Indice degli argomenti

  • Etica pubblica - Prof. Fiammetta Ricci - a.a. 2016/2017

     Professore Associato di "Filosofia politica" (Macrosettore  A/14 - S.S.D. SPS01) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Teramo.

     Insegna Etica pubblica presso la Facoltà di Scienze Politiche e dell’Università di Teramo.


    - E’ socio del Centro per la Filosofia Italiana.

    - E’socio della Società Italiana di Filosofia Politica (SIFP).

    - E’  Direttore del Centro  Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro (C.R.I.SI.S.) dell’Università di Teramo.

    -Presidente della Commissione Paritetica della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo.
     -Delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Teramo per le Pari Opportunità.

    OBIETTIVI DEL CORSO

    Fornire agli studenti conoscenze e strumenti per la comprensione dei fattori fondativi e costitutivi dell’etica come filosofia della prassi per un’analisi dell’etica pubblica; inoltre, stimolare la capacità di analisi e di interpretazione di testi e documenti al fine di saper rielaborare i contenuti e confrontarli con le istanze della realtà sociale e istituzionale e con le trasformazioni in atto dello spazio pubblico.

    PREREQUISITI

    Conoscenza di base del significato di etica, metaetica e morale; conoscenza del significato di sfera pubblica e di bene comune come fine della politica e del governo della res pubblica. Per un quadro sulle linee generali, si rinvia al testo di F. Ricci, “Il cielo stellato sopra di me”. Temi di etica pubblica, Aracne, Roma, 2007, Introduzione, pp. 27-66.

    PROPEDEUTICITA'

    Non sono previste propedeuticità.

     1. UNITA' DIDATTICA: Quadro generale sul significato del rapporto tra etica, morale spazio pubblico, e normatività.

    Conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza e comprensione delle categorie costitutive dell’etica e dell’etica pubblica alla luce delle trasformazioni dello spazio pubblico. Con riferimento alle metaetiche cognitiviste e non cognitiviste, alle teorie deontologiche.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    Capacità di applicare conoscenze e comprensione delle categorie e dei sistemi teorici di riferimento delle alla realtà sociale e politica di un contesto culturale dato, sia in senso diacronico che sincronico.

    Autonomia di giudizio:
    Sviluppare autonomia di giudizio relativamente all’analisi di teorie o concetti e nella lettura di testi o documenti che verranno proposti in aula sulle principali teorie di etica normativa, etiche deontologiche e non deontologiche.

    Abilità comunicative:
    Saper decodificare testi e percorsi concettuali e saper riformulare in modo chiaro, coerente e con lessico specifico appropriato contenuti, sintesi o quadri di sintesi concettuale generale su autori e teorie normative.

    Capacità di apprendimento:
    Aver acquisito la differenza tra etica normativa ed etica descrittiva, nonché tra etica e metatetica. Aver appreso le ragioni e i presupposti teorici per un collegamento tra metafisica, etica pubblica. Discernere e conoscere la differenza tra deontologia e teleologia. Aver acquisito i contenuti egli strumenti ermeneutica per la comprensione del senso della normatività.


    2. UNITA' DIDATTICA: Il rapporto tra etica, politica e politiche pubbliche: ripensare il bene comune tra bene privato e bene collettivo.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza e comprensione delle aree di applicazione dell’etica pubblica nella realtà del nostro tempo.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare e coniugare tali conoscenze ai campi della comunicazione pubblica, politica e istituzionale, e all’emergere della gestione e promozione della tutela dei beni comuni. Proposta di letture o articoli di approfondimento.

    Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità di elaborare idee personali e originali in un contesto di ricerca, individuale o collettiva sulle etiche applicate e gli ambiti della realtà sociale culturale odierna, con riferimento al rapporto tra politica, etica e bene comune.

    Abilità comunicative: Capacità di trasferire e tradurre i contenuti e i problemi affrontati in linguaggi multipli, testi, o ipertesti, come attività di ricerca o approfondimento.

    Capacità di apprendimento: Sviluppare competenze che consentano di studiare e seguire il percorso didattico in modo autonomo e redditizio, con riferimento ai problemi sollevati dal rapporto tra etica normativa, soggettivismo ed oggettivismo morale, con riferimenti alle politiche per i beni comuni e la convivenza democratica.

    3. UNITA' DIDATTICA: Il bene comune e ei beni comuni: una lettura filosofica per rispondere alle istanze della politica e dell’etica nel nostro tempo.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire conoscenze e comprendere la genesi ed il significato di “bene comune” secondo il contributo di autori da Aristotele ai nostri giorni. Saper leggere e comprendere il testo dell’autore attraverso la lettura guidata e commentata in aula: “La funzione vicaria e interpretativa della filosofia nell’ impegno per il ben comune”.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Applicare la dimensione etica e i principi di universalizzazione dell’agire morale alla categoria di beni materia e immateriali nella governance politica. Collegare l’etica pubblica e l’impegno per i beni comuni con la partecipazione democratica alla vita politica.

    Autonomia di giudizio: Capacità di leggere e riformulare contenuti e concetti con autonomia e rielaborazione personale delle implicazioni nel quadro della pubblica amministrazione.

    Abilità comunicative: Saper ricodificare e riformulare, sia in forma orale che scritta, anche attraverso mappe concettuali, il percorso delineato dai testi di riferimento e appropriarsi del lessico specifico in chiave filosofica sul rapporto tra bene comune e beni comuni.

    Capacità di apprendimento: Comprendere i presupposti di base e le ipotesi di fondo che stanno alla base di una filosofia della prassi, e confrontarle con l’etica contemporanea nei suoi risvolti di principi normativi per la vita nello spazio comune.

    Mercoledì 17.30 - 19.30 (Aula 15)

    Giovedì 10.30 - 12.30 (Aula 24)

    Venerdì 10.30 - 12.30 (Aula 15) 

    • Sebastiano Maffettone, Etica Pubblica. La moralità delle istituzioni nel terzo millennio, Net, Milano, 2006. I Parte ( e parti scelte indicate durante le lezioni)
    • Laura Pennacchi, Filosofia dei beni comuni, Donzelli Ed., Lavis (TN), 2012
    • Pierluigi Grasselli (a cura di), Idee e metodi per il bene comune, FrancoAngeli, Milano, 2009


    PER NON FREQUENTANTI TESTI INTEGRATIVI UNO A SCELTA TRA I SEGUENTI:

    • F. Cassano, Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni, Dedalo, Bari, 2004
    • P. Savarese, Bene comune e sussidarietà, Nuova Cultura, Roma, 2015


    Prima Prova Intermedia

    Questionario: Test con varie opzioni di risposta

    Seconda Prova Intermedia

    Questionario: Test vero/falso o domande a  risposta aperta

    Terza Prova Intermedia

    Questionario o elaborazione di testo

    Verifica finale: 

    METODOLOGIA DI VERIFICA

    GLI STUDENTI FREQUENTANTI
    Per l'accertamento della preparazione degli studenti e la verifica del raggiungimento degli obiettivi del corso, sono previste prove intermedie sotto forma di questionari a risposta multipla o elaborazioni di schemi concettuali, sui contenuti trattati durante le lezioni a termine di ogni modulo del programma, che coinciderà più o meno con la fine di ognuno dei tre mesi di attività didattica. Pertanto, è prevista una prova intermedia a fine marzo, una a fine aprile ed una a fine maggio. Le informazioni più dettagliate sulla data delle prove verranno date sulla piattaforma del Patto in vicinanza dell'inizio delle lezioni, affisse nella bacheca della stanza del docente e nello spazio on line dell'insegnamento alla voce "avvisi". La valutazione finale, per gli studenti frequentanti, avverrà facendo la media delle votazioni riportate nelle tre prove intermedie. Qualora lo studente volesse migliorare tale votazione, è possibile sostenere un colloquio orale sui testi d'esame di riferimento indicati nel programma.

    PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
    Per gli studenti non frequentanti NON è possibile svolgere le prove intermedie, che si basano sul lavoro didattico suddiviso in moduli e letture di approfondimento in aula. La valutazione finale avverrà, quindi, tramite un colloquio orale teso all'accertamento dei contenuti dei testi di esame più quello di approfondimento indicato nel programma del corso ( 2+ 1 integrativo per i non frequentanti).


     

  • Parte generale I

    Quadro generale sul significato del rapporto tra etica pubblica, metafisica e normatività

    • Parte generale II

      Il rapporto tra etica, politica e politiche pubbliche: ripensare il bene comune tra bene privato e bene collettivo.

      • Parte monografica

        Il bene comune e ei beni comuni: una lettura filosofica per rispondere alle istanze della politica e dell’etica nel nostro tempo.