Indice degli argomenti

  • Istituzioni politiche e amministrative comparate - Prof. Tito Forcellese - a.a. 2016/2017

    Ricercatore confermato di Storia delle istituzioni politiche (SPS/03).
    Formazione e studi
    Laurea in Filosofia. Frequenza di un Corso di Perfezionamento in Discipline Parlamentari presso la LUISS G. Carli in Roma da febbraio a maggio 1997, con profitto lodevole.
    PHD-Dottore di ricerca (con borsa), in “Storia e Politica della società moderna e contemporanea”, Università degli Studi di Teramo (07.12.2006).
    Assegnista di ricerca (2007-2010), Università degli Studi di Roma4, Foro Italico.
    Vincitore (2012) di Concorso (Ricercatore) nel SSD, SPS/03.
    Interessi di ricerca
    La storia elettorale. Lo studio delle Istituzioni politiche italiane (dall’Ottocento ad oggi), del parlamento italiano, dei gruppi parlamentari nazionali, di quello abruzzese e dei funzionari dello stato. I rapporti tra istituzioni politiche e sportive. Studi sulla democrazia cristiana e il suo ceto dirigente locale e nazionale. La chiesa ed il cattolicesimo italiano nel secondo dopoguerra. I regimi totalitari comunisti e la dissidenza.
    Pubblicazioni di rilievo
    Monografie
    Pietro De Dominicis: amministrazione e politica nell’Abruzzo democristiano, 1944-1990, Rubbettino, 2008.
    L'Italia e i Giochi Olimpici. Un secolo di candidature: politica, istituzioni e diplomazia sportiva, FrancoAngeli, 2013.
    Articoli su Rivista
    La mancata introduzione della proporzionale alle elezioni amministrative del 1920. L’invenzione del premio di maggioranza, n. 1/2015, «Le Carte e la Storia», pp. 81-98.
    Articoli su Libro
    L'Uomo Qualunque. L'Idea dello "Stato amministrativo" alla Costituente, in a cura di Andrea Buratti e Marco Fioravanti, Costituenti ombra. Altri luoghi ..., pp. 445-458, Carocci, 2010.  

    Le elezioni a suffragio universale diretto per il parlamento europeo. il dibattito parlamentare in Italia, in L'Europa del XXI secolo. Il futuro dell'Unione europea tra convergenza politico-istituzionale e integrazione socio-economica, a cura di Andrea Ciccarelli e Tito Forcellese, Editoriale Scientifica, 2015, pp. 93-106.

    Regimi e dissidenze nel fondo «Unione sovietica» dell'Archivio Andreotti, in La fine del comunismo in Europa: regimi e dissidenze, 1956-1989, Rubbettino, 2016, pp. 145-166.



    INFO SUL CORSO

    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente, già in possesso delle informazioni essenziali sulla storia in età contemporanea, dovrà utilizzarle per approfondire le dinamiche con cui si sono sviluppate le istituzioni politiche dalla fine dell’antico regime sino alle attuali articolazioni dello stato nell’era globale. In un secondo momento si affronterà, sempre nella dimensione comparativa, il tema dei “partiti antisistema” che hanno avuto un notevole successo nelle elezioni europee del 2014, in modo da verificarne l’impatto sulle istituzioni politiche. Ne consegue che lo studente sarà sollecitato a gestire la complessità delle dinamiche politico-istituzionali ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico. Dovrà inoltre essere in grado di saper comunicare, in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite ed applicarle in modo originale e critico ottenendo risultati innovativi di ricerca.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare il contesto istituzionale e amministrativo contemporaneo, anche in chiave comparata.
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà (ad esempio con la storia contemporanea, la storia costituzionale e delle dottrine politiche).
    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a gestire la complessità delle dinamiche politico-istituzionali ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite ed applicarle in modo originale e critico ottenendo risultati innovativi di ricerca
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia politica ed istituzionale dei vari contesti di riferimento affrontati durante il Corso.

    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Conoscenza della storia contemporanea.
    • Propedeuticità: No

    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: Percorsi di Storia delle Istituzioni Politiche

    • Conoscenza e capacità di comprensione:

      Nella prima Unità didattica si affronteranno gli sviluppi storici delle istituzioni politiche dalla conclusione dell'antico regime, passando per la rivoluzione americana e francese, per l'età napoleonica e la restaurazione, per il liberalismo e la democrazia, per le istituzioni coloniali, sino alla nascita delle diverse forme totalitarie sviluppatesi nel novecento. La fine del secondo conflitto mondiale, con il nuovo assetto geopolitico stabilito a Yalta, aprirà il lungo tragitto delle istituzioni politiche nel secondo dopoguerra, che si concluderà con uno sguardo alle istituzioni internazionali ed alla condizione dello stato nell'era della globalizzazione.

    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i contesti politici e istituzionali affrontati, utilizzando anche la chiave di lettura comparata.
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà e di richiami ai problemi in discussione nel dibattito pubblico attuale.
    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a gestire la complessità delle dinamiche politico-istituzionali ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite.
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia politica ed istituzionale dei vari contesti di riferimento affrontati durante la prima Unità didattica.

    UNITA' DIDATTICA 2:

    Partiti “antisistema” e crisi della rappresentanza politica dopo le elezioni europee del 2014. Un’analisi storico-politica in chiave comparata.

    • Conoscenza e capacità di comprensione:
    • Nella seconda unità didattica si analizzerà la rilevanza acquisita dai partiti “antisistema” dopo le elezioni europee del 2014, utilizzando una prospettiva storico-politica in chiave comparata. Dopo una breve introduzione in cui si affronteranno le principali questioni terminologiche emerse nella attuale crisi della democrazia rappresentativa, ci soffermeremo sulle elezioni del 2014 e sulla affermazione dei nuovi attori politici, cercando di comprendere l’origine e il significato di queste formazioni partitiche “antisistema”. In tal modo, gli studenti, facendo perno sulle conoscenze acquisite nella prima Unità didattica, sapranno muoversi con maggiore confidenza e competenza nell’ambito della tematica di approfondimento proposta.

    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i differenti esiti elettorali nei contesti nazionali presi in esame, utilizzando anche la chiave di lettura comparata.
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà e di richiami ai problemi in discussione nel dibattito pubblico europeo e italiano sulle prospettive dell'Unione, sul significato profondo e sulle ragioni del successo di queste nuove forme "antisistema".
    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a padroneggiare i differenti contesti politico elettorali esaminati ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite.
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nei vari temi affrontati durante la Seconda didattica.


    LIBRI DI TESTO

    Storia delle Istituzioni politiche. Dall’antico regime all’era globale

    • Autore: a cura di Marco Meriggi e Leonida Tedoldi
    • Edizione: Carocci, 2014, Roma


    Le elezioni del Parlamento europeo del 2014

    • Autore: Caravita Beniamino
    • Edizione: Napoli, Jovene, 2015, pp. 3-28 


    Nascita e sviluppo dell'Uomo qualunque: la precarietà dell'antipolitica

    • Autore: Tito Forcellese
    • Edizione: Diritto pubblico comparato ed europeo (Il Mulino), n.3/2015, pp. 599-617

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    I partiti antipartito nella crisi della rappresentanza politica,

    Autore  cura di Edmondo Mostacci
    Edizione:  Diritto pubblico comparato ed europeo, n. 3/2015

    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Unità didattica di riferimento: Due
    • Data: tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre
    • Tipologia di prova: Elaborato scritto degli studenti sulle tematiche affrontate nella I Unità didattica e discussione degli elaborati in Aula.


    MODALITA' DI VALUTAZIONE Esame orale a conclusione del Corso. Saranno valutati positivamente gli interventi svolti durante le lezioni. Sarà prevista una prova scritta intermedia tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.

  • Video di presentazione del corso

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    • Questo argomento

      I Lezione I Unità didattica

      Presentazione del Corso e informazioni sui testi di riferimento.

      Chiarificazioni terminologiche. Che cosa studia la storia della istituzioni politiche. 

      Significato di storia, istituzioni e politica.

      La Dichiarazione d'Indipendenza americana del 1776.

    • II Lezione. I Unità didattica

      Le Rivoluzioni atlantiche. Quadro generale.

      La rivoluzione americana. Quadro storico politico.

      Diritto naturale e dritti dell'uomo.

      Letture:  Dichiarazione d'Indipendenza del 1776 e Dichiarazione dei Diritti dell'uomo e del Cittadino del 1789.




    • III Lezione. I Unità didattica

      Approfondimento dei passaggi cruciali della Rivoluzione francese.

      La costituzione del 1891 e del 1893.

      Costituzionalismo e Sovranità.

      Dibattito in Aula

    • IV Lezione. I Unità didattica

      E pluribus unum.

      Peculiarità del sistema politico nato dalla Rivoluzione americana

      Costituzione e sovranità

      Le istituzioni dell'età napoleonica.

      Carattere gerarchico-militare. Gli strumenti del disciplinamento.

      Modello pervasivo.

      La Costituzione del 22 frimaio Anno VIII (1799). Breve lettura

    • V Lezione. I Unità didattica

      Le Istituzioni politiche della Restaurazione.

      Concetto di Restaurazione.

       Orientamenti ed obiettivi del Congresso di Vienna. Un quadro geopolitico

      Modelli e soluzioni istituzionali nell'Europa della restaurazione. Periodo 1814-1847.


    • VI Lezione. I Unità didattica

      Il nuovo assetto Politico della Penisola italiana dopo il Congresso di Vienna.

      Santa Alleanza e istituzioni della Gran Bretagna.

      Gli stati pre unitari.

      Dal liberalismo alla democrazia, 1848-1914.

      I presupposti del liberalismo occidentale: costituzioni e cittadinanza sovrana.


    • VII Lezione. I Unità didattica

      Elezioni e parlamenti: dal suffragio ristretto al suffragio largo.

      Evoluzione del diritto elettorale in chiave comparata: i casi di Gran Bretagna, Francia, Germania ed Italia.

      Il tramonto dello stato monoclasse e la spinta alla democratizzazione.

      Interventismo statale e amministrazioni parallele.

      Dibattito in Aula.


    • VIII Lezione. I Unità didattica

      Le istituzioni politiche coloniali.

      Questioni terminologiche. Vecchi e nuovi colonialismi.

      La conferenza di Berlino e competizioni coloniali tra le potenze europee (e nord americane).

      Modelli di amministrazione coloniale. . Regno Unito e Francia

      • IX Lezione. I Unità didattica

        Le istituzioni politiche del totalitarismo.

        Un approccio semantico e storico-cronologico.

        La rivoluzione bolscevica del 1917. Caratteri del totalitarismo comunista in Urss. La Costituzione del 1918

        L'avvento del fascismo in Italia. Prima e seconda fase del fascismo.

        Leggi "fascistissime". Assetto istituzionale

        La Germania nazista

      • II Unità didattica. I lezione

        Introduzione alla II Unità didattica.


        Partiti antipartito, populismo, elitismo e crisi della democrazia

        Chiarificazioni terminologiche

        • II Unità didattica. II Lezione

          Le elezioni del parlamento europeo del 2014.

          Quadro storico politico di riferimento.

          Risultati elettorali. Comparazione con le elezioni del 2009.


          • II Unità didattica. III Lezione

            Il successo dei partiti antisistema in Francia, Spagna e Germania

            Approfondimenti sul successo del Front National in Francia e sulla crisi del partito socialista e di quello gollista.

            l'affermazione di Podemos e Ciudadanos in Spagna

            • II Unità didattica.. IV Lezione

              Dal successo della UK Indipendence Party alla “Brexit”.


              Il voto negli altri paesi dell’Unione europea: il nord e l’est



              • II Unità didattica. V Lezione

                Il caso italiano. Dalle elezioni del 2014 uno sguardo retrospettivo.

                i principali snodi della storia elettorale italiana.


                • II Unità didattica. VI Lezione

                  Le elezioni del 2014. Analisi del voto. Successo del movimento cinque stelle.

                  Le forme antipartito nella storia italiana: il caso dell'Uomo Qualunque