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  • Diritto commerciale - Prof. Emanuela Arezzo - a.a. 2016/2017

    Emanuela Arezzo è Ricercatrice in Diritto Commerciale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo e nel 2013 ha conseguito l'idoneità come Professore Associato (ASN 2012).

    Emanuela Arezzo è Dottore di Ricerca in Diritto ed Economia ed è stata Assegnista di Ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Luiss Guido Carli di Roma, nonché titolare di incarichi di insegnamento presso la medesima Università e presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dove tuttora insegna diritto commerciale avanzato.

    Vincitrice del premio AIPPI SORDELLI/MATHELY, edizione 2010, per il miglior scritto di Diritto Industriale, Emanuela Arezzo è autrice di un lavoro monografico sulla tutela delle innovazioni di software (v. di seguito), di un volume internazionale in materia di invenzioni biotecnologiche e di software (curato insieme al Prof. Gustavo Ghidini), nonché di numerosi saggi pubblicati in riviste e volumi nazionali ed internazionali.

    Attualmente membro dell'International Association for the Teaching and Research in Intellectual Property (ATRIP) e dell'Academic Society for Competition Law (ASCOLA), di cui è parte dell'executive board, ha fatto parte (2007 - 2008) della Commissione speciale dedicata all'approfondimento di tutte le tematiche attinenti al rapporto tra Diritto d'autore e le nuove tecnologie", istituita ai sensi dell'art. 193 della Legge 22 aprile 1941, in seno al Comitato consultivo permanente per il Diritto d'autore (Ministero per i Beni e le Attività Culturali). È membro del comitato di redazione delle riviste "Concorrenza e Mercato" e "Diritto Mercato Tecnologia", nonché editor della serie New Direction in Patent Law, pubblicata da Edward Elgar Publishing Int., UK.
     

    INFO SUL CORSO

    Oggetto dell’insegnamento e sua finalità.

    L’insegnamento del diritto commerciale si propone come finalità quella di dotare gli studenti delle conoscenze basilari circa il funzionamento dl mercato e le regole cui debbono sottostare i suoi operatori.

    Mentre le regole del diritto privato ruotano intorno alla persona (principalmente fisica) quale destinatario di una serie di disposizioni e principi normativi, il diritto commerciale nasce per disciplinare il modus agendi dell’impresa.

    L’insegnamento muove, di conseguenza, dallo studio della definizione normativa di imprenditore e dei diversi tipi di attività di impresa, per proseguire con le differenti tipologie giuridiche mediante le quali l’attività commerciale può essere svolta. Ci si soffermerà, dunque, su tutte le diverse forme di attività di impresa, individuale e collettiva, analizzando, per ogni tipologia, le regole inerenti la costituzione, la gestione, la responsabilità dell’impresa verso i terzi, la sua cessazione.

    L’insegnamento si concentrerà anche sulle norme che fissano dei limiti all’autonomia privata allorquando operi in un contesto di libero mercato, e cioè la disciplina antitrust e la disciplina che regola la concorrenza sleale.

    Si affronteranno altresì le normative relative alle procedure concorsuali, ai contratti commerciali stipulati dall’impresa e ai titoli di credito.



    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

    Obiettivo dell’insegnamento di diritto commerciale è quello di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita degli istituti fondamentali del diritto dell’impresa e delle società, e di far sì che questi sappiano muoversi con agilità fra le diverse fonti del diritto (dottrina, giurusprudenza, normativa).

     

    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

    Acquisite le conoscenze degli istituti di base del diritto commerciale, il corso si propone di stimolare il ragionamento logico e affinare le tecniche di analisi giuridica degli studenti, mettendoli in grado di individuare le fattispecie giuridiche sottese ai casi loro presentati durante le lezioni e formulare le soluzioni più idonee.  A tal fine, l’esposizione della normativa sarà spesso accompagnata dall’illustrazione di sentenze e, talvolta, da case-studies predisposti al fine di consentire allo studente di cimentarsi nell’applicazione concreta di quanto appreso in classe.

     

    3. Autonomia di giudizio (making judgements)

    L’analisi della giurisprudenza e di case studies perseguono parimenti l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una coscienza critica nello studente. L’insegnamento, infatti, non si propone di trasferire passivamente le conoscenze inerenti agli istituti del diritto commerciale, ma mira, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, seguita poi da quella scelta dall’organo giurisdizionale, a far sì che gli studenti maturino un buon livello di autonomia di giudizio che consenta loro, anche senza la  guida del docente, di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. .

     

    4. Abilità comunicative (comunication skills)

    Tra gli obiettivi formativi del corso figura quello di far acquisire agli studenti la terminologia giuridica propria del ramo, fondamentale per acquisire e sviluppare delle buone capacità comunicative sia con riferimento alle forme di comunicazione scritta, sia a quelle orali (entrambe imprescindibili per le figure professionali che il corso di laurea si propone di formare). Questo obiettivo sarà perseguito in particolar modo, nell’ambito della didattica, attraverso una meticolosa attenzione da parte del docente all’uso dei termini impiegati, ma anche stimolando la partecipazione degli studenti a lezione attraverso la discussione e risoluzione di casi pratici.

     

    5. Capacità di apprendimento (learning skills)

    Quanto alla capacità di apprendimento, lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nel corso dell’insegnamento così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: nessuno
    • Propedeuticità: diritto privato prima annualità

    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: L'impresa e lo statuto commerciale dell’imprenditore.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’obiettivo della prima unità didattica è quello di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita degli istituti fondamentali del diritto dell’impresa. In particolar modo, ci si soffermerà sulla definizione di imprenditore e sulla attività di impresa; sui diversi tipi di imprenditore (piccolo imprenditore, imprenditore agricolo, imprenditore commerciale) e sull’insieme di norme che si applicano in maniera trasversale a tutte le tipologie di imprenditori (c.d. statuto generale dell’imprenditore) e su quel secondo insieme di norme che si applicano, per contro, solo agli imprenditori commerciali di dimensioni medio-piccole (c.d. statuto dell’imprenditore commerciale).

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere ed individuare i tratti distintivi e tipizzanti le diverse fattispecie dell’attività di impresa (es. distinguere un’impresa agricola da un’impresa familiare), determinando di volta in volta le norme di volta in volta applicabili (es. statuto generale dell’imprenditore vs. statuto generale dell’imprenditore commerciale).

     

    Autonomia di giudizio e abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione delle norme relative al funzionamento dell’impresa, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 2: Il diritto industriale: i segni distintivi dell’attività di impresa; i brevetti per invenzione industriale, il diritto d’autore.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’obiettivo di questa seconda unità didattica è quello di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita di alcuni istituti propri del diritto industriale. Nella specie, ci si soffermerà sulla disciplina dei segni distintivi dell’impresa (ditta, insegna e marchio), quali strumenti utilizzati dall’imprenditore per distinguere la propria immagine-identità imprenditoriale ovvero i propri prodotti/servizi sul mercato. Si approfondirà altresì l’istituto del brevetto, quale strumento di tutela di invenzioni industriali (di prodotto, di procedimento) o di modelli di utilità e disegni e modelli. Un debito approfondimento riguarderà inoltre le tematiche relative alle opere dell’ingegno (idee creative nel campo culturale) e ai relativi strumenti di tutela –sia dei diritti morali che di quelli patrimoniali che ne scaturiscono- predisposti dall’ordinamento.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà maturare una buona conoscenza degli strumenti di cui l’impresa può dotarsi per contraddistinguere i propri beni e servizi nel mercato (da quelli di altri concorrenti) e per sfruttare e commercializzare innovazioni tecnologiche e prodotti dell’industria culturale. Al termine di detta unità, lo studente dovrà essere in grado di distinguere i diversi tipi di beni intangibili e individuarne la relativa tutela (es. distinguere un’opera dell’ingegno, tutelabile a mezzo di diritto d’autore, da un’invenzione passibile di brevettazione), nonché conoscere, per ogni singola fattispecie, quali sono i requisiti di accesso alla tutela (ad es. registrazione del marchio vs. creazione dell’opera dell’ingegno), i lineamenti principali dei diritti escludenti attribuiti (i.e. solo economici ovvero anche morali), eventuali spazi di libertà lasciati ai concorrenti o ai consumatori, etc.

     

    Autonomia di giudizio e Abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti del diritto industriale, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 3: La tutela della concorrenza e del mercato.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’obiettivo di questa terza unità didattica è quello di introdurre la disciplina a tutela della concorrenza e delle imprese nel mercato. In particolar modo, si intende trasferire allo studente la conoscenza relativa a due diverse discipline, illustrandone i tratti tipizzanti. Pur tutelando entrambe la concorrenza, l’unità didattica esaminerà, per un verso, la disciplina c.d. antimonopolistica, di matrice pubblicistica, racchiusa nella legge 287/1990, che si propone di tutelare la concorrenza nel mercato come bene supremo. Per altro verso, l’unità didattica si concentrerà sulla disciplina codicistica della concorrenza sleale di cui all’art. 2598 c.c., che si cura di proteggere il singolo imprenditore da condotte scorrette che i loro concorrenti possano porre in essere allo scopo di arrecargli un danno.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Al termine dell’unità didattica, lo studente dovrà essere in grado di estrapolare, dalle circostanze del caso presentato, la tipologia di condotta (un abuso di posizione dominante, un’intesa restrittiva della concorrenza, uno storno di dipendenti) e individuare la normativa di riferimento (L. 287/90 oppure art. 2598 c.c.), con i conseguenti rimedi pubblicistici o privatistici.

     

    Autonomia di giudizio e Abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti del diritto della concorrenza, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 4: L’esercizio in forma collettiva dell’attività di impresa. Le società di persone.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’obiettivo primario di questa unità didattica è quello di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita del fenomeno generale dell’esercizio in forma collettiva dell’attività di impresa, con specifico riferimento alle c.d. società di persone. In primis, ci si soffermerà sulla definizione di contratto di società, illustrandone le caratteristiche principali (in particolare, le differenze esistenti tra le c.d. società di persone e società di capitali). In secondo luogo, l’unità intende formare una solida conoscenza dei tratti comuni e tipici della disciplina delle società di persone (personalità giuridica “imperfetta” dell’ente, particolare regime di responsabilità per le obbligazioni sociali, disciplina dei creditori particolari dei soci), per poi andare a studiare singolarmente i singoli tipi societari (società semplice, società in nome collettivo, società in accomandita semplice).

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà acquisire una buona conoscenza delle norme relative alla modalità di costituzione e funzionamento delle diverse tipologie di società di persone. A tal fine, la comprensione dell’istituto della società semplice, sebbene applicabile solo al caso dell’impresa agricola, risulta determinante in quanto gli altri due modelli (della s.n.c. e della s.a.s.) si fondano su continui rimandi alla disciplina ivi delineata.

    Al termine dell’unità, lo studente dovrà essere in grado non semplicemente di riconoscere ed individuare i tratti distintivi e tipizzanti le diverse fattispecie di società di persone (es. distinguere una società semplice da una società in nome collettivo), ma anche di individuare quale modello societario si attaglia meglio ad una determinata attività di impresa (sulla base vuoi della tipologia di attività economica svolta, vuoi delle esigenze e peculiarità della compagine societaria).

     

    Autonomia di giudizio e Abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti del diritto societario, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 5: Le società di capitali.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’unità didattica n. 5 si propone di complementare le conoscenze approfondite nell’unità precedente illustrando i lineamenti principali delle società di capitali. In primis, si illustreranno i tratti comuni e tipici della disciplina delle società di capitali (personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta dell’ente, il regime di responsabilità per le obbligazioni sociali etc); si giungerà poi trattare separatamente i singoli tipi societari previsti dal legislatore (società di capitali, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni). Un apposito approfondimento riguarderà altresì le società cooperative.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà acquisire una buona conoscenza delle norme relative alla modalità di costituzione e funzionamento delle diverse tipologie di società di capitali. A tal fine, la comprensione dell’istituto della società per azioni risulta determinante in quanto gli altri due modelli (della s.r.l. e della s.a.p.a.) rimandano in larga parte alle norme previste per le spa.

    Al termine dell’unità, lo studente dovrà essere in grado non semplicemente di riconoscere ed individuare i tratti distintivi delle diverse fattispecie di società di capitali, specie qui con riferimento alle diverse modalità di costituzione e partecipazione al capitale sociale e con riferimento ai diversi meccanismi di governance, ma anche di individuare quale modello societario si attaglia meglio ad una determinata attività di impresa (sulla base vuoi della tipologia di attività economica svolta, vuoi delle esigenze e peculiarità della compagine societaria).

     

    Autonomia di giudizio e Abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti del diritto societario, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 6: Le operazioni straordinarie. 

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’obiettivo di questa unità didattica è quello di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita delle operazioni straordinarie che possono interessare le società; il riferimento è a quei fenomeni quali la trasformazione, la fusione e la scissione: operazioni frequentemente poste in essere dagli enti, che danno vita ad una radicale cambiamento dell’assetto societario.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà maturare una buona conoscenza degli istituti sopraindicati. In particolare dovrà riuscire a captare le caratteristiche e le differenze proprie di ogni singola operazione e ad individuare le norme applicabili di volta in volta (es. distinguere tra una fusione in senso stretto e una fusione per incorporazione).

     

    Autonomia di giudizio

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti sopra descritti, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete. In particolar modo, lo studente dovrà essere capace di individuare, presentate le circostanze di un caso ipotetico, quale operazione straordinaria è più consona a preservare gli interessi della compagine societaria (i.e. la trasformazione in una altra tipologia societaria, la fusione con un altro ente, etc.).

    L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 7: Le cause di scioglimento delle società di capitali. Procedura di liquidazione di una società di capitali. Cessazione della società.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’unità didattica n. 7 mira a far conseguire allo studente un’approfondita conoscenza riguardo alle modalità e forme con cui si attua lo scioglimento di una società di capitali e, successivamente, la cessazione della società stessa. Analizzate nel dettaglio le singole cause di scioglimento della società, come espressamente tipizzate dal legislatore all’art. 2484 c.c., l’unità didattica si concentrerà sulla procedura di liquidazione. Si tratta, invero, di un procedimento complesso a mezzo del quale la società provvede a convertire il patrimonio sociale in denaro al fine, in primo luogo, di soddisfare le pretese dei creditori sociali e, in secondo luogo, di rimborsare – ove possibile -- i conferimenti effettuati dai soci.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà maturare una buona conoscenza degli istituti sopraindicati. In particolare dovrà essere in grado di scandire le diverse fasi necessarie per portare all’estinzione del soggetto societario.

     

    Autonomia di giudizio e abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti sopra descritti, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete.

    L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 8: Le procedure concorsuali.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    L’unità didattica sulle procedure concorsuali intende dotare lo studente di una conoscenza approfondita degli strumenti di cui dispone oggi l’impresa per fronteggiare al meglio una situazione di “crisi”. Insieme allo strumento del fallimento, che resta la soluzione ultima ed inevitabile di fronte a situazioni gravemente compromesse, l’ordinamento ha infatti introdotto un ventaglio di altre procedure (si pensi al concordato preventivo). Sono poi presenti ulteriori fattispecie concorsuali cui sono assoggettate determinate categorie di imprese specificamente indicate da leggi speciali e l’amministrazione straordinaria riservata per legge alle grandi imprese insolventi.

     

    Capacità di applicare conoscenza, comprensione e autonomia di giudizio

    Lo studente dovrà maturare una buona conoscenza degli istituti illustrati dal docente e dovrà essere in grado di distinguerli agevolmente, riuscendo altresì ad individuare la normativa di volta in volta applicabile con riferimento alla singola procedura.

    Lo studente dovrà altresì avere maturato una comprensione degli istituti tale da essere in grado, autonomamente, di individuare la procedura concorsuale che meglio si attaglia a tutelare gli interessi dell’impresa in questione: valutando dunque la tipologia e dimensione dell’impresa (per discernere se vada assoggettata ad esempio ad amministrazione straordinaria o meno), e l’entità dello stato di crisi (per individuare se sia ipotizzabile proporre un piano di concordato, e nel caso che tipologia di concordato).

     

    Abilità comunicative

    La discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 9: La disciplina dei contratti commerciali.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    Con questa specifica unità didattica si mira a far conseguire allo studente un approfondimento della disciplina dei contatti commerciali, materia già trattata nel piano di studi attraverso l’insegnamento di diritto privato. Chiaramente, lo studio verrà incentrato sulle fattispecie negoziali che interessano più da vicino l’impresa ed il commercio quali, ad esempio, il contratto di vendita e di somministrazione, il contratto di appalto e di trasporto, il contratto di agenzia e di mediazione, etc).

    Lo studente dovrà maturare una buona conoscenza delle fattispecie contrattuali, dovrà essere in grado di captare le differenze tra le varie tipologie negoziali ed individuare le norme giuridiche di volta in volta applicabili ai casi di specie.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere ed individuare i tratti distintivi e tipizzanti le diverse fattispecie negoziali utilizzabili nell’ambito dell’attività di impresa (es. distinguere una contratto di vendita da un contratto di appalto e capire quando si applicano le norme relative al primo o al secondo).

     

    Autonomia di giudizio e abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti sopra descritti, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete.

    L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.


    UNITA' DIDATTICA 10: La disciplina dei titoli di credito.

    Conoscenza e capacità di comprensione: 

    Infine, con quest’ultima unità didattica, ci si prefigge l’obiettivo di trasferire agli studenti una conoscenza approfondita della disciplina propria dei titoli di credito, genericamente definiti come documenti, destinati alla circolazione, che attribuiscono il diritto ad una determinata prestazione. Si fornirà dapprima un inquadramento generale dell’istituto, attraverso la delineazione della funzione e dei caratteri essenziali dell’istituto (es. distinzione tra titoli al portatore, all’ordine e nominativi) per poi giungere ad esaminare la figura della cambiale, nella sua duplice forma di cambiale tratta e vaglia cambiario, e le relative previsioni legislative in ordine alle modalità di trasferimento del titolo e alle azioni di tutela del credito predisposte dall’ordinamento. Ci si soffermerà in fine sull’istituto dell’assegno, bancario e circolare.

    Al termine di tale unità, lo studente dovrà avere conseguito un’approfondita conoscenza della disciplina propria dei titoli di credito, grazie alla quale dovrà essere in grado di esporre i tratti salienti dell’argomento.

     

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    Lo studente dovrà essere in grado di riconoscere ed individuare i tratti distintivi e tipizzanti le diverse fattispecie relative ai titoli di credito (es. distinguere un titolo di credito al portatore da un titolo nominativo) e dovrà essere in grado di individuare la disciplina giuridica di volta in volta applicabile ad un determinato istituto.

     

    Autonomia di giudizio e abilità comunicative

    L’obiettivo dell’unità è quello di consentire allo studente, grazie all’assimilazione degli istituti sopra descritti, di sviluppare un’autonoma capacità di giudizio e di problem solving con riferimento a fattispecie concrete.

    L’illustrazione di sentenze in classe, attraverso l’esposizione delle diverse ipotesi di soluzione dei casi, aiuterà lo studente a maturare un buon livello di autonomia di giudizio che gli consenta di saper individuare e motivare la scelta della soluzione giuridica che meglio si presta a risolvere il caso concreto loro proposto. Al contempo la discussione di casi pratici in aula, sollecitando la cura della terminologia giuridica più appropriata, favorirà lo sviluppo delle abilità comunicative e, in particolar modo, oratorie.

     

    Capacità di apprendimento: 

    Lo studente dovrà sviluppare, in primis, la capacità di assimilare, analizzare e creare collegamenti in relazione agli istituti giuridici affrontati nell’unità didattica, così da poter applicare, in un secondo momento, le nozioni apprese nella risoluzione dei casi pratici.



    LEZIONI SETTIMANALI

    Mercoledì ore 13.30-15.30 - aula 8

    Giovedì ore 8.30-10.30 - aula 8


    Calendario Lezioni

    1

    Introduzione ai contenuti del corso e presentazione delle modalità di svolgimento d’esame.

    L’impresa e il mercato. L’impresa e la nozione di imprenditore. I requisiti dell’art. 2082 c.c. 

     

    2

    Diverse tipologie di impresa: dall’impresa agricola all’impresa commerciale. L’inizio e la fine dell’attività di impresa.

     

    3

    L’imputazione dell’attività di impresa.

    Lo statuto dell’imprenditore commerciale. La pubblicità commerciale. La contabilità dell’impresa. La rappresentanza.

     

    4

     

    L’azienda (avviamento e divieto di non concorrenza)

    5

    La successione nei contratti aziendali. Crediti e debiti di azienda. Affitto e usufrutto di azienda.

    I segni distintivi dell’attività di impresa

    Disciplina dei marchi. L’oggetto della tutela. Il marchio di forma.

    6

     

    Il marchio collettivo. Requisiti di validità del marchio.

    7

    Cessione e licenza di marchio. Contraffazione del marchio, nullità e decadenza. Il brevetto per invenzione industriale. L’oggetto della tutela.

    8

    L’invenzione brevettabile. I requisiti di brevettazione formale.

    9

    Requisiti di accesso alla tutela. Nullità del brevetto.

    10

    La concorrenza e il mercato: introduzione. La disciplina della concorrenza sleale.

     

    11

    La disciplina antitrust. Gli abusi di posizione dominante.

    Le intese restrittive della concorrenza.

    12

    Le concentrazioni. I consorzi.

    Le società: nozione e tipi. Il contratto di società.

    I diversi modelli societari.

    13

    La società di persone: caratteri comuni.

    La società semplice e la società in nome collettivo.

    14

    La società in nome collettivo (continua: l’amministrazione, rappresentanza della società, cause di scioglimento del singolo rapporto sociale).

    15

    La società semplice e la s.n.c.: cause di scioglimento della società, liquidazione della società, estinzione

    La società in accomandita semplice.

    La società per azioni: introduzione.

    Costituzione della spa: cenni

    16

    La società per azioni:

    la costituzione della società;

    la società per azioni uni personale;

    i patrimoni destinati;

    la disciplina dei conferimenti.

     

    17

    La disciplina delle azioni e degli altri strumenti finanziari partecipativi.

    18

    La circolazione delle azioni.

     

    19

    L’assemblea e le delibere assembleari, il regime delle impugnazioni.

    20

    L’amministrazione della spa.

    21

    Il ruolo del collegio sindacale. Il sistema dei controlli esterni. I modelli alternativi di gestione.

    22

    Le operazioni della società sulle proprie azioni. L’opa. Le obbligazioni. Modifiche dello statuto, recesso del socio, aumento e diminuzione del capitale.

     

    23

    Cause di scioglimento della spa, liquidazione della s.p.a.

     

    24

    S.r.l. e s.a.p.a.

    25

    Trasformazione, fusione e scissione.

    26

    Le procedure concorsuali

    27

    I titoli di credito

    28

    I contratti commerciali

















































































































     




    LIBRI DI TESTO


    Si consigliano in alternativa i seguenti testi:
    G. Campobasso, Diritto commerciale - Diritto dell'impresa - vol. I, ed. VII, UTET, 2013; Diritto delle società - vol. II, ed. IX, UTET, 2015; Contratti, titoli di credito, procedure concorsuali - vol. III, ed. V, UTET, 2013;
    G. Ferri C. Angelici, Manuale di Diritto commerciale, ed. XIV, UTET 2014 (solo i capitoli relativi agli argomenti indicati nel programma);

    -  M. Cian (a cura di), Diritto Commerciale, vol. I, Giappichelli, 2014; M. Cian (a cura di), Diritto Commerciale, vol. II, Giappichelli, 2014.


    PROVE INTERMEDIE




    MODALITA' DI VALUTAZIONE

    Esame scritto ripartito in quiz e domande aperte, con eventuale colloquio integrativo a richiesta dello studente.

    La parte concernente i quiz si articola in quindici quesiti a risposta multipla (due verosimili, ma errate, ed una corretta). Il docente attribuirà un punto per ogni risposta esatta.

    La parte concernente le domande aperte si articola in tre micro-temi cui lo studente deve rispondere in maniera sintetica, ma esaustiva (i.e. centrando subito la risposta, senza dilungarsi con introduzioni prolisse che sottraggono tempo e spazio all’argomento del tema).

    Ogni micro-tema avrà una valutazione compresa tra 0 e 5, in modo tale che la somma possa, come per la parte sui quiz, raggiungere un totale di 15.

    Il voto finale sarà determinato dalla somma dei punteggi raggiunti nelle due diverse parti dell’esame.



  • Introduzione al corso

    Contenuti del corso;

    Programma di esame;

    Modalità di svolgimento dell'esame.

    • Modulo 1°: L'impresa.

      Contenuto del modulo:

      L'impresa e la definizione di imprenditore: i requisiti dell'art. 2082 c.c.;

      Le diverse tipologie di impresa: dall'impresa agricola all'impresa commerciale;

      Le diverse vicende dell'impresa;

      Lo statuto dell'imprenditore commerciale: la pubblicità commerciale, la contabilità di impresa, la rappresentanza.


      • Modulo 2°: L'azienda

        La disciplina dell'azienda.

        L'azienda come complesso di beni unitario: peculiarità.

        L'avviamento oggettivo e soggettivo.

        Il trasferimento dell'azienda.

        Il divieto di non concorrenza.

        La successione nei contratti aziendali.

        La disciplina della cessione dei crediti e dei debiti dell'azienda.

        L'affitto e l'usufrutto dell'azienda.

        • Modulo 3°: I segni distintivi e i brevetti per invenzione industriale

          I segni distintivi dell'attività di impresa:

          - la ditta e l'insegna;

          - la disciplina del marchio:

          • l'oggetto della tutela. Il marchio di forma ed il marchio collettivo;
          • requisiti di validità del marchio;
          • cessione e licenza del marchio.

          La tutela delle invenzioni industriali a mezzo di brevetto.

          - l'oggetto del brevetto.

          - Il deposito della domanda e gli effetti della brevettazione.

          - I requisiti formali e sostanziali di brevettazione.

          • Modulo 4°: la concorrenza ed il mercato

            La disciplina della concorrenza sleale. 

            - presupposti applicativi;

            - le fattispecie confusorie e l'imitazione servile;

            - la denigrazione e l'appropriazione di pregi;

            - le condotte contrarie ai principi di correttezza professionale.

            Il diritto antitrust:

            - il mercato rilevante;

            - le intese restrittive della concorrenza;

            - gli abusi di posizione dominante;

            - le operazioni di concentrazione.

            La disciplina dei consorzi.

            • Modulo 5°: il diritto delle società (introduzione)

              Il diritto delle società. Introduzione alla materia.

              Gli elementi caratterizzanti la società.

              Il contratto di società.

              I modelli societari.

              • Modulo 6°: le società di persone.

                La disciplina delle società di persone.

                La società semplice.

                La società in nome collettivo.

                La società in accomandita semplice.