Indice degli argomenti

  • Diritto processuale penale (biennale) - Prof. Rosita Del Coco - a.a. 2014/2015


    Informazioni personali:
    Luogo e data di nascita: Chieti, 24 aprile 1970
    e-mail:rdelcoco@unite.it
    Istruzione e formazione:
    1996 Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Teramo, con votazione 110/110 e lode.
    1999 Abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato.
    2003 Dottore di ricerca in Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato presso l’Università degli Studi di Urbino.
    2003 Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Teramo.
    2005 Ricercatore di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo.
    2012 Professore associato di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo.
    Attività scientifica e didattica:
    Dal 28 dicembre 2012 è in servizio come Professore Associato di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Giurisprudenza.
    Dall’anno accademico 2006/2007 è stata titolare dell’insegnamento per supplenza di Diritto processuale penale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.
    Dall’anno accademico 2005/2006 è Titolare dell’insegnamento per supplenza di Diritto penitenziario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.
    Dall’anno accademico 2006/2007 è titolare dell’insegnamento per supplenza di diritto processuale penale presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università degli Studi di Teramo.
    Membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato presso l’Università degli Studi di Urbino.


    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Il corso si propone di far acquisire allo studente la conoscenza della disciplina costituzionale e codicistica del procedimento penale, perseguendo contemporaneamente diversi obiettivi.In primo luogo, si tenterà di mantenere sempre vivo lo stretto collegamento tra diritto processuale e sostanziale, mediante il riferimento a norme costituzionali, penali e processuali, che forniscono la tutela delle garanzie fondamentali del cittadino e dei meccanismi di accertamento dei fatti. In secondo luogo, si cercherà di mettere in evidenza le soluzioni accolte dal diritto vivente, specialmente analizzando le più recenti pronunce giurisprudenziali. Infine, anche mediante il ricorso a casi concreti, si cercherà di fare luce sui problemi di fondo del processo penale, al fine di offrire una più chiara comprensione della normativa vigente.Nell’ottica della migliore comprensione delle concrete dinamiche processuali, durante il ciclo di lezioni, sono previste visite al Tribunale per assistere alle diverse fasi del processo penale (udienza preliminare; dibattimento; giudizio abbreviato), nonché incontri di approfondimento con magistrati ed avvocati che operano in ambito penalistico.
    • Prerequisiti: non sono richiesti prerequisiti
    • Propedeuticità:diritto penale


    UNITA' DIDATTICA 1

    • Principi del processo penale nella Costituzione e garanzie codicistiche. Procedimento e processo penale. Modelli a confronto e principi costituzionali. Fonti del diritto processuale penale. La legge processuale penale nello spazio e nel tempo.
    • I soggetti processuali: il giudice, il pubblico ministero, l'imputato, la persona sottoposta alle indagini, la parte civile, la persona offesa, il responsabile civile, la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria; I rapporti tra giudizio penale e giudizio civile.
    • L'atto processuale penale; Le specie di invalidità: inesistenza, nullità, inutilizzabilità, inammissibilità.

    UNITA' DIDATTICA 2

    • Il procedimento probatorio; Il diritto alla prova; I mezzi di prova; I mezzi di ricerca della prova; Il principio del libero convincimento del giudice.
    • Le misure precautelari e le misure cautelari; Il sistema delle impugnazioni e il giudicato cautelare; Le misure cautelari reali.

    UNITA' DIDATTICA 3

    • Le indagini preliminari; Le indagini difensive; L'udienza preliminare.
    • I procedimenti speciali: il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta delle parti, il procedimento per decreto, il giudizio direttissimo, il giudizio immediato.
    • Il dibattimento: gli atti del pre-dibattimento; gli atti del dibattimento; gli atti successivi al dibattimento.
    • Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica e la disciplina del procedimento con citazione diretta.
    • Il procedimento davanti al giudice di pace.

    UNITA' DIDATTICA 4

    • Le impugnazioni in generale: L'appello; Il ricorso per cassazione; La revisione.
    • Il giudicato penale; L'esecuzione; Il procedimento di sorveglianza.
    • Il principio di preclusione


    LIBRI DI TESTO

    • LOZZI G., Lezioni di procedura penale, ultima edizione, Giappichelli, Torino,  2013
    • AA. VV., Il principio di preclusione nel processo penale, a cura di Marafioti-Del Coco, Giappichelli, Torino, 2012.

    Per i frequentanti saranno previste alcune modifiche al programma d'esame.
    È indispensabile l'uso di un codice aggiornato.



    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    È consigliata la consultazione del seguente sito: www.penalecontemporaneo.it

    Trattasi di una rivista on line ad accesso libero, quotidianamente aggiornata, da cui potranno essere reperite in tempo reale sentenze o altro materiale utile per lo studio della materia.

    Inoltre, durante il corso, il docente provvederà a mettere a disposizione dello studente pronunce giurisprudenziali di merito e di legittimità, in riferimento ad argomenti che verranno affrontati a lezione.



    PROVE INTERMEDIE

    È prevista una prova intermedia al termine della seconda unità didattica. Il docente metterà a disposizione una batteria di domande, sulle quali lo studente potrà esercitarsi durante lo studio e dalle quale verranno estratte le domande della prova intermedia.

    La prova si articolerà su 20 domande a risposta multipla, di cui solo una sarà esatta.

    Inoltre, durante il corso, il docente prospetterà dei casi concreti relativi alle tematiche affrontate a lezione, la cui risoluzione sarà rimessa all’attenzione degli studenti, i quali dovranno formulare un parere (scritto o orale).

    Infine, al termine del corso, nell’ottica di una “peer evaluation”, si organizzerà un “processo simulato”. Gli studenti verranno divisi in tre gruppi di studio, tanti quanti le parti essenziali di un procedimento penale: alcuni vestiranno i panni dell’organo giudicante, altri quelli dell’accusa ed altri ancora quelli della difesa dell’imputato e procederanno all’approfondimento dell’analisi di un medesimo caso concreto, affrontandolo dal punto di vista dell’“incarico” rivestito, confrontandosi poi nella discussione finale anche ai fini della risoluzione del caso medesimo.









  • Argomento 1

    INTRODUZIONE AL CORSO

    • Argomento 2

      SISTEMI ACCUSATORIO e INQUISITORIO

      Analisi dei tratti differenziali tra i due modelli processuali

      materiale di supporto utile:

      CONSO G. , voce Accusa e sistema accusatorio, in Enc. Dir., I, Milano, 1958, p.369

      ILLUMINATI G., voce Accusatorio e inquisitorio (sistema), in Enc. Giur., 1988, Roma, p. 1 ss.

      MARAFIOTI L., voce Rito inquisitorio e rito accusatorio, in Dizionario di diritto pubblico, diretto da Cassese, Milano, 2006

       

       

      • Argomento 3

        IL "GIUSTO PROCESSO" IN COSTITUZIONE

        I riferimenti di dottrina sul tema sono sterminati, si veda, subito dopo la riforma dell'art.111 Cost:

        G. Spangher, Il “giusto processo” penale, in Studium iuris, 2000, 255 ss.

        M. Chiavario, voce Giusto processo (processo penale), in Enc. giur,, Agg. X, Roma, 2001, 9 ss.

         E. Marzaduri,, sub art. 1, l. cost. 23 novembre 1999, n. 2, in Leg. pen., 2000, 765 ss.;

        • Argomento 4

          IL CONTRADDITTORIO: la declinazione del principio tra giurisprudenza europea e processo penale italiano

          Corte edu 19 ottobre 2006 ricorso n. 62094/00 MAJADALLAH c/ ITALIA

          Corte edu 18 maggio 2010 ricorso n. 231/07 OGARISTI c/ ITALIA

          Corte edu 12 febbraio 2013 ricorso n. 10948/05 CAMPISI c/ ITALIA

          tutte le precedenti rinviano ai principi espressi nella sentenza del febbraio 2001 che ha deciso il caso LUCA' c/ ITALIA

          Corte cost., sentenza 254 del 1992 Corte cost., sentenza 255 del 1992 Corte cost., sentenza 14 febbraio 2002, n. 32 Corte cost., ordinanza n. 36 del 2002   Per la dottrina si segnalano, a titolo esemplificativo: GIOSTRA, voce Contraddittorio (principio del) in Enc. Giur., vol. IX, Agg. 2001, p.1 ss.

          CONTI, Le "anime" del contraddittorio nel nuovo art.111 Cost., in Dir. Pen. Proc., 2000, 200; Ead., voce Giusto processo,(dir. proc. pen.) in Enc. dir., Milano, 637.

          di recente, GALANTINI, Giusto processo e garanzia costituzionale del contraddittorio nella formazione della prova, in www.penalecontemporaneo.it 7 settembre 2011
          • Argomento 5

            IL PRINCIPIO DI L'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE (art.112 Cost.)

            IL RUOLO PROPULSIVO DEL PUBBLICO MINISTERO

            DOMINIONI, voce Azione penale, in Dig. disc. pen., vol. I, Torino, 1987, p. 400; MARZADURI, voce Azione. IV) Diritto processuale penale, in Enc. giur., vol. IV,  Agg., Roma, 1996, p. 1; UBERTIS, voce Azione. II) Azione penale, in Enc. giur., vol. IV, Roma, 1988, p. 1.

            DEL COCO, Voce Imputazione, in Dizionario di diritto pubblico,Giuffrè, Milano, 2006; Ead.,  La conoscenza dell'addebito penale preliminare tra contesto costituzionale e abusi del pubblico ministero, in Inchiesta penale e pre-giudizio, (Atti del Convegno), a cura di P. Marchetti, ESI, Napoli, 2007

            • Argomento 6

              IL GIUDICE  (parte prima)

              Il giudice "naturale" precostituito per legge

              art.25 Cost.

              I criteri di attribuzione della competenza con particolare riguardo alla competenza per connessione.

              Riunione dei procedimenti

              cfr. TRATTATO DI PROCEDURA PENALE, tomo I, Soggetti e atti, a cura di, G. Dean diretto da Spangher, Utet, 2009

              ALFIERI, voce Giudice naturale, in Dig. Pen., V, Torino, 1991, p. 443;

              NOBILI, art.25 comma 1 Cost., in Commentario Cost. Branca, Rapporti civili, (artt.24-26), Bologna, 1981, p. 135;

              RICCIO, Naturalità e precostituzione del giudice, in Riccio- De caro- Marotta, Principi costituzionali e riforma della prpocedura penale, Napoli, 1991.

              • Argomento 7

                IL GIUDICE (parte seconda)

                N.B. (lezione del 25.10.2013 di recupero di quella del 23.10.2013)

                Imparzialità e terzietà dell'organo giurisdizionale

                L'incompatibilità del giudice

                Astensione e ricusazione

                Rimessione del processo

                Cass. Pen. Sez. VI, 9 gennaio 2013, n. 3734

                Cass. Pen. Sez. Unite. 16 dicembre 2010, n. 13626 con commento di BACCARI, Astensione del giudice e utlizzabilità delle prove già assunte, reperibile on line su Archivio penale.it

                Corte cost. sentenza 9 luglio 2013, n. 193

                • Argomento 8

                  L'atto processuale penale.

                  Le invalidità dell'atto.

                  La nullità. Discrimine tra nullita di ordine generale e nullità di ordine speciale.

                  Diversi regimi delle nullità.

                  Effetti delle nullità.

                  Rapporti tra l'art.185 c.p.p. e il principio di non regressione del procedimento.

                  Cass. Pen. Sez. unite n. 155/2012 Rossi in materia di abuso del processo e pretestuosità dell'esercizio del diritto. NON si dà luogo a nullità (pur in presenza di una previsione di legge al riguardo) se NON vi è stato un concreto pregiudizio per il diritto fatto valere

                  Dottrina di riferimento:

                  GALANTINI N., voce Vizi degli atti processuali penali, in Dig. disc. pen., vol. XV, Torino, 1999, p.344

                  RAFARACI T., voce Nulllità (dir. proc. pen.), in Enc. Dir.. vol.II, Agg., Milano, 1999, 597

                  • Argomento 9

                    (Segue) Le altre fattispecie di invalidità degli atti

                    Inutilizzabilità. Il vizio tipico delle prove

                    Inammissibilità- Decadenza- Abnormità.

                    Cass. pen. Sez. unite, 21 giugno 2000, n. 16, Tammaro

                    Cass. pen. Sez. unite 6026/08, Huzuneanu - Corte cost. 317/2009

                    Cass. pen., Sez. unite 5307/08, Battistella

                    Cass. pen., Sez. unite 25957/09, Toni

                    • Argomento 10

                      Prove e procedimento probatorio (parte prima)

                      Il diritto alla prova. Il principio dispositivo.

                      I momenti della "sequenza probatoria": richiesta; ammissione; acquisizione e valutazione.

                      Indicazioni dottrinali essenziali:

                      CORDERO F. Tre studi sulle prove penali, Milano, 1963

                      VASSALLI G., Il diritto alla prova nel processo penale, in Riv. it. dir. proc. pen., 1968, 1 ss.

                      UBERTIS G., voce Prova II) Teoria generale del processo penale, in Enc. Giur. Treccani, 1 ss.

                      • Argomento 11

                        Prove e procedimento probatorio (parte seconda)

                        Prove dirette e prove indirette o critiche : gli indizi

                        Il principio del libero convincimento del giudice (art.192 c.p.p.)

                        Le prove orali: testimonianza ed esame dell'imputato e delle altre parti

                        NOBILI M.: Il principio del libero convincimento del giudice, Milano, 1974

                        AA.VV. La prova penale, a cura di Gaito, Torino, 2008

                        • Argomento 12

                          La figura ibrida del testimone assistito (legge 63 del 2001, di attuazione della legge costituzionale sul giusto processo)

                          La perdita del diritto al silenzio

                          Sul diritto al silenzio, v. le pagine fondamentali di GREVI V. , Nemo tenetur se detegere, Milano, 1972

                          MARAFIOTI L., Seclte autodifensive dell'indagato e diritto al silenzio, Torino, 2000

                          art. 197 bis c.p.p.

                          Cass. Pen. Sez. Unite. 17 dicembre 2009, n. 12067, De Simone con nota di CONTI, Le Sezioni unite e il silenzio della sfinge: dopo l'archiviazione l'ex indagato è testimone comune, in Cass. Pen., 2010, p. 2606

                          • Argomento 13

                            I mezzi di ricerca della prova

                            Ispezione- perquisizione- sequestro e intercettazioni

                            Materiale giurisprudenziale di supporto:

                            Cass. Pen., Sez. Unite, 25 marzo 2010, n. 13426, Cagnazzo

                            Corte cost., sentenza n. 34 del 1973

                            Cass. Pen., Sez. Unite, 28 maggio 2003, Torcasio

                            • Argomento 14

                              Le misure cautelari (parte prima)

                              I presupposti di applicabilità: gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari

                              • Argomento 15

                                Le misure cautelari (parte seconda)

                                I mezzi di impugnazione

                                I poteri del Tribunale del riesame