Indice degli argomenti

  • Diritto processuale penale (biennale) - Prof. Rosita Del Coco - a.a. 2016/2017


    Informazioni personali:
    Luogo e data di nascita: Chieti, 24 aprile 1970
    e-mail:rdelcoco@unite.it
    Istruzione e formazione:
    1996 Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Teramo, con votazione 110/110 e lode.
    1999 Abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato.
    2003 Dottore di ricerca in Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato presso l’Università degli Studi di Urbino.
    2003 Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Teramo.
    2005 Ricercatore di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo.
    2012 Professore associato di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo.
    Attività scientifica e didattica:
    Dal 28 dicembre 2012 è in servizio come Professore Associato di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Giurisprudenza.
    Dall’anno accademico 2006/2007 è stata titolare dell’insegnamento per supplenza di Diritto processuale penale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.
    Dall’anno accademico 2005/2006 è Titolare dell’insegnamento per supplenza di Diritto penitenziario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.
    Dall’anno accademico 2006/2007 è titolare dell’insegnamento per supplenza di diritto processuale penale presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università degli Studi di Teramo.
    Membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato presso l’Università degli Studi di Urbino.


    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali:Il corso si propone di far acquisire allo studente la conoscenza della disciplina costituzionale e codicistica del procedimento penale, perseguendo contemporaneamente diversi obiettivi.In primo luogo, si tenterà di mantenere sempre vivo lo stretto collegamento tra diritto processuale e sostanziale, mediante il riferimento a norme costituzionali, penali e processuali, che forniscono la tutela delle garanzie fondamentali del cittadino e dei meccanismi di accertamento dei fatti. In secondo luogo, si cercherà di mettere in evidenza le soluzioni accolte dal diritto vivente, specialmente analizzando le più recenti pronunce giurisprudenziali. Infine, anche mediante il ricorso a casi concreti, si cercherà di fare luce sui problemi di fondo del processo penale, al fine di offrire una più chiara comprensione della normativa vigente.Nell’ottica della migliore comprensione delle concrete dinamiche processuali, durante il ciclo di lezioni, sono previste visite al Tribunale per assistere alle diverse fasi del processo penale (udienza preliminare; dibattimento; giudizio abbreviato), nonché incontri di approfondimento con magistrati ed avvocati che operano in ambito penalistico.
    • Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente, vista la natura altamente specializzante e qualificante della materia, deve dimostrare di possedere una capcità di conoscenza e comprensione delle complesse dinamiche procedimentali, anche in relazione alle influenze derivanti dalla prospettiva sovranazionale.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: E' richiesta allo studente la capacità di risolvere questioni e casi concreti.
    • Autonomia di giudizio: E' richiesta allo studente la capacità di inquadramento delle fattispecie, nonchè la formulazione di autonomi giudizi critici, anche in relazione agli orientamenti sviluppati in sede esegetica e giurisprudenziale
    • Abilità comunicative: Lo studente deve dimostrare di possedere un'adeguata capacità argomentativa e persuasiva in ordine alle diverse soluzioni autonomamente prospettate.
    • Capacità di apprendimento: Lo studente deve dimostrare di avere acquisito un metodo di apprendimento che gli consenta, anche per il futuro, di curare il proprio aggiornamento professionale
    • Prerequisiti: non sono richiesti prerequisiti
    • Propedeuticità:diritto penale


    UNITA' DIDATTICA 1

    • Principi del processo penale nella Costituzione e garanzie codicistiche. Procedimento e processo penale. Modelli a confronto e principi costituzionali. Fonti del diritto processuale penale. La legge processuale penale nello spazio e nel tempo.
    • I soggetti processuali: il giudice, il pubblico ministero, l'imputato, la persona sottoposta alle indagini, la parte civile, la persona offesa, il responsabile civile, la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria; I rapporti tra giudizio penale e giudizio civile.
    • L'atto processuale penale; Le specie di invalidità: inesistenza, nullità, inutilizzabilità, inammissibilità.

    UNITA' DIDATTICA 2

    • Il procedimento probatorio; Il diritto alla prova; I mezzi di prova; I mezzi di ricerca della prova; Il principio del libero convincimento del giudice.
    • Le misure precautelari e le misure cautelari; Il sistema delle impugnazioni e il giudicato cautelare; Le misure cautelari reali.

    UNITA' DIDATTICA 3

    • Le indagini preliminari; Le indagini difensive; L'udienza preliminare.
    • I procedimenti speciali: il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta delle parti, il procedimento per decreto, il giudizio direttissimo, il giudizio immediato.
    • Il dibattimento: gli atti del pre-dibattimento; gli atti del dibattimento; gli atti successivi al dibattimento.
    • Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica e la disciplina del procedimento con citazione diretta.
    • Il procedimento davanti al giudice di pace.

    UNITA' DIDATTICA 4

    • Le impugnazioni in generale: L'appello; Il ricorso per cassazione; La revisione.
    • Il giudicato penale; L'esecuzione; Il procedimento di sorveglianza.
    • Il principio di preclusione


    LIBRI DI TESTO

    • LOZZI G., Lezioni di procedura penale, ultima edizione, Giappichelli, Torino,  2015
    • F. CENTORAME, Presunzioni di pericolosità e coercizione cautelare, Giappichelli, Torino, 2016..

    Per i frequentanti saranno previste alcune modifiche al programma d'esame.
    È indispensabile l'uso di un codice aggiornato. Si consiglia l'utilizzo del Codice sistematico di procedura penale, a cura di H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia, Giappichelli, Torino, 2016.



    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    È consigliata la consultazione dei seguenti siti: www.penalecontemporaneo.it; www.archiviopenale.it; www.processopenaleegiustizia.it

    Trattasi di  riviste on line ad accesso libero, quotidianamente aggiornate, da cui potranno essere reperite in tempo reale sentenze o altro materiale utile per lo studio della materia.

    Inoltre, durante il corso, il docente provvederà a mettere a disposizione dello studente pronunce giurisprudenziali di merito e di legittimità, in riferimento ad argomenti che verranno affrontati a lezione.



    PROVE INTERMEDIE


    E' prevista una prova intermedia ORALE al termine della prima unità didattica. Con conseguente esonero della parte di programma già oggetto di verifica, in occasione dell'appello d'esame finale.  La data del parziale verrà comunicata dal docente nel corso delle lezioni.







     

  • Argomento 1

    LA SUCCESSIONE DI NORME PROCESSUALI NEL TEMPO


    Il principio tempus regit actum


    N.B. un'interessante applicazione del principio si è avuta di recente da parte della stessa Corte costituzionale nel dichiarare non fondata la quaestio legitimitatis sollevata rispetto alla preclusione temporale in materia di messa alla prova per adulti, ex l. 67 del 2014

    Corte cost., 26 novembre 2015, n. 240, in www.penalecontemporaneo.it. 27 novembre 2015



  • Argomento 2

    SISTEMI ACCUSATORIO e INQUISITORIO

    Analisi dei tratti differenziali tra i due modelli processuali

    Le deroghe al modello tipo

    Come materiale di supporto utile, si possono consultare:

    CONSO G. , voce Accusa e sistema accusatorio, in Enc. Dir., I, Milano, 1958, p.369

    ILLUMINATI G., voce Accusatorio e inquisitorio (sistema), in Enc. Giur., 1988, Roma, p. 1 ss.

    MARAFIOTI L., voce Rito inquisitorio e rito accusatorio, in Dizionario di diritto pubblico, diretto da Cassese, Milano, 2006

     

     

    • Argomento 3


      IL GIUDICE  (parte prima)

      Il giudice "naturale" precostituito per legge

      art.25 Cost.

      I criteri di attribuzione della competenza con particolare riguardo alla competenza per connessione. (art. 12 c.p.p.)

      Riunione dei procedimenti

      cfr. TRATTATO DI PROCEDURA PENALE, tomo I, Soggetti e atti, a cura di G. Dean, diretto da G. Spangher, Utet, 2009

      ALFIERI, voce Giudice naturale, in Dig. Pen., V, Torino, 1991, p. 443;

      NOBILI, art. 25 comma 1 Cost., in Commentario Cost. Branca, Rapporti civili, (artt.24-26), Bologna, 1981, p. 135;

      RICCIO, Naturalità e precostituzione del giudice, in Riccio- De Caro- Marotta, Principi costituzionali e riforma della prpocedura penale, Napoli, 1991.

    • Argomento 4

      IL GIUDICE (parte seconda)

       Imparzialità e terzietà dell'organo giurisdizionale: ricadute processuali e surretizie elusioni del principio (Cenni ai poteri probatori ex officio)

      L'incompatibilità del giudice

      Astensione e ricusazione

      Casi di rimessione del processo: si segnala, di recente, Cass. Sez. Unite, 27 giugno 2014, sui presupposti dell'istituto.

       

      Cass. Pen. Sez. VI, 9 gennaio 2013, n. 3734

      Cass. Pen. Sez. Unite. 16 dicembre 2010, n. 13626 con commento di BACCARI, Astensione del giudice e utlizzabilità delle prove già assunte, reperibile on line su Archivio penale.it

      Corte cost. sentenza 9 luglio 2013, n. 193

      Cass. Pen., Sez. Unite, 26 giugno 2014, n. 3684: l'incompatibilità  ex art. 34, comma 2, c.p., introdotta dalla pronuncia della Corte costituzionale n. 371 del 1996, sussiste anche per il giudice del dibattimento che, in un separato procedimento, abbia pronunciato un patteggiamento nei confronti di un concorrente necessario nello stesso reato oggetto del giudizio.

      • Argomento 5

        IL PRINCIPIO DI L'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE (art.112 Cost.)

        IL RUOLO PROPULSIVO DEL PUBBLICO MINISTERO

        L'inerzia del pubblico ministero: archiviazione, non esercizio dell'azione e compatibilità costituzionale

        Il vaglio prognostico di superfluità del dibattimento: Corte cost., sent. 88 del 1991

        Il principio di completezza delle indagini preliminari

        DOMINIONI, voce Azione penale, in Dig. disc. pen., vol. I, Torino, 1987, p. 400; MARZADURI, voce Azione. IV) Diritto processuale penale, in Enc. giur., vol. IV,  Agg., Roma, 1996, p. 1; UBERTIS, voce Azione. II) Azione penale, in Enc. giur., vol. IV, Roma, 1988, p. 1.

        DEL COCO, Voce Imputazione, in Dizionario di diritto pubblico,Giuffrè, Milano, 2006; Ead.,  La conoscenza dell'addebito penale preliminare tra contesto costituzionale e abusi del pubblico ministero, in Inchiesta penale e pre-giudizio, (Atti del Convegno), a cura di P. Marchetti, ESI, Napoli, 2007

         

        La presunzione di non colpevolezza come regola di giudizio. Art. 27, comma 2, Cost.

        L'onere della prova a carico dell'accusa: in dubio pro reo.

      • Argomento 6

        IL "GIUSTO PROCESSO" IN COSTITUZIONE: i contenuti del principio

        La ragionevole durata del processo come garanzia soggettiva dell'imputato e criterio di efficienza: le derive giurisprudenziali. (cenni al principio di preclusione)

        I riferimenti di dottrina sul tema sono sterminati, si veda, subito dopo la riforma dell'art.111 Cost:

        G. Spangher, Il “giusto processo” penale, in Studium iuris, 2000, 255 ss.

        M. Chiavario, voce Giusto processo (processo penale), in Enc. giur,, Agg. X, Roma, 2001, 9 ss.

         E. Marzaduri, sub art. 1, l. cost. 23 novembre 1999, n. 2, in Leg. pen., 2000, 765 ss.;

        Canzio-Marzaduri-Silvestri, Preclusioni processuali e ragionevole durata del processo, in Criminalia, 2008, p. 241 ss.

        • Argomento 7


          IL CONTRADDITTORIO: la declinazione del principio tra giurisprudenza europea e processo penale italiano

          Corte edu 15 dicembre 2011, AL-KHAWAJA  e TAHERY c/ REGNO UNITO

          Corte edu 19 ottobre 2006 ricorso n. 62094/00 MAJADALLAH c/ ITALIA

          Corte edu 18 maggio 2010 ricorso n. 231/07 OGARISTI c/ ITALIA

          Corte edu 12 febbraio 2013 ricorso n. 10948/05 CAMPISI c/ ITALIA

          Corte edu, sentenza del febbraio 2001 che ha deciso il caso LUCA' c/ ITALIA

          Il principio di non dispersione della prova nella giurisprudenza della Corte costituzionale Corte cost., sentenza 254 del 1992 Corte cost., sentenza 255 del 1992 Corte cost., sentenza 14 febbraio 2002, n. 32 Corte cost., ordinanza n. 36 del 2002   Per la dottrina si segnalano, a titolo esemplificativo: GIOSTRA, voce Contraddittorio (principio del) in Enc. Giur., vol. IX, Agg. 2001, p.1 ss.

          CONTI, Le "anime" del contraddittorio nel nuovo art.111 Cost., in Dir. Pen. Proc., 2000, 200; Ead., voce Giusto processo,(dir. proc. pen.) in Enc. dir., Milano, 637.
          di recente, GALANTINI, Giusto processo e garanzia costituzionale del contraddittorio nella formazione della prova, in www.penalecontemporaneo.it 7 settembre 2011; BALSAMO-LO PIPARO, La valutazione probatoria, The evidentiary weight of statementes made by the co-defendant that retracted as a result of illicit cionduct by third parties: the Court of Strasbourg's point of view, in Cass. pen., 2015, p. 2039,






          • Argomento 8

            Le parti private del processo penale: NECESSARIE ed EVENTUALI

            Imputato e difensore: il diritto di difesa, l'autodifesa, garanzie di libertà ex art. 103 c.p.p.

            La persona offesa e il danneggiato: la costituzione di parte civile nel processo penale

            La progressiva importanza assunta dalla vittima del reato: il D.lgs. 15 dicembre 2015, n. 212 (Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI)

            Al riguardo, v. CAGOSSI, Nuove prospettive per le vittime di reato nel procedimento penale italiano

            Prime annotazioni al d.lgs. 15 dicembre 2015, n. 212 (Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI), in www.penalecontemproaneo.it, 19 gennaio 2016



            Il responsabile civile e il civilmente obbligato per la pena pecuniaria: cenni

             

            Rapporti tra azione civile e processo penale (art. 75 c.p.p.)

            • Argomento 9

              

               

              L'atto processuale penale.

              Le invalidità dell'atto.

              La nullità. Discrimine tra nullita di ordine generale e nullità di ordine speciale.

              Si veda di recente: Cass. Sez. Unite, 26 marzo 2015, n. 24630 su omesso avviso dell'udienza camerale al difensore di fiducia tempestivamente nominato: è NULLITA' ASSOLUTA

              Diversi regimi delle nullità.

              Effetti delle nullità.

              Rapporti tra l'art.185 c.p.p. e il principio di non regressione del procedimento.

              Cass. Pen. Sez. unite n. 155/2012 Rossi in materia di abuso del processo e pretestuosità dell'esercizio del diritto di difesa. NON si dà luogo a nullità (pur in presenza di una previsione di legge al riguardo) se NON vi è stato un concreto pregiudizio per il diritto fatto valere: le derive sostazialistiche della giurisprudenza

              Dottrina di riferimento:

              GALANTINI N., voce Vizi degli atti processuali penali, in Dig. disc. pen., vol. XV, Torino, 1999, p.344

              RAFARACI T., voce Nulllità (dir. proc. pen.), in Enc. Dir.. vol.II, Agg., Milano, 1999, 597

               

               

            • Argomento 10

               

              (Segue) Le altre fattispecie di invalidità degli atti

              Inutilizzabilità. Il vizio tipico delle prove

              L'inutilizzabilità fisiologica e quella patologica di cui all'art. 191 c.p.p.

              Inammissibilità- Decadenza- Abnormità.

              Cass. pen. Sez. unite, 21 giugno 2000, n. 16, Tammaro

              Cass. pen. Sez. unite 6026/08, Huzuneanu - Corte cost. 317/2009

              Cass. pen., Sez. unite 5307/08, Battistella

              Cass. pen., Sez. unite 25957/09, Toni

            • Argomento 11

               

              Prove e procedimento probatorio

              Il diritto alla prova. Il principio dispositivo.

              L' (a)tipicità della prova

              I momenti della "sequenza probatoria": richiesta; ammissione; acquisizione e valutazione.

              Indicazioni dottrinali essenziali:

              CORDERO F. Tre studi sulle prove penali, Milano, 1963

              VASSALLI G., Il diritto alla prova nel processo penale, in Riv. it. dir. proc. pen., 1968, 1 ss.

              UBERTIS G., voce Prova II) Teoria generale del processo penale, in Enc. Giur. Treccani, 1 ss.

              Prove dirette e prove indirette o critiche : gli indizi

              Le massime di esperienza

              Il principio del libero convincimento del giudice (art.192 c.p.p.)

              NOBILI M.: Il principio del libero convincimento del giudice, Milano, 1974

              AA.VV. La prova penale, a cura di Gaito, Torino, 2008


              In giuripsrudenza cfr. Cass., Sez. Unite, 24 settembre 2003, n,  36747, Torcasio, sul rapporto tra le disposizioni di cui agli artt. 188 e 189 c.p.p. e la prova atipica

            • Argomento 12

              I singoli mezzi di prova

              La testimonianza de visu e de audito

              L'esame delle parti

               

              Dalla chiamata in correità al testimone assistito (legge 63 del 2001, di attuazione della legge costituzionale sul giusto processo)

              La perdita del diritto al silenzio

              Sul diritto al silenzio, v. le pagine fondamentali di GREVI V., Nemo tenetur se detegere, Milano, 1972

              MARAFIOTI L., Scelte autodifensive dell'indagato e alternative al silenzio, Torino, 2000

              art. 197 bis c.p.p.

              Cass. Pen., Sez. Unite. 17 dicembre 2009, n. 12067, De Simone con nota di CONTI, Le Sezioni unite e il silenzio della sfinge: dopo l'archiviazione l'ex indagato è testimone comune, in Cass. Pen., 2010, p. 2606

               

            • Argomento 13

              I mezzi di ricerca della prova

              Ispezione- perquisizione- sequestro e intercettazioni

              Fattispecie anomale: le registrazioni audio-video di conversazioni private; oscillazioni giurisprudenziali

              Cfr. R. Del Coco, Registrazioni audio-video su impulso dell'investigatore, in A. Scalfati (a cura di), Le indagini atipiche, Giappichelli, 2014

              Materiale giurisprudenziale di supporto:

              Cass. Pen., Sez. Unite, 25 marzo 2010, n. 13426, Cagnazzo

              Corte cost., sentenza n. 34 del 1973

              Cass. Pen., Sez. Unite, 28 maggio 2003, Torcasio

              Cass. pen., Sez. Unite, 28 luglio 2006, n. 26795, Prisco

            • Argomento 14

              Le misure cautelari (parte prima)

              I presupposti di applicabilità: gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari

              Le distorsioni funzionali della cautela: un assaggio di pena in itinere iudicii.

              A. PRESUTTI, Le cautele nel processo penale come forma di anticipazione della pena,
              in Riv. Dir. Proc., 2014, 1.

              LLa presunzione di non colpevolezza come regola fondamentale di trattamento.

              LL

              L'abuso della custodia cautelare in carcere e il sovraffollamento degli istitutiti di pena: i rimedi del legislatore

              L'influenza della sentenza Corte eur. dir. uomo,  8 gennaio 2013, Torregiani e altri c/ Italia: l'ultimatum di Strasburgo all'Italia

              La riforma del sistema cautelare: l. 47 del 2015. LUCI E OMBRE

               Al riguardo, v. G. Spangher, Un restyling per le misure cautelari, in Dir. pen. proc., 2015, p. 529 ss.

               

               

               

            • Argomento 15

              Le misure cautelari (parte seconda)

               

              I criteri di scelta delle misure: proporzionalità, adeguatezza, MINOR SACRIFICIO NECESSARIO della libertà personale

              Le presunzioni cautelari di pericolosità: art. 275, comma 3, c.p.p.

              Al riguardo, per osservazioni critiche, v. F. Centorame, Deflazione carceraria: l'incidenza frenante delle presunzioni di pericolosità, in Del Coco-Marafioti-Pisani (a cura di), Emergenza carceri: radici remote e recenti soluzioni normative, Giappichelli, Torino, 2014, p. 45 ss.

              In giurisprudenza, per tutte le successive pronunce,v.  Corte cost., 21 luglio 2010, n. 265.

               

              I mezzi di impugnazione

              I poteri del Tribunale del riesame: le nuove prospettive dischiuse dalla riforma dell'aprile 2015.

              Autonoma valutazione del giudice della cautela e annullamento della misura.

              Si veda, per un approfondimento, R. Del Coco, La motivazione del provvedimenton applicativo, in T. Bene (a cura di), Il rinnovamento delle misure cautelari, Giappichelli, Torino, 2015

            • Argomento 16

              La fase delle indagini preliminari

               Iscrizione della notizia di reato nel registro ex art. 335 c.p.p.

               

              Attività del P.M. e della polizia giudiziaria


              In dottrina, per un approfondimento, R. Del Coco, Tempestivita' dell'iscrizione della notitia criminis: il difficile bilanciamento tra poteri del p.m. e controllo giurisdizionale, in Giur. it., 2010, p. 2167.


              L'incidente probatorio

              i casi di non rinviabilita' della prova al dibattimento

              La richiesta della persona offesa in condizioni di particolare vulnerabilita' (dlgs. 212 del 2015)


            • Argomento 17

              Le investigazioni difensive

              L. 377 del 2000

              Per un concreto esercizio del diritto di difendersi provando: indagini a favore dell'assistito

              Il fascicolo del difensore

              • Argomento 18

                La chiusura delle indagini preliminari

                Notifica dell'avviso ai sensi dell'art. 415-bis c.p.p.


                Esercizio o non esercizio dell'azione penale?

                I due epiloghi del procedimento: richiesta archiviazione per infondatezza della notiizia di reato o richiesta di rinvio a giudizio 

                Poteri del G.i.p.: il controllo sull'inerzia del pubblico ministero


                Cfr. Corte cost. sent. n. 27 del 1995 sugli effetti preclusivi del decreto di archiviazione

              • Argomento 19

                L'udienza preliminare


                Mutazione genetica dell'udienza: il filtro a maglie larghe previsto dalla L. 479 del 1999

                Regole di giudizio a confronto: l'insostenibilita' dell'accusa in giudizio tra archiviazione e sentenza di non luogo a procedere


                Le nuove regole del rito in absentia introdotte dalla L. 67 del 2014




                • Argomento 20

                  I riti alternativi in udienza preliminare

                  L'udienza preliminare come sedes naturae per l'esercizio dello ius variandi dell'imputato

                  L'applicazione pena su richiesta delle parti

                  Il giudizio abbreviato

                  La sospensione del processo con messa alla prova (l. 67 del 2014)



                  Cfr. Corte cost. sent. n. 313 del 1990 sulla congruita' della pena quale requisito per concedere il patteggiamento

                  Corte cost. sent. n. 240 del 2015 in tema di irretroattivita' delle norme sulla messa alla prova

                • Argomento 21

                  I riti speciali deflattivi dell'udienza preliminare


                  Giudizio immediato (ordinario e atipico "custodiale"  ai sensi dell'art. 453-bis c.p.p.)

                  Giudizio direttissimo, arresto in flagranza e confessione



                  Procedimento con citazione diretta a giudizio: art. 550 c.p.p.


                • Argomento 22

                  L'ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE


                  Atti preliminari al dibattimento e adempimenti prodromici al giudizio

                  Deposito delle liste tesgtimoniali, decadenza dalla prova e paternalismo giudiziario: artt. 468 e 507 c.p.p.

                  Questioni preliminari al dibattimento e formalita' di apertura

                  La fase di assunzione delle prove: la cross examination

                  Esame, controesame, riesame


                  Cfr., Corte cost., sent. n. 111 del 1993

                • Argomento 23

                  Le deroghe all'oralità

                   

                  La copertura costituzionale dell'art. 111, comma 5, Cost. (consenso dell'imputato, provata condotta illecita e impossibilità di natura oggettiva)

                  Deroghe temperate:

                  Le contestazioni nel corso dell'esame testimoniale: art. 500 c.p.p (il principio generale della contestazione senza allegazione)

                  Deroghe integrali:

                  Il regime delle letture consentite. Art. 511 ss. c.p.p.

                  L'impossibilità sopravvenuta di ripetizione (art. 512 c.p.p.)

                  Le dichiarazioni di persona residente all'estero (art. 512-bis c.p.p.)

                  Corte cost. sent. 2 novembre 361 del 1998 in relazione all'art. 513 c.p.p.

                • Argomento 24

                  Modifica dell'imputazione e principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 c.p.p.)

                  Modifica del fatto storico VS modifica della qualificazione giuridica del reato

                  Fatto diverso, contestazione suppletiva e fatto nuovo (artt. 516-517-518 c.p.p.)

                  Le derive sostanzialistiche della giurisprudenza: possibili ricadute sul diritto di difesa