Indice degli argomenti

  • Istituzioni di diritto romano - Prof. Maria Floriana Cursi - a.a. 2016/2017

    Curriculum vitae di M. Floriana Cursi
    1989. Laureata con lode in Giurisprudenza, presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’
    1995. Dottore di ricerca in Diritto romano e diritti dell’Oriente mediterraneo presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’
    1996. Ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma ‘La Sapienza’
    2001. Professore associato di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    2002. Professore straordinario di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    2005. Professore ordinario di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    È stata Prorettore per la didattica nell’a.a. 2008-09 e dall’a.a. 2009-10 è Preside della Facoltà di Giurisprudenza, oltre che membro di diritto del Senato accademico. Dal 2011 al 2013 è stata Presidente della Commissione elettorale centrale.
    Ha svolto periodi di ricerca in Germania, Austria, UK (1992, 1996, 2000, 2001, 2005, 2006, 2007, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)

    Ha svolto relazioni in numerosi convegni nazionali e internazionali in Italia, Austria, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Russia, Polonia
    Responsabile di unità di progetti scientifici MIUR (unità locale Teramo PRIN 2003 Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto romano, intemedio e attuale; 2005 Modelli di responsabilità nella tradizione romanistica fra logiche di sistema e autorità della norma; 2007 Modelli di responsabilità nella storia del diritto; 2010-11 L'autorità delle parole. Le forme del discorso precettivo romano tra conservazione e mutamento)
    Componente del Comitato di direzione della rivista Bullettino dell’Istituto di diritto romano
    Componente del Comitato di direzione della serie Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato
    Componente del Consiglio scientifico della rivista Roma e America
    Componente del Comitato scientifico della rivista Index
    Componente della giuria per il premio Gérard Boulvert per la migliore opera prima in materie romanistiche
    Componente del Comitato scientifico del Centro interdipartimentale Vincenzo Arangio-Ruiz di studi storici e giuridici sul mondo antico

    Interessi di ricerca
    Rapporti internazionali tra Roma e popoli stranieri
    Rapporti di vicinanza e viabilità, servitù prediali, sia in diritto romano sia in diritto moderno
    Elementi accidentali del negozio giuridico e loro premesse teoriche nelle sistematiche dei giuristi romani
    Responsabilità extracontrattuale, con particolare riferimento al rapporto tra antigiuridicità e colpevolezza; all’area del danno risarcibile, nella prospettiva storico-comparatistica (danno non patrimoniale, danno meramente patrimoniale, actio de dolo).


    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: L'insegnamento ha l'obiettivo di fornire allo studente la formazione necessaria per comprendere alcuni mecca-nismi giuridici propri del diritto privato romano i quali, pur essendo stati elaborati in un'esperienza non più attuale, costituiscono il fondamento della moderna riflessione giuridica. Proprio perché il diritto romano ha inventato questi meccanismi assume un rilievo primario, anche per la comprensione dei moderni fenomeni giuridici, la ricerca del perché l'istituto è stato pensato e configurato nei termini che le fonti attestano.
    • Prerequisiti: Nessuno.
    • Propedeuticità: Nessuna.

    • Mercoledì: ore 10.30-12.30 - aula 11
    • Giovedì: ore 10.30-12.30 - aula 11

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    Unità didattica 1

    Argomento: Le strutture dello ius arcaico (dalle origini al III secolo a.C.): società gentilizia e famiglia patriarcale, rapporti potestativi su res e personae, meccanismi successori, delicta, formalismo negoziale e processuale. Il buon esito della ricerca storica può essere garantito soltanto attraverso un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economico, politica, culturale romana;

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il buon esito della ricerca storica può essere garantito soltanto attraverso un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economico, politica, culturale romana;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Una volta appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente sarà in grado di confrontare autonomamente, nel corso degli studi di diritto positivo, la logica romana con quella moderna al fine di decodificarne i meccanismi di funzionamento;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un'esperienza giuridica non più attuale, predispone lo studente a un'autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Il percorso di apprendimento istituzionale porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione di base sui meccanismi giuridici;

    Capacità di apprendimento: Il carattere istituzionale dell’insegnamento consente allo studente di apprendere un vocabolario giuridico e alcuni meccanismi del diritto che costituiscono una parte essenziale della formazione del giurista, utile alla migliore comprensione anche dei fenomeni giuridici attuali.

    Unità didattica 2

    Argomento: Analisi dei fenomeni giuridici dall'espansione romana nel Mediterraneo al definitivo assetto imperiale (III secolo a.C.-III secolo d.C.): le nuove esigenze economico-sociali e l'emergere dello ius honorarium attraverso il mutamento degli strumenti processuali (formulae), il superamento del formalismo negoziale e la nascita dei contratti consensuali, l'elaborazione della nozione astratta di ius in re aliena, il riassetto pretorio degli illeciti e la nascita di nuove figure. In appendice verrà esaminata la raccolta giustinianea dell’esperienza giuridica romana: il Corpus iuris civilis;

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il buon esito della ricerca storica può essere garantito soltanto attraverso un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economico, politica, culturale romana;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Una volta appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente sarà in grado di confrontare autonomamente, nel corso degli studi di diritto positivo, la logica romana con quella moderna al fine di decodificarne i meccanismi di funzionamento;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un'esperienza giuridica non più attuale, predispone inoltre lo studente a un'autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Il percorso di apprendimento istituzionale porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione di base sui meccanismi giuridici;

    Capacità di apprendimento: Il carattere istituzionale dell’insegnamento consente allo studente di apprendere un vocabolario giuridico e alcuni meccanismi del diritto che costituiscono una parte essenziale della formazione del giurista, utile alla migliore comprensione anche dei fenomeni giuridici attuali.

    LIBRI DI TESTO

    Per gli studenti in corso i programmi d’esame sono i seguenti:

    per i non frequentanti:

    1) F. Serrao, Diritto privato economia e società nella storia di Roma, I, Napoli, 2006,

    e uno a scelta tra i manuali di seguito consigliati:

    2) M. Talamanca, Istituzioni di diritto romano, Milano, 1990, i soli capitoli V (esclusi i §§ 67, 68, 69, 70), VI, VII, VIII. È richiesta la lettura e non lo studio delle parti di testo in corpo più piccolo;

    3) V. Arangio-Ruiz, Istituzioni di diritto romano14, Napoli, 1989, i soli capitoli IV (escluso il § 1), V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XXV, XXVI, XXVII;

    4) A. Guarino, Diritto privato romano12, Napoli, 2001, i soli capitoli II (escluso il § 8), V, X, XI, XII, XIII, XIV, XV. Vanno escluse la parte bibliografica e le note di riferimento.

    Per i frequentanti il testo d’esame é il seguente:

    1) F. Serrao, Diritto privato economia e società nella storia di Roma, I, Napoli, 2006, per intero, oltre al materiale che il docente segnalerà nel corso delle lezioni.

    Per gli studenti fuori corso:

    1) per i non frequentanti il programma è il seguente:

    V. Arangio-Ruiz, Istituzioni di diritto romano14, Jovene, Napoli, 1989.

    2) per i frequentanti vale il programma previsto per i frequentanti in corso.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    I testi sotto indicati possono essere reperiti nella biblioteca giuridica della Facoltà:

    • Sulla servitus e ius gentium: M. F. Cursi, ‘Captivitas’ e ‘capitis deminutio’. La posizione del ‘servus hostium’ tra ‘ius civile’ e ‘ius gentium’, in Iuris vincula. Studi in onore di Mario Talamanca, II, Napoli; 2001, 295-340
    • Sui modi di appartenenza: L. Capogrossi Colognesi, La struttura della proprietà e la formazione dei iura praediorum nell’eta repubblicana, I-II, Milano, 1969-1976.
    • Sulle servitù prediali: M. F. Cursi, ‘Modus servitutis’. Il ruolo dell’autonomia privata nella costruzione del sistema tipico delle servitù prediali, Napoli, 1999
    • Sulla genesi delle obbligazioni e l’obligatio primigenia: M. F. Cursi, La formazione delle obbligazioni ex delicto, in «RIDA», LVIII, 2011, 143-173.
    • Sulla lex Aquilia, l’actio de dolo, il danno: M. F. Cursi, Danno e responsabilità extracontrattuale nella storia del diritto privato, Jovene, Napoli, 2010

    PROVE INTERMEDIE

    • Unità didattica 1: 

    Il corso prevede per i soli frequentanti una verifica orale a metà del corso, intorno alla fine di novembre (23-24 novembre), sui contenuti delle lezioni sotto indicate, corrispondenti al testo di F. Serrao, Diritto privato economia e società nella storia di Roma, I, Napoli, 2006:

    : 1. contenuti del corso, 2. periodizzazione, 3. la società gentilizia: persistenza nella trasformazione, 4. la gens e il suo ordinamento
    : 1. i gruppi sociali nelle XII Tavole, 2. familia proprio iure e communi iure, 3. res mancipi e res nec mancipi, 4. la fondazione di Roma e l’età monarchica, 5. ordinamento centuriato; 6. la prima repubblica, 7. la seconda repubblica
    : 1. i poteri del pater familias, 2. il matrimonio e la conventio in manum, 3. confarreatio, coemptio, usus, 4. patria potestas, 5. adoptio, 6. adattamento della norma decemvirale al meccanismo dell’adoptio, 7. cessazione e sospensione della patria potestas
    : 1. in mancipio esse, 2. nexum e nexus nelle fonti, 3. gli addicti: una condizione tra le personae in mancipio e i servi, 4. l’addictio al creditore, 5. addictus e servire servitutem, 6. servitus e ius gentium
    : 1. modi appartenenza, 2. servitù prediali. 3. le servitù di passaggio, 4. la norma decemvirale sulla via, 5. la costruzione giurisprudenziale dell’iter e dell’actus, 6. le servitù d’acqua e il superamento del modello materiale
    : 1. i negotia, 2. i negozi di scambio, 3. i negozi di credito, 4. i negozi di garanzia, 5. i negozi associativi
    : 1. i delicta, 2. lesioni fisiche alle persone, 3. furtum manifestum, 4. furtum nec manifestum, conceptum et oblatum, 5. danneggiamento: il taglio degli alberi, pascolo abusivo e distruzione di messi, 6. la pena privata, 7. alla ricerca dei Haftungsverhältnisse nei delicta delle XII Tavole, 8. la differenza delle fattispecie e delle sanzioni, 9. il mito dell’obligatio primigenia
    : 1. l’hereditas, 2. la natura dell’hereditas, 3. la ricostruzione di Serrao, 4. gli istituti di assestamento del sistema successorio, 5. il processo privato, 6. le legis actiones, 7. l.a. sacramenti, 8. l.a. sacramenti in rem, 9. l.a. sacramenti in personam
    : 1. la laicizzazione del processo e la l.a. per iudicis arbitrive postulationem, 2. l.a. per condictionem, 3 l.a. per manus iniectionem, 4. l.a. per pignoris capionem, 5. il pretore e la sua funzione nella prima formazione

    Per coloro che hanno sostenuto la verifica intermedia sarà  oggetto dell’esame finale solo l’ultima parte del programma di seguito specificato, corrispondente  agli appunti e ad altro materiale fornito a lezione:

    : 1. l’inizio dell’espansione imperialistica, 2. l’editto del pretore e il processo formulare, 3. il processo formulare tra cives, 4. la lex Aebutia e la lex Iulia, 5. il fondamento della vincolatività della sentenza, 6. la formula, 7. praescriptio pro reo ed exceptio, 8. il processo esecutivo 
    : 1. la tipicità delle obligationes contractae: obligationes consensu contractae, 2. obligationes re contractae del ius gentium, 3. le obligationes verbis contractae, 4. le obligationes litteris contractae, 5. le obligationes quasi ex contractu, 6. la sistematica delle fonti delle obbligazioni, 7. le obligationes ex delicto: la trasformazione del furtum e delle lesioni personali 
    : 1. lex Aquilia, 2. rapina, 3. le obligationes quasi ex delicto: edictum de effusis vel deiectis, 4. la tipicità aperta: i contratti innominati, 5. l’actio de dolo e tutela del danno al patrimonio causato da una condotta immateriale 
    1. modi di appartenenza, 2. actio Publiciana, 3. superficie: la proprietà orizzontale, 4. usufrutto: la proprietà a tempo, 5. servitù urbane
    : 1. bonorum possessio: la successione pretoria, 2. querela inofficiosi testamenti, 3. la terza formazione economico-sociale (cenni), 4. la compilazione giustinianea, 5. la tradizione del Corpus iris civilis


  • Video di presentazione del corso

    • Istituzioni di diritto romano I

      21-22 settembre: 1. contenuti del corso, 2. periodizzazione, 3. la società gentilizia: persistenza nella trasformazione, 4. i gruppi sociali nelle XII Tavole, 5. la gens e il suo ordinamento

      28 settembre -29 settembre: 1. familia proprio iure e communi iure, 2. res mancipi e res nec mancipi, 3. la fondazione di Roma e l’età monarchica, 4. ordinamento centuriato, 5. la prima repubblica, 6. la seconda repubblica

      5-6 ottobre: 1. i poteri del pater familias, 2. il matrimonio e la conventio in manum, 3. confarreatio, coemptio, usus, 4. patria potestas, 5. adoptio, 6. adattamento della norma decemvirale al meccanismo dell’adoptio, 7. cessazione e sospensione della patria potestas

      12-13 ottobre: 1. in mancipio esse, 2. nexum e nexus nelle fonti, 3. gli addicti: una condizione tra le personae in mancipio e i servi, 4. l’addictio al creditore, 5. addictus e servire servitutem, 6. servitus e ius gentium

      19-20 ottobre: 1. modi appartenenza, 2. servitù prediali. 3. le servitù di passaggio, 4. la norma decemvirale sulla via, 5. la costruzione giurisprudenziale dell’iter e dell’actus, 6. le servitù d’acqua e il superamento del modello materiale.

      26-27 ottobre: 1. i negotia, 2. i negozi di scambio, 3. i negozi di credito, 4. i negozi di garanzia, 5. i negozi associativi

      2-3 novembre: 1. i delicta, 2. lesioni fisiche alle persone, 3. furtum manifestum, 4. furtum nec manifestum, conceptum et oblatum, 5. danneggiamento: il taglio degli alberi, pascolo abusivo e distruzione di messi, 6. la pena privata, 7. alla ricerca dei Haftungsverhältnisse nei delicta delle XII Tavole, 8. la differenza delle fattispecie e delle sanzioni, 9. il mito dell’obligatio primigenia

      9-10 novembre: 1. l’hereditas, 2. la natura dell’hereditas, 3. la ricostruzione di Serrao, 4. gli istituti di assestamento del sistema successorio, 5. il processo privato, 6. le legis actiones, 7. l.a. sacramenti, 8. l.a. sacramenti in rem, 9. l.a. sacramenti in personam

      16-17 novembre: 1. la laicizzazione del processo e la l.a. per iudicis arbitrive postulationem, 2. l.a. per condictionem, 3 l.a. per manus iniectionem, 4. l.a. per pignoris capionem, 5. il pretore e la sua funzione nella prima formazione

      23 novembre: chiarimenti sulla prima parte del corso

    • Istituzioni diritto romano II

      30 novembre-1 dicembre: 1. l’inizio dell’espansione imperialistica, 2. l’editto del pretore e il processo formulare, 3. il processo formulare tra cives, 4. la lex Aebutia e la lex Iulia, 5. il fondamento della vincolatività della sentenza, 6. la formula, 7. praescriptio pro reo ed exceptio, 8. il processo esecutivo 
      7 dicembre: 1. la tipicità delle obligationes contractae: obligationes consensu contractae, 2. obligationes re contractae del ius gentium, 3. le obligationes verbis contractae, 4. le obligationes litteris contractae

      14-15 dicembre: 1. le obligationes quasi ex contractu, 2. la sistematica delle fonti delle obbligazioni, 3. le obligationes ex delicto: la trasformazione del furtum e delle lesioni personali, 4. lex Aquilia, 5. rapina, 6. le obligationes quasi ex delicto: edictum de effusis vel deiectis, 7. la tipicità aperta: i contratti innominati, 8. l’actio de dolo e tutela del danno al patrimonio causato da una condotta immateriale 

      11-12 gennaio: 1. modi di appartenenza, 2. actio Publiciana, 3. superficie: la proprietà orizzontale, 4. usufrutto: la proprietà a tempo, 5. servitù urbane
      18-19 gennaio: 1. bonorum possessio: la successione pretoria, 2. querela inofficiosi testamenti, 3. la terza formazione economico-sociale (cenni), 4. la compilazione giustinianea, 5. la tradizione del Corpus iris civilis

    • Argomento 4

      • Argomento 5

        • Argomento 6

          • Argomento 7

            • Argomento 8

              • Argomento 9

                • Argomento 10