Indice degli argomenti

  • Fondamenti di diritto europeo - Prof. Maria Floriana Cursi - a.a. 2014/2015

    Curriculum vitae di M. Floriana Cursi
    1989. Laureata con lode in Giurisprudenza, presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’
    1995. Dottore di ricerca in Diritto romano e diritti dell’Oriente mediterraneo presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’
    1996. Ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma ‘La Sapienza’
    2001. Professore associato di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    2002. Professore straordinario di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    2005. Professore ordinario di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Unite
    È stata Prorettore per la didattica nell’a.a. 2008-09 e dall’a.a. 2009-10, è Preside della Facoltà di Giurisprudenza, oltre che membro di diritto del Senato accademico. Dal 2011 al 2013 è stata Presidente della Commissione elettorale centrale.
    Ha svolto periodi di ricerca in Germania, Austria, UK (1992, 1996, 2000, 2001, 2005, 2006, 2007, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013)
    Responsabile di alcuni progetti scientifici MIUR (unità locale Teramo PRIN 2003; 2005; 2007; 2010-11)
    Componente del Comitato di direzione della Rivista Bullettino dell'Istituto di diritto romano; della serie Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato
    Componente del Consiglio scientifico della Rivista Roma e America; del Comitato scientifico internazionale del Consorzio interuniversitario G. Boulvert; del Comitato scientifico della Rivista Index

    Interessi di ricerca
    Rapporti internazionali tra Roma e popoli stranieri
    Rapporti di vicinanza e viabilità, servitù prediali, sia in diritto romano sia in diritto moderno
    Elementi accidentali del negozio giuridico e loro premesse teoriche nelle sistematiche dei giuristi romani
    Responsabilità extracontrattuale, con particolare riferimento al rapporto tra antigiuridicità e colpevolezza; all’area del danno risarcibile, nella prospettiva storico-comparatistica (danno non patrimoniale, danno meramente patrimoniale, actio de dolo).

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    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali > L’insegnamento ha l’obiettivo di fornire allo studente un’occasione per esercitare la propria capacità di analisi dei fenomeni giuridici, attraverso lo studio storico di un istituto esaminato nelle sue trasformazioni durante la vicenda che dal diritto romano approda sino al diritto positivo. La necessaria contestualizzazione dei fenomeni giuridici esaminati richiede il superamento almeno dell’insegnamento di istituzioni di diritto romano al primo anno del corso.
      Fine precipuo del corso è inoltre individuare gli elementi di continuità conservati dalla tradizione e i profili di rottura che la vicenda fa emergere nel costante sforzo di adattamento della risposta giuridica alle esigenze economico-sociali e politiche dei diversi contesti in cui l’istituto viene studiato.
    • Prerequisiti > Il corso non richiede prerequisiti.
    • Propedeuticità > Il corso richiede il superamento dell’insegnamento di istituzioni di diritto romano.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    Unita' didattica 1

    Argomento: La concezione romana del danno e della relativa responsabilità: dalle norme decemvirali, passando per la norma cardine sul danneggiamento: la lex Aquilia, sino all’interpretazione giurisprudenziale che ha introdotto nuove figure di danno anche grazie all’ampliamento degli strumenti rimediali: actio de dolo;

    Conoscenza e capacità di comprensione: La comprensione delle fonti romane può essere garantita soltanto attraverso un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economico, politica, culturale romana;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Una volta appropriatosi di questi meccanismi giuridici, lo studente avrà gli strumenti per confrontare autonomamente i testi romani,  decodificandone i contenuti;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un'esperienza giuridica non più attuale, predispone lo studente a un'autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Il percorso di apprendimento porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione limitata ai meccanismi giuridici esaminati;

    Capacità di apprendimento: L’insegnamento consente di acquisire gli strumenti per apprendere alcuni meccanismi del diritto antico che costituiscono la base per la comprensione della successiva vicenda degli istituti esaminati.

    Unità didattica 2

    Argomento; La vicenda del danno e della responsabilità nella tradizione intermedia: dalla glossa ai contributi della Pandettistica, passando per i commentatori, gli umanisti e i giusnaturalisti;

    Conoscenza e capacità di comprensione: La comprensione delle fonti del diritto intermedio prevede un lavoro di contestualizzazione dei fenomeni giuridici che presuppone la conoscenza della realtà sociale, economico, politica, culturale delle singole epoche nelle quali si sono manifestate le diverse esperienze; 

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Una volta appropriatosi dei meccanismi giuridici in materia di danno e responsabilità, lo studente avrà gli strumenti per confrontare le testimonianze dei giuristi della tradizione intermedia,  decodificandone i contenuti;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica, ma soprattutto la comprensione di un'esperienza giuridica non più attuale, predispone lo studente a un'autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Il percorso di apprendimento porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione limitata ai meccanismi giuridici esaminati;

    Capacità di apprendimento: L’insegnamento consente di acquisire gli strumenti per apprendere alcuni meccanismi delle esperienze giuridiche non più vigenti che costituiscono la base per la comprensione della moderna configurazione degli istituti esaminati.

    Unità didattica 3

    Argomento: La moderna dogmatica del danno e della responsabilità extracontrattuale studiata attraverso le problematiche lasciate aperte nel passaggio dal codice del 1865 al codice vigente;

    Conoscenza e capacità di comprensione: La comprensione delle attuali problematiche può essere garantita attraverso l’esame della dottrina e della giurisprudenza nella prospettiva dello studio storico del diritto;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Una volta appropriatosi dei meccanismi giuridici legati alle problematiche esaminate, lo studente avrà gli strumenti per confrontare autonomamente i testi di dottrina e di giurisprudenza,  decodificandone i contenuti;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto in chiave storica predispone lo studente a un'autonomia di valutazione che va oltre il formalismo, portandolo a ragionare sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni;

    Abilità comunicative: Il percorso di apprendimento porta all’acquisizione di una capacità di comunicazione limitata ai meccanismi giuridici esaminati;

    Capacità di apprendimento: L’insegnamento consente di acquisire gli strumenti per apprendere alcuni meccanismi del diritto vigente attraverso il prisma delle esperienze giuridiche antiche e a un tempo di rimuovere le possibili sovrapposizioni concettuali che rischiano di alterare l'interpretazione dei fenomeni nell'esperienza più antica.

    LIBRI DI TESTO

    Studenti in corso

    Per gli studenti in corso non frequentanti, i testi consigliati sono i seguenti:

    un testo a scelta tra

    1) M. F. Cursi, Danno e responsabilità extracontrattuale nella storia del diritto privato, Jovene, Napoli, 2010

    oppure

    2) M. F. Cursi, L'eredità dell'actio de dolo e il problema del danno meramente patrimoniale, Napoli, Jovene, 2008,

    oppure

    3) M. F. Cursi, Iniuria cum damno. Antigiuridicità e colpevolezza nella storia del danno aquiliano, Milano, Giuffrè, 2002.

    e quattro saggi a scelta contenuti in

    1) AA. VV., Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato. Obbligazioni e diritti reali, Jovene, Napoli, 2003.

    oppure in

    2) AA. VV., Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato, II,  Jovene, Napoli, 2006

    oppure in

    3) in AA.VV. Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato, III, Jovene, Napoli, 2008

    oppure in

    4) AA. VV., Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato, IV, Jovene, Napoli, 2011

    Per gli studenti in corso frequentanti, il testo consigliato è:

    M. F. Cursi, Danno e responsabilità extracontrattuale nella storia del diritto privato, Jovene, Napoli, 2010, oltre al materiale che verrà distribuito nel corso delle lezioni.

    Studenti fuori corso

    Per gli studenti fuori corso frequentanti vale il programma per gli studenti frequentanti in corso.

    Per gli studenti fuori corso non frequentanti i testi consigliati sono i seguenti:

    M. F. Cursi, Danno e responsabilità extracontrattuale nella storia del diritto privato, Jovene, Napoli, 2010

    e quattro saggi a scelta contenuti in

    AA. VV., Fondamenti del diritto europeo. Seminari trentini, Jovene, Napoli, 2012

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    I testi sotto indicati possono essere reperiti nella biblioteca giuridica della Facoltà o sui siti delle riviste:

    1. Il danno non patrimoniale e i limiti storico-sistematici dell'art. 2059 c.c., in AA. VV. Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato. Obbligazioni e diritti reali, Napoli, 2003, 103 - 167


    2. Il danno non patrimoniale e i limiti storico-sistematici dell'art. 2059 c.c. , in «Rivista di diritto civile», VI.1, 2004, 865-911

    3. Per una storia critica della tutela aquiliana dei diritti assoluti, in AA. VV. Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato. 2 , Napoli, 2006, 23 - 126


    4. 'Actio de dolo' e danno da falsa informazione del terzo , in Fides, humanitas, ius. Studii in onore di Luigi Labruna, II, Napoli, 2007, 1229-1256


    5. Dal danno aquiliano al danno extracontrattuale: le radici romanistiche, in AA.VV., Itinerari giuridici. Per il quarantennale della Facoltà di Giurisprudenza dell'Abruzzo, Milano, 2007, 215-257 


    6. Actio de recepto e a. furti (damni) in factum adversus nautas, caupones, stabularios. Logiche differenziali di un sistema composito. Studii in onore di G. Nicosia , III, Milano, 2007, 117-147


    7. Tra responsabilità per fatto altrui e logica della nossalità: il problema della cosiddetta 'exceptio noxalis', in AA. VV., Filìa. Scritti per G. Franciosi, I, Napoli, 2007, 657-681


    8. Dall''actio de dolo' al danno meramente patrimoniale, in AA.VV. Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato, III, Napoli, 2008, 77-138


    9. Il ruolo dell'azione di dolo edilizia nella dialettica tra editto degli edili e tutela pretoria, in AA. VV. Studi in onore di A. Metro, II, Milano, 2010, 1-25

    10. What did occidere iniuria in the lex Aquilia actually mean?, in «Roman Legal Tradition», VII,  2011, 16-29.


    11. L'eredità del modello romano della responsabilità per colpa nella configurazione della responsabilità civile dei genitori, in AA. VV., Modelli teorici e metodologici nella storia del diritto privato, IV, Napoli, 2011, 1-62.

    12. La responsabilità per fatto altrui e la resistenza del modello romano della responsabilità per colpa, in AA. VV., Estudios Jurídicos en Homenaje al Profesor Alejandro Guzmán Brito, II, Alessandria, 2012, 169-214.

    13. La formazione delle obbligazioni ex delicto, in «RIDA», LVIII, 2011, 143-173.

    14. Dalla tipicità della tutela del danno extracontrattuale alle clausole generali di responsabilità, in AA. VV., Fondamenti del diritto europeo. Seminari trentini, Napoli, 2012, 5-91.

    15. La colpa e i profili risarcitori del danno, in AA.VV., Carmina iuris. Mélanges M. Humbert, Paris, 2012, 227-242.

    16. Roman delicts and the construction of fault, in T. McGinn (ed.), Obligations in Roman Law. Past, present, and future, Ann-Arbor, 2012, 296-319.

    17. Pati iniuriam per alios (Gai. 3, 221-222), in «BIDR», II, 2012, 255-288.

    18. Les paradoxes de la typicité du système romain: l’exemple de la protection extracontractuelle du dommage, in «RHDFE», XCII, 2014, 1-14.

    PROVE INTERMEDIE

    Nella fase finale del corso gli studenti sono tenuti ad approfondire un argomento all’interno delle tre unità didattiche, redigendo una tesina valutabile ai fini dell’esame finale.
    Il corso si articolerà nei contenuti secondo il seguente calendario:

  • Video di presentazione del corso

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    • Articolazione Lezioni

      Il corso si articolerà nei contenuti secondo il seguente calendario:

      • Unità didattica 1: 24 settembre 2014, 1. il danno nell’esperienza romana: le norme delle XII tavole, 2. casistica di forme di danno decemvirale: incendio, taglio degli alberi, pascolo abusivo, lesioni fisiche alle persone, 3. l’economia del V secolo e la natura del danno.
      • Unità didattica 1: 1-2 ottobre 2014, 1. il riassetto pretorio dell’iniuria, 2. l’iniuria nelle commedie plautine, 3. l’uccisione dello schiavo nel primo caput della lex Aquilia, 4. il primo caput della legge Aquilia, 5. la lesione del credito nel secondo caput, 6. la clausola generale del danneggiamento nel terzo caput.
      • Unità didattica 1: 8-9 ottobre 2014, 1. l’interpretazione giurisprudenziale della lex Aquilia, 2. l’emergere del criterio della colpa, 3. l’id quod interest, 4. actio utilis e actio in factum, nuove forme di danno: actio de dolo, 5. actio de dolo a tutela del danno al patrimonio causato da una condotta immateriale, 6. la patrimonializzazione del corpo dell’uomo libero dell’edictum de effusis vel deiectis e l’emergere della responsabilità oggettiva, 7. l’actio in factum generalis.
      • Unità didattica 2: 15-16 ottobre 2014, 1. la tradizione intermedia: la glossa e il risarcimento del danno da uccisione dell’uomo libero, 2. la glossa e l’emergere della nozione di interesse singulare, 3. gli sviluppi dell’identità iniuria-culpa nei contributi dei glossatori, 4. i nuovi confini dell’actio de dolo tracciati dai glossatori, 5. commentatori e umanisti: il risarcimento del danno da uccisione dell’uomo libero, 6. l’evoluzione dell’interesse singulare nel criterio dell’utilitas e la culpa quale cardine della responsabilità aquiliana nei contributi dei commentatori e umanisti, 7. il passaggio dall’azione di dolo alla nozione sostanziale di dolo nei lavori dei commentatori e umanisti.
      • Unità didattica 2: 22-23 ottobre 2014, 1. Grozio e la nozione di maleficium, 2. Grozio e il riconoscimento della spes alimentorum, 3. Grozio e il riconoscimento dell’interesse non patrimoniale, 4. Usus modernus Pandectarum e giusnaturalismo: la tutela assoluta del danno alla persona, 5. la dicotomia antigiuridicità-colpevolezza nei contributi dell’Usus modernus Pandectarum e del giusnaturalismo, 6. Usus modernus Pandectarum e giusnaturalismo: il dolo contrattuale ed extracontrattuale.
      • Unità didattica 2: 29-30 ottobre 2014, 1. la sistematica di Pufendorf, 2. Thomasius e l’emergere della responsabilità oggettiva, 3. CMBC, ALR, ABGB: la nozione di danno, 4. i criteri di responsabilità nei tre codici di area germanica, 4. Scuola storica: tra danno e criteri di responsabilità, 5. Pandettistica: il risarcimento dell’interesse del danneggiato, 6. Pandettistica: il danno non patrimoniale, 7. Pandettistica: il recupero dell’actio de dolo.
      • Unità didattica 2: 5-6 novembre 2014, 1. BGB: danno patrimoniale e danno meramente patrimoniale, 2. BGB: danno non patrimoniale, 3. BGB: criteri di responsabilità, 4. la dottrina di Domat: i danni, 5. Domat: le forme del risarcimento, 6. Domat: responsabilità propria e per fatto altrui, 7. Pothier: criteri di responsabilità.
      • Unità didattica 2: 12-13 novembre 2014, 1. Code Napoléon, 2. Codice italiano del 1865 e l’ampia nozione di danno, 3. verso il Codice civile del 1942: responsabilità soggettiva e oggettiva, 4. il sistema del doppio binario della responsabilità: il codice del 1865, 5. il Progetto del Codice delle obbligazioni e dei contratti del 1927, 6. Codice civile del 1942: il danno ingiusto.
      • Unità didattica 3: 19-20 novembre 2014, 1. il superamento del dogma della tutela aquiliana dei diritti assoluti, 2. la tutela tipizzata di situazioni soggettive al di fuori dei diritti assoluti, 3. quale tutela per il danno meramente patrimoniale?, 4. il modello contrattuale e la teorizzazione dell’obbligazione senza prestazione, 5. l’adesione della giurisprudenza al modello contrattuale nel risarcimento del danno da contatto sociale, 6. il modello extracontrattuale, 7. l’eredità dell’actio de dolo nella tutela extracontrattuale del danno meramente patrimoniale.
      • Unità didattica 3: 26 novembre 2014, 1. dal danno morale al danno non patrimoniale, 2. il risarcimento del danno biologico, 3. la tipicità del risarcimento del danno non patrimoniale, 4. la scomparsa del danno esistenziale, 4. l’art. 2059 c.c.: una norma estranea al sistema?
      • Unità didattica 3: 3 dicembre 2014, 1. ipotesi di responsabilità oggettiva nel Codice civile del 1942, 2. il ruolo della prova liberatoria, 3. alle radici della responsabilità per fatto altrui, 4. il peso della tradizione nella concezione della culpa in vigilando e in educando.
    • Argomento 3

       

      • Argomento 4

        • Argomento 5

          • Argomento 6

            • Argomento 7

              • Argomento 8

                • Argomento 9

                  • Argomento 10