli relativi al sistema delle quote di produzione (quote latte e diritti di reimpianto dei vigneti), alla produzione di energia fotovoltaica, ai marchi collettivi e/o di qualità, alla tutela del consumatore , ecc.
      In relazione al diritto agrario europeo, si analizzano gli ambiti di intervento per la realizzazione della PAC, con riferimento tanto al primo pilastro (interventi di mercato e regimi di pagamento) che al secondo pilastro (promozione dello sviluppo rurale); vengono inoltre esaminati gli atti normativi dell’Unione Europea che interessano il settore agroalimentare, con particolare riguardo alla sicurezza alimentare.
      Data l’estrema ampiezza e trasversalità della materia (che si estende anche a profili di diritto urbanistico, di finanziamento dedicato, di protezione ambientale e gestione dei rifiuti, ecc.), l’obiettivo principale del corso è quello di fornire non soltanto la conoscenza normativa di base, ma soprattutto quello di sviluppare la capacità di indagine e apprendimento da parte degli studenti.
      La ricerca di tale competenza viene perseguita proponendo agli studenti l’approfondimento di tematiche di loro particolare interesse da svolgere in gruppo o individualmente (ad esempio: l’analisi del Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo; l’accesso alle Camere di Commercio per verificare la presenza di usi agrari, ecc.).
      Gli obiettivi formativi relativi alle singole unità didattiche sono riportati nell’apposito piano delle lezioni inserito in piattaforma.

    • Prerequisiti: non si può sostenere l'esame di  Diritto agrario se non si è superato l'esame di: Istituzioni di diritto privato 1
    • Propedeuticità: non si può sostenere l'esame di Diritto agrario se non si è superato l'esame di Istituzioni di diritto privato 1.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

     

    PROVE INTERMEDIE

    L’esame di profitto si svolge oralmente.
    Durante il corso viene proposto agli studenti frequentanti lo svolgimento di una ricerca su almeno tre argomenti di loro particolare interesse, in modo da stimolarli all’approfondimento di temi di “elezione” nel vastissimo panorama del diritto agrario (ad esempio, i profili ambientali, gli aspetti agroalimentari, i marchi collettivi e/o di qualità, le modalità di finanziamento e promozione dell’agricoltura, i piani regionali di sviluppo rurale, ecc.); di tale attività e dei suoi risultati si tiene conto nell’attribuzione della votazione finale.
    Al termine della II e della IV unità didattica sono previste due prove intermedie.


     

  • Prima unità didattica

    NOZIONI PRELIMINARI E CARATTERE DI SPECIALITÀ

    1. Nozione e definizioni varie di “diritto agrario”; specialità e trasversalità della materia.

      “Agroalimentare” e “agroambientale”.

    2. “Statuto” dell’imprenditore agricolo; norme che disegnano eccezioni; norme di agevolazione;

      credito agrario.

    3. (segue). Norme che individuano caratteri di “specialità”. Analisi contratti agroindustriali; cenni

      contratti agroambientali. Introduzione sulle fonti. 

    MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

    • Schema del decreto legislativo di riordino delle normative sull'attività agricola (c.d. codice agricolo).
    • In tema di fallimento e impresa agricola: Corte Cost. 20.04.2012 n. 104; Cass. Civ. 10.12.2010 n. 24995; Cass. Civ. 28.04.2005 n. 8849; Trib. Pordenone 9.07.2008; Trib. Mantova 17.11.2005; Trib. Agrigento 14.04.2003; D.L. 98/2011, art. 23, co, 43 (estensione all'imprenditore agricolo della disciplina degli accordi di ristrutturazione dei debiti e della transazione fiscale).
    • TUBC, artt. 43-46 (finanziamento); D.lgs. 102/2005 artt. 9-15 (intese di filiera ed altri accordi agroindustriali; Reg. 1698/2005 e D. Lgs. 228/2001 artt. 14-15 (contratti agroalimentari).
    • Seconda unità didattica

      FONTI E QUESTIONI CONNESSE ALLA LEGISLAZIONE EUROPEA

      1. Fonti. a) Fonti di diritto interno: Costituzione; codice civile; leggi speciali; riparto competenze Stato – Regioni.

      2. (segue) a) Fonti di diritto interno: Regolamenti; Usi. Reciprocanza; compascolo; dirigenti agricoli e fattori di campagna.

      3. b) Fonti di diritto europeo. Principi e disciplina dell’agricoltura nell’Unione Europea.

      4. La PAC.

      5. (segue). PAC e mercato interno. Quote di produzione, diritti di reimpianto, diritto all’aiuto. 

      MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

      Con riferimento alle fonti di diritto interno

      • Decreti di riordino: 226/2001 (pesca), 227/2001 (foreste), 228/2001 (agricoltura); l. 817/2001 (finanziamento e prelazione del confinante); l. 590/1965 (prelazione); D. Lgs. 99/2004 (integrità fondiaria e IAP); l. 441/1998 e 185/2000 (giovani agricoltori); l. 96/2000 (agriturismo); l. 203/1982 (contratti agrari); L. R. 3/2014 (legge forestale d'Abruzzo); Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo (2014-2020) del 15.12.2014.
      • Corte Cost. 12.10.2007 n. 339 (agriturismo e principio di sussidiarietà).
      • Legge 234/2012, artt. 37-40-41 (norme in materia di recepimento di direttive europee)
      • Corte Cost. 08.06.2005 n. 219 (leale collaborazione).
      • Cass. CiV. Sez. Lav. 26.02.2008 n. 5055; Cass. Civ. Sez. Lav. 06.06.1990 n. 4636 (reciprocanza e svolgimento di manodopera o di servizi su fondi altrui).
      • Cass. Civ. Sez. Lav. 15.11.1977 n. 5000 (compascolo).

      Con riferimento alle fonti di diritto europeo

      • TUE (spec. artt. 5,6,20,191,192); TFUE (spec. artt. 2,3,4,5,6,11,13,38,39,40,41,42,43,44,101,107,267,allegato I).
      • Corte Cost. 05.06.2002 n. 238 (conflitto fra norme europee e norme interne).
      • Regolamenti 1305/1306/1307/1308/1310 del 17.12.2013 (architettura della nuova PAC 2014-2020).

      Questioni connesse

      • Reg. 1120/2009, D.L. 182/2005, D. Lgs. 102/2004 (regime unico di pagamento, pignorabilità delle somme, pegno).
      • Reg. 1234/2007 artt. 55 ss (quote di produzione), D.L. 49/2003 (prelievo supplementare nel settore del latte), D. Lgs. 102/2004 (pegno delle quote), Trib. Pordenone 23.07.2010 n. 308 in Giur. Merito 2011, 2, 495 con nota di Ascione (disciplina delle quote latte e frode al sistema).
      • Reg. 178/2002 (consolidato), L. 4/2011, Reg. 1169/2011, Reg. esecutivo della Commissione Europea 1337/2013 (legislazione alimentare, sicurezza dei consumatori, etichettatura dei prodotti).
      • Reg. 834/2007 (agricoltura biologica); Reg. 1829 e 1830/2003 (OGM); D.L. 279/2004 (piani di coesistenza); Corte Cost. 116/2006 (illegittimità costituzionale di alcune disposizioni del D.L. 279/2004, conv. in L. 5/2005, per invasione delle competenze delle regioni); Cons. Stato 183/2010 (abrogazione implicita delle legislazioni regionali di limitazione degli OGM).
      • Terza unità didattica

        IMPRESA AGRICOLA E ATTIVITÀ CONNESSE

        1. Impresa agricola: nozione di imprenditore (2082 c.c.) e analisi generale dell’art. 2135 c.c.

        2. Coltivazione del fondo; selvicoltura; frutti spontanei, funghicoltura.

        3. Allevamento di animali (cenni ad apicoltura e allevamento cani); attività connesse (vendita,

          trasformazione e valorizzazione dei prodotti, criterio di connessione, contoterzismo, fotovoltaico).

        4. Agriturismo. Cenni su pescaturismo e ittiturismo. 

        MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

        • Decreti di riordino: 226/2001 (pesca), 227/2001 (foreste), 228/2001 (agricoltura).
        • TUIR art. 32 (reddito agrario), D.M. 17.06.2011 (elenco beni per le attività connesse), D.L. 69/2013 art. 30 bis (degustazione prodotti presso aziende agricole), L. 126/1985 (funghicoltur), Risoluz. Agenzia delle Entrate 20/2006 (trattamento fiscale della funghicoltura).
        • Cass. Civ. Sez. Un. 14.04.2011 n. 8486 (prelazione del silvicoltore).
        • Leggi regionali 66/2012 e 34/2006 (raccolta di tartufi e funghi e tabellazione).
        • D. Lgt. 575/1945 e L.R. Abruzzo 6/2008 (disciplina degli alberi di ulivo).
        • L. 349/2003 (attività cinotecnica), TAR Abruzzo 745/2004 (imprenditoria agricola e attività di allevamento e pensione per cani), L. 313/2004 (apicoltura), Ordinanza Sindaco di Massa 91/2009 (protezione dell'ape ligustica ed istituzione di zone di rispetto).
        • Circolare 50/E del 2010 dell'Agenzia delle Entrate (fotovoltaico e reddito agrario).
        • L. 96/2006 (agriturismo), Corte Cost. 12.10.2007 n. 339 (agriturismo e principio di sussidiarietà), L. 413/1991 (fiscalità e agriturismo).
        • L.R. Abruzzo 38/2012 (agriturismo).
        • L.R. Abruzzo 23/2012 (pescaturismo e ittiturismo).
        • Quarta unità didattica

          SOGGETTI E AZIENDA

          1. I soggetti: coltivatore diretto, equiparati, IAP, imprenditori giovani.

          2. (segue) Impresa familiare coltivatrice, società, consorzi, cooperative, enti pubblici e privati, enti

            collettivi.

          3. Azienda – beni materiali: fondo, compendio unico, maso chiuso. Ipotesi anomale di successione

            (cenni). Differenza fra fondo attrezzato ed azienda agricola.

          4. Azienda – beni immateriali: ditta, insegna, marchio. Marchi individuali e collettivi; marchi

            comunitari (DOP, IGP, STG); Prodotto tipico italiano.

          5. I prodotti agroalimentari: prodotti biologici; OGM; brevetti e privativa.

          6. La sicurezza alimentare e l’etichettatura. 

          MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

          • L. 203/1982 artt. 6-7 (coltivatore diretto e soggetti equiparati); D. Lgs. 228/2001 art. 1 e D. Lgs. 227/2001 art. 8 (equiparazione di cooperative e di consorzi).
          • D. Lgs. 99/2004 art. 2 (trattamento delle società agricole); Finanziaria 2007 (L. 296/2006) art. 1 commi 1093-1094 (società), oggi abrogati dal L.  228/2012 (legge di stabilità 2013), art. 1 comma 513.
          • D. Lgs. 228/2001 art. 4 bis (agricoltori giovani - definizione); L. 441/1998 artt. 3-4 (aiuti); L. 185/2000 artt. 3-9 (incentivi); D. Lgs. 228/2001 art. 7 (criterio preferenziale per la prelazione); D.L. 78/2009 art. 4 quinquies (affitto di beni di proprietà dello Stato a giovani imprenditori agricoli).
          • D. Lgs. 99/2004 (IAP e società agricole).
          • Art. 230 bis c.c. (aspetto interno dell'impresa familiare coltivatrice); L. 203/1982 art. 48 (aspetto esterno dell'impresa familiare coltivatrice); Cass. Civ. 18.01.2005 n. 874 e Cass. Civ. 25.07.1992 n. 8959 (natura collettiva dell'impresa familiare coltivatrice).
          • L. 102/2005 artt. 2-3 (organizzazione di produttori).
          • D. Lgs. 173/1998 art. 12 (modificato da D. Lgs. 228/2001 e da D. Lgs. 102/2005) e Reg. 1234/2007 (organizzazioni interprofessionali).
          • Corte Cost. 10.06.2011 n. 181 (indennità di esproprio di area non coltivata), D. Lgs. 325/2001 (TU Espropriazioni) artt. 34-37-40-42-43.
          • L. Prov. Bolzano 17/2001 (maso chiuso); Corte Cost. 405/2006 (legittimità di esclusione della prelazione dello Stato in materia di maso chiuso).
          • L. 203/1982 art. 49 (successione di erede coltivatore).
          • Art. 7 D. Lgs. 99/2004, che ha aggiunto l'art. 5 bis al D. Lgs. 228/2001 (compendio unico).
          • D. Lgs. 30/2005 (codice della proprietà industriale).
          • Reg. 509/2006 (STG), D. Lgs. 173/1998 (Prodotto Tipico Italiano).
          • Reg. 834/2007 (agricoltura biologica), D. Lgs. 220/1995 (produzione agricola con metodo biologico).
        • Quinta unità didattica

          APPRENSIONE DEI BENI E PRELAZIONE

          1. Modi di apprensione dei beni materiali: a titolo originario (usucapione, usucapione speciale); a

            titolo derivativo (ipotesi anomale di successione mortis causa e inter vivos).

          2. (segue) Affrancazione; vendita di animali; ipotesi speciale di finanziamento (pegno anomalo sui

            prodotti in stagionatura).

          3. La prelazione agraria. Prelazione agraria e rapporti con prelazione dei coeredi e prelazione

            nell’impresa familiare. 

          MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

          • L. 346/1976 (procedura, modalità, agevolazioni per la regolarizzazione del titolo di proprietà relativamente all'usucapione speciale per la piccola proprietà  rurale).
          • Cass. Civ. 12717/2011 e Cass. Civ. Sez. Un. 7033/2006 (decadenza dai benefici in caso di rivendita del fondo, prima che sia trascorso il periodo di inalienabilit).
          • art. 8 D. Lgs. 228/2001 in relazione all'art. 4 L. 97/1994 (acquisto coattivo per affittuari forzosi ex art. 49 L. 203/1982); art. 8 comma 10 L. 590/1965 (riscatto della quota di fondo del componente della famiglia coltivatrice che lascia l'azienda).
          • L. 401/1985 (pegno anomalo sui prosciutti); L. 122/2001 (pegno sui prodotti lattiero caseari).
          • L. 590/ 1965 art. 8, L. 817/1971 art. 7 (prelazione degli affittuari e dei confinanti) nonché art. 732 c.c. (Prelazione del coerede) e art. 230 bis, comma 5, c.c. (Prelazione nell'impresa familiare).
          • Cass. Civ. 7796/2010 (terreni con destinazione edilizia e prelazione).
          • Cass. Civ. 1870/2006 (non configurabilità della prelazione a favore del semplice comproprietario in caso di alienazione di quota di fondo rustico).
          • Trib. Nocera Inferiore 20.09.2005 (pluralità di affittuari relativamente ad un unico fondo o pluralità di fondi messi in vendita).
          • Cass. Ci.v 4497/2010 (concorrenza tra prelazione del coerede e dell'affittuario); Cass. Civ. 4345/2009 (prevalenza del coerede se è alienata la quota ereditaria e prevalenza dell'affetto arido se è alienato il terreno nella sua individualità); Cass. Civ. 16642/2008 (necessaria sussistenza della comunione ereditaria per la prelazione del coerede).
          • Cass. Civ. 25145/2010 (contiguità fisica dei terreni e abuso nel caso di frazionamento di striscia di terra effettuata solo per evitare la prelazione); Cass. Civ. 11377/2010 e 670/2010 (contiguità fisica e materiale dei terreni per la prelazione del confinante); Cass. Civ. 4501/2010 (negazione della prelazione a chi si dedica solo all'allevamento del bestiame); Cass. Civ. 2049/2010 (possibilità di esercizio del diritto di prelazione congiunto da parte dei comproprietari confinanti ovvero anche dal singolo se gli altri rinunciano); Cass. CiV. 1712/2010 (necessità che il confinante sia anche coltivatore diretto del fondo adiacente) e Corte di Appello di Catania 15/2009 (necessità che il confinante abbia anche la capacità lavorativa e non abbia venduto terreni nei due anni precedenti); Cass. Civ. 23745/2009 (negazione della prelazione parziale da parte del confinante); Cass. Civ. 15804/2009 (sussistenza della prelazione del confinante se l'affitto é prossimo alla scadenza e l'affitto arido ha rinunciato alla prosecuzione del rapporto).
          • Cass. Civ. 22944/2010 (piena applicazione delle norme in materia di prelazione e riscatto se si aliena una quota del terreno).
          • Questo argomento

            Sesta unità didattica

            CONTRATTI AGRARI E AFFITTO 

            1. Contratti agrari: locazione e affitto; elementi e profili generali; affitto d’azienda e affitto di fondo rustico; pascipascolo e affitto di fondo pascolativo.

            2. Affitto: esame della L.203/82.

            3. Contratto di soccida e patti in deroga. 

            MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

            • L. 203/1982.
            • Cass. Civ. 4958/2007, 8489/200 e 8125/1994 (distinzione tra pascipascolo e affitto di fondo pascolativo).
            • Corte Cost. 318/2002 (dichiarazione di incostituzionalità del sistema di determinazione del canone di affitto); Cass. Civ. 8413/2011, 5074/2007 e 23931/2007 (cinseguente della pronuncia di illegittimità costituzionale).
            • Cass. Civ. 364/2005 (inconfigurabilità del divieto di cessione del contratto di affitto).
            • Trib. Verona 13.09.1999 (morte dell'affittuario coltivatore e successione nel contratto di affitto).
            • Cass. Civ. 17.10.1994 n. 8456 (risoluzione del contratto di affitto se viene meno la qualità di coltivatore diretto dell'affittuario, senza possibilità di conversione in affitto a soggetto non coltivatore).
            • Cass. Civ. 16.07.2002 n. 10280 (tassatività delle norme dettate in materia di contratto di affitto a coltivatore diretto ed applicabili anche al rapporto con conduttore non coltivalore diretto) e Corte di Appello di Milano 23.01.1987 n. 117 (ammissione della non tassatività).
            • Cass. Civ. 7773/1991 (ratio del subentro del subaffittuario comunque per tre annate agrarie, anche se il locatore fa valere la nullità della sublocazione); Cass. Civ. 21018/2010 (impossibilità per il locatore di far valere la nullità del contratto fra affittuario e subaffittuario).
            • Cass. Civ. 6845/1998 (non riconduzione al contratto di affitto in caso di soccida in cui si conferisce il terreno e tutto il bestiame); Cass. Civ. 2887/1993 (soccida parziaria).