Indice degli argomenti

  • Anatomia patologica speciale veterinaria II e patologia forense - Prof. Leonardo Della Salda - a.a. 2016/2017


    Si è laureato in Medicina Veterinaria il 18/12/1985. Nel novembre del 1988 è divenuto ricercatore in "Patologia Generale e Anatomia Patologica Veterinarie" presso l'Istituto di Patologia Generale e Anatomia Patologica (Università di Bologna). Il 1° novembre 1998 è stato nominato "Professore Associato" di Patologia Generale e Anatomia Patologica presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo, e dal 2 ottobre 2000 è stato nominato "Professore straordinario" presso la stessa facoltà, dove attualmente lavora con la qualifica di "Professore Ordinario". Nel settembre 1998 ha ottenuto il Diploma dell' European College of Veterinary Pathologists. E' membro di società scientifiche specialistiche nel settore della patologia ESVP, AIPVet. E' Presidente della "Associazione Italiana Dermatologi Umani e Veterinari" (AIDUV) (dal 2002 fino ad oggi) e della “Associazione dei patologi Veterinari Italiani”(AIPVet) fino al 2016, è membro della Commissione Scientifica della “Società italiana delle scenze veterinarie” (SISVET). Referee per diverse riviste è co-editor della rivista internazionale Journal of Elementology dal 2010 ed è nell’Editorial Board della rivista Polish Journal of Natural Sciences dal 2012. E' membro del Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Bioncologuia (CIMBO). Si è occupato di ricerche inerenti a diversi settori della Anatomia Patologica veterinaria, i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazioni scientifiche (oltre 72 su PubMed), curando in particolare l'oncologia comparata, la patologia cutanea e la patologia ultrastrutturale. E’ autore o co Autore di capitoli di libri di Patologia Sistematica Veterinaria.
     

    INFO SUL CORSO


    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Apprendimento dell'anatomia e dell'istologia patologica e delle principali entità nosologiche degli animali domestici dei sistemi organici mediante un approccio problem-based learning durante esercitazioni e dimostrazioni pratiche di diagnostica anatomopatologica. Al termine del corso lo studente conosce l'eziopatogenesi e i quadri morfologici macro e microscopici delle principali malattie relative ai sistemi respiratorio, cardiocircolatorio, urinario, locomotore e nervoso. Capacità di riconoscere una lesione, descriverla utilizzando la terminologia appropriata e impostare una diagnosi differenziale mediante il sistema POA (problem oriented approach). Il modulo di Patologia forense ha lo scopo di far acquisire allo studente conoscenze sulle tecniche necroscopiche e sui metodi di campionamento e d'indagine per stabilire la causa della morte di un animale. Saranno impartite conoscenze nel campo della traumatologia medico legale e delle indagini correlate alla morte di un individuo, indicazioni per la conduzione del sopralluogo, per l'esame dei fenomeni cadaverici, per l'interpretazione delle lesioni, per l'esecuzione dell'autopsia in riferimento ai casi di più frequente riscontro in ambito medico legale veterinaria, quali i fenomeni di predazione. Il Corso, inoltre, vuole stimolare lo studente ad acquisire quelle capacità di ragionamento utili a raggiungere un'interpretazione epicritica, attraverso l'insegnamento e l'applicazione delle metodologie di diagnostica morfo-fisiopatologica ed impostare un dialogo scientificamente corretto tra le varie figure professionali coinvolte nelle indagini in caso di rinvenimento di cadavere.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine di ogni insegnamento, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure diagnostiche nel campo della riproduzione applicate sia in ambito veterinario che umano.
      In sede di esame viene tenuta in considerazione la capacità pratica svolta in sala necroscopica dallo studente di applicare le conoscenze acquisite all’osservazione macro e microscopica dei tessuti ed organi, l’abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio nonchè il sapere effettuare una giusta interpretazione anatomopatologica, definire l’ epicrisi e stilare una corretta relazione necroscopica.
    • Autonomia di giudizio: Durante le lezioni pratiche svolte dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di individuare, autonomamente o attraverso lavoro di gruppo, l’iter diagnostico opportuno, a valutare e definire correttamente le lesioni che osserva negli organi nonchè stilare una corretta relazione necroscopica. Durante le esercitazioni, il docente può aiutare ad indirizzare, e quindi valutare, le sue abilità metodologiche nonché la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata e stimolata durante le lezioni frontali rispondendo a quesiti rivolti dal docente, durante le esercitazioni, nonché durante l’esposizione orale nella prova finale.
    • Capacità di apprendimento: Le capacità di apprendimento vengono valutate durante le lezioni con un dialogo continuo con gli studenti e confrontando le loro esperienze (con studenti già esperti per avere acquisito i necessari crediti formativi propedeutici e con docenti del gruppo VET/03, che coadiuvano il docente guida con lezioni ed esercitazioni e costituiscono membri della commissione di esame finale) e quindi di definire il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e le criticità in diversi contesti di laboratorio. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Conoscenza solida delle conoscenze di Anatomia, fisiologia, patologia generale e di malattie infettive degli animali.
    • Propedeuticità: Anatomia Patologica Speciale Veterinaria I

    INDICATORI DI DUBLINO


    UNITA' DIDATTICA 1: Apparato Respiratorio

    UNITA' DIDATTICA 2: Apparato Urinario

    UNITA' DIDATTICA 3: Apparato muscolo/scheletrico

    UNITA' DIDATTICA 4: Patologia Forense


    Gli indicatori di Dublino sono i medesimi per tutte le unità didattiche:

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Apprendimento dell'anatomia e dell'istologia patologica e delle principali entità nosologiche degli animali domestici dei sistemi organici mediante un approccio problem-based learning durante esercitazioni e dimostrazioni pratiche di diagnostica anatomopatologica. Al termine del corso lo studente conosce l'eziopatogenesi e i quadri morfologici macro e microscopici delle principali malattie relative ai sistemi respiratorio, cardiocircolatorio, urinario, locomotore e nervoso. Capacità di riconoscere una lesione, descriverla utilizzando la terminologia appropriata e impostare una diagnosi differenziale mediante il sistema POA (problem oriented approach). Il modulo di Patologia forense ha lo scopo di far acquisire allo studente conoscenze sulle tecniche necroscopiche e sui metodi di campionamento e d'indagine per stabilire la causa della morte di un animale. Saranno impartite conoscenze nel campo della traumatologia medico legale e delle indagini correlate alla morte di un individuo, indicazioni per la conduzione del sopralluogo, per l'esame dei fenomeni cadaverici, per l'interpretazione delle lesioni, per l'esecuzione dell'autopsia in riferimento ai casi di più frequente riscontro in ambito medico legale veterinaria, quali i fenomeni di predazione. Il Corso, inoltre, vuole stimolare lo studente ad acquisire quelle capacità di ragionamento utili a raggiungere un'interpretazione epicritica, attraverso l'insegnamento e l'applicazione delle metodologie di diagnostica morfo-fisiopatologica ed impostare un dialogo scientificamente corretto tra le varie figure professionali coinvolte nelle indagini in caso di rinvenimento di cadavere.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine di ogni insegnamento, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure diagnostiche nel campo della riproduzione applicate sia in ambito veterinario che umano.
      In sede di esame viene tenuta in considerazione la capacità pratica svolta in sala necroscopica dallo studente di applicare le conoscenze acquisite all’osservazione macro e microscopica dei tessuti ed organi, l’abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio nonchè il sapere effettuare una giusta interpretazione anatomopatologica, definire l’ epicrisi e stilare una corretta relazione necroscopica.
    • Autonomia di giudizio: Durante le lezioni pratiche svolte dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di individuare, autonomamente o attraverso lavoro di gruppo, l’iter diagnostico opportuno, a valutare e definire correttamente le lesioni che osserva negli organi nonchè stilare una corretta relazione necroscopica. Durante le esercitazioni, il docente può aiutare ad indirizzare, e quindi valutare, le sue abilità metodologiche nonché la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata e stimolata durante le lezioni frontali rispondendo a quesiti rivolti dal docente, durante le esercitazioni, nonché durante l’esposizione orale nella prova finale.
    • Capacità di apprendimento: Le capacità di apprendimento vengono valutate durante le lezioni con un dialogo continuo con gli studenti e confrontando le loro esperienze (con studenti già esperti per avere acquisito i necessari crediti formativi propedeutici e con docenti del gruppo VET/03, che coadiuvano il docente guida con lezioni ed esercitazioni e costituiscono membri della commissione di esame finale) e quindi di definire il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e le criticità in diversi contesti di laboratorio. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso.


    LIBRI DI TESTO


    Patologia sistematica veterinaria Vol I e II

    • Autore: P.S. MARCATO
    • Edizione: Edagricole, 2015, Bologna


    Tecnica Autoptica e Diagnostica Cadaverica
    • Autore: Taccini E., Rossi G., Gili C.
    • Edizione: Poletto Editore, 2006, Milano


    Manuale di Tecnica delle Autopsie e di Diagnostica Anatomo-Patologica Veterinaria
    • Autore: Petterino C. e coll.
    • Edizione: Estense-Giraldi, 2003, Bologna


    Tecnica delle autopsie e diagnostica cadaverica.
    • Autore: Biavati S.
    • Edizione: C. Giraldi, 1999, Bologna


    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    Cornell's Dr. John M. King's Necropsy Show and Tell


    Guida alla diagnosi necroscopica in patologia suina
    • Autore: De las Heras Guillamòn M., García de Jalón J.A.
    • Rivista: Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche Brescia , anno vol 56, 2004
    • Link ebook: http://www.fondiz.it/

    Guida alla diagnosi necroscopica in patologia del coniglio
    • Autore: De las Heras M., García de Jalón J.A.
    • Rivista: Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche - Brescia - , anno vol 63, 2006
    • Link ebook: http://www.fondiz.it/

    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA 1

    Unità didattica di riferimento: tutte le unità

    Date appelli: 

    • 02/02/2017; 
    • 15/02/2017; 
    • 15/03/2017; 
    • 14/04/2017; 
    • 17/05/2017; 
    • 14/06/2017; 
    • 12/07/2017


    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    Sono possibili prove in itinere scritte costituite da proiezioni d’immagini patologiche da riconoscere e commentare, tests scritti con domande aperte e, visto lo stretto contatto esistente fra studente e docente, verifiche in modo continuativo del grado di apprendimento del singolo studente e del gruppo. L'esame finale comporta due prove svolte contestualmente: una prova pratica in cui si assegna un organo o più organi di mammifero domestico, di cui il candidato dovrà riconoscere l'identità, la specie di appartenenza ed il processo patologico, ed una seconda prova teorica che prevede domande i cui argomenti sono gli stessi del programma di anatomia patologica II. Il non superamento di una delle due prove rende nulla anche la seconda, pertanto il candidato dovrà successivamente sostenere un esame completo.