Indice degli argomenti

  • Istituzioni di diritto romano - Prof. Lucio Parenti - a.a. 2016/2017

    È nato il 25 novembre 1973 a Napoli. Si è laureato nel giugno 1995 con la votazione di 110 e lode in Giurisprudenza, alla Facoltà di dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel febbraio 2002 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca (area romanistica) in “Diritto romano delle obbligazioni” (XII ciclo) presso l’Università di Catanzaro “Magna Graecia”. Nel 1998 e nel 1999 ha svolto attività di ricerca presso l’Institut für Römisches Recht der Universität zu Köln,, e presso l’Institut für Rechtsgeschichte der Universität zu Münster. Dal 28 settembre 2016 è professore associato  nel settore scientifico-disciplinare IUS/18 (Diritto romano e diritti dell’antichità) presso questa Università. Dal 2004 ha partecipato e partecipa tuttora a vari progetti di ricerca (tra cui PRIN 2003-2004, 2005, 2007, 2010-2011). Dall’a.a. 2006-2007 all'a.a. 2015-2016 ha tenuto, in supplenza/affidamento, l’insegnamento di Storia del diritto romano presso questa Università, Facoltà di Giurisprudenza, sede di Avezzano. Negli a.a. 2007-2008 e 2008-2009 ha tenuto, nella medesima sede, in affidamento, l’insegnamento di Diritto romano. Dall’a.a. 2009-2010, tiene, in supplenza, l’insegnamento di Istituzioni di diritto romano, sempre nella sede di Avezzano. Nell'a.a. 2015-2016 ha tenuto l'insegnamento di Storia del diritto Romano nella sede di Teramo. In quest'ultima sede, dall'a.a. 2015-2016 tiene l'insegnamento di Istituzioni di diritto romano. Dal 2012 fa parte del comitato di redazione della rivista Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto. Dal dicembre 2014 è membro della Commissione paritetica presso la Facoltà di Giurisprudenza della medesima Università. Dal gennaio 2016 è membro della Commissione pratiche studenti presso la medesima Facoltà. È stato membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Scienze giuridiche, politiche internazionali e della comunicazione. Norme, istituzioni, linguaggi (sez. di scienze giuridiche) – ciclo XXVIII – ed è tuttora membro di quello in Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema – cicli XXIX, XXX, XXXi, XXXII – presso questa Università.

    Pubblicazioni più recenti:

    «In solidum obligari». Contributo allo studio della solidarietà da atto lecito  (Collana della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, n. 23) (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2012) pp. X-590,
    Sull’inerenza dell’exercitio navis del servus al peculium, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 2 (2012) 91-124.

    Osservazioni sul «patientiam praestare» in Labeone, in Teoria e Storia del Diritto Privato  5 (2012) 1-56 (dell’estratto in .pdf).

    Riflessioni su una decisione di Ulpiano riguardante l’actio furti a favore del fullo ladro: D. 47.2.48.4 (Ulp. 42 ad Sab.),  in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014) 161-184.

    Brevi considerazioni su due passi di Pomponio in tema di furtum usus: D. 13.1.16 e D. 47.2.77(76) pr., in Teoria e Storia del Diritto Privato  7 (2014) 1-48 (dell’estratto in .pdf).

    Segn.  a A.M. Giomaro, Mutuo, inadempimento e onere della prova nel diritto commerciale romano (Fano 2012) in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto  4 (2014) 245-246.

    Segn.  a G. Rossetti, Le obbligazioni in solido. Modelli romani e disciplina attuale (Napoli 2013), in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto  4 (2014) 250-251.

    Notazioni sulla legittimazione attiva all’actio furti per i frutti del fondo dato in locazione al colono, in Seminarios Complutenses de Derecho Romano 28 (2015) 783-808.

    Segn. a M.A. Fenocchio, La «fideiussio indemnitatis». Aspetti attuali e linee ricostruttive dal diritto romano classico a Giustiniano (Napoli 2014), in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto  5 (2015) 234-236.

    Segn. a Y. González Roldán, Il diritto ereditario in età adrianea. Legislazione imperiale e senatus consulta (Bari 2014), in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto  5 (2015) 237.

    Rec. a L. Capogrossi Colognesi, La costruzione del diritto privato romano (Bologna 2016), in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 6 (2016) 267-280 (in corso di stampa).

    Le usurae: dalle civiltà ‘mediterranee’ antiche all’esperienza romana, in Diritti antichi. Percorsi e confronti, a cura di P. Buongiorno, N. Rampazzo, R. D’Alessio (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2016) 389-425 (in corso di stampa).


    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire allo studente la formazione necessaria per comprendere alcuni meccanismi giuridici propri del diritto privato romano i quali, pur essendo stati elaborati in un’esperienza non più attuale, costituiscono il fondamento della moderna riflessione giuridica. Proprio perché il diritto romano ha inventato questi meccanismi assume un rilievo primario, anche per la comprensione dei moderni fenomeni giuridici, la ricerca del perché l’istituto è stato pensato e configurato nei termini che le fonti attestano. Il buon esito di questo tipo di ricerca può essere garantito soltanto attraverso un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economica, politica, culturale romana. Una volta appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente sarà in grado di confrontare autonomamente, nel corso degli studi di diritto positivo, la logica romana con quella moderna al fine di decodificarne i meccanismi di funzionamento. Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un’esperienza giuridica non più attuale, predispone inoltre lo studente a una capacità comunicativa e a un’autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni.
    • Prerequisiti: Nessun prerequisito richiesto.
    • Propedeuticità: Corso propedeutico a Storia del diritto italiano biennale; Fondamenti di diritto europeo.

    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: Soggetti e oggetti giuridici; negozi giuridici; processo

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’insegnamento consente di conoscere gli istituti fondamentali del diritto romano e di comprendere alcuni meccanismi giuridici, i quali, pur essendo stati elaborati in un’esperienza non più attuale, costituiscono il fondamento della moderna riflessione giuridica;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente sarà capace di confrontare autonomamente, durante gli studi di diritto positivo, la logica romana con quella moderna al fine di decodificarne i meccanismi di funzionamento;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un’esperienza giuridica non più attuale, predispone lo studente a un’autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Lo studio critico dei fenomeni giuridici porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione di base sui meccanismi giuridici;

    Capacità di apprendimento: Il carattere istituzionale dell’insegnamento consente allo studente di apprendere un vocabolario giuridico e alcuni meccanismi del diritto che costituiscono una parte fondamentale della formazione del giurista, utile alla migliore comprensione anche dei fenomeni giuridici attuali.

    UNITA' DIDATTICA 2: Successioni; rapporti assoluti; obbligazioni

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’insegnamento consente di conoscere gli istituti fondamentali del diritto romano e di comprendere alcuni meccanismi giuridici, i quali, pur essendo stati elaborati in un’esperienza non più attuale, costituiscono il fondamento della moderna riflessione giuridica;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente sarà capace di confrontare autonomamente, durante gli studi di diritto positivo, la logica romana con quella moderna al fine di decodificarne i meccanismi di funzionamento;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un’esperienza giuridica non più attuale, predispone lo studente a un’autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Lo studio critico dei fenomeni giuridici porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione di base sui meccanismi giuridici;

    Capacità di apprendimento: Il carattere istituzionale dell’insegnamento consente allo studente di apprendere un vocabolario giuridico e alcuni meccanismi del diritto che costituiscono una parte fondamentale della formazione del giurista, utile alla migliore comprensione anche dei fenomeni giuridici attuali.

    Libri di testo

    • Antonio Guarino, Diritto privato romano, Jovene, 2001 (XII edizione), Napoli.

    Per i non frequentanti, oltre al manuale, anche la parte speciale:

    • Vincenzo Giuffrè, Il bisogno del diritto, Jovene, 2007, Napoli.

    Per i fuori corso:

    • Vincenzo Giuffrè, Il diritto dei privati nell’esperienza romana. I principali gangli, Jovene, 2006 (IV edizione), Napoli.

    oppure:

    • Matteo Marrone, Manuale di diritto privato romano, Giappichelli, 2004, Milano.

    Al momento non sono disponibili approfondimenti per questo corso.

    PROVE INTERMEDIE

    • Unità didattica 1: 16 novembre 2016


  • Istituzioni di diritto romano-Programma delle lezioni 2016-2017

    21/09/2016: Presentazione del corso; ius publicum - ius privatum; importanza dello studio del diritto romano; norma giuridica; fonti del diritto; interpretazione e analogia; periodizzazione.

    22/09/2016: Ordinamento statale e giuridico del periodo arcaico. Assetto statale del periodo preclassico (in particolare: senato, assemblee e magistrature).

    28/09/2016: Ordinamento giuridico del periodo preclassico (in particolare, l’opera innovativa del pretore). Periodo classico: vestigia repubblicane; princeps; giurisprudenza.

    29/09/2016: Periodo postclassico: assetto statale e ordinamento giuridico (in particolare, legge delle citazioni, codici, leggi romano-barbariche, Corpus iuris civilis).

    05/10/2016: Rapporti giuridici; interesse legittimo; diritto potestativo; facoltà e oneri.

    06/10/2016: Capacità giuridica; persone giuridiche; soggetti giuridici limitati. Capacità d’agire; la ‘mera capacità d’agire’.

    12/10/2016: L’oggetto giuridico; classificazione delle res. I fatti giuridici (in particolare i ‘meri atti giuridici’).

    13/10/2016: Il negozio giuridico: elementi essenziali; cause di discordanza tra volontà e manifestazione; vizi della volontà.

    19/10/2016: Gli ‘accidentalia negotii’: condizione, termine e modo. Invalidità e inefficacia del negozio giuridico. Sostituzione nell’attività negoziale; le actiones adiecticiae qualitatis.

    20/10/2016: Processo: nozioni introduttive; l’autotutela; la legis actio sacramenti in rem.

    26/10/2016: Le legis actiones (segue).

    27/10/2016: Processo per formulas.

    02/11/2016: Processo per formulas (segue).

    03/11/2016: Mezzi complementari della procedura formulare. Cognitio extra ordinem.

    09/11/2016: La successione (nozione e classificazioni). La successio mortis causa secondo lo ius civile. Legati e fedecommessi.

    10/11/2016: I beneficia heredis e la collatio bonorum. La successione secondo lo ius honorarium: la bonorum possessio.

    16/11/2016: L’antico mancipium; la possessio (dalla possessio arcaica alla possessio iuris postclassica); il dominium ex iure Quiritium (caratteristiche e modi di acquisto a titolo originario).

    17/11/2016: Il dominium ex iure Quiritium (modi di acquisto a titolo derivativo e mezzi a tutela). Rapporti affini al dominium (in particolare, l’in bonis habere).

    23/11/2016: Patria potestas; dominica potestas sugli schiavi; potestas sui liberi in mancipio.

    24/11/2016: Manus e matrimonium.

    30/11/2016: Cura e tutela.

    01/12/2016: Iura in re aliena: in particolare, le servitù prediali.

    07/12/2016: Iura in re aliena (segue): usufrutto e figure affini; superficie; enfiteusi; pegno e ipoteca.

    14/12/2016: Le obbligazioni: nascita; fonti; le variae causarum figurae; le obbligazioni naturali, solidali, alternative.

    15/12/2016: Le obligationes ‘verbis’, ‘litteris’, ‘re’ e ‘consensu’ contractae.

    21/12/2016: Le obligationes consensu contractae (segue); le conventiones sine nomine; i pacta. Modi di estinzione dell’obbligazione.

    22/12/2016: Mora e inadempimento (vari criteri di responsabilità). Delicta e quasi delicta.

    N.B.: Il programma potrebbe subire qualche variazione.