Indice degli argomenti

  • Diritto amministrativo I - Prof. Alessandra Fabri - a.a. 2016/2017

    FABRI ALESSANDRA laureata in Giurisprudenza, con tesi in Diritto Amministrativo, presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio Chieti, sede di Teramo, oggi Università di Teramo, con il massimo dei voti e la lode, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico presso l'Università degli Studi di Perugia, rilasciato a Bologna in data 01 luglio 1997, con tesi in Diritto Amministrativo.

    E’ stata ricercatrice confermata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo. E’ ora professore associato confermato per il S.S.D IUS/10-Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, titolare, per l’a.a. 2016/2017 dell’insegnamento di Diritto Amministrativo I nel Corso di Laurea triennale in Servizi giuridici, curriculum in Amministrazioni pubbliche e giudiziarie.

    Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di I fascia per il S.S.D. IUS/10–Diritto Amministrativo, il 24 dicembre 2013, prima tornata concorsuale–2012.

    E’ componente dal 2007 del comitato di redazione della Rivista di “Diritto e Processo Amministrativo”, edita dalla E.S.I. Napoli.Dall’a. a. 2010/2011 è stata componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “Tutela dei diritti fondamentali – Diritto pubblico italiano ed europeo” dell’Università degli Studi di Teramo, cicli XXVI e XXVII (durata 3 anni).

    Dall’a.a. 2012/2013 è componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “Scienze giuridiche, politiche internazionali della comunicazione. Norme, istituzioni e linguaggi” dell’Università degli Studi di Teramo, ciclo XXVIII, coordinatore Prof. Paolo Savarese (durata 3 anni). Dall’a.a. 2013/2014 è componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca dal titolo: “ Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema” dell’Università degli Studi di Teramo, ciclo XXIX, coordinatore Prof. ssa Alessandra Gianelli.

    E’ stata nominata, con D.M. 11 novembre 2009, componente titolare della I Sottocommissione per l’esame di Avvocato-Sessione 2009- presso la Corte d’Appello di L’Aquila.

    Progetti di ricerca

    Per il biennio 2004/2005 ha partecipato ad un progetto di ricerca dal titolo “I servizi pubblici locali nell’evoluzione normativa e giurisprudenziale”, nell’ambito dei Progetti di Ricerca Scientifica di Ateneo finanziati dall’Università degli Studi di Teramo con i fondi ex 60%. Per il biennio 2006/2007 ha partecipato ad un progetto di ricerca dal titolo “L’attuazione del principio di buon andamento nella nuova disciplina del procedimento amministrativo”, nell’ambito dei Progetti di Ricerca Scientifica di Ateneo finanziati dall’Università degli Studi di Teramo con i fondi ex 60%.

    Ha aderito al Bando PRIN 2015 dal titolo “La riforma della pubblica amministrazione”, come partecipante all’Unità di ricerca di Cagliari (responsabile Prof. Felice Ancora, coordinatore del Progetto Prof. Enrico Follieri), in fase di valutazione.

    Attività didattica

    Le sono stati conferiti:

    nell’a.a. 2000/2001, l’insegnamento di Diritto Amministrativo nel Diploma Universitario in Consulente del Lavoro, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo, giusta nomina intervenuta con D. R. del 17 gennaio 2001, n. 63/p., rinnovata sino all’a.a. 2002/2003;

              dal 2003 l’insegnamento di "Attività Amministrativa" (Settore Scientifico Disciplinare IUS 10—Diritto Amministrativo) nella Scuola di Specializzazione in Diritto Amministrativo e Scienza dell'Amministrazione, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'’Università degli Studi di Teramo. Per l'a. a. 2003/2004 la supplenza per l'insegnamento di Diritto Urbanistico (Settore Scientifico Disciplinare IUS 10-Diritto Amministrativo) nel Corso di Laurea in Giurisprudenza (curriculum forense), presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell'anno 2005 l'insegnamento di Diritto Urbanistico nel Corso di Laurea in Diritto dell'Ambiente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo;

    per l’a.a. 2005/2006 la supplenza per l’insegnamento di Diritto Amministrativo (A-F) nel Corso di Laurea triennale in Scienze Giuridiche, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2005/2006 l'insegnamento di Diritto Amministrativo (per un monte ore di venti) nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    dall’a.a. 2006/2007 all’a.a. 2008/2009 la titolarità per l'insegnamento di Diritto Amministrativo avanzato nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2009/2010 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo avanzato nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo;

    nell’a.a. 2010/2011 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo nel Corso di Laurea triennale in Consulente del Lavoro e Servizi Giuridici;

    nell’a.a. 2011/2012 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (G-Z) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza;

    nell’a.a. 2012/2013 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra unica) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza;

    nell’a.a. 2013/2014 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra G-Z) e, per muto, l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale (cattedra A-F) nel Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, nonché la titolarità dell’insegnamento di Diritto Processuale Amministrativo;

    nell’a.a. 2014/2015 la titolarità per gli insegnamenti di Diritto Amministrativo biennale,(cattedra G-Z ) e di Diritto Processuale Amministrativo;

    nell’a.a. 2015/2016 la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo biennale, cattedra G-Z e la titolarità dell’insegnamento di Diritto Processuale Amministrativo.

    Attività istituzionale

    Ha svolto attività di Orientamento - studenti (26 febbraio 2015, dalle ore 14,30/19,30 presso il Liceo Classico Melchiorre Delfico e l’Istituto Magistrale G. Milli di Teramo).

    É stata componente della Commissione d’esame di ammissione al Dottorato di ricerca in “Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema”, coordinato dalla Prof.ssa Gianelli, XXX ciclo.

    Partecipazione a convegni

    È intervenuta a numerosi convegni, tavole rotonde, incontri seminariali e di studio ed è stata relatrice su:

    "La tutela giurisdizionale del dipendente pubblico prima e dopo il D. L.vo n. 29/1993", nella tavola rotonda sul rapporto di pubblico impiego, svoltasi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo nell’aprile del 1994;

    "Le teorie ordinamentali", con particolare riferimento alle ipotesi ricostruttive formulate da H. Kelsen, R. Bobbio e Santi Romano, nell'incontro seminariale tenutosi il 14 luglio 1994 all'Università degli Studi di Perugia, durante il I° anno del corso di Dottorato di Ricerca in Diritto Pubblico;

    "Rapporto tra norme comunitarie e norme interne di rango costituzionale e l'idoneità delle prime a derogare alle seconde" (alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale n. 224 dell’8 giugno 1994, in materia bancaria e creditizia, e n. 1170 del 31 marzo 1994, sulla caccia) nel seminario su "Legge - Ordinamento - Stato", tenutosi presso l'Università degli Studi di Perugia il 18 dicembre 1995;

    “Definizioni e principi in materia di accesso ai documenti amministrativi” al Convegno sulla legge n. 241/1990, riformata dalla legge n. 15/2005, tenutosi all'Università degli Studi di Foggia nel maggio del 2005;

    “L’ambito di applicazione oggettivo della penalità di mora nell’ottemperanza” al Convegno su: “Le novità dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”, organizzato dall’Associazione Forense di Cerignola, svoltosi presso il Palazzo Coccia di Cerignola (Foggia) il 15 aprile 2016.

    “Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione” al Convegno sul tema: “Il processo amministrativo alla luce della riforma”, tenutosi a Melfi, presso il Palazzo Vescovile -Sala degli Stemmi- l’11 dicembre 2010;

    Ha tenuto un intervento dal tiolo “Il Neurodiritto e il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di pubblici servizi” al Convegno su “Il diritto amministrativo nella prospettiva di un ripensamento epistemologico dei saperi giuridici”, organizzato presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dall’Università degli Studi di Foggia, con sede a Lucera, il 19 e il 20 ottobre 2012.

    Pubblicazioni:

    insieme ad altri Autori, il volume "La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo", edito da Maggioli nel 1994, nell'ambito della collana "Codice delle fonti giurisprudenziali";

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 4/96, l'articolo "I diritti soggettivi non patrimoniali nel pubblico impiego" (pagg. 565­682);

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 4/2000, l'articolo "L'ambito della materia dei servizi pubblici nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo" (pagg. 1007 — 1085); nella Rivista Giuridica di Urbanistica n. 3-4/2000 l'articolo dal titolo "L'edilizia ed urbanistica nella previsione dell'art. 34 del D.L.vo n.80/1998", (pagg. 467 — 526);

    la monografia dal titolo "Giurisdizione esclusiva: i modelli processuali", edito da Giappichelli nel 2002, nell'ambito della Collana di Studi "Nuovi problemi di amministrazione pubblica" diretti dal prof. Franco Gaetano Scoca;

    nella Rivista Urbanistica e Appalti n. 11/2005, l'articolo "Disciplina dei procedimenti amministrativi prima dell'entrata in vigore della legge regionale" (pagg. 1245-1251) che è stato, altresì, inserito in un’opera di commento alla legge di riforma della legge n. 241/1990 dal titolo “La Pubblica Amministrazione e la sua azione” – Saggi critici sulla legge n. 241/1990 riformata dalle leggi n. 15/2005 e n. 80/2005 – Collana “Le nuove leggi amministrative”, diretta dal Prof. Villata R., Giappichelli Torino 2005 (pagg. 805-816);

    nella Rassegna del Consiglio di Stato n. 7-8/2005, l'articolo "I principi generali sull'accesso, secondo la recente riforma" (pagg. 1479-1494);

    nella Rivista di Diritto Processuale Amministrativo n. 2/2006, l'articolo "La materia dei servizi pubblici dopo la pronunzia della Corte Costituzionale n. 204 del 2004” (pagg. 350-390);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 1/2007, l'articolo "Le situazioni giuridiche soggettive a fronte dell'inerzia della pubblica amministrazione, nella disciplina sostanziale" (pagg. 113-144);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 4/2008, l’articolo “Natura sostanziale o processuale del divieto di annullamento per vizi formali o procedimentali” (pagg. 1045 – 1090);

    nella Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 2/2010 (I.S.S.N.: 1971-6974) il Resoconto del Seminario svoltosi il 26 marzo 2010 a Padova sul Libro I (Disposizioni Generali) del Progetto di Codice del processo amministrativo (pagg. 665-668; 686-693);

    sulla Rivista online www.giustamm.it (I.S.S.N:1972-3431) e sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 2/2011 (I.S.S.N.: 1971-6974), il Resoconto dell’incontro svoltosi il 19 novembre 2010 a Lucera, presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali su: “Pubblica amministrazione e contratto” (pagg. 680-683).

    il volume dal titolo “Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione nella sistematica delle azioni non individuali”, inserito nei Quaderni di diritto e processo amministrativo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2011 ISBN: 978-88-495-2241-9 Successivamente, dopo aver allargato il campo di indagine alla complessa disciplina del Neurodiritto, afferente alle c.d. scienze cognitive, diretta ad individuare e vagliare le relazioni che intercorrono tra le risultanze acquisite in campo neurologico e il fenomeno giuridico, ha approfondito, in chiave, appunto, neuroscientifica, alcune problematiche del diritto amministrativo, pubblicando un articolo dal titolo “Il Neurodiritto e il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di pubblici servizi”, sulla Rivista online www.giustamm.it, 2012 (ISSN:1972-3431), pagg. 1-20 e nel volume “Il diritto amministrativo nella prospettiva di un ripensamento epistemologico dei saperi giuridici”, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2014 (ISBN: 9788849528367), pagg. 67-95.

    Ha esaminato, poi, la nuova rilevanza che il legislatore ha conferito alla forma nella disciplina dell’annullabilità del provvedimento amministrativo vincolato, prevista dall’art. 21 octies della l. n. 241/1990, basata sulla inidoneità delle norme formali o procedimentali a modificare il contenuto del provvedimento vincolato a causa della ritenuta stabilità dell’assetto degli interessi che esso determina, pubblicando un articolo dal titolo “I vizi formali e procedimentali nell’attività amministrativa vincolata”, sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 1/2014 (ISSN: 1971-6974), pagg. 27-82. Ha affrontato il tema della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza in relazione ai principi contemplati dall’art. 9 della l. n. 180/2011 (anche in considerazione dei limiti soggettivi stabiliti dalla stessa disposizione normativa in ordine all’ambito di applicazione delle regole ivi elencate) dopo l’art. 21 octies, comma secondo, l. n. 241/1990. Ha analizzato, inoltre, alcune questioni, come la necessità di un’istanza di parte, la natura del preavviso di rigetto, la legittimazione attiva e il rapporto con il provvedimento finale, nell’ottica di verificare le potenzialità garantistiche dell’istituto e la sua valenza come strumento di concreta realizzazione dei principi che sovrintendono allo svolgimento dell’attività amministrativa. Lo studio e l’approfondimento dottrinale e giurisprudenziale di tali profili ha condotto alla pubblicazione dell’articolo: “Alcune questioni sul c.d. preavviso di rigetto”, pubblicatosulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo, n. 3/2014 (ISSN: 1971-6974). Dopo l’introduzione del terzo comma dell’art. 99 del Codice del processo amministrativo, con la diversa autorità che hanno acquisito le sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nei confronti delle Sezioni semplici del Supremo Consesso amministrativo e indirettamente anche per i Tribunali amministrativi regionali, ha analizzato il principio espresso dall’Adunanza Plenaria in relazione alla penalità di mora nel giudizio di ottemperanza. Pertanto, ha pubblicato il contributo in volume dal titolo “L’ambito di applicazione oggettivo della penalità di mora nell’ottemperanza”, in ENRICO FOLLIERI ANTONIO BARONE (a cura di), I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo (2010-2015), Milano, 2015, (pp. 1089-1142), ISBN: 978-88-13-35290-5

    Il contributo inserito nel volume I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo, a cura di Follieri E. e Barone A., è di elevato profilo scientifico. L’opera collettanea, infatti, è stata presentata in convegni organizzati da diverse Università, Autorità giurisdizionali e Ordini professionali; in particolare:

    in data 11 dicembre 2015 presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Bari;              

    in data 17 dicembre 2015 presso la Corte d’Appello di Torino, sala Bobbio, in occasione della Tavola rotonda dal titolo “Funzione nomofilattica dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nella fase di prima applicazione del codice del processo amministrativo”;

    in data 18 dicembre 2015 presso il Palazzo di Giustizia di Salerno, aula Parrilli, in occasione del convegno dal titolo “Le novità dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”;

    in data 15 aprile 2016 presso Palazzo Coccia di Cerignola in occasione del Convegno organizzato dall’Associazione Forense di Cerignola dal titolo “Le novità dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul processo amministrativo”;

    in data 20 maggio 2016 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – aula biblioteca A. Guarino – in occasione del Tavola rotonda dal titolo “I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo”;

    in data 28 giugno 2016 presso il Consiglio di Stato – Aula di Pompeo – in occasione del convegno dal titolo “I principi vincolanti dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sul codice del processo amministrativo”.

     

     


    INFORMAZIONI SULL'INSEGNAMENTO

    Ciclo lezioni: primo semestre

    Data inizio lezioni: 20 settembre 2016

    Data fine lezioni: 

    Lezione settimanale: MARTEDI' 15.30 - 17.30; MERCOLEDI' 15.30 - 17.30

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: L’insegnamento si propone di assicurare la conoscenza approfondita del diritto amministrativo nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni per acquisire competenze tecniche adeguate alla professionalità del giurista. A tal fine sono messi a disposizione degli studenti gli strumenti metodologici e concettuali idonei alla comprensione degli istituti giuridici nell’evoluzione legislativa e nell’interpretazione fornita dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Segnatamente, il corso di lezioni ha ad oggetto lo studio dei principi e delle regole riguardanti l’organizzazione e l’attività dello Stato e degli Enti locali, alla luce dei più recenti interventi normativi. 
      Al termine del corso gli studenti, sulla base delle conoscenze acquisite, devono essere in grado di comprendere le problematiche del diritto amministrativo sostanziale e processuale, di affrontare e risolvere questioni giuridiche, dimostrando di possedere capacità di inquadramento e di qualificazione giuridica di casi e fattispecie.
    • Prerequisiti: Non sono richiesti prerequisiti.
    • Propedeuticità: 

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA 

    Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita dell’Amministrazione dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, nella mutata disciplina prevista dalla riforma del Titolo V della Costituzione. In particolare, devono essere in grado di comprendere le rilevanti implicazioni derivanti dal diverso assetto del riparto della funzione legislativa, oltre che amministrativa, tra Stato e Regioni, attraverso la riformulazione degli artt. 117 e 118 della Costituzione.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.

    UNITA' DIDATTICA 2: ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

    Conoscenza e capacità di comprensione: Si intende fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi necessari per la comprensione dei diversi modelli di azione amministrativa e della disciplina applicabile con riferimento alla legge sul procedimento amministrativo come integrata e modificata. L’analisi dei principi e degli istituti contemplati dalla legge n. 241 del 1990 è diretta a chiarire la posizione del cittadino verso la pubblica amministrazione e le garanzie che gli vengono accordate nell’ambito del rapporto procedimentale.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale. 

    UNITA' DIDATTICA 3: GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

    Conoscenza e capacità di comprensioneGli studenti devono conseguire una conoscenza approfondita delle origini della giustizia amministrativa, delle forme della giurisdizione amministrativa, nonchè delle azioni esperibili nel processo, al fine di comprendere e valutare il grado di effettività della tutela giurisdizionale raggiunto dal cittadino nei confronti della pubblica amministrazione nel sistema di giustizia amministrativa italiano. In quest’ottica, sono analizzate sia le fonti normative, con particolare riferimento al Codice del processo amministrativo, sia gli orientamenti più significativi della dottrina e della giurisprudenza.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensioneGli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole della vicenda giuridica. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicativeGli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimentoAttraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.

    LIBRI DI TESTO

    Per la parte sostanziale, a scelta dello studente:

    • SCOCA F.G., Diritto Amministrativo, Giappichelli, Torino, 2014;
                                             ovvero
    • CLARICH M., Manuale di diritto amministrativo , Il Mulino, Bologna, 2015.
    Per la parte processuale:

    • CLARICH M., Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, 2015.


    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • NIGRO M., Giustizia Amministrativa, Monografia, Bologna, 1994, Parte I Capitolo V, Parte II Capitolo XV.
    • FOLLIERI E., Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità pur o amministrativa. Le figure sintomatiche sono norme giuridiche non sintomi. Rivista di Diritto e processo amministrativo. 1 Volume, 2008, da pag. 61 a pag.77.
    • FABRI A., Natura sostanziale o processuale del divieto di annullamento per vizi formali o procedimentali, Rivista di Diritto e processo amministrativo, numero 4, 2008, da pag. 1045 a pag. 1090.
    • FOLLIERI E., Risarcimento danni per lesione di interessi legittimi, Monografia, Chieti, 1984, Capitoli II e III.
    • FOLLIERI E., La natura giuridica dell’articolato provvisorio denominato Codice del processo amministrativo, Rivista di Diritto e processo amministrativo, numero 2, 2010, da pag. 367 a pag. 406.

    PROVE INTERMEDIE

      Unità didattica 1: Data da definire. Prova orale su alcune principali tematiche di diritto amministrativo sostanziale e processuale.

      La verifica intermedia si terrà il 20 dicembre 2016, alle ore 14;30. 


      AVVISO:

      La Prof.ssa Fabri comunica che la verifica intermedia già stabilita per il giorno 20 dicembre 2016 viene rinviata, per mancata partecipazione dei frequentanti, al giorno 11 gennaio 2017 alle ore 15.00. La verifica si terrà presso l'ufficio della docente.

       

      Teramo, 22 dicembre 2016.



    • PROGRAMMA D'ESAME

      Parte sostanziale

      -La pubblica amministrazione e la sua evoluzione;

      -Le amministrazioni come operatori giuridici;

      -Le strutture organizzative;

      -Le relazioni organizzative;

      -L’organizzazione amministrativa statale;

      -Gli enti pubblici;

      -Le situazioni giuridiche soggettive dell’amministrazione e dei privati;

      -L’attività amministrativa e i principi generali della L. n. 241/1990 e successive integrazioni e modificazioni;

      -Il procedimento amministrativo sotto il profilo strutturale e funzionale;

      -Il provvedimento amministrativo: nozione, elementi, caratteri e validità;

      -I provvedimenti amministrativi di secondo grado;

      -Fattispecie non provvedimentali produttive di effetti giuridici: la segnalazione certificata di inizio di attività, il silenzio della pubblica amministrazione;

      -I principi dell’attività consensuale della pubblica amministrazione;

      -Il rapporto di lavoro con le amministrazioni pubbliche;

      -La responsabilità della pubblica amministrazione e dei suoi agenti.

       

       

      Parte processuale

      -La nascita del sistema delle tutele nei confronti della pubblica amministrazione e la sua evoluzione;

      - La giurisdizione amministrativa e le sue forme;

      -Le azioni esperibili dinnanzi al giudice amministrativo.

       

      Per gli studenti frequentanti

      Nel corso delle lezioni si indicheranno, volta per volta, letture di approfondimento.

       

      Per gli studenti non frequentanti agli argomenti sopra elencati si aggiungono:

      -i contratti della pubblica amministrazione;

      -i servizi pubblici;

      -le espropriazioni;

      -i beni di proprietà pubblica e il loro regime giuridico;



      PROGRAMMA PER LA VERIFICA INTERMEDIA

      DIRITTO AMMINISTRATIVO I

      LAUREA TRIENNALE IN SERIVIZI GIURIDICI – CURRICULUM AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E GIUDIZIARIE

       

      Clarich M., Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 2015.

       

      Parte prima IL DIRITTO AMMINISTRATIVO E LE SUE FONTI:

      - Cap. I Introduzione;

      - Cap. II La funzione di regolazione e le fonti del diritto;

      Parte seconda PROFILI FUNZIONALI:

      - Cap. III Il rapporto giuridico amministrativo – ad esclusione del par. 9 (Il «diritto» di accesso ai documenti amministrativi);

      - Cap. IV Il provvedimento – ad esclusione del par. 18 (L’annullamento d’ufficio, la convalida, la ratifica, la sanatoria, la conferma, la conversione, la revoca, il recesso);

      - Cap. V Il procedimento – ad esclusione del par. 13 (L’accesso ai documenti amministrativi).


       

      • LEZIONI

        LEZIONE 1: Illustrazione del corso di lezioni e del programma d'esame. Indicazione delle modalità di svolgimento delle lezioni, della verifica intermedia e dell'esame finale.

        LEZIONE 2: Diritto amministrativo: nozione e fonti.

        LEZIONE 3: Le Amministrazioni pubbliche: lo Stato.

        LEZIONE 4: Gli enti territoriali: Comuni, Province e Regioni.

        LEZIONE 5: Gli enti pubblici.

        LEZIONE 6: Il principio di legalità.

        LEZIONE 7: Il rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A.

        LEZIONE 8: Le origini del sistema di giustizia amministrativa. La creazione della IV Sezione del Consiglio di Stato. La nascita della giurisdizione generale di legittimità.

        LEZIONE 9: La discrezionalità amministrativa.

        LEZIONE 10: L'interesse legittimo.

        LEZIONE 11: Introduzione al vizio di eccesso di potere.

        LEZIONE 12: La giurisprudenza della IV sezione del Consiglio di Stato.

        LEZIONE 13: La distinzione tra regole formali e regole sostanziali. 

        LEZIONE 14: Le figure sintomatiche dell'eccesso di potere.

        LEZIONE 15: Disamina della giurisprudenza amministrativa.

        LEZIONE 16: Attribuzione e competenza.

        LEZIONE 17: Incompetenza e violazione di legge.

        LEZIONE 18: Nullità del provvedimento amministrativo.

        LEZIONE 19: Le fasi del procedimento amministrativo.

        LEZIONE 20: La legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni ed integrazioni.

        LEZIONE 21: La discrezionalità tecnica - sindacato giurisdizionale. Analisi della giurisprudenza più recente.

        LEZIONE 22: L'articolo 21 octies.

        LEZIONE 23: Gli effetti della disciplina posta dall'art. 21 octies sulla tutela del privato.

        LEZIONE 24: Il silenzio della Pubblica Amministrazione.

        LEZIONE 25: Silenzio assenso e S.C.I.A.: la tutela dei terzi.

        LEZIONE 26: La questione del risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi.

        LEZIONE 27: Le azioni esperibili dinnanzi al giudice amministrativo.


         


        • RICEVIMENTO STUDENTI E LAUREANDI

          La Prof.ssa Alessandra Fabri comunica le date dei prossimi ricevimenti studenti e laureandi:


          - mercoledì 28 giugno 2017, ore 15:30;

          - venerdì 7 luglio 2017, al termine degli esami;

          - martedì 18 luglio 2017, alle ore 14:30.


          Eventuali modifiche saranno comunicate con anticipo.

           

          Teramo, 19 giugno 2017.




          AVVISO:

          Si avvisa che la verifica intermedia già stabilita per il giorno 20 dicembre 2016 viene rinviata, per mancata partecipazione dei frequentanti, al giorno 11 gennaio 2017, alle ore 15.00. La verifica si terrà presso l'ufficio della docente.

          Teramo, 22 dicembre 2016.



          • PROGRAMMA

            PROGRAMMA D’ESAME

            DIRITTO AMMINUSTRATIVO I – LAUREA TRIENNALE IN SERIVIZI GIURIDICI-CURRICULUM AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E GIUDIZIARIE

            TESTO: Scoca F.G., Diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, ult. ed

            STUDENTI FREQUENTANTI:

            PARTE PRIMA: AMMINISTRAZIONE E CITTADINO

            -          Cap. 1 Nozioni introduttive

             

            -          Cap. 2Situazioni giuridiche soggettive dell’amministrazione

             

            -          Cap. 3 Le situazioni giuridiche soggettive dei privati

             

            PARTE SECONDA: ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA

            -          Cap. 1La pubblica amministrazione e la sua evoluzione

             

            -          Cap. 2 Le amministrazioni come operatori giuridici

             

            -          Cap. 3Le strutture organizzative

             

            -          Cap. 4Le relazioni organizzative

             

            -          Cap. 5 L’organizzazione amministrativa

             

            PARTE TERZA: ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA

            -          Cap. 1 L’attività amministrativa e la sua disciplina

             

            -          Cap. 2 Principi e azione amministrativa

             

            -          Cap. 3 Il procedimento amministrativo

             

            -          Cap. 4 La conferenza di servizi

             

            -          Cap. 5 L’accesso alla documentazione amministrativa

             

            PARTE QUARTA: PROVVEDIMENTI E COMPORTAMENTI

            -          Cap. 1 Il provvedimento

             

            -          Cap. 2 Il regime dei provvedimenti: l’efficacia

             

            -          Cap. 3 L’invalidità del provvedimento amministrativo

             

            -          Cap. 4 I provvedimenti amministrativi di secondo grado

             

            -          Cap. 5 Comportamenti non provvedimentali produttivi di effetti giuridici

             

            PARTE QUINTA: AMMINISTRAZIONE CONSENSUALE

            -          Cap. 1 Gli accordi

            PARTE SESTA: RISORSE

            -          Cap. 1 Le risorse umane

             

            -          Cap. 2 Le risorse finanziarie

             

            PARTE SETTIMA: CONTROLLI E RESPONSABILITÀ

            -          Cap. 2 La responsabilità della pubblica amministrazione

             

             

            PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI, AL PROGRAMMA SOPRA INDICATO SI AGGIUNGONO LE SEGUENTI PARTI:

            -          PARTE QUINTA Cap. 2I contratti della pubblica amministrazione

             

            -          PARTE SESTA Cap. 3 I beni di proprietà pubblica

             

            -          PARTE OTTAVA Cap. 2 I servizi pubblici

             

            -          PARTE NONA Cap. 4 Le espropriazioni

             

             

            AGLI ARGOMENTI DI PARTE SOSTANZIALE SOPRA INDICATI VA AGGIUNTO:

            il CAP. XIV Le linee generali del sistema- ad esclusione del par. 10 I ricorsi amministrativi(PARTE QUARTA: LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA),in Clarich M., Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, 2015.

             


            PROGRAMMA D’ESAME

            DIRITTO AMMINUSTRATIVO I – LAUREA TRIENNALE IN SERIVIZI GIURIDICI-CURRICULUM AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E GIUDIZIARIE

            TESTO: Clarich M., Manuale di diritto amministrativo, Il Mulino, Bologna, 2015.

            STUDENTI FREQUENTANTI:

            PARTE PRIMA: IL DIRITTO AMMINISTRATIVO E LE SUE FONTI

            -          Cap. I Introduzione

             

            -        Cap. II La funzione di regolazione e le fonti del diritto

             

            PARTE SECONDA: PROFILI FUNZIONALI

            -          Cap. III Il rapporto giuridico amministrativo

             

            -          Cap. IV Il provvedimento

             

            -          Cap. V Il procedimento – ad esclusione dei parr. 9 a) l’espropriazione per pubblica utilità;

            10 b) le sanzioni pecuniarie e disciplinari; 12 d) i procedimenti concorsuali;

            -          Cap. VII La responsabilità

             

            PARTE TERZA: PROFILI ORGANIZZATIVI

            -          Cap. VIII L’organizzazione

             

            -          Cap. X Il personale

             

            PARTE QUARTA: LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

            -          Cap. XIV Le linee generali del sistema- ad esclusione del par. 10. I ricorsi amministrativi

             

            PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI, AL PROGRAMMA SOPRA INDICATO SI AGGIUNGONO LE SEGUENTI PARTI:

            -          Cap. V Il procedimento – par. 9. a) l’espropriazione per pubblica utilità

             

            -          Cap. IX Servizi pubblici

             

            -          Cap. XI I beni

             

            -          Cap. XII I contratti