Indice degli argomenti

  • Citologia e Istologia - Prof. Paolo Berardinelli - a.a. 2014/2015

    Paolo Berardinelli vive nella campagna abruzzese con Barbara e Iacopo. E' professore associato in Anatomia degli animali domestici e svolge la propria attività didattica e di ricerca presso la facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo.Si è laureato in Medicina Veterinaria nell'Universita' degli Studi di Bologna nel 1990.
    E' diventato ricercatore universitario  dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti Pescara nel 1994.
    E' attualmente Professore Associato nell'Università degli Studi di Teramo e svolge la sua attività didattica curriculare presso la facoltà di Medicina Veterinaria  della stessa università dove insegna "Anatomia generale comparata e topografica" e "Citologia ed istologia" nel corso di laurea in Biotecnologie. E’ stato docente garante nel Comitato Tecnico-Ordinatore per l'istituzione e l'attivazione del Corso di laurea interfacoltà in Biotecnologie di Teramo. E’ stato membro del Comitato scientifico del Master Universitario di I livello in "Biotecnologie della riproduzione"  ed è membro del Collegio dei docenti  del dottorato di ricerca in “Biotecnologie molecolari e cellulari” dal XVIII all’attuale XXX ciclo. Nel 2013 è stato abilitato per l’accesso al ruolo dei professori ordinari.

    La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio morfologico e molecolare delle gonadi di Mammifero con particolare attenzione alla gametogenesi ed alla follicologenesi. Le metodologie sperimentali applicate nei suoi studi combinano tecniche tradizionali ottiche ed ultrastrutturali di istochimica, immunoistochimica ed immunocitochimica ad approcci di biologia molecolare applicata allo studio cellulare (ibridazione in situ, Fish, PCR) . Recentemente, ha preso parte all'istituzione del Consorzio scientifico regionale "StemTeCh group" (www.stemcells.unich.it: Unità Morfo-Fisiologia) sviluppando, in questo contesto, una nuova linea di ricerca rivolta alla biologia ed applicazione preclinica delle cellule progenitrici/staminali di derivazione amniotica ponendo, in particolare, l'attenzione verso la:

    - Caratterizzazione morfo-funzionale di cellule staminali isolate dalla membrana amniotica

    - Comprensione dei meccanismi rigenerativi di cellule staminali di derivazione amniotica su modelli preclinici animali .

    L’attività di ricerca scientifica svolta presso l’Università degli studi di Teramo si è concretizzata nella pubblicazione di oltre cinquantacinque memorie bibliografiche citate sul "service" della "U.S.National Library of Medicine" e consultabili congiuntamente agli indicatori bibliometrici su Google scholar:http://scholar.google.com/citations?hl=it&user=YC0-m-4AAAAJ&view_op=list_works&pagesize=100

    La formazione scientifica si è perfezionata presso istituzioni italiane ed  estere di ricerca dove ha soggiornato come ricercatore ospite.Fra queste: l'Istituto di Istologia ed Embriologia della Facolta' di Medicina e Chirurgia della Universita' di Oporto  (Portogallo)  , la Royal Postgraduate Medical School di Londra, l'Hesperia Hospital di Modena nel Centro di Fisiopatologia del sistema nervoso , l'Istituto Superiore di Sanita' per sviluppare tecniche morfologiche ultrastrutturali  e l'Istituto di Microscopia Clinica dell'Universita' degli Studi di Bologna. L'attività di ricerca si è avvalsa della continuativa collaborazione con diversi ricercatori che operano presso centri di ricerca, nazionali ed internazionali. Fra le collaborazione intraprese hanno maggiormente influito sulla produzione scientifica quelle con il Prof. Robert Barone (Ecole veterinaire Lyon- France), la Prof. Anthea Rowlerson (King's College London, London, UK), il Dr Amir Arav (CoreDynamics, Ness-Tziona, Israel) ,il Prof. Giuseppe Calabrese il Prof. Adriano Piattelli e Prof. Stefano Tetè  del Dipartimento di Scienze Mediche Orali e Biotecnologiche, il Prof. Marco Marchisio del Dipartimento di medicina e scienza dell'invecchiamento ed il Prof. Liborio Stuppia del Dipartimento di scienze Biomediche tutti dell’ Università Gabriele D'Annunzio Chieti-Pescara.

    Ha ricoperto numerosi incarichi di valutatore di ricerca per enti esterni. E’ revisore del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca  per la valutazione dei progetti di rilevante interesse nazionale.E’ Revisore esterno per le  Università degli Studi di Padova, di Milano ed Insubria. Dal 2012 è revisore per l’area 07 nei gruppi  esperti nella valutazione (GEV) per l’ agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario (ANVUR). E’ stato membro responsabile  e partecipante in molteplici progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi, nonché ha avuto Responsabilità scientifica in progetti finalizzati di rilevante interesse intrauniversitario.Ha ricoperto incarichi politici accademici come  membro della Commissione scientifica e di ricerca di Ateneo , del Nucleo di Valutazione dell'Università degli Studi di Teramo con delega alla ricerca e dottorati di ricerca, del Comitato di Bioetica dell'Ateneo di Teramo e  del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di  Teramo.Attualmente siede come membro eletto nel Senato accademico dell’Università degli studi di Teramo.

    L’impegno sociale si è rivolto, parallelamente all’attività accademica, ad attività formative in ambito locale e nazionale. Presso l’università popolare medio adriatica della terza età ha tenuto, nel corso degli anni, corsi di formazione.  In sinergia con l’UNICEF e le tre Università abruzzesi contribuisce ad organizzare e tiene relazioni nei corsi universitari multidisciplinari di educazione allo sviluppo (CUMES) E’ stato attivamente impegnato a fianco dell’Associazione Luca Coscioni contribuendo alla stesura delle motivazioni per la richiesta del referendum abrogativo della legge 40. Successivamente ha presieduto il comitato referendario a Teramo e coordinato le associazioni della Regione Abruzzo. Ha contributo alla stesura  e sottoscritto la redazione del documento promosso da Radicali italiani sull’abolizione del valore legale del titolo di studio.

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    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali > Al termine del corso lo studente dovrà:
      1. conoscere, ai fini di applicazioni biotecnologiche, le conoscenze acquisite sulla struttura ed organizzazione cellulare;
      2. aver assimilato i principi che regolano l’ organizzazione strutturale delle cellule sia come singole unità che nel contesto tissutale; nonché la loro interazione con l’ambiente così da comprendere le relazioni fra struttura e funzione a livello cellulare e molecolare;
      3. aver acquisito i procedimenti logici, le strategie e le metodologie sperimentali che sono caratterizzano l’indagine morfologica in campo biologico;
      4. saper utilizzare le principali strumentazioni dedicate all’acquisizione ed all’analisi dei dati morfologici.
    • Prerequisiti > Non sono previste conoscenze preliminari.
    • Propedeuticità > Non sono previste propedeuticità.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1

    Argomenti: Organizzazione della materia vivente. Cellule procariote ed eucariote. Forma e dimensione cellulare. Struttura e organizzazione del Nucleo cellulare. Cisterna nucleare. Pori nucleari. Cromatina. Nucleolo. Strumenti  di indagine: microscopi, aberrazioni, ingrandimento, contrasto, profondita di campo Fluorescenza e Microscopio ottico a fluorescenza.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato dei principi di organizzazione della materia vivente e delle principali metodologie e strumentazioni utilizzate per lo studio morfologico di un campione biologico cellulare. Le lezioni sono tenute in lingua italiana dal docente e occupano il 100% delle ore disponibili.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: I concetti teorici acquisiti dallo studente vengono poi utilizzati per affrontare con competenza l’attività pratica di laboratorio durante il successivo insegnamento di “Laboratorio di Tecniche Citologiche ed Istologiche” a completamento del C.I. Alla fine di ogni Unità didattica, mediante Test in autovalutazione, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati  e, congiuntamente al docente dell’altro insegnamento di cui si compone il CI viene valutata la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie nei diversi ambiti applicativi.

    Autonomia di giudizio: Viene valutata in sede di esame, la capacità dello studente di impostare, in modo logico, critico e chiaro una dissertazione sulle argomentazioni trattate durante il corso. In tale sede, insieme al docente dell’altro modulo, viene valutata la capacità dello studente di risolvere autonomamente quesiti sperimentali a diversi gradi di complessità. 

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico durante l’esposizione orale nella prova finale e durante l’organizzazione di protocolli sperimentali, durante le esercitazioni svolte in stretta relazione con i docenti dei moduli integrati del CI.. In particolare, gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie. Grazie alla attiva collaborazione con i colleghi di statistica agli studenti vengono forniti gli strumenti metodologici di base per gestire i dati scientifici ottenuti e proporli con il rigore richiesto nei contesti scientifici.

    Capacità di apprendimento: Le modalità di organizzazione del corso, consente al docente di valutare, molto spesso in tempo reale, il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, quelle metodologiche e la criticità relativamente a diversi contesti  operativi. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine di ciascun corso. La scelta di questa organizzazione didattica consente allo studente di verificare i suoi saperi prima di approcciare l’insegnamento successivo; inoltre offre al docente la possibilità di modulare la sua attività didattica al grado di apprendimento del gruppo.

    UNITA' DIDATTICA 2

    Argomenti: Proprietà e funzione della Membrana Plasmatica. Sistema Vacuolare di Membrana. Organuli cellulari: Reticolo Endoplasmatico liscio e rugoso, Involucro nucleare, Complesso del Golgi, Lisosomi, Perossisomi, Ribosomi, Mitocondri. Citoscheletro. Specializzazioni apicali di membrana.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato dei principi di organizzazione cellula eucariote. Le lezioni sono tenute in lingua italiana dal docente e occupano il 100% delle ore disponibili.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: I concetti teorici acquisiti dallo studente vengono poi utilizzati per affrontare con competenza l’attività pratica di laboratorio durante il successivo insegnamento di “Laboratorio di Tecniche Citologiche ed Istologiche” a completamento del C.I. Alla fine di ogni Unità didattica, mediante Test in autovalutazione, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati  e, congiuntamente al docente dell’altro insegnamento di cui si compone il CI viene valutata la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie nei diversi ambiti applicativi.

    Autonomia di giudizio: Viene valutata in sede di esame, la capacità dello studente di impostare, in modo logico, critico e chiaro una dissertazione sulle argomentazioni trattate durante il corso. In tale sede, insieme al docente dell’altro modulo, viene valutata la capacità dello studente di risolvere autonomamente quesiti sperimentali a diversi gradi di complessità.  

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico durante l’esposizione orale nella prova finale e durante l’organizzazione di protocolli sperimentali, durante le esercitazioni svolte in stretta relazione con i docenti dei moduli integrati del CI.. In particolare, gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie. Grazie alla attiva collaborazione con i colleghi di statistica agli studenti vengono forniti gli strumenti metodologici di base per gestire i dati scientifici ottenuti e proporli con il rigore richiesto nei contesti scientifici. 

    Capacità di apprendimento: Le modalità di organizzazione del corso, consente al docente di valutare , molto spesso in tempo reale, il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, quelle metodologiche e la criticità relativamente a diversi contesti  operativi. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine di ciascun corso. La scelta di questa organizzazione didattica consente allo studente di verificare i suoi saperi prima di approcciare l’insegnamento successivo; inoltre offre al docente la possibilità di modulare la sua attività didattica al grado di apprendimento del gruppo.

    UNITA' DIDATTICA 3

    Argomenti: Differenziazione Cellulare. Tessuti Epiteliale e Ghiandolare. Tessuti Connettivi: T. Connettivo propriamente detto, Sangue, T. Osseo, T. Cartilagineo.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato dei principi che regolano l’acquisizione funzionale e strutturale delle cellule nel contesto tissutale nonchè la loro interazione con l’ambiente così da comprendere le relazioni fra struttura e funzione a livello cellulare e molecolare. Le lezioni sono tenute in lingua italiana dal docente presso aule didattiche  e occupano il 100% delle ore disponibili.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: I concetti teorici acquisiti dallo studente vengono poi utilizzati per affrontare con competenza l’attività pratica di laboratorio durante il successivo insegnamento di “Laboratorio di Tecniche Citologiche ed Istologiche” a completamento del C.I. Alla fine di ogni Unità didattica, mediante Test in autovalutazione, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati  e, congiuntamente al docente dell’altro insegnamento di cui si compone il CI viene valutata la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie nei diversi ambiti applicativi.

    Autonomia di giudizio: Viene valutata in sede di esame, la capacità dello studente di impostare, in modo logico, critico e chiaro una dissertazione sulle argomentazioni trattate durante il corso. In tale sede, insieme al docente dell’altro modulo, viene valutata la capacità dello studente di risolvere autonomamente quesiti sperimentali a diversi gradi di complessità. 

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico durante l’esposizione orale nella prova finale e durante l’organizzazione di protocolli sperimentali, durante le esercitazioni svolte in stretta relazione con i docenti dei moduli integrati del CI.. In particolare, gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie. Grazie alla attiva collaborazione con i colleghi di statistica agli studenti vengono forniti gli strumenti metodologici di base per gestire i dati scientifici ottenuti e proporli con il rigore richiesto nei contesti scientifici. 

    Capacità di apprendimento: Le modalità di organizzazione del corso, consente al docente di valutare, molto spesso in tempo reale, il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, quelle metodologiche e la criticità relativamente a diversi contesti  operativi. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine di ciascun corso. La scelta di questa organizzazione didattica consente allo studente di verificare i suoi saperi prima di approcciare l’insegnamento successivo; inoltre offre al docente la possibilità di modulare la sua attività didattica al grado di apprendimento del gruppo.

    UNITA' DIDATTICA 4

    Argomenti: Tessuto Muscolare: Liscio Cardiaco e Scheletrico. Tessuto Nervoso.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato dei principi che regolano l’acquisizione funzionale e strutturale delle cellule nel contesto tissutale nonchè la loro interazione con l’ambiente così da comprendere le relazioni fra struttura e funzione a livello cellulare e molecolare. Le lezioni sono tenute in lingua italiana dal docente presso aule didattiche  e occupano il 100% delle ore disponibili.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: I concetti teorici acquisiti dallo studente vengono poi utilizzati per affrontare con competenza l’attività pratica di laboratorio durante il successivo insegnamento di “Laboratorio di Tecniche Citologiche ed Istologiche” a completamento del C.I. Alla fine di ogni Unità didattica, mediante Test in autovalutazione, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati  e, congiuntamente al docente dell’altro insegnamento di cui si compone il CI viene valutata la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie nei diversi ambiti applicativi.

    Autonomia di giudizio: Viene valutata in sede di esame, la capacità dello studente di impostare, in modo logico, critico e chiaro una dissertazione sulle argomentazioni trattate durante il corso. In tale sede, insieme al docente dell’altro modulo, viene valutata la capacità dello studente di risolvere autonomamente quesiti sperimentali a diversi gradi di complessità. 

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico durante l’esposizione orale nella prova finale e durante l’organizzazione di protocolli sperimentali, durante le esercitazioni svolte in stretta relazione con i docenti dei moduli integrati del CI.. In particolare, gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie. Grazie alla attiva collaborazione con i colleghi di statistica agli studenti vengono forniti gli strumenti metodologici di base per gestire i dati scientifici ottenuti e proporli con il rigore richiesto nei contesti scientifici. 

    Capacità di apprendimento: Le modalità di organizzazione del corso, consente al docente di valutare, molto spesso in tempo reale, il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, quelle metodologiche e la criticità relativamente a diversi contesti  operativi. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine di ciascun corso. La scelta di questa organizzazione didattica consente allo studente di verificare i suoi saperi prima di approcciare l’insegnamento successivo; inoltre offre al docente la possibilità di modulare la sua attività didattica al grado di apprendimento del gruppo.

    UNITA' DIDATTICA 5

    Argomenti: Cellule Staminali e Applicazioni Biotecnologiche.

    Conoscenza e capacità di comprensione:I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti,la capacità di valutazione delle cellule staminali pluri e totipotenti da destinare alla terapia clinica  attraverso la determinazione dei fattori di staminalità. Le lezioni sono tenute in lingua italiana dal docente presso aule didattiche  e occupano il 100% delle ore disponibili.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: I concetti acquisiti dallo studente consento di saper utilizzare con competenza e consapevolezza le cellule staminali nei diversi ambiti delle biotecnologie.
    Alla fine di ogni Unità didattica, mediante Test in autovalutazione, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati  e, congiuntamente al docente dell’altro insegnamento di cui si compone il CI viene valutata la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie nei diversi ambiti applicativi.

    Autonomia di giudizio: Viene valutata in sede di esame, la capacità dello studente di impostare, in modo logico, critico e chiaro una dissertazione sulle argomentazioni trattate durante il corso. In tale sede, insieme al docente dell’altro modulo, viene valutata la capacità dello studente di risolvere autonomamente quesiti sperimentali a diversi gradi di complessità.  

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico durante l’esposizione orale nella prova finale e durante l’organizzazione di protocolli sperimentali, durante le esercitazioni svolte in stretta relazione con i docenti dei moduli integrati del CI.. In particolare, gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie. Grazie alla attiva collaborazione con i colleghi di statistica agli studenti vengono forniti gli strumenti metodologici di base per gestire i dati scientifici ottenuti e proporli con il rigore richiesto nei contesti scientifici.  

    Capacità di apprendimento:  Le modalità di organizzazione del corso, consente al docente di valutare , molto spesso in tempo reale, il grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, quelle metodologiche e la criticità relativamente a diversi contesti  operativi. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine di ciascun corso. La scelta di questa organizzazione didattica consente allo studente di verificare i suoi saperi prima di approcciare l’insegnamento successivo; inoltre offre al docente la possibilità di modulare la sua attività didattica al grado di apprendimento del gruppo.

    Libri di testo

    • Scala C., Pasquinelli G., Cenacchi, Microscopie in Biologia e Medicina, Clueb, Bologna, 1995.
    • Colombo R., Olmo E., Biologia della cellula, Edi-Ermes, Milano, 2009.
    • Colombo R., Olmo E., Biologia dei tessuti, Edi-Ermes, Milano, 2009.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • Alberts, Lewis, Roberts, Bray, Raff, Watson, Biologia Molecolare della Cellula III edizione, Zanichelli, Bologna, 2011.

    PROVE INTERMEDIE

  • Argomento 1

    Nel primo argomento sono contenuti i materiali didattici relativi ai caratteri generali degli organismi viventi ed alla caratterizzazione delle cellule procariote ed eucariote. E' ancora descritta la teoria cellulare e l'organizzazione del protoplasma nonchè la morfologia del nucleo e del nucleolo

  • Argomento 2

    Nel secondo argomento il materiale didattico riguarda la membrana plasmatica: la sua struttura, le sue proprietà e le sue funzioni nonchè il glicocalice. 

    E' ancora descritto il sistema delle membrane endocellulari: il reticolo endoplasmatico,l' apparato di Golgi, la membrana nucleare ed  i ribosomi. 

  • Argomento 3

    Nel terzo argomento il materiale didattico descrive la struttura e l'ultrastruttura del citoscheletro comprendendo anche le specializzazioni apicali,  l’assonema ed i centrioli: nonché  le giunzioni cellulari. Un argomento relativo agli organuli cellulari riguarda i mitocondri.

  • Argomento 4

    La differenziazione cellulare e le applicazioni biotecnologiche delle risultanze delle scoperte scientifiche sono i contenuti del quarto argomento. Per il frequente cambiamento ed il rapido mutare a cui queste conoscenze  vanno incontro gli argomenti verranno sviluppati oltre che con il materiale didattico qui offerto anche con contributi video commentati dal docente ed aggiornati alle più recenti conoscenze scientifiche. 

  • Argomento 5

    Il quinto argomento contiene supporti didattici descrittivi che entrano nel merito degli aspetti teorici e tecnici del corso di citologia ed istologia. Tali informazioni quali gli strumenti di indagine del laboratorio di microscopia con particolare riguardo alle componenti strutturali del microscopio a luce trasmessa e di quello a fluorescenza, le unità di misura, la forma e le dimensioni delle cellule potranno essere applicate nell'attività di laboratorio previsto nel modulo omonimo del corso integrato. Un capitolo a parte merita la spiegazione teorica dei concetti utili alla pratica microscopica quali: l’ingrandimento, la risoluzione il contrasto nonchè le peculiarità e l'impiego dei fluorocromi

  • Argomento 6

    Nell’ argomento sei sono descritti in modo sintetico con l’ausilio di foto e video i principi di funzionamento del microscopio elettronico a scansione e di quello a trasmissione. Entrambi gli strumenti presenti nei laboratori delle unità di ricerca della facoltà potranno essere utilizzati a fini didattici solo con la presenza di un operatore tecnico e non saranno oggetto di pratiche esercitazionali come invece avviene con i microscopi ottici

  • Argomento 7

    Il materiale didattico contenuto nel settimo argomento è propedeutico alle manualità da eseguirsi in laboratorio relative a: prelievo, fissazione,disidratazione chiarificazione e contrasto dei preparati biologici.

  • Argomento 8

    • Argomento 9

      • Argomento 10