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  • Competenze emergenti e occupazione nel turismo - Prof. Adolfo Braga - a.a. 2016/2017

    Adolfo Braga, Palagianello (TA) il 7/8/1955, Mozzo (BG) in Via Panzini n. 22.
    E' docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro - Facoltà di Scienze Politiche.
    E' titolare di due insegnamenti presso il Corso di Laurea di Scienze del Turismo e organizzazione delle manifestazioni sportive: 1) “Competenze emergenti e occupazione nel turismo”; 2) “Turismo sostenibile e Progettazione del Tempo Libero”.
    Assolve a compiti didattici integrativi dei corsi di insegnamento ufficiali, segue gli studenti per forme di counseling per consolidare metodi di studio e di apprendimento e per agevolare l’inserimento degli studenti nel Mercato del Lavoro, con particolare riferimento a quello turistico.
    Svolge attività di ricerca e formazione in materie relazioni industriali e organizzazione delle associazioni di rappresentanza.
    E' capo redattore della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale.
    E' segretario organizzativo dell'Associazione Associazione Italiana Studi Relazioni Industriali (AISRI).
    Per la Fondazione Di Vittorio è responsabile del Progetto di ricerca e formazione sulla Rappresentanza nelle organizzazioni di rappresentanza.
    Le sue recenti pubblicazioni: Cambiamenti del lavoro e metamorfosi dei consumatori: educare al tempo libero, in N. Boccella, C. Bizzarri, I Salerno (a cura di), Economia e politica del turismo, 2015, Aracne; Lo sviluppo del turismo sostenibile. cambiamenti sociali e acquisizione di competenze, Ediesse, 2014; Qualità ambientale e turismo: la promozione di valori culturali, Rivista di Scienze del Turismo n. 2/2014, Edizioni Universitarie Lettere Economia Diritto; Sussidiarietà e politiche ambientali in Europa, in Andrea Ciccarelli e Pietro Gargiulo (a cura di), La dimensione sociale dell’Unione Europea alla prova della crisi globale, 2012, FA
     

    INFO SUL CORSO

    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    Il corso si propone di contribuire ad attenuare il gap esistente tra mondo universitario e mondo del lavoro fornendo, agli studenti, spunti di riflessione importanti ai fini della costruzione di un profilo professionale coerente con la loro scelta di intraprendere un percorso di studi attinente con la  materia turistica. Le professioni, nell'immediato futuro, saranno sempre più orientate verso il turismo e, aumentando la competitività del mercato, crescerà anche la domanda di professionalità ed efficacia lavorativa da parte di addetti ed imprenditori del settore.

    Esiste un reale bisogno di formazione per gli operatori del turismo, ma questo non vuol dire semplicemente riconoscere che le risorse umane che operano nel comparto sono quantitativamente insufficienti a realizzare obiettivi, ma va inteso, soprattutto, come una possibilità di cambiamento che mira all'aumento del potenziale qualitativo di conoscenze e capacità e, dunque, all’acquisizione di competenze utili a gestire la complessità dell’intero sistema turistico. 

    Pensare una politica formativa in termini di competenza, significa attivarsi per mettere in atto una serie di dispositivi di apprendimento, valutazione, riconoscimento, certificazione che assicurino all'intero sistema produttivo performance di altissimo livello.

    L'elemento qualificante che deve essere alla base dei percorsi formativi universitari è la trasmissione di una “cultura del turismo”, cioè di politiche formative orientate alla dinamicità e non alla stasi e che facciano sì che la formazione non sia un mero addestramento, ma un forte strumento di cambiamento, innovazione, di stimolo e di previsione.

    La conoscenza del fabbisogno formativo della domanda di qualificazione del settore turistico - come di tutti gli altri settori - appare, dunque, come l'imprescindibile punto di partenza per una coerente implementazione di adeguate politiche occupazionali nel comparto.

    L'industria turistica continua a cambiare da un punto di vista strutturale e ciò provoca tre fenomeni che dureranno nel tempo: un aumento della domanda per una forza lavoro relativamente dequalificata per servizi turistici standardizzati e prodotti di massa; l'emergere di nuove competenze, capacità e forme di comportamento professionale in campi tradizionali del lavoro, come ad esempio la vendita, o le capacità linguistiche e di comunicazione per il personale di servizio negli alberghi; infine, l'emergere di campi interamente nuovi di specializzazione e preparazione professionale, per esempio i progettisti di villaggi, l'analisi eco-ambientale, i creatori di eventi, ecc.

    Anche nella progettazione formativa universitaria bisogna sempre tener presenti due aspetti:

    1. la caratterizzazione professionale, e dunque chiedersi quali tipi di profili professionali occorrono e quali competenze può fornire loro la formazione universitaria;

    2. la numerosità, e dunque chiedersi quante persone occorrono ed in quale area territoriale.

    La consueta ripartizione delle professioni turistiche in “professioni tradizionali”, “professionalità nuove” e “professionalità di frontiera”, insieme al consolidamento di figure professionali emergenti nel settore (destination manager, eco-manager, market observer, solo per fare qualche esempio) inducono a riflettere su quanto sia urgente e necessaria una revisione delle professioni ascrivibili al sistema turistico dal momento che, nonostante l’unanime riconoscimento dell’importanza di un sistema di classificazione delle professioni, l’analisi della “Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali”, redatta congiuntamente da Istat e Isfol nel 2006, evidenzia il mancato riconoscimento di figure di middle-management turistico, ascrivibili al Major Group 2. Ciò dovrebbe indurre l’intero sistema universitario ad interrogarsi circa la necessità di modulare i propri percorsi formativi sulla base di reali richieste provenienti dal mondo del lavoro e di agire concretamente al fine di garantire, ai profili professionali in uscita dai vari atenei, un riconoscimento ufficiale. E’ di fondamentale importanza che gli studenti acquisiscano la capacità di orientare le proprie scelte formative sulla base delle reali competenze richieste dal mondo del lavoro e, a tal fine, l’analisi dei descrittori proposti dai principali sistemi di classificazione, nazionali ed internazionali, può contribuire a permettere loro di focalizzare i punti di forza e di debolezza nella propria preparazione e colmare eventuali lacune.

    Il corso vuole concorrere a far acquisire abilità e competenze tali da facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro del settore turistico, con l'ottica di valorizzare tutte le opportunità che la vita universitaria offre.  

    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Nessun prerequisito.
    • Propedeuticità: Nessuna propedeuticità.


    Il corso tratta i seguenti argomenti: 

    - Il tema della competenza: nascita del concetto e sua evoluzione storica; modelli principali di analisi del concetto: modello individuale delle competenze, modello delle competenze distintive, competenze come attributo dei sistemi distribuiti dei saperi e delle reti di attori;

    - La natura articolata del concetto: dimensione soggettiva, dimensione intersoggettiva e oggettiva della competenza; competenza professionale come conoscenza contestualizzata;

    - Aree di competenza: strumentali/tecniche, organizzative, comunicative/relazionali;

    - Il tema dell'analisi dei fabbisogni: ragioni della sua importanza nella società moderna; definizione e analisi del concetto di bisogno e del concetto di domanda esplicita e implicita;

    - L'analisi dei fabbisogni come percorso di indagine: metodi quantitativi e qualitativi a confronto;

    - Quale legame tra competenze e analisi dei fabbisogni.

    Parallelamente allo studio dei concetti di competenza e analisi dei fabbisogni, il corso propone un approfondimento teorico sulle figure professionali del settore turistico e focalizza la propria attenzione sui seguenti argomenti:

    - Il turismo come sistema: caratteristiche del fenomeno, evoluzione storica e normativa; l’intervento dei pubblici poteri nella legislazione turistica italiana: dalla totale assenza dell'azione pubblica nel settore turistico, alle nuove competenze statali accanto alle competenze esclusive regionali;

    - Le componenti del Sistema Turistico e il ruolo delle figure istituzionali al suo interno;

    - Il sistema occupazionale del turismo: le professioni tradizionali, le nuove professionalità e le professionalità di frontiera; attività di organizzazione, attività di intermediazione, attività di vendita; le figure professionali emergenti;

    - Analisi di alcune figure professionali che, nell’immediato futuro del settore turistico, potrebbero rivelarsi idonee a sanare, almeno in parte, il gap attualmente esistente tra il “fare turismo” tout court e “fare un turismo di qualità”: il funzionario di un'Azienda di promozione turistica, l’organizzatore di attività congressuali, l’esperto di sviluppo territoriale, il programmatore turistico, l’esperto in comunicazione territoriale.


    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: Educazione degli adulti e analisi dei fabbisogni formativi.

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Avere capacità analitiche a comprendere gli studi teorici sull'apprendimento degli adulti e sulle evoluzioni dei modelli interpretativi sull'analisi dei fabbisogni formativi.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper traslare quanto appreso teoricamente ai diversi contesti lavorativi legati al turismo.
    • Autonomia di giudizio: I modelli presi in considerazione mirano a definire quelle “aree prossime o limitrofe di competenza” per permetterre agli studenti di saper distinguere quei fabbisogni formativi posti dall’innovazione.
    • Abilità comunicative: Saper descrivere, sul piano dichiarativo, i diversi modelli di competenze.
    • Capacità di apprendimento: Saper, rispetto ad una specifica competenza, definire: le azioni, le attività e gli ambiti di attività.

    UNITA' DIDATTICA 2: Sistemi turistici e competenze.
    • Conoscenza e capacità di comprensione: Avere capacità analitiche a comprendere gli studi teorici sulle competenze legate al turismo.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Saper traslare quanto appreso teoricamente alle diverse figure professionali nell'ambito turistico.
    • Autonomia di giudizio: Le figure professionali del middle management del turismo presi in considerazione mirano a definire i diversi ambiti di attività per ogni competenza considerata per permettere agli studenti di saper distinguere le nuove richieste del mercato del lavoro turistico.
    • Abilità comunicative: Saper descrivere, sul piano dichiarativo, le diversi competenze del middle management del turismo.
    • Capacità di apprendimento: Acquisito il metodo della definizione delle azioni, delle attività e degli ambiti di attività, applicarlo a tutte le figure del middle management considerate.


    LIBRI DI TESTO

    Adolfo Braga - Lucia Scarnecchia (2016), Lavoro e competenze nel turismo, Aracne


    Oltre ai testi indicati, lo studente dovrà portare due testi a scelta tra:

    - Viteritti A. (a cura di) (2005), “Identità e competenze. Soggettività e professionalità nella vita sociale contemporanea”, Angelo Guerini e Associati

    -
    M. Pellerey, “Le competenze individuali e il Portfolio”, Etas, 2004;

    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Data: 15 novembre 2016

    PROVA INTERMEDIA 2


    • Data: 7 dicembre 2016

    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    Si attribuisce una valutazione basata in trentesimi sulla base della conformità delle risposte ai quesiti posti.