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  • Diritto processuale amministrativo - Prof. Alessandra Fabri - a.a. 2016/2017

    FABRI ALESSANDRA laureata in Giurisprudenza, con tesi in Diritto Amministrativo, presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio Chieti, sede di Teramo, oggi Università di Teramo, con il massimo dei voti e la lode, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico presso l'Università degli Studi di Perugia, rilasciato a Bologna in data 01 luglio 1997, con tesi in Diritto Amministrativo.

    E’ stata ricercatrice confermata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo. E’ ora professore associato confermato per il S.S.D IUS/10-Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, titolare, per l’a.a. 2016/2017 dell’insegnamento di Diritto Amministrativo I nel Corso di Laurea triennale in Servizi giuridici, curriculum in Amministrazioni pubbliche e giudiziarie.

    Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di I fascia per il S.S.D. IUS/10–Diritto Amministrativo, il 24 dicembre 2013, prima tornata concorsuale–2012.

    E’ componente dal 2007 del comitato di redazione della Rivista di “Diritto e Processo Amministrativo”, edita dalla E.S.I. Napoli.Dall’a. a. 2010/2011 è stata componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “Tutela dei diritti fondamentali – Diritto pubblico italiano ed europeo” dell’Università degli Studi di Teramo, cicli XXVI e XXVII (durata 3 anni).

    Dall’a.a. 2012/2013 è componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “Scienze giuridiche, politiche internazionali della comunicazione. Norme, istituzioni e linguaggi” dell’Università degli Studi di Teramo, ciclo XXVIII, coordinatore Prof. Paolo Savarese (durata 3 anni). Dall’a.a. 2013/2014 è componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “ Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema” dell’Università degli Studi di Teramo, ciclo XXIX, coordinatore Prof. ssa Alessandra Gianelli.

    E’ stata nominata, con D.M. 11 novembre 2009, componente titolare della I Sottocommissione per l’esame di Avvocato-Sessione 2009- presso la Corte d’Appello di L’Aquila.

    Progetti di ricerca

    Per il biennio 2004/2005 ha partecipato ad un progetto di ricerca dal titolo “I servizi pubblici locali nell’evoluzione normativa e giurisprudenziale”, nell’ambito dei Progetti di Ricerca Scientifica di Ateneo finanziati dall’Università degli Studi di Teramo con i fondi ex 60%. Per il biennio 2006/2007 ha partecipato ad un progetto di ricerca dal titolo “L’attuazione del principio di buon andamento nella nuova disciplina del procedimento amministrativo”, nell’ambito dei Progetti di Ricerca Scientifica di Ateneo finanziati dall’Università degli Studi di Teramo con i fondi ex 60%.

    Ha aderito al Bando PRIN 2015 dal titolo “La riforma della pubblica amministrazione”, come partecipante all’Unità di ricerca di Cagliari (responsabile Prof. Felice Ancora, coordinatore del Progetto Prof. Enrico Follieri), in fase di valutazione.

    Attività didattica

    Le sono stati conferiti:

    nell’a.a. 2000/2001, l’insegnamento di Diritto Amministrativo nel Diploma Universitario in Consulente del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo, giusta nomina intervenuta con D. R. del 17 gennaio 2001, n. 63/p., rinnovata sino all’a.a. 2002/2003;

              dal 2003 l’insegnamento di "Attività Amministrativa" (Settore Scientifico Disciplinare IUS 10—Diritto Amministrativo) nella Scuola di Specializzazione in Diritto Amministrativo e Scienza dell'Amministrazione, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'’Università degli Studi di Teramo. Per l'a. a. 2003/2004 la supplenza per l'insegnamento di Diritto Urbanistico (Settore Scientifico Disciplinare IUS 10-Diritto Amministrativo) nel Corso di Laurea in Giurisprudenza (curriculum forense), presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell'anno 2005 l'insegnamento di Diritto Urbanistico nel Corso di Laurea in Diritto dell'Ambiente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo;

    per l’a.a. 2005/2006 la supplenza per l’insegnamento di Diritto Amministrativo (A-F) nel Corso di Laurea triennale in Scienze Giuridiche, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2005/2006 l'insegnamento di Diritto Amministrativo (per un monte ore di venti) nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    dall’a.a. 2006/2007 all’a.a. 2008/2009 la titolarità per l'insegnamento di Diritto Amministrativo avanzato nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2009/2010 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo avanzato nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2010/2011 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo nel Corso di Laurea triennale in Consulente del Lavoro e Servizi Giuridici;

    nell’a.a. 2011/2012 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (G-Z) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza;

    nell’a.a. 2012/2013 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra unica) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza;

    nell’a.a. 2013/2014 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra G-Z) e, per muto, l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra A-F) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, nonché la titolarità dell’insegnamento di Diritto Processuale Amministrativo;

    nell’a.a. 2014/2015 la titolarità per gli insegnamenti di Diritto Amministrativo biennale,(cattedra G-Z ) e di Diritto Processuale Amministrativo;

    nell’a.a. 2015/2016 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale, cattedra G-Z e la titolarità dell’insegnamento di Diritto Processuale Amministrativo.

    Attività istituzionale

    Ha svolto attività di Orientamento - studenti (26 febbraio 2015, dalle ore 14,30/19,30 presso il Liceo Classico Melchiorre Delfico e l’Istituto Magistrale G. Milli di Teramo).

    É stata componente della Commissione d’esame di ammissione al Dottorato di ricerca in “Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema”, coordinato dalla Prof.ssa Gianelli, XXX ciclo.

    Partecipazione a convegni

    È intervenuta a numerosi convegni, tavole rotonde, incontri seminariali e di studio ed è stata relatrice su:

    "La tutela giurisdizionale del dipendente pubblico prima e dopo il D. L.vo n. 29/1993", nella tavola rotonda sul rapporto di pubblico impiego, svoltasi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo nell’aprile del 1994;

    "Le teorie ordinamentali", con particolare riferimento alle ipotesi ricostruttive formulate da H. Kelsen, R. Bobbio e Santi Romano, nell'incontro seminariale tenutosi il 14 luglio 1994 all'Università degli Studi di Perugia, durante il I° anno del corso di Dottorato di Ricerca in Diritto Pubblico;

    "Rapporto tra norme comunitarie e norme interne di rango costituzionale e l'idoneità delle prime a derogare alle seconde" (alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale n. 224 dell’8 giugno 1994, in materia bancaria e creditizia, e n. 1170 del 31 marzo 1994, sulla caccia) nel seminario su "Legge - Ordinamento - Stato", tenutosi presso l'Università degli Studi di Perugia il 18 dicembre 1995;

    “Definizioni e principi in materia di accesso ai documenti amministrativi” al Convegno sulla legge n. 241/1990, riformata dalla legge n. 15/2005, tenutosi all'Università degli Studi di Foggia nel maggio del 2005;

    “L’ambito di applicazione oggettivo della penalità di mora nell’ottemperanza” al Convegno su: “Le novità dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”, organizzato dall’Associazione Forense di Cerignola, svoltosi presso il Palazzo Coccia di Cerignola (Foggia) il 15 aprile 2016.

    “Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione” al Convegno sul tema: “Il processo amministrativo alla luce della riforma”, tenutosi a Melfi, presso il Palazzo Vescovile -Sala degli Stemmi- l’11 dicembre 2010;

    Ha tenuto un intervento dal tiolo “Il Neurodiritto e il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di pubblici servizi” al Convegno su “Il diritto amministrativo nella prospettiva di un ripensamento epistemologico dei saperi giuridici”, organizzato presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dall’Università degli Studi di Foggia, con sede a Lucera, il 19 e il 20 ottobre 2012.

    Pubblicazioni:

    insieme ad altri Autori, il volume "La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo", edito da Maggioli nel 1994, nell'ambito della collana "Codice delle fonti giurisprudenziali";

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 4/96, l'articolo "I diritti soggettivi non patrimoniali nel pubblico impiego" (pagg. 565­682);

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 4/2000, l'articolo "L'ambito della materia dei servizi pubblici nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo" (pagg. 1007 — 1085); nella Rivista Giuridica di Urbanistica n. 3-4/2000 l'articolo dal titolo "L'edilizia ed urbanistica nella previsione dell'art. 34 del D.L.vo n.80/1998", (pagg. 467 — 526);

    la monografia dal titolo "Giurisdizione esclusiva: i modelli processuali", edito da Giappichelli nel 2002, nell'ambito della Collana di Studi "Nuovi problemi di amministrazione pubblica" diretti dal prof. Franco Gaetano Scoca;

    nella Rivista Urbanistica e Appalti n. 11/2005, l'articolo "Disciplina dei procedimenti amministrativi prima dell'entrata in vigore della legge regionale" (pagg. 1245-1251) che è stato, altresì, inserito in un’opera di commento alla legge di riforma della legge n. 241/1990 dal titolo “La Pubblica Amministrazione e la sua azione” – Saggi critici sulla legge n. 241/1990 riformata dalle leggi n. 15/2005 e n. 80/2005 – Collana “Le nuove leggi amministrative”, diretta dal Prof. Villata R., Giappichelli Torino 2005 (pagg. 805-816);

    nella Rassegna del Consiglio di Stato n. 7-8/2005, l'articolo "I principi generali sull'accesso, secondo la recente riforma" (pagg. 1479-1494);

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 2/2006, l'articolo "La materia dei servizi pubblici dopo la pronunzia della Corte Costituzionale n. 204 del 2004” (pagg. 350-390);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 1/2007, l'articolo "Le situazioni giuridiche soggettive a fronte dell'inerzia della pubblica amministrazione, nella disciplina sostanziale" (pagg. 113-144);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 4/2008, l’articolo “Natura sostanziale o processuale del divieto di annullamento per vizi formali o procedimentali” (pagg. 1045 – 1090);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 2/2010 (I.S.S.N.: 1971-6974) il Resoconto del Seminario svoltosi il 26 marzo 2010 a Padova sul Libro I (Disposizioni Generali) del Progetto di Codice del processo amministrativo (pagg. 665-668; 686-693);

    sulla Rivista online www.giustamm.it (I.S.S.N:1972-3431) e sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 2/2011 (I.S.S.N.: 1971-6974), il Resoconto dell’incontro svoltosi il 19 novembre 2010 a Lucera, presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali su: “Pubblica amministrazione e contratto” (pagg. 680-683).

    il volume dal titolo “Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione nella sistematica delle azioni non individuali”, inserito nei Quaderni di diritto e processo amministrativo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2011 ISBN: 978-88-495-2241-9 Successivamente, dopo aver allargato il campo di indagine alla complessa disciplina del Neurodiritto, afferente alle c.d. scienze cognitive, diretta ad individuare e vagliare le relazioni che intercorrono tra le risultanze acquisite in campo neurologico e il fenomeno giuridico, ha approfondito, in chiave, appunto, neuroscientifica, alcune problematiche del diritto amministrativo, pubblicando un articolo dal titolo “Il Neurodiritto e il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di pubblici servizi”, sulla Rivista online www.giustamm.it, 2012 (ISSN:1972-3431), pagg. 1-20 e nel volume “Il diritto amministrativo nella prospettiva di un ripensamento epistemologico dei saperi giuridici”, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2014 (ISBN: 9788849528367), pagg. 67-95.

    Ha esaminato, poi, la nuova rilevanza che il legislatore ha conferito alla forma nella disciplina dell’annullabilità del provvedimento amministrativo vincolato, prevista dall’art. 21 octies della l. n. 241/1990, basata sulla inidoneità delle norme formali o procedimentali a modificare il contenuto del provvedimento vincolato a causa della ritenuta stabilità dell’assetto degli interessi che esso determina, pubblicando un articolo dal titolo “I vizi formali e procedimentali nell’attività amministrativa vincolata”, sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 1/2014 (ISSN: 1971-6974), pagg. 27-82. Ha affrontato il tema della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza in relazione ai principi contemplati dall’art. 9 della l. n. 180/2011 (anche in considerazione dei limiti soggettivi stabiliti dalla stessa disposizione normativa in ordine all’ambito di applicazione delle regole ivi elencate) dopo l’art. 21 octies, comma secondo, l. n. 241/1990. Ha analizzato, inoltre, alcune questioni, come la necessità di un’istanza di parte, la natura del preavviso di rigetto, la legittimazione attiva e il rapporto con il provvedimento finale, nell’ottica di verificare le potenzialità garantistiche dell’istituto e la sua valenza come strumento di concreta realizzazione dei principi che sovrintendono allo svolgimento dell’attività amministrativa. Lo studio e l’approfondimento dottrinale e giurisprudenziale di tali profili ha condotto alla pubblicazione dell’articolo: “Alcune questioni sul c.d. preavviso di rigetto”, pubblicatosulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo, n. 3/2014 (ISSN: 1971-6974). Dopo l’introduzione del terzo comma dell’art. 99 del Codice del processo amministrativo, con la diversa autorità che hanno acquisito le sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nei confronti delle Sezioni semplici del Supremo Consesso amministrativo e indirettamente anche per i Tribunali amministrativi regionali, ha analizzato il principio espresso dall’Adunanza Plenaria in relazione alla penalità di mora nel giudizio di ottemperanza. Pertanto, ha pubblicato il contributo in volume dal titolo “L’ambito di applicazione oggettivo della penalità di mora nell’ottemperanza”, in ENRICO FOLLIERI ANTONIO BARONE (a cura di), I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo (2010-2015), Milano, 2015, (pp. 1089-1142), ISBN: 978-88-13-35290-5

    Il contributo inserito nel volume I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo, a cura di Follieri E. e Barone A., è di elevato profilo scientifico. L’opera collettanea, infatti, è stata presentata in convegni organizzati da diverse Università, Autorità giurisdizionali e Ordini professionali; in particolare:

    in data 11 dicembre 2015 presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Bari;              

    in data 17 dicembre 2015 presso la Corte d’Appello di Torino, sala Bobbio, in occasione della Tavola rotonda dal titolo “Funzione nomofilattica dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nella fase di prima applicazione del codice del processo amministrativo”;

    in data 18 dicembre 2015 presso il Palazzo di Giustizia di Salerno, aula Parrilli, in occasione del convegno dal titolo “Le novità dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”;

    in data 15 aprile 2016 presso Palazzo Coccia di Cerignola in occasione del Convegno organizzato dall’Associazione Forense di Cerignola dal titolo “Le novità dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”;

    in data 20 maggio 2016 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – aula biblioteca A. Guarino – in occasione del Tavola rotonda dal titolo “I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo”;

    in data 28 giugno 2016 presso il Consiglio di Stato – Aula di Pompeo – in occasione del convegno dal titolo “I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo”.


    INFORMAZIONI SULL'INSEGNAMENTO

    Ciclo lezioni: primo semestre

    Data inizio lezioni: 20 settembre 2016

    Data fine lezioni: 

    Lezione settimanale: MARTEDI' 17.30 - 19.30; MERCOLEDI' 17.30 - 19.30


    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: L’insegnamento si propone l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi fondamentali per la comprensione teorica ed applicativa dei modi di tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione. A tal fine vengono analizzate sia le fonti normative, con particolare riferimento al Codice del processo amministrativo, sia i più significativi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. L’acquisizione di una preparazione solida e consapevole sui fondamentali istituti del processo amministrativo è condizione necessaria per comprendere e valutare il grado di effettività della tutela giurisdizionale raggiunto dall’amministrato nel sistema di giustizia amministrativa italiano. Al termine del corso gli studenti, devono saper affrontare e risolvere questioni giuridiche, dimostrando di possedere capacità di inquadramento e di qualificazione giuridica di casi e fattispecie.
    • Prerequisiti: Non sono previsti prerequisiti.
    • Propedeuticità: Diritto processuale civile biennale, Diritto amministrativo biennale.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: LE GIURISDIZIONI DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO  E LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

    Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti devono acquisire una adeguata conoscenza dei caratteri della tutela giurisdizionale innanzi al giudice amministrativo e comprenderne le peculiarità in relazione al particolare rapporto che, sul piano sostanziale, si instaura tra l’autorità amministrativa e il cittadino.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizio: Mediante la partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.

    UNITA' DIDATTICA 2: L’AZIONE PER L’EFFICIENZA DELLE AMMINISTRAZIONI E DEI CONCESSIONARI DI PUBBLICI SERVIZI

    Conoscenza e capacità di comprensione: Si intende fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi necessari per la comprensione di tale tipologia di azione e delle sue peculiarità, al fine di comprendere quelli che sono i tratti caratterizzanti dell'istituto e rilevare eventuali differenze con strumenti processuali simili previsti da altri ordinamenti nazionali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizio: Mediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale. 

    LIBRI DI TESTO

    • SCOCA F.G., Giustizia Amministrativa, Giappichelli, Torino, ult. ed.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • FOLLIERI E., Risarcimento danni per lesione di interessi legittimi, Monografia, Chieti, 1984, Capitoli II e III.
    • FOLLIERI E., La natura giuridica dell’articolato provvisorio denominato Codice del processo amministrativo, Rivista di Diritto e processo amministrativo, numero 2, 2010, da pag. 367 a pag. 406.
    • FABRI A., Giurisdizione esclusiva: i modelli processuali, Monografia, Torino, Parte I Capitolo I.
    • NIGRO M., Giustizia Amministrativa, Monografia, Bologna, 1994, Parte II Capitolo XV.
    • FABRI A., Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione nella sistematica delle azioni non individuali, Monografia, Quaderni, 11 di Diritto e processo amministrativo, Napoli, 2011, Capitolo II, par. 10, Capitolo III, Capitolo V parr.2 e 4.

    PROVE INTERMEDIA

    • Data da definire.
    • Prova orale su alcuni principali istituti di giustizia amministrativa.

  • RICEVIMENTO STUDENTI E LAUREANDI

    La Prof.ssa Alessandra Fabri comunica le date dei prossimi ricevimenti studenti e laureandi:


    - martedì 11 aprile 2017, alle ore 12.30 (collaboratore di cattedra Dott.ssa Erica Ada Taraschi);
    - mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 15,30;


    Eventuali modifiche saranno comunicate con anticipo.


    Teramo, 5 aprile 2017.


    • Argomento 2

      • Argomento 3

        • Argomento 4

          • Argomento 5

            • Argomento 6

              • Argomento 7

                • Argomento 8