Indice degli argomenti

  • Diritto agrario e agroalimentare - Prof. Lorena Ambrosini - a.a. 2016/2017

    La Prof.ssa Lorena Ambrosini si è laureata con lode presso l’Università degli Studi di Teramo discutendo una tesi in diritto civile sulle clausole di indicizzazione.
    Nel 2000 è risultata vincitrice del concorso di ricercatore universitario per il SSD IUS 01 (Diritto Privato) presso la Facoltà di Giurisprudenza e nel 2010 ha conseguito l’idoneità quale Professore Associato nel medesimo settore.
    Nel 2012 è stata immessa in ruolo sulla cattedra di Diritto Civile, sede di Teramo.
    Nell’attività didattica all’interno dell’Ateneo è stata titolare degli insegnamenti di Diritto dei Consumatori e Istituzioni di Diritto Privato; attualmente, oltre al ruolo di Diritto Civile, è titolare dell’insegnamento di Diritto Agrario ed Agroalimentare.
    I suoi interessi di ricerca comprendono le obbligazioni (ha pubblicato nel 2004 una monografia in tema di vendita del credito con garanzia di solvenza), la responsabilità, i diritti reali, il diritto di famiglia.
    Le sue ultime pubblicazioni riguardano i temi della responsabilità genitoriale (in Dir. fam. 2013 e 2015), la vendita di pacchetti turistici ed il recesso (in Riv. dir. nav. 2014 e 2015), l’allocazione del rischio di impossibilità della prestazione (in Riv. it. dir. turismo 2014), l’usura bancaria (in Dir. Banca e mercato finanziario, 2015).
    E’ stata componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo e delegata del Direttore del Dipartimento nella Commissione Scientifica di Ateneo.
    E’ attualmente componente del Presidio di Qualità dell’Ateneo, presidente della Commissione di Tutorato della Facoltà di Giurisprudenza e componente del Consiglio Direttivo della Scuola di Specializzazione per le professioni legali.
     

    INFO SUL CORSO

    OBBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso, che si articola in 6 unità didattiche, mira a fornire la conoscenza del complesso sistema di fonti normative che è alla base del diritto agrario e agroalimentare
      In particolare, si analizza la materia a partire dalla individuazione delle competenze legislative (europea, nazionale e regionale) e delle problematiche connesse (derivanti dal fatto che molti “temi” di intervento sono trasversali, riguardando non soltanto l’agricoltura ma anche l’ambiente, la salute, l’alimentazione, ecc.) con analisi, anche critica, delle soluzioni proposte.
      Con riferimento alla disciplina di diritto interno, oltre alla necessaria conoscenza delle nozioni fondamentali (relative all’impresa agricola, alle ipotesi anomale di successione, alla prelazione, ai contratti agrari, ecc.), particolare attenzione viene riservata a temi attuali e nevralgici, quali quelli relativi alla produzione di energia fotovoltaica, ai marchi collettivi e/o di qualità, alla tutela del consumatore, ecc.
      In relazione al diritto agrario comunitario, si analizzano gli ambiti di intervento per la realizzazione della PAC, con riferimento tanto al primo pilastro (interventi di mercato e regimi di pagamento) che al secondo pilastro (promozione dello sviluppo rurale); vengono inoltre esaminati gli atti normativi dell’Unione Europea che interessano il settore agroalimentare, con particolare riguardo alla sicurezza alimentare.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Data l’estrema ampiezza e trasversalità della materia (che si estende anche a profili di diritto urbanistico, di finanziamento dedicato, di protezione ambientale e gestione dei rifiuti, ecc.), l’obiettivo principale del corso è quello di fornire non soltanto la conoscenza normativa di base, ma soprattutto quello di sviluppare la capacità di indagine e apprendimento da parte degli studenti.
      La ricerca di tale competenza viene perseguita proponendo agli studenti l’approfondimento di tematiche di loro particolare interesse da svolgere in gruppo o individualmente (ad esempio: l’analisi del Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo; l’accesso alle Camere di Commercio per verificare la presenza di usi agrari, ecc.).
    • Autonomia di giudizio: Gli studenti, attraverso la raccolta e l’esame dei dati ritenuti utili, acquisiscono la capacità di formulare giudizi autonomi in ordine a temi generici o specifici, con sviluppo della generale capacità critica.
    • Abilità comunicative: Gli studenti devono riuscire a comunicare informazioni, idee e soluzioni a interlocutori esperti e non esperti: a tale fine, i risultati delle ricerche svolte su argomenti di “elezione” possono essere rappresentati durante le lezioni di didattica frontale, con arricchimento per tutti i frequentanti.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti devono sviluppare le capacità necessarie ad intraprendere ulteriori studi ed approfondimenti con un elevato grado di autonomia; l’obiettivo viene perseguito fornendo il necessario supporto alla ricerca personale, coadiuvando la selezione degli argomenti di elezione, ed indicando il corretto approccio metodologico allo studio e alla riflessione critica.

    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Conoscenza degli istituti del Diritto privato e delle basi del Diritto pubblico
    • Propedeuticità: Istituzioni di diritto privato 1

    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: NOZIONI PRELIMINARI E CARATTERE DI SPECIALITA’

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza dei caratteri di specialità e trasversalità della materia
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Comprendere la ratio delle norme che disegnano eccezioni, che si traducono in agevolazioni, ovvero che hanno carattere di specialità
    • Autonomia di giudizio: Verifica della effettività della tutela ed ipotesi di deviazioni nelle fattispecie concrete
    • Abilità comunicative: Essere in grado di riferire i caratteri fondamentali delle normative speciali
    • Capacità di apprendimento: Apprensione dei criteri per un corretto approccio alla materia, anche con riferimento agli aspetti agroambientali e agroalimentari

    UNITA' DIDATTICA 2: FONTI E QUESTIONI CONNESSE ALLA LEGISLAZIONE EUROPEA
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle fonti di diritto interno e di diritto europeo
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di individuare la corretta competenza in ordine alle varie “materie”, specie in caso di trasversalità (individuazione della finalità)
    • Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità critica con riferimento a soluzioni proposte (es: questioni di competenza nazionale e regionale)
    • Abilità comunicative: Riferire la corretta ricostruzione del sistema delle fonti, con la consapevolezza dei vari livelli di intervento (es: competenza europea e regionale)
    • Capacità di apprendimento: Sviluppare la capacità di individuare la normativa di riferimento, specie in ambito europeo (es: architettura della PAC) e regionale (es: Piani regionali di sviluppo rurale)

    UNITA' DIDATTICA 3: IMPRESA AGRICOLA E ATTIVITA’ CONNESSE
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle nozioni civilistiche di impresa agricola e attività connesse
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di distinguere le nozioni anche per l’applicazione di discipline diverse (fiscali, contributive, ecc.)
    • Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità critica con riferimento a orientamenti giurisprudenziali (es: allevamento di animali)
    • Abilità comunicative: Riferire la disciplina fondamentale delle attività agricole, con particolare attenzione a attività connesse e agriturismo
    • Capacità di apprendimento: Apprensione della capacità di individuare la normativa di riferimento nel diritto interno (es: criterio di connessione, trasformazione dei prodotti, fotovoltaico, ecc.)

    UNITA' DIDATTICA 4: SOGGETTI, AZIENDA E PRODOTTI
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza delle nozioni di coltivatore diretto, IAP, soggetti equiparati, impresa familiare coltivatrice, forme associate di esercizio dell’impresa; conoscenza dei beni materiali e immateriali dell’azienda; conoscenza dei profili agroalimentari
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Comprensione delle differenze (es: fondo attrezzato e azienda) e conoscenza dei beni immateriali, con specifico riferimento ai marchi individuali, collettivi e comunitari (DOP; IGP; STG); conoscenza e applicazione della tutela in materia alimentare
    • Autonomia di giudizio: Verifica della effettività e sufficienza della tutela ed esame delle soluzioni proposte (es: disciplina contenuta nel codice della proprietà industriale)
    • Abilità comunicative: Riferire la disciplina relativa ai soggetti, ai beni materiali (fondo e vincoli di indivisibilità) e a quelli immateriali (ditta, insegna, marchio), nonché ai prodotti biologici, al brevetto, alla privativa
    • Capacità di apprendimento: Sviluppare la capacità di individuare i soggetti, specie con riferimento alle forme di esercizio collettivo dell’azienda (es: impresa familiare, consorzi, ecc.) e i vincoli relativi ai beni materiali (es: compendio unico, maso chiuso, ecc.)

    UNITA' DIDATTICA 5: APPRENSIONE DEI BENI E PRELAZIONE
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza dei modi di apprensione dei beni a titolo originario e derivativo, delle ipotesi anomale di successione, della prelazione
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sviluppare la capacità di confronto con fattispecie tipiche (es: pegno anomalo dei prodotti in stagionatura)
    • Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità critica con riferimento a orientamenti giurisprudenziali (es: prelazione)
    • Abilità comunicative: Riferire gli aspetti fondamentali e le specificità legate all’apprensione dei beni materiali dell’azienda
    • Capacità di apprendimento: Apprensione della capacità di individuare fattispecie concrete e loro tutela, specie con riferimento alle ipotesi anomale di successione e alla prelazione

    UNITA' DIDATTICA 6: CONTRATTI AGRARI E AFFITTO
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza dei contratti agrari e della disciplina dell’affitto
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Capacità di distinguere locazione e affitto; capacità di individuare ipotesi e valenza dei patti in deroga
    • Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità critica con riferimento a ipotesi particolari (es: affitto di azienda e affitto di fondo rustico; pascipascolo e affitto di fondo pascolativo)
    • Abilità comunicative: Riferire i caratteri fondamentali dei contratti agrari e la disciplina delle specifiche ipotesi
    • Capacità di apprendimento: Apprensione della capacità di individuare la normativa di riferimento e di valorizzare la tutela degli interessi coinvolti mediante patti in deroga e ipotesi speciali

    LEZIONI SETTIMANALI

    • Martedì ore 13.30-15.30 - aula 13
    • Mercoledì ore 13.30-15.30 - aula 13

    LIBRI DI TESTO 

    PROGRAMMA 1

    Manuale di diritto agrario

    • Autore: A. Germanò
    • Edizione: Giappichelli, 2016 (ottava edizione), Torino
    • Pagine di riferimento: Si veda oltre (il programma d’esame è differenziato per 8 o 6 crediti, nonchè per studenti frequentanti, fuori corso e appartenenti al vecchio ordinamento)
    Manuale di diritto agrario comunitario
    • Autore: Germanò – Basile
    • Edizione: Giappichelli, 2014, Torino
    • Pagine di riferimento: Si veda oltre (il programma d’esame è differenziato per 8 o 6 crediti, nonchè per studenti frequentanti, fuori corso e appartenenti al vecchio ordinamento)

    PROGRAMMA 2


    Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea

    • Autore: L. Costato – L. Russo
    • Edizione: Giuffrè, 2015 (quarta edizione), Milano
    • Pagine di riferimento: Si veda oltre (il programma d’esame è differenziato per 8 o 6 crediti, nonchè per studenti frequentanti, fuori corso e appartenenti al vecchio ordinamento)

                                            *****                                                 


    STUDENTI NON FREQUENTANTI

    Per l'esame pari a 8 crediti: 

    Programma 1

    a) A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016 (ottava edizione), ad esclusione dei capitoli X e XIII (pp. 1 – 278 e 313 – 361)

    b) Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, limitatamente ai capitoli 4, 5, 6, 7, 8 (pp. 101 – 403)

    (N.B.: i capitoli XI e XII del testo sub a) (pp. 313 – 361) sono meramente integrativi di argomenti trattati nel testo sub b) )

    Programma 2

    a) L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015 (quarta edizione), intero volume (pp. 1 – 547)

    Per l'esame pari a 6 crediti: 

    Programma 1

    a) A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016 (ottava edizione), ad esclusione dei capitoli X e XIII (pp. 1 – 278 e 313 – 361)

    b) Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, limitatamente ai capitoli 4, 5 e 6 (pp.101 – 267)

    Programma 2

    a) L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015 (quarta edizione), ad esclusione dei capitoli 7 e 8 (pp. 1 – 272 e 323 – 547).

    STUDENTI FREQUENTANTI 

    Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di accedere a tre verifiche in itinere, che si terranno in date da concordare ed in ogni caso al termine delle lezioni relative rispettivamente alla II, IV e VI unità didattica.

    Ciascuna verifica si svolgerà mediante elaborazione di due temi scritti, a scelta dello studente, relativi alle unità didattiche di riferimento (quindi, I e II unità didattica per la I verifica, III e IV unità didattica per la II verifica, V e VI unità didattica per la III verifica); in particolare, saranno forniti per ogni prova 3 possibili temi per ciascuna unità (per un totale di 6) e lo studente potrà scegliere un tema per ogni unità, a seconda del proprio interesse ed approfondimento (anche autonomo) delle questioni.

    Gli studenti frequentanti che, in alternativa a quanto appena previsto, vorranno sostenere l’esame in modalità ordinaria (verifica orale frontale negli appelli ordinari), potranno beneficiare della stessa riduzione di programma prevista per gli studenti fuori corso.

    STUDENTI FUORI CORSO

    Sono considerati "studenti fuori corso" coloro che risultano iscritti al 1° F.C. e ss., a partire dalla sessione estiva dell'A.A. corrispondente al medesimo 1° F.C.

    Gli studenti dovranno dimostrare di essere fuori corso tramite certificazione da stampare accedendo alla propria "gestione profilo" on line (dall'Home Page del sito: Servizi on line -> Pagamenti on line -> Gestione profilo -> (inserire C.F. e password) -> Carriera on line -> Iscrizioni).

    Per l'esame pari a 8 crediti: 

    Programma 1

    a) A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016 (ottava edizione), ad esclusione dei capitoli X e XIII (pp. 1 – 278 e 313 – 361)

    b) Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, limitatamente ai capitoli 4, 5 e 6 (pp.101 – 267)

    Programma 2

    a) L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015 (quarta edizione), ad esclusione dei capitoli 7 e 8 (pp. 1 – 272 e 323 – 547).

    Per l'esame pari a 6 crediti: 

    Programma 1

    a) A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016 (ottava edizione), ad esclusione dei capitoli X e XIII (pp. 1 – 278 e 313 – 361)

    b) Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, limitatamente ai capitoli 4 e 6 (pp. 101 – 126 e 199 – 267)

    Programma 2

    a) L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015 (quarta edizione), ad esclusione dei capitoli 4, 5, 7 e 8 (pp. 1 – 173, 253 – 272, 323 – 547)

    N.B. Anche gli studenti fuori corso frequentanti potranno sostenere l’esame mediante le verifiche in itinere, da svolgersi secondo le modalità già descritte con riferimento agli studenti frequentanti. 

    STUDENTI APPARTENENTI AL VECCHIO ORDINAMENTO

    Gli studenti appartenenti al “Vecchio” o al “Vecchissimo” Ordinamento (Corsi di studio senza crediti) potranno sostenere l’esame con il seguente programma:

    Programma 1

    a) A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016 (ottava edizione), ad esclusione dei capitoli X e XIII (pp. 1 – 278 e 313 – 361)

    b) Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, limitatamente ai capitoli 4 e 6 (pp. 101 – 126 e 199 – 267)

    Programma 2

    a) L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015 (quarta edizione), ad esclusione dei capitoli 4, 5, 7 e 8 (pp. 1 – 173, 253 – 272, 323 – 547)

    N.B. Anche gli studenti appartenenti al vecchio ordinamento frequentanti potranno sostenere l’esame mediante le verifiche in itinere, da svolgersi secondo le modalità già descritte con riferimento agli studenti frequentanti. 

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO
    Il materiale di approfondimento viene caricato di seguito nelle unità didattiche di riferimento.

    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Unità didattica di riferimento: I e II UNITÀ DIDATTICA Programma 1: A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016, capitoli I, II e III; Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, capitoli 4, 5 e 6 Programma 2: L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015, capitoli 1, 2, 3, 6).
    • Data: 4^ settimana di lezione
    • Tipologia di prova: Verifica scritta mediante elaborazione di due temi a scelta dello studente; in particolare, saranno forniti 3 possibili temi per ciascuna unità (I e II) per un totale di 6 e lo studente potrà scegliere un tema per ogni unità, a seconda del proprio interesse ed approfondimento (anche autonomo) delle questioni. Gli studenti frequentanti che, in alternativa a quanto appena previsto, vorranno sostenere l’esame in modalità ordinaria (verifica orale frontale negli appelli ordinari), potranno beneficiare della stessa riduzione di programma prevista per gli studenti fuori corso.


    PROVA INTERMEDIA 2

    • Unità didattica di riferimento: III e IV UNITÀ DIDATTICA Programma 1: A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016, capitoli IV, V, VI, VIII, XI, XII (gli ultimi due capitoli sono integrativi di quanto subito oltre indicato); Germanò – Basile, Manuale di diritto agrario comunitario, Torino, 2014, capitoli 7 e 8 Programma 2: L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015, capitoli 4, 5, 7, 8, 9, 10 (ad eccezione di 10.3.1 e 10.3.2).
    • Data: 10^ settimana di lezione
    • Tipologia di prova: Verifica scritta mediante elaborazione di due temi a scelta dello studente; in particolare, saranno forniti 3 possibili temi per ciascuna unità (III e IV) per un totale di 6 e lo studente potrà scegliere un tema per ogni unità, a seconda del proprio interesse ed approfondimento (anche autonomo) delle questioni. Gli studenti frequentanti che, in alternativa a quanto appena previsto, vorranno sostenere l’esame in modalità ordinaria (verifica orale frontale negli appelli ordinari), potranno beneficiare della stessa riduzione di programma prevista per gli studenti fuori corso.

    PROVA FINALE
    • Unità didattica di riferimento: V e VI UNITÀ DIDATTICA Programma 1: A. Germanò, Manuale di diritto agrario, Torino, 2016, capitoli VII e IX; Programma 2: L. Costato – L. Russo, Corso di diritto agrario italiano e dell’Unione Europea, Milano, 2015, capitoli 10.3.1, 10.3.2, 11.
    • Data: 13^ settimana di lezione
    • Tipologia di prova: Verifica scritta mediante elaborazione di due temi a scelta dello studente; in particolare, saranno forniti 3 possibili temi per ciascuna unità (V e VI) per un totale di 6 e lo studente potrà scegliere un tema per ogni unità, a seconda del proprio interesse ed approfondimento (anche autonomo) delle questioni. Gli studenti frequentanti che, in alternativa a quanto appena previsto, vorranno sostenere l’esame in modalità ordinaria (verifica orale frontale negli appelli ordinari), potranno beneficiare della stessa riduzione di programma prevista per gli studenti fuori corso.

    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    La valutazione avverrà mediante attribuzione di un voto per ciascuna verifica in itinere; il voto finale sarà attribuito in base alla media delle valutazioni ottenute nelle singole prove intermedie. Qualora lo studente non sia soddisfatto dell’esito di una o più verifiche in itinere, potrà sottoporsi a nuova valutazione in modalità ordinaria (verifica orale frontale negli appelli ordinari).

  • Prima unità didattica

    NOZIONI PRELIMINARI E CARATTERE DI SPECIALITÀ

    1. Nozione e definizioni varie di “diritto agrario”; specialità e trasversalità della materia. “Agroalimentare” e “agroambientale”.

    2. “Statuto” dell’imprenditore agricolo; norme che disegnano eccezioni; norme di agevolazione; credito agrario.

    3. (segue). Norme che individuano caratteri di “specialità”. Analisi contratti agroindustriali; cenni contratti agroambientali. Introduzione sulle fonti. 

    MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

    • Schema del decreto legislativo di riordino delle normative sull'attività agricola (c.d. codice agricolo).
    • In tema di fallimento e impresa agricola: Corte Cost. 20.04.2012 n. 104; Cass. Civ. 10.12.2010 n. 24995; Cass. Civ. 28.04.2005 n. 8849; Trib. Pordenone 9.07.2008; Trib. Mantova 17.11.2005; Trib. Agrigento 14.04.2003; D.L. 98/2011, art. 23, co, 43 (estensione all'imprenditore agricolo della disciplina degli accordi di ristrutturazione dei debiti e della transazione fiscale).
    • TUBC, artt. 43-46 (finanziamento); D.lgs. 102/2005 artt. 9-15 e Reg.UE 1308/2013 (intese di filiera ed altri accordi agroindustriali) oltre a D.L. 1/2012.art. 62 (cessione di prodotti agricoli e agroalimentari); Reg.UE 1305/2013 e D. Lgs. 228/2001 artt. 14-15 (contratti agroambientali).
    • Seconda unità didattica

      FONTI E QUESTIONI CONNESSE ALLA LEGISLAZIONE EUROPEA

      1. Fonti. a) Fonti di diritto interno: Costituzione; codice civile; leggi speciali; riparto competenze Stato – Regioni.

      2. (segue) a) Fonti di diritto interno: Regolamenti; Usi. Reciprocanza; compascolo; dirigenti agricoli e fattori di campagna.

      3. b) Fonti di diritto europeo. Principi e disciplina dell’agricoltura nell’Unione Europea. la PAC

      4.  PAC 2014/2020: Reg.ti 1306 e 1305

      5. (segue). PAC 2014/2020: Reg.ti 1307 e 1308

      MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

      Con riferimento alle fonti di diritto interno

      • Decreti di riordino: 226/2001 (pesca), 227/2001 (foreste), 228/2001 (agricoltura); l. 817/2001 (finanziamento e prelazione del confinante); l. 590/1965 (prelazione); D. Lgs. 99/2004 (integrità fondiaria e IAP); l. 441/1998 e 185/2000 (giovani agricoltori); l. 96/2000 (agriturismo); l. 203/1982 (contratti agrari); L. R. 3/2014 (legge forestale d'Abruzzo); Piano di sviluppo rurale della Regione Abruzzo (2014-2020) del 15.12.2014.
      • Corte Cost. 12.10.2007 n. 339 (agriturismo e principio di sussidiarietà).
      • Legge 234/2012, artt. 37-40-41 (norme in materia di recepimento di direttive europee)
      • Corte Cost. 08.06.2005 n. 219 (leale collaborazione).
      • Cass. CiV. Sez. Lav. 26.02.2008 n. 5055; Cass. Civ. Sez. Lav. 06.06.1990 n. 4636 (reciprocanza e svolgimento di manodopera o di servizi su fondi altrui); risposta ministeriale a istanza di interpello sulla reciprocanza del 3.3.2011.
      • Cass. Civ. Sez. Lav. 15.11.1977 n. 5000 (compascolo).

      Con riferimento alle fonti di diritto europeo

      • TUE (spec. artt. 5,6,20,191,192); TFUE (spec. artt. 2,3,4,5,6,11,13,38,39,40,41,42,43,44,101,107,267,allegato I).
      • Corte Cost. 05.06.2002 n. 238 (conflitto fra norme europee e norme interne).
      • Regolamenti 1305/1306/1307/1308/1310 del 17.12.2013 (architettura della nuova PAC 2014-2020).

      Questioni connesse

      • Reg. 1120/2009, D.L. 182/2005, D. Lgs. 102/2004 (regime unico di pagamento, pignorabilità delle somme, pegno).
      • Reg. 1234/2007 (ora abrogato dal Reg. UE 1308/2013) artt. 55 ss (quote di produzione), D.L. 49/2003 (prelievo supplementare nel settore del latte), D. Lgs. 102/2004 (pegno delle quote), Trib. Pordenone 23.07.2010 n. 308 in Giur. Merito 2011, 2, 495 con nota di Ascione (disciplina delle quote latte e frode al sistema).
      • Reg. 178/2002 (consolidato), L. 4/2011, Reg. 1169/2011, Reg. esecutivo della Commissione Europea 1337/2013 (legislazione alimentare, sicurezza dei consumatori, etichettatura dei prodotti).
      • Reg. 834/2007 (agricoltura biologica); Reg. 1829 e 1830/2003 (OGM); D.L. 279/2004 (piani di coesistenza); Corte Cost. 116/2006 (illegittimità costituzionale di alcune disposizioni del D.L. 279/2004, conv. in L. 5/2005, per invasione delle competenze delle regioni); Cons. Stato 183/2010 (abrogazione implicita delle legislazioni regionali di limitazione degli OGM).
    • Terza unità didattica

      IMPRESA AGRICOLA E ATTIVITÀ CONNESSE

      1. Impresa agricola: nozione di imprenditore (2082 c.c.) e analisi generale dell’art. 2135 c.c.

      2. Coltivazione del fondo; selvicoltura; frutti spontanei, funghicoltura.

      3. Allevamento di animali (cenni ad apicoltura e allevamento cani); attività connesse (vendita,

        trasformazione e valorizzazione dei prodotti, criterio di connessione, contoterzismo, fotovoltaico).

      4. Agriturismo. Cenni su pescaturismo e ittiturismo. 

      MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

      • Decreti di riordino: 226/2001 (pesca), 227/2001 (foreste), 228/2001 (agricoltura).
      • TUIR art. 32 (reddito agrario), D.M. 17.06.2011 (elenco beni per le attività connesse), D.L. 69/2013 art. 30 bis (degustazione prodotti presso aziende agricole), L. 126/1985 (funghicoltur), Risoluz. Agenzia delle Entrate 20/2006 (trattamento fiscale della funghicoltura).
      • Cass. Civ. Sez. Un. 14.04.2011 n. 8486 (prelazione del silvicoltore).
      • Leggi regionali 66/2012 e 34/2006 (raccolta di tartufi e funghi e tabellazione).
      • D. Lgt. 575/1945 e L.R. Abruzzo 6/2008 (disciplina degli alberi di ulivo).
      • L. 349/2003 (attività cinotecnica), TAR Abruzzo 745/2004 (imprenditoria agricola e attività di allevamento e pensione per cani), L. 313/2004 (apicoltura), Ordinanza Sindaco di Massa 91/2009 (protezione dell'ape ligustica ed istituzione di zone di rispetto).
      • Circolare 50/E del 2010 dell'Agenzia delle Entrate (fotovoltaico e reddito agrario).
      • L. 96/2006 (agriturismo), Corte Cost. 12.10.2007 n. 339 (agriturismo e principio di sussidiarietà), L. 413/1991 (fiscalità e agriturismo).
      • L.R. Abruzzo 38/2012 (agriturismo).
      • L.R. Abruzzo 23/2012 (pescaturismo e ittiturismo).
      • Quarta unità didattica

        SOGGETTI, AZIENDA E PRODOTTI

        1. I soggetti: coltivatore diretto, equiparati, IAP, imprenditori giovani.

        2. (segue) Impresa familiare coltivatrice, società, consorzi, cooperative, enti pubblici e privati, enti collettivi.

        3. Azienda – beni materiali: fondo, compendio unico, maso chiuso. Ipotesi anomale di successione (cenni). Differenza fra fondo attrezzato ed azienda agricola.

        4. Azienda – beni immateriali: ditta, insegna, marchio. Marchi individuali e collettivi; brevetti e privativa; denominazioni comunitarie (DOP, IGP, STG); Prodotto tipico italiano. Agricoltura biologica.

        5. Diritto agroalimentare: l'informazione (mutuo riconoscimento, etichettatura, made in)

        6. Diritto agroalimentare: La sicurezza alimentare (EFSA, principio di precauzione, OGM)

        MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

        • L. 203/1982 artt. 6-7 (coltivatore diretto e soggetti equiparati); D. Lgs. 228/2001 art. 1 e D. Lgs. 227/2001 art. 8 (equiparazione di cooperative e di consorzi).
        • D. Lgs. 99/2004 art. 2 (trattamento delle società agricole); Finanziaria 2007 (L. 296/2006) art. 1 commi 1093-1094 (società), oggi abrogati dal L.  228/2012 (legge di stabilità 2013), art. 1 comma 513.
        • D. Lgs. 228/2001 art. 4 bis (agricoltori giovani - definizione); L. 441/1998 artt. 3-4 (aiuti); L. 185/2000 artt. 3-9 (incentivi); D. Lgs. 228/2001 art. 7 (criterio preferenziale per la prelazione); D.L. 78/2009 art. 4 quinquies (affitto di beni di proprietà dello Stato a giovani imprenditori agricoli).
        • D. Lgs. 99/2004 (IAP e società agricole).
        • Art. 230 bis c.c. (aspetto interno dell'impresa familiare coltivatrice); L. 203/1982 art. 48 (aspetto esterno dell'impresa familiare coltivatrice); Cass. Civ. 18.01.2005 n. 874 e Cass. Civ. 25.07.1992 n. 8959 (natura collettiva dell'impresa familiare coltivatrice).
        • L. 102/2005 artt. 2-3 (organizzazione di produttori).
        • D. Lgs. 173/1998 art. 12 (modificato da D. Lgs. 228/2001 e da D. Lgs. 102/2005) e Reg. UE 1308/2013 (organizzazioni interprofessionali).
        • Corte Cost. 10.06.2011 n. 181 (indennità di esproprio di area non coltivata), D. Lgs. 325/2001 (TU Espropriazioni) artt. 34-37-40-42-43.
        • L. Prov. Bolzano 17/2001 (maso chiuso); Corte Cost. 405/2006 (legittimità di esclusione della prelazione dello Stato in materia di maso chiuso).
        • L. 203/1982 art. 49 (successione di erede coltivatore).
        • Art. 7 D. Lgs. 99/2004, che ha aggiunto l'art. 5 bis al D. Lgs. 228/2001 (compendio unico).
        • D. Lgs. 30/2005 (codice della proprietà industriale).
        • Reg. 509/2006 (STG), D. Lgs. 173/1998 (Prodotto Tipico Italiano).
        • Reg. 834/2007 (agricoltura biologica), D. Lgs. 220/1995 (produzione agricola con metodo biologico).
      • Quinta unità didattica

        APPRENSIONE DEI BENI E PRELAZIONE

        1. Modi di apprensione dei beni materiali: a titolo originario (usucapione, usucapione speciale); a titolo derivativo (ipotesi anomale di successione mortis causa e inter vivos). Strade agrarie.

        2. (segue) Affrancazione; vendita di animali; ipotesi speciale di finanziamento (pegno anomalo sui prodotti in stagionatura).

        3. La prelazione agraria. Prelazione agraria e rapporti con prelazione dei coeredi e prelazione nell’impresa familiare. 

        MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

        • L. 346/1976 (procedura, modalità, agevolazioni per la regolarizzazione del titolo di proprietà relativamente all'usucapione speciale per la piccola proprietà  rurale).
        • Cass. Civ. 12717/2011 e Cass. Civ. Sez. Un. 7033/2006 (decadenza dai benefici in caso di rivendita del fondo, prima che sia trascorso il periodo di inalienabilit).
        • art. 8 D. Lgs. 228/2001 in relazione all'art. 4 L. 97/1994 (acquisto coattivo per affittuari forzosi ex art. 49 L. 203/1982); art. 8 comma 10 L. 590/1965 (riscatto della quota di fondo del componente della famiglia coltivatrice che lascia l'azienda).
        • L. 401/1985 (pegno anomalo sui prosciutti); L. 122/2001 (pegno sui prodotti lattiero caseari).
        • L. 590/ 1965 art. 8, L. 817/1971 art. 7 (prelazione degli affittuari e dei confinanti) nonché art. 732 c.c. (Prelazione del coerede) e art. 230 bis, comma 5, c.c. (Prelazione nell'impresa familiare).
        • Cass. Civ. 7796/2010 (terreni con destinazione edilizia e prelazione).
        • Cass. Civ. 1870/2006 (non configurabilità della prelazione a favore del semplice comproprietario in caso di alienazione di quota di fondo rustico).
        • Trib. Nocera Inferiore 20.09.2005 (pluralità di affittuari relativamente ad un unico fondo o pluralità di fondi messi in vendita).
        • Cass. Ci.v 4497/2010 (concorrenza tra prelazione del coerede e dell'affittuario); Cass. Civ. 4345/2009 (prevalenza del coerede se è alienata la quota ereditaria e prevalenza dell'affetto arido se è alienato il terreno nella sua individualità); Cass. Civ. 16642/2008 (necessaria sussistenza della comunione ereditaria per la prelazione del coerede).
        • Cass. Civ. 25145/2010 (contiguità fisica dei terreni e abuso nel caso di frazionamento di striscia di terra effettuata solo per evitare la prelazione); Cass. Civ. 11377/2010 e 670/2010 (contiguità fisica e materiale dei terreni per la prelazione del confinante); Cass. Civ. 4501/2010 (negazione della prelazione a chi si dedica solo all'allevamento del bestiame); Cass. Civ. 2049/2010 (possibilità di esercizio del diritto di prelazione congiunto da parte dei comproprietari confinanti ovvero anche dal singolo se gli altri rinunciano); Cass. CiV. 1712/2010 (necessità che il confinante sia anche coltivatore diretto del fondo adiacente) e Corte di Appello di Catania 15/2009 (necessità che il confinante abbia anche la capacità lavorativa e non abbia venduto terreni nei due anni precedenti); Cass. Civ. 23745/2009 (negazione della prelazione parziale da parte del confinante); Cass. Civ. 15804/2009 (sussistenza della prelazione del confinante se l'affitto é prossimo alla scadenza e l'affitto arido ha rinunciato alla prosecuzione del rapporto).
        • Cass. Civ. 22944/2010 (piena applicazione delle norme in materia di prelazione e riscatto se si aliena una quota del terreno).
        • Con riferimento alle vie agrarie: Appello Torino 10.1.1959, in Riv. dir. agrario 1959, 296; Cass. 3.11.1961 n. 2556, in Riv. dir. agrario 1961, 358; Cass. 4.4.1964, in Riv. dir. agrario 1964, 68; Cass. 3.6.1954 n. 1809, in Riv. dir. agrario 1955, 62, con nota di Moruzzi: L’usucapione del diritto di comproprietà delle strade; Cass. 30.6.1956 n. 2402, in Riv. dir. agrario 1957, 86.


        • Questo argomento

          Sesta unità didattica

          CONTRATTI AGRARI E AFFITTO 

          1. Contratti agrari: locazione e affitto; elementi e profili generali; affitto d’azienda e affitto di fondo rustico; pascipascolo e affitto di fondo pascolativo.

          2. Affitto: esame della L.203/82.

          3. Contratto di soccida e patti in deroga. 

          MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO

          • L. 203/1982.
          • Cass. Civ. 4958/2007, 8489/200 e 8125/1994 (distinzione tra pascipascolo e affitto di fondo pascolativo).
          • Corte Cost. 318/2002 (dichiarazione di incostituzionalità del sistema di determinazione del canone di affitto); Cass. Civ. 8413/2011, 5074/2007 e 23931/2007 (cinseguente della pronuncia di illegittimità costituzionale).
          • Cass. Civ. 364/2005 (inconfigurabilità del divieto di cessione del contratto di affitto).
          • Trib. Verona 13.09.1999 (morte dell'affittuario coltivatore e successione nel contratto di affitto).
          • Cass. Civ. 17.10.1994 n. 8456 (risoluzione del contratto di affitto se viene meno la qualità di coltivatore diretto dell'affittuario, senza possibilità di conversione in affitto a soggetto non coltivatore).
          • Cass. Civ. 16.07.2002 n. 10280 (tassatività delle norme dettate in materia di contratto di affitto a coltivatore diretto ed applicabili anche al rapporto con conduttore non coltivalore diretto) e Corte di Appello di Milano 23.01.1987 n. 117 (ammissione della non tassatività).
          • Cass. Civ. 7773/1991 (ratio del subentro del subaffittuario comunque per tre annate agrarie, anche se il locatore fa valere la nullità della sublocazione); Cass. Civ. 21018/2010 (impossibilità per il locatore di far valere la nullità del contratto fra affittuario e subaffittuario).
          • Cass. Civ. 6845/1998 (non riconduzione al contratto di affitto in caso di soccida in cui si conferisce il terreno e tutto il bestiame); Cass. Civ. 2887/1993 (soccida parziaria).