Indice degli argomenti

  • Diritto Romano - Prof. Luigi Sandirocco - a.a. 2014/2015

    Luigi Sandirocco, nato ad Avezzano il 13.06.1963, residente in Pescara, ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio "G. D'Annunzio" di Pescara nel mese di luglio dell'anno 1983. Iscritto all'Università "G. D'Annunzio" di Chieti - Facoltà di Giurisprudenza di Teramo -, ha conseguito in data 15.07.1988 il diploma di laurea con punti 110/110 con lode discutendo una tesi in Diritto Romano dal titolo Tabula picta. Cultore delle materie romanistiche dal mese di settembre dell'anno 1988, ha collaborato con i titolari delle cattedre di Diritto Romano, Storia del Diritto Romano e Istituzioni di Diritto Romano svolgendo esercitazioni e seminari ed è stato, inoltre, componente delle commissioni degli esami di profitto. Ha compiuto attività di ricerca sul lavoro intellettuale nel diritto romano del I e II secolo d.C. con particolare riferimento all'ars medica, nonché sul matrimonio e indissolubilità del vincolo nel diritto romano del I e II secolo d.C. Vincitore di concorso di Dottorato di Ricerca in "Diritti del tardo impero romano", ha conseguito nell'anno 2001 il titolo discutendo una tesi dal titolo Monogamia e indissolubilità del vincolo nel Tardoantico. 
    al 1 ottobre 2001 ha preso servizio come ricercatore presso l'Università degli Studi di Teramo. 
    Negli anni accademici 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, ha partecipato ai progetti di incentivazione, svolgendo attività di orientamento e tutorato. Dall'anno 2001 all'anno 2004, ha collaborato alla ricerca scientifica finanziata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche nella Società e nella Storia dell'Università degli Studi di Teramo (quota ex 60%) sul tema "Forme giudiziali e stragiudiziali di risoluzione dei conflitti". Negli anni accademici 2004/2005, 2005/2006 e 2006/2007, ha collaborato alla ricerca scientifica finanziata dal Dipartimento di Scienze Giuridiche nella Società e nella Storia dell'Università degli Studi di Teramo (quota ex 60%) sul tema "Forme giudiziali e stragiudiziali di risoluzione dei conflitti". È componente della commissione di tutorato nel corso di laurea magistrale in giurisprudenza 22/S giusto verbale del Consiglio di Facoltà del 3.03.2006 per l'anno accademico 2006-2007 e giusto verbale del Consiglio di Facoltà del 23.05.2007 per l'anno accademico 2007-2008. Dall'anno 2005 ha la supplenza dell'insegnamento di Diritto Romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Teramo, Corso di laurea specialistica in Giurisprudenza (anni accademici 2005/2006, 2006/2007 e 2007/2008). Ha partecipato al progetto di ricerca di Ateneo per il biennio 2007/2008 Individuo, collettività, ordinamento nella storia giuridica". Partecipa alle sedute di laurea della Facoltà di appartenenza ed è relatore di tesi di laurea in Istituzioni di Diritto Romano, Storia del Diritto Romano e in Diritto Romano.

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Obiettivo del corso è l’approfondimento delle conoscenze già acquisite con l’insegnamento di Istituzioni di diritto romano – ed eventualmente di Storia del diritto romano – con particolare riferimento al sistema delle fonti e alle modalità di elaborazione e trasmissione del pensiero giuridico romano in ambito familiare, matrimoniale e processuale. Un approccio diretto alle testimonianze dell’antichità sarà utile strumento per consentire agli studenti del corso di ricostruire il sistema familiare e il regime delle giuste nozze in età Tardoantica. Una lettura attenta e guidata di queste consentirà di comprendere, quindi, che non sono mancate nel corso dei secoli eccezioni, incertezze, dubbi deroganti i criteri e i principi fondanti del vincolo matrimoniale, ritenuti generali e condivisi nell’evoluzione storico-sociale: monogamia, esogamia e consenso. Attenzione sarà quindi rivolta alla perseguibilità dei crimini consumati nello specifico contesto   familiare.     
    • Prerequisiti: Capacità di approccio minimo e di consultazione delle fonti del diritto romano
    • Propedeuticità: Istituzioni di diritto romano

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: La concezione romana della famiglia e del matrimonio

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’approccio e la comprensione del contenuto e della portata delle fonti romane in argomento di famiglia e matrimonio si garantisce attraverso la contestualizzazione dei fenomeni giuridici con una migliore conoscenza della realtà familiare e, quindi, sociale ed economica   

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente del corso, fatti propri i meccanismi giuridici, è nelle condizioni di affrontare l’approccio diretto ai testi romani comprendendone i contenuti e i principi di massima

    Autonomia di giudizio: Lo studio deve portare a una prima  comprensione di un’esperienza giuridica non più attuale che però è essenziale ai fini dello sviluppo del ragionamento, già in parte acquisito nei  precedenti anni di corso, perché maturi la capacità di cogliere le concrete risposte del diritto alle differenti esigenze nei diversi ambiti del vivere sociale e politico  

    Abilità comunicative: Il percorso di studi è inteso a fare acquisire una buona capacità di comunicazione nell’ambito degli argomenti trattati

    Capacità di apprendimento: Il percorso di studi consente di fare propri alcuni tra i meccanismi del diritto romano per un migliore approccio e una più matura comprensione delle vicende che hanno riguardato gli istituti trattati

    UNITA' DIDATTICA 2: Le costituzioni introduttive alle differenti parti della compilazione:nuovo Codice di Giustiniano, Haec quae necessario Summa rei publicae, Digesto Deo Auctore Tanta Dedochen, Istituzioni Imperatoriam, Riforma degli studi Omnem, Codex repetitae praelectionis Cordi

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’approfondimento diretto del contenuto e della portata delle fonti romane di età giustinianea deve condurre a valutare i probabili  interventi operati dai compilatori per tentare di comprendere i fenomeni giuridici con una migliore conoscenza della realtà nel corso degli oltre 12 secoli di storia romana 

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà nelle condizioni di affrontare con spirito critico i testi romani nel tentativo di comprenderne, nella loro complessità,  contenuti,  principi e criteri

    Autonomia di giudizio: Lo studio deve portare all’effettiva comprensione di un’esperienza essenziale ai fini dello sviluppo del ragionamento,  per maturare la capacità di cogliere, quando evidenti, i concreti interventi operati sulle fonti antiche in età giustinianea

    Abilità comunicative: Il percorso di studi è inteso a fare acquisire una buona capacità di comunicazione nell’ambito degli argomenti trattati

    Capacità di apprendimento: Il percorso di studi consente di fare propri alcuni tra i meccanismi del diritto romano per un migliore approccio e una più matura comprensione delle vicende che hanno interessato le fonti oggetto di trattazione  

    UNITA' DIDATTICA 3: Unioni incestuose endogamia ed esogamia: percezione e repressione

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’approfondimento diretto del contenuto e della portata delle fonti romane relative alle unioni fuori dal vincolo legittimo, nel corso dei secoli e sino all’età giustinianea, deve condurre a maturare l’dea che, probabilmente, i principi su cui si fondava il matrimonio non furono esenti da eccezioni, incertezze, dubbi aporie, al fine di  tentare di comprendere i fenomeni giuridici con una migliore conoscenza della realtà romana

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sarà nelle condizioni di affrontare con spirito critico i testi romani nel tentativo di comprenderne, nella loro complessità, contenuti, principi e criteri

    Autonomia di giudizio: Lo studio deve portare all’effettiva comprensione di un’esperienza essenziale ai fini dello sviluppo del ragionamento  per maturare la capacità di cogliere, quando evidenti, la portata dei concreti interventi normativi  operati nel corso dei secoli di storia romana 

    Abilità comunicative: Il percorso di studi è inteso a fare acquisire una buona capacità di comunicazione nell’ambito degli argomenti trattati

    Capacità di apprendimento: Lo studio consente di fare propri alcuni tra i meccanismi del diritto romano per un migliore approccio e una più matura comprensione delle vicende che hanno interessato le fonti oggetto di trattazione  della presente unità didattica 

    UNITA' DIDATTICA 4: Crimini processi e pene in età Tardoantica in argomento di Unioni doppie, violazione del principio monogamico e legislazione imperiale, Unioni miste, Relazioni tra romani e barbari nel Tardoantico

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’approfondimento diretto del contenuto e della portata delle fonti romane in argomento di unioni doppie (bigamia)  e miste (romani e barbari) al fine di comprendere al meglio i complessi  fenomeni giuridici, per una più approfondita conoscenza della cultura giuridica  romana in argomento di famiglia e matrimonio

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione:Lo studente sarà nelle condizioni di affrontare con spirito critico i testi romani nel tentativo di comprenderne, nella loro complessità, contenuti, principi e criteri

    Autonomia di giudizio: Lo studio deve far maturare  la consapevolezza  e la conoscenza di  un’esperienza essenziale ai fini dello sviluppo del ragionamento  per maturare la capacità di cogliere la portata dei concreti interventi normativi, sull’argomento specifico,  operati nel corso dei secoli 

    Abilità comunicative: Il percorso di studi è inteso a fare acquisire una buona capacità di comunicazione nell’ambito degli argomenti trattati

    Capacità di apprendimento: Lo studio consente di fare propri alcuni tra i meccanismi del diritto romano per un migliore approccio e una più matura comprensione delle vicende che hanno interessato le fonti oggetto di trattazione della presente unità didattica

    LIBRI DI TESTO

    Testi consigliati per i frequentanti

    • Luigi Sandirocco, Matrimoni vietati. Unioni incestuose, doppie, miste nel Tardoantico, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2011
    •  Luigi Sandirocco, Costituzioni introduttive. Giustiniano – commissari – collaboratori, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2013
    • Francesco Lucrezi, La violenza sessuale in diritto ebraico e romano. Studi sulla “Collatio”, II, G. Giappichelli Editore, Torino 2004 (oppure in alternativa F. Lucrezi, F. Botta, G. Rizzali, Violenza sessuale e società antiche. Profili storico-giuridici, Edizione del Grifo, Lecce 2011)
    • Bernardo Santalucia, La giustizia penale in Roma Antica, Società editrice il Mulino, Bologna 2013

    Testi consigliati per i non frequentanti

    • Luigi Sandirocco, Matrimoni vietati. Unioni incestuose, doppie, miste nel Tardoantico, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2011
    • Luigi Sandirocco, Costituzioni introduttive. Giustiniano – commissari – collaboratori, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2013
    •  Francesco Lucrezi, La violenza sessuale in diritto ebraico e romano. Studi sulla “Collatio”, II, G. Giappichelli Editore, Torino 2004 (oppure in alternativa F. Lucrezi, F. Botta, G. Rizzali, Violenza sessuale e società antiche. Profili storico-giuridici, Edizione del Grifo, Lecce 2011)
    • Bernardo Santalucia, La giustizia penale in Roma Antica, Società editrice il Mulino, Bologna 2013
    • S. Puliatti, Incesti crimina. Regime giuridico da Augusto a Giustiniano, Giuffrè Editore, Milano 2001 [da p. 61 a p. 141 e da p. 278 a p. 292]

    Testi consigliati per gli studenti fuori corso

    • Luigi Sandirocco, Matrimoni vietati. Unioni incestuose, doppie, miste nel Tardoantico, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2011
    • Luigi Sandirocco, Costituzioni introduttive. Giustiniano – commissari – collaboratori, Casa Editrice Tinari, Villamagna 2013
    • Francesco Lucrezi, La violenza sessuale in diritto ebraico e romano. Studi sulla “Collatio”, II, G. Giappichelli Editore, Torino 2004 (oppure in alternativa F. Lucrezi, F. Botta, G. Rizzali, Violenza sessuale e società antiche. Profili storico-giuridici, Edizione del Grifo, Lecce 2011)
    • Bernardo Santalucia, La giustizia penale in Roma Antica, Società editrice il Mulino, Bologna 2013

     MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    Si consiglia per i frequentanti la lettura dei testi:

    a) in concomitanza con il ciclo di lezioni n. I – II – III – IV

    • G. Franciosi, Famiglia e persone in Roma antica. Dall’età arcaica al principato, Giappichelli Editore, Torino 1989
    • F. Cenerini, La donna romana, Società editrice il Mulino, Bologna 2002 [da p. 11 a p. 123]

    b) in concomitanza con il ciclo di lezioni V – VI – VII

    • Mischa Meir, Giustiniano, Società Editrice il Mulino, Bologna 2007
    • P. S. Wells, Barbari. L’Alba del nuovo mondo, Lindau editrice, Torino 2008 [da p. 13 a p. 217]
    • B. Ward-Perkins, La caduta di Roma e la fine della civiltà, Editori Laterza, Bari 2008 [da p. 3 a p. 223]

    c) in concomitanza con il ciclo di lezioni n. VIII – IX – X – XI – XII – XIII – XIV – XV – XVI – XVII – XVIII – XIX – XX – XXI

    • S. Mazzarino, La fine del mondo antico. Le cause della caduta dell’impero romano, Torino 2009
    • S. Puliatti, Incesti crimina. Regime giuridico da Augusto a Giustiniano, Giuffrè Editore, Milano 2001 [da p. 61 a p. 292]
    • L. Sandirocco, Dal mondo antico alle radici della storia europea, in Rivista di diritto romano. Periodico di storia del diritto romano, di diritti antichi e della tradizione romanistica medievale e moderna (Led on line 2013)
    • L. Sandirocco, Disgregazione e crollo dell’impero d’Occidente: ancora una riflessione, in Rivista di diritto romano. Periodico di storia del diritto romano, di diritti antichi e della tradizione romanistica medievale e moderna (Led on line 2014)
    • L. Sandirocco, Teoderico. Storia e mito di un re barbaro, in Iura and Legal Systems Unisa (2014, d(3):11-16)

    PROVE INTERMEDIE

    Unità didattica 1 - 2 e parte della 3
    Secondo il seguente calendario di lezioni:
    lezione I lezione II lezione III lezione IV lezione V lezione VI lezione VII lezione VIII lezione IX lezione X lezione XI lezione XII lezione XIII lezione XIV lezione XV 
    N.B. La parte del programma trattata a lezione XVI – XVII – XVIII – XIX – XX – XXI è oggetto di esame di profitto che si terrà secondo calendario.

    Modalità valutazione degli studenti

    La votazione viene attribuita in occasione dell’esame di profitto tenendo conto della preparazione complessiva del candidato. Le modalità di svolgimento della prova d’esame sono prova orale previa prenotazione telematica. CFU numero 7 (sette).

  • Materiale del corso

    Slide del corso

  • Lezione I

    Piano di lezioni predefinito 

    Per una proficua partecipazione al corso di Diritto romano, che consenta agli allievi di prendere parte attiva all’intero ciclo di lezioni, segue il calendario con l’indicazione degli argomenti che saranno di volta in volta trattati. Nell’impegno a mantenere fermi i temi come indicati nel prospetto che segue, si informa, sin d’ora, che eventuali cambiamenti saranno esclusivamente giustificati da cause impreviste di forza maggiore indipendenti dalla volontà del titolare del corso.

    ***

    Introduzione al corso – Famiglia e gruppi familiari – Linee e gradi di parentela. L’adfinitas – Carattere potestativo della famiglia. 

     

    • Lezione II

      La patria potestas e facoltà del pater familias – Modi di acquisto della patria potestas. In particolare adrogatio et adoptio – Perdita del potere potestativo.

      • Lezione III

        La dominica potestas – La manus e la tutela mulierum – Definizioni del matrimonio nelle fonti giuridiche – Cenni sulla storia del matrimonio antico. Il matrimonio come rapporto di fatto – La pretesa distinzione tra matrimonium cum manu e matrimonium sine manu – i requisiti per le giuste nozze – i figli nati da vincolo legittimo, quelli naturali e quelli spuri.

        • Lezione IV

          Regime patrimoniale della famiglia: dote, origine dell’istituto, gestione del patrimonio dotale e Actio rei uxorie et actio de dote – Donatio ante nuptias – il regime degli alimenti – Giustizia penale in Roma antica. 

          • Lezione V

            Ancora su crimini, processo e pene in età Tardoantica – Giustino I: da contadino a ‘Signore’ di Costantinopoli – Giustiniano ambiente e contesto storico – Collaboratori e commissari – Triboniano e Giovanni di Cappadocia.

            • Lezione VI

              Il mito di Teodora: imperatrice devota – Il consolidamento del potere: la rivolta di Nika – Fonti del diritto: tecniche e atecniche – Le costituzioni introduttive: presentazione – Costituzione Haec quae necessario e Costituzione Summa rei publicae.

              • Lezione VII

                Ancora sulle costituzioni introduttive: Deo auctore – Tanta e Dedochen – Omnem – Imperatoriam – Cordi – La produzione novellare di Giustiniano.

                • Lezione VIII

                  Incesto nell’età delle origini – Configurazione e terminologia del crimen incesti – Rapporto sanzionato da fas e mores, quindi dal diritto – Incesto e lex Iulia de adulteriis coercendis – Aporia tra configurazione e terminologia: assenza di riferimenti lessicali specifici.

                  • Lezione IX

                    Incestum iure gentium e incestum iure civile: origini e conseguenze penali della dicotomia – Incestum moribus prohibitum – ignorantia iuris e sua scusabilità: error iuris ed error facti e il paramentro ignorantia iuris ignorantia facti.

                    • Lezione X

                      Giurisprudenza classica – Pomponio: incesto regolato da mores e leges – Cervidio Scevola: testimonianza del divieto di nozze tra parenti in linea collaterale e particolare riferimento a fratellastro e sorellastra – Gaio e incestum matrimoni iugendi causa.

                      • Lezione XI

                        Giurisprudenza tardo classica – Papiniano: prescrittibilità e simultaneità dell’azione; regime della punibilità dell’uomo e della donna in D. 48.5.39 – Paolo: configurazione e terminologia del crimen incesti.

                        • Lezione XII

                          Ancora sulla giurisprudenza dell’età dei Severi – Ulpiano e la casistica incestuosa – Il giurista severiano e i problemi processuali: accusa e azione – La disciplina dell’incesto in età postclassica: Pauli Sententiae; Epitome Gai e Tituli ex Corpore Ulpiani.

                          • Lezione XIII

                            Retaggi del paganesimo e cristianesimo delle origini: i provvedimenti normativi dei secoli III e IV d.C. – Diocleziano e Massimiano – Costantino e Costanzo II: dal silenzio alle pena capitale.

                            • Lezione XIV

                              Gli interventi normativi tra la fine del IV e il V secolo d.C.: la tendenza moderata della legislazione imperiale – Teodosio I e la conferma del divieto di nozze incestuose di Costanzo II – La costituzione del 392 d.C. e la esimenti per i matrimoni instaurati contro le previsioni delle norme imperiali – Una costituzione perduta: emanazione normativa tra il 387 e il 392 d.C.

                              • Lezione XV

                                I provvedimenti di Onorio e Arcadio: Oriente e Occidente la disciplina delle dispense – Teodosio II e l’ostacolo al vincolo tra affini in linea collaterale – Zenone Isaurico: nessun margine per le eccezioni.

                                • Lezione XVI

                                  Giustino I e il crimen incesti – La compilazione di Giustiniano e il crimen incesti: ipotesi di reato; pene personali afflittive; sanzioni patrimoniali; disciplina privatistica; disciplina processuale.

                                  • Lezione XVII

                                    La produzione novellare e il crimen incesti – Diritto delle Novelle e inasprimento delle sanzioni – L’incesto torna a impegnare l’imperatore sia quale oggetto diretto (anni 535-539) sia quale argomento indiretto (542) – Novella 12: disciplina generale.

                                    • Lezione XVIII

                                      Le Novelle 139 e 154: disciplina speciale – Le Novella 74.6 e Novella 89.15: legittimazione della prole – La Novella 115.3-4: conseguenze successorie per i figli incestuosi.

                                      • Lezione XIX

                                        Giustino II e la Novella 2 – L’adulterio, un percorso storico articolato – Altri reati in materia sessuale: il ratto e la disciplina giuridica di età Tardoantica; Costantino e i suoi interventi; la legislazione romano barbarica e le disposizioni normative di Giustiniano del 533-546 e 563 d.C.

                                        • Lezione XX

                                          Il lenocinio: una figura giuridica complessa che comprende differenti ipotesi delittuose – La castrazione e il regime giuridico di età Tardoantica – Il concubinato: la disciplina romana e il diritto biblico – Legge laica e visione religiosa: il canone 17 del concilio di Toledo – La violenza sessuale in diritto ebraico e romano: ipotesi di una ricostruzione.

                                          • Lezione XXI

                                            La legge di Valentiniano I: Socrate e le altre fonti – Relazioni tra romani e barbari in età Tardoantica – osservazioni su CTh. 3.14.1 – Occasio legis: una coincidenza logica – Ambito di applicazione della legge di Valentiniano I e Valente del 28 maggio dell’anno 373 – Considerazioni conclusive sui matrimoni vietati nell’esperienza giuridica romana.

                                            • Argomento 25