Indice degli argomenti

  • Istituzioni politiche e amministrative comparate - Prof. Tito Forcellese - a.a. 2014/2015

    Posizione attuale
    Ricercatore non confermato in Storia delle istituzioni politiche (SPS/03).
    Precedenti posizioni
    Laurea in Filosofia (27.06.1995), Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti, (110/110).
    Dottore di ricerca (con borsa), in “Storia e Politica della società moderna e contemporanea”, Università degli Studi di Teramo (07.12.2006).
    Assegnista di ricerca (2007-2010), Università degli Studi di Roma4, Foro Italico.
    Vincitore (2012) di Concorso (Ricercatore) nel SSD, SPS/03.
    Interessi di ricerca
    La storia elettorale. Lo studio della deputazione parlamentare abruzzese, dei gruppi parlamentari nazionali e dei funzionari dello stato. I rapporti tra istituzioni politiche e sportive. Studi sulla democrazia cristiana e il suo ceto dirigente locale e nazionale. La chiesa ed il cattolicesimo italiano nel secondo dopoguerra.

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    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Lo studente, già in possesso delle informazioni essenziali sulla storia e l’analisi delle istituzioni politiche, dovrà approfondirle in particolare per quanto concerne il quadro italiano e comunitario nella dimensione comparativa.  In questo prospettiva di lavoro, sarà esaminata la storia della pubblica amministrazione in Italia. In un secondo momento si approfondirà, sempre nella dimensione comparativa,  il ruolo strategico delle Regioni nell’attuale assetto politico ed istituzionale. Infine saranno analizzati, i processi di riforme istituzionali ed elettorali in corso, con un approccio storico-istituzionale. Ne consegue che lo studente sarà sollecitato a gestire la complessità e a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico. Dovrà inoltre essere in grado di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conoscenze acquisite ed applicarle in modo originale e critico ottenendo risultati innovativi di ricerca.
    • Prerequisiti: Conoscenza della storia contemporanea.
    • Propedeuticità: Nessuna.

    INDICATORI DI DUBLINO

    Unità didattica 1: Storia della pubblica amministrazione in Italia. Dall’impianto generale dell’amministrazione sardo-piemontese alle riforme degli anni novanta del XX secolo.  Si proporranno, inoltre, riferimenti comparati ad alcuni modelli istituzionali delle democrazie europee e nordamericane;

    Conoscenza e capacità di comprensione: In questa prima parte si esamineranno i passaggi cruciali della storia sella PA in Italia, approfondendo le conoscenze acquisite dagli studenti nel primo anno del Corso di studi;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare il contesto istituzionale e amministrativo contemporaneo, anche in chiave comparata;

    Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà (ad esempio con la storia contemporanea, la storia costituzionale e delle dottrine politiche);

    Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative;

    Capacità di apprendimento: La prima unità del Corso mira a trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia politica ed istituzionale italiana ed europea.

    Unità didattica 2: Le Regioni e il governo locale. Un percorso storico-istituzionale. Le riforme elettorali ed istituzionali in corso: approfondimenti storici;

    Conoscenza e capacità di comprensione: In questa seconda parte del Corso si metteranno in luce le vicende storiche, politiche ed istituzionali delle autonomie territoriali e delle riforme istituzionali, nel quadro complessivo di sviluppo della PA in Italia e facendo perno sulle conoscenze acquisite dagli studenti nella prima Unità didattica;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i diversi contesti storici ed istituzionali affrontati, dimostrando di avere appreso le conoscenze basilari e gli approfondimenti specifici svolti nella II parte del Corso e riuscendo a compararli con altri sistemi politici ed amministrativi;

    Autonomia di giudizio: Sarà ulteriormente sollecitata la capacità critica degli studenti, ad esempio con letture scelte di atti parlamentari riguardanti i percorsi storico-istituzionali delle autonomie territoriali e i tentativi di Riforma delle Istituzioni in Italia, stimolando la loro capacità critica e comparativa;

    Abilità comunicative: La comunicazione dialogica vuole favorire ed incrementare la curiosità culturale degli studenti e la loro capacità di misurarsi e confrontarsi in una pubblica discussione sulle tematiche oggetto di studio;

    Capacità di apprendimento: La Seconda Unità del Corso vuole tendere a consolidare ed affinare il metodo di studio e di ricerca assimilati nella Prima Unità, consentendo allo studente di saper entrare in maniera appropriata in temi particolari e specifici e stimolandolo ad intervenire adeguatamente nel dibattito pubblico e nell’analisi e nell’elaborazione delle politiche pubbliche e di sviluppo locale.

    Libri di testo

    • Francesco Bonini, Storia della pubblica amministrazione in Italia, Le Monnier, 2004, Firenze.
    • Maurizio Cotta, Luca Verzichelli, Il sistema politico italiano, Il Mulino, 2011, Bologna (IV e VII capitolo).

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    Al momento non sono disponibili approfondimenti per questo corso.

    PROVE INTERMEDIE

    • Unità didattica 1: Quarta settimana di Ottobre - Domande a risposta aperta.

  • Video di presentazione del corso

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    • Questo argomento

      Argomento 2

      I Unità didattica I Lezione Presentazione del Corso. Obiettivi. Introduzione alla Storia dell'Amministrazione italiana. Contestualizzazione storico-politica Il processo di unificazione. L'iimpianto
    • Argomento 3

      I Unità didattica. II Lezione. Il Legato piemontese: i decreti Rattazzi del 1859. Completamento dell'Unificazione. Il processo di "piemontesizzazione". Le leggi della I Unificazione amministrativa nel 1865
      • Argomento 4

        I Unità didattica. III Lezione Dalla prima alla "seconda unificazione" amministrativa. Il lungo governo provvisorio. L'avvento della Sinistra storica liberale al potere. Seconda unificazione amministrativa e Riforme crispine
        • Argomento 5

          I Unità didattica IV Lezione. Importanza delle principali riforme dell'età crispina nella storia dell'amministrazione. Crisi di fine secolo ed età giolittiana. Il ruolo strategico dell'amministrazione
          • Argomento 6

            I Unità didattica V Lezione Approfondimento sui caratteri dell'età giolittiana per la storia dell'amministrazione. Discussione sul significato della Forma di governabilità incrementale Le amministrazioni parallele Rapporto centro e periferia Lettura di alcune parti della legge n. 103/1903 Atti parlamentari. Discussione sulla legge sulle municipalizzate Intervento di Giolitti
            • Argomento 7

              I Unità didattica. VI Lezione Guerra e dopoguerra. Mobilitazione generale e trasformazione amministrativa. La smobilitazione. Avvento del fascismo e riforme De Stefani
              • Argomento 8

                VII Lezione. I Unità didattica Il fascismo e l'amministrazione. Le dinamiche dell'entificazione. Una nuova amministrazione. Il partito e suoi enti.
                • Argomento 9

                  VIII Lezione. I Unità didattica La Costituzione e la ricostruzione. Rottura costituzionale e continuità nell'amministrazione. Nuovi enti per lo sviluppo
                  • Argomento 10

                    IX Lezione. I Unità didattica Espansione delle amministrazioni e "repubblica dei partiti". Sviluppi e riforme. Dagli anni sessanta del Boom agli anni ottanta. Crisi e riforme degli anni novanta.
                    • Argomento 12

                      II Unità didattica

                      Lezione XI

                      Le Regioni nei progetti Farini-Minghetti del 1860-61. Proposte e fallimenti. Fase intermedia. Dai progetti Lanza alla riforma delle circoscrizioni provinciali di Crispi

                    • Argomento 13

                      II Unità didattica.

                      Lezioni XII.

                      Nuovi assetti territoriali nel disegno accentratore del riformismo crispino. I distretti. Progetti del 1891. La delega del 1894. Primo dopoguerra. Il regionalismo del Ppi e il rifiuto dei liberali.

                    • Argomento 14

                      II Unità didattica.

                      Lezione XIII

                      Il progetto regionalista nel dibattito alla Costituente. La lunga attuazione del Titolo V. Crisi degli anni novanta e riforma del Titolo V nel 2001.

                      • Argomento 15

                        II Unità didattica

                        XIV Lezione.

                        Storia elettorale in Italia. Dal Regno di Sardegna alla riforme degli anni novanta e del 2005. Un percorso politico istituzionale.

                        • Argomento 16

                          II Unità didattica

                          Lezione XV

                          Le riforme istituzionali ed elettorali in corso. Analisi storica e comparata. La sentenza della Corte costituzionale n.1/2014.

                          Dibattito in Aula.