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  • Istituzioni di diritto pubblico, legislazione del turismo, dell'ambiente e dei beni culturali - Prof. Carlo di Marco - a.a. 2016/2017

    Nato a Giulianova (TE) il 16 gennaio 1952, ivi residente in Piazza della Libertà, 15; Laurea in Scienze Politiche, indirizzo Politico-amministrativo, conseguita nell’anno 1983, Università degli studi Gabriele D’Annunzio, Chieti. Professore aggregato e Ricercatore confermato di istituzioni di Diritto Pubblico, SSD, IUS/09 Università degli studi di Teramo.

    CURRICULUM BREVE

    ESPERIENZE DIDATTICHE

    Dal 1985 a oggi continua a costante attività di didattica, come culture della materia, contrattista e professore aggregato nell’Università degli Studi di Teramo e in altre Università italiane (fra cui l’Università Bocconi di Milano e l’Università di L’Aquila), docente di Diritto pubblico e di Legislazione ambientale, dei beni culturali e del turismo; progettista, docente e coordinatore scientifico master di primo e secondo livello e corsi formazione/aggiornamento per la pubblica amministrazione, prevalentemente presso l’Università degli studi di Teramo.


     PUBBLICAZIONI

    A partire dal 1986, circa 50 saggi in riviste di livello nazionale sulle tematiche delle autonomie locali, del costituzionalismo e della democrazia locale. In particolare:

     

    monografie:

    1.     C. Di Marco, I beni del comune, Noccioli, Firenze, 1991;

    2.     C. Di Marco, La tutela dall’inquinamento elettromagnetico. Il quadro giuridico istituzionale, Noccioli, 2001;

    3.     C. Di Marco,Democrazia, autonomie locali e partecipazione fra diritto, società e nuovi scenari transnazionali, Cedam, 2009.

    4.     C. Di Marco, Sovranità popolare, partecipazione e metodo democratico fra utopia e illusioni costituzionali. Dalla deriva dei partiti agli scenari del XXI secolo,Giappichelli, 2016.

     

    Fra gli ultimi saggi:

    1.      C. Di Marco,Democrazia e partecipazione popolare nella crisi del costituzionalismo,in C. Di Marco-F. Ricci-L. G. Sciannella (cur), La democrazia partecipativa nell’esperienza della Repubblica. Nuovi segnali dalla società civile?,EDITORIALE SCIENTIFICA, 2012;

    2.     C. Di MarcoIl riordino delle province nel quadro dei principi autonomiesti della Costituzione inattuata,in C. Di Marco-L.G. Sciannella (a cura di), Dalla Repubblica delle autonomie ad un nuovo (e indefinito) accentramento dei poteri nello Stato,Editoriale Scientifica, 2014;

    3.     C. Di MarcoIl territorio locale come centro propulsore di un nuovo tipo di sviluppo condiviso e partecipato,in www.federalismi.it,21/2014;

    C. Di MarcoLa partecipazione popolare dalle premesse del costituzionalismo alla trasfigurazione dei partiti. Prospettive per un soggetto politico nuovo,in La partecipazione (im)possibileLa democrazia e i suoi percorsi evolutivi, C. Di Marco-F. Ricci (a cura di), Giappichelli, Torino, 2015.
     

    INFO SUL CORSO

    Lo studio del diritto pubblico è volto a consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni di base sul sistema costituzionale nella sua evoluzione storica e nel suo assetto attuale, anche alla luce del processo di integrazione europea. Particolare attenzione sarà rivolta ai profili organizzativi e funzionali che caratterizzano il pluralismo delle istituzioni pubbliche italiane. Specifiche attenzioni sono riservate alla riforma del Titolo V della Costituzione ed ai nuovi rapporti Repubblica/autonomie locali/regioni/Stato con riferimento alla revisione costituzionale del 2001.

    Una volta definito il quadro costituzionale di riferimento, il corso prevede l’analisi di tre distinte unità: la disciplina dei beni culturali, della tutela dell’ambiente e del turismo.

    Quanto alla prima, si tratteranno, fra gli altri, i seguenti temi: l’evoluzione storica della disciplina italiana e in particolare il nuovo codice dei beni culturali e del paesaggio; il ruolo delle regioni e degli enti locali anche alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione; i rapporti con l’ordinamento europeo; la definizione di bene culturale; la valorizzazione dei beni culturali.

    Nella seconda saranno trattati i seguenti temi: l’ambiente e i suoi confini (governo CON il territorio, urbanistica, paesaggio, protezione della natura, tutela della salute); lo sviluppo sostenibile; il ruolo delle regioni e degli enti locali in materia ambientale; la normativa di settore.

    Nella terza saranno trattate le fonti del turismo nell’ordinamento italiano; l’organizzazione turistica centrale; l’organizzazione periferica: regioni e enti locali; il rapporto tra ambiente e turismo, verso una nuova cultura turistica; turismo ambientale e sostenibile nel mediterraneo.


    Contenuti

     Il corso sarà ripartito in tre aree didattiche, all’interno delle quali si snodano le singole unità, secondo il seguente schema:

      

    Le unità didattiche: descrizione

     

    Area didattica

    Unità didattiche

    descrizione

                         I

     

    COSTITUZIONALISMO, DIRITTI, GARANZIE

    1.      Il costituzionalismo dallo Stato liberale a quello pluralista. Nascita ed evoluzioni del costituzionalismo. La sua crisi. Le sue prospettive di rinascita.

    2.      Il sistema dei diritti fondamentali. Diritti e doveri costituzionali. I diritti della persona. Le libertà personali e quelle collettive. I diritti dello Stato sociale.

                         II

     

     

    ORGANIZZAZIONI E FONTI DEL DIRITTO

    1.      Organizzazione e esercizio del potere politico. La sovranità del popolo e le organizzazioni dello Stato pluralista. Le pubbliche amministrazioni e la Repubblica delle autonomie. Gli ordinamenti regionali e locali. La revisione del titolo V della Costituzione e altre prospettive di riforma.

    2.      Le garanzie giurisdizionali e quelle costituzionali. Le organizzazioni dello Stato. Il Presidente della Repubblica. Le organizzazioni transnazionali.

    3.      Il sistema delle fonti. Nozioni generali, fonti interne e interpretazioni. Le fonti dell’Unione Europea.

    III

    LEGISLAZIONE DI SETTORE

    1.      Legislazione dei beni culturali

    2.      Legislazione dell’ambiente

    3.      Legislazione del turismo




     LEZIONI SETTIMANALI 

    Lunedì 15.30 - 17.30 Aula 1

    Martedì 10.30 - 12.30 Aula 15

    Giovedì 13.30 - 15.30 Aula 15


    LIBRI DI TESTO 


    Testi consigliati

    Manuale

    ·       Bin R.- Pitruzzella G., Diritto pubblico,  Giappichelli, Torino, 2016.

     Legislazione di settore

     ·       I unità didattica, Legislazione dei beni culturali

     MARRONE A., Elementi di diritto dei beni culturali e del paesaggio,  Giuffrè, Milano, 2014, limitatamente ai capitoli I, II, IV, VI.

     ·       II unità didattica, Legislazione dell’ambiente

     ROSSI G., Diritto dell’ambiente,  Giappichelli, Torino, 2015, limitatamente a: parte prima, capitoli I, III, V; parte seconda, capitoli II, VIII, XI, XII.

     ·       III unità didattica, Legislazione del turismo

     SANTAGATA R., Diritto del turismo,  Utet, Torino, 2015, limitatamente a: parte prima, capitoli I, II, III, V; parte seconda, capitoli XVIII e XIX


    Esercitazioni e seminari

     A chiusura della seconda area didattica sono previsti un seminario di approfondimento il cui argomento sarà reso noto durante lo svolgimento del corso, e una prova parziale di verifica valevole ai fini della valutazione del profitto. Tale prova sarà valutata in trentesimi e avrà un peso in quella finale dove sarà possibile il recupero.

     Svolgimento delle lezioni frontali

     Le lezioni saranno svolte con l’ausilio di strumenti e tecniche didattiche multimediali attraverso la videoproiezione di schemi, tabelle di sintesi, diapositive, ecc. Saranno inoltre messi a disposizione degli studenti altri materiali di approfondimento e supporti didattici che si rendessero necessari lungo il percorso formativo e di apprendimento.



  • CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI - 23/24 marzo 2017

    La partecipazione popolare e la crisi della sovranita’ nel quadro euro-globale. 
    Le sfide del multiculturalismo.


     (Popular participation and crisis of sovereignty in euro-global space. 
    The challenge of multiculturalism)




    Fra i tanti interventi che si articoleranno nelle due sessioni (filosofica/sociologica la prima e giuridico/costituzionale la seconda), nel pomeriggio del 23 marzo si svolgerà un’importantissima tavola rotonda che metterà a confronto varie realizzazioni applicative di Democrazia Deliberativa, partecipativa e inclusiva.

    La partecipazione al Convegno prevede il riconoscimento di 2 CFU per gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche.

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