Indice degli argomenti

  • Istituzioni di storia - Prof. Massimo Carlo Giannini - a.a. 2014/2015

    Professore associato di Storia moderna presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione. Dopo essersi laureato in Lettere con 110/110 e lode presso l'Università degli Studi di Pavia (1991) ha conseguito, nel 1997, il Dottorato di ricerca in Scienze Storiche presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università della Repubblica di San Marino (III ciclo 1993-1995). Ha quindi svolto attività di ricerca come borsista presso il Deutsche Historisches Institut in Rom (luglio-dicembre 1998) e presso l'Universidad de Valladolid con una borsa del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comitato per le scienze economiche, sociologiche e statistiche (gennaio-agosto 1999). Ha usufruito di un assegno di ricerca biennale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Teramo (1999-2000) e quindi presso il Dipartimento di Storia e Critica della Politica della medesima Università (2001-2002 e 2003-2004). Nel 2000 ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nelle Scuole ed è stato docente di ruolo di materie letterarie nella Scuola media statale. Nel 2005 è divenuto ricercatore di Storia moderna (S.S.D. M-Sto/02) presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Teramo. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali tra cui ENBaCH - European Network for the Baroque Cultural Heritage finanziato dal Culture Programme dell'Unione Europea (Grant Agreement no. 2009-0783/001-001) per il periodo giugno 2009 - maggio 2014. Dal 2008 è membro dell'Accademia Ambrosiana - Classe di Studi Borromaici (presso la Biblioteca Ambrosiana, Milano) e dal 2011 Investigador de referencia del Instituto Universitario La Corte en Europa - Universidad Autonoma de Madrid (Spagna). Dal 2013 è membro e segretario scientifico del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Storia dell'Europa dal Medioevo all'Età contemporanea avente sede presso l'Università degli Studi di Teramo. I suoi interessi di ricerca concernono: la storia delle istituzioni ecclesiastiche, con particolare attenzioni agli ordini religiosi; la storia della fiscalità e quella dell'Italia spagnola. Fra le sue pubblicazioni il volume L'oro e la tiara. La costruzione dello spazio fiscale italiano della Santa Sede (1560-1620), Bologna, Il Mulino, 2003 (Collana Il Mulino/Ricerca) e la curatela di Papacy, Religious Orders and International Politics in the Sixteenth and Seventeenth Centuries, Roma, Viella, 2013.

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    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Lo studente, tramite un'attenta rassegna dei principali fatti che hanno segnato la storia politica, economica, sociale e religiosa dell'Europa, dovrà acquisire una buona capacità di comprensione e di analisi della complessità del divenire storico. Egli dovrà, inoltre, conoscere i principali mezzi che rendono possibile la conoscenza del passato (analisi delle fonti) e i più importanti strumenti, appartenenti sia al campo dei vecchi che dei nuovi media, di divulgazione scientifica delle conoscenze storiche.
    • Prerequisiti: Lo studente dovrà dimostrare attitudine allo studio e alla riflessione.
    • Propedeuticità: Nessuna

    INDICATORI DI DUBLINO 

    Conoscenza e capacità di comprensione:  Lo studente, tramite un'attenta rassegna dei principali fatti che hanno segnato la storia politica, economica, sociale e religiosa dell'Europa, dovrà acquisire una buona capacità di comprensione e di analisi della complessità del divenire storico. Egli dovrà, inoltre, conoscere i principali mezzi che rendono possibile la conoscenza del passato (analisi delle fonti) e i più importanti strumenti, appartenenti sia al campo dei vecchi che dei nuovi media, di divulgazione scientifica delle conoscenze storiche;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Tramite lo svolgimento di prove pratiche e l'utilizzo dei media, lo studente dovrà essere in grado di tradurre in linguaggi adeguati alle nuove tecnologie argomenti tradizionalmente riservati alla divulgazione di tipo tradizionale;

    Autonomia di giudizio: Lo studente dovrà sviluppare la capacità di risolvere i potenziali problemi derivanti dall'analisi critica del passato, delle fonti che danno la possibilità della sua ricostruzione  e degli strumenti che consentono la sua divulgazione;

    Abilità comunicative: Lo studente dovrà acquisire buone capacità logico-comunicative, mostrandosi in grado di utilizzare vecchi e nuovi media per la veicolazione delle conoscenze acquisite.

    Capacità di apprendimento: Lo studente dovrà mostrare una buona capacità di apprendimento dei processi storici e delle variabili che incidono sulla loro conformazione.

    Libri di testo

    • G. Fasoli - P. Prodi, Guida allo studio della storia medievale e moderna, Bologna, Patron, 1983, cap. V, Le fonti.
    • N. Bazzano - F. Benigno, Tra passato e presente, testo disponibile sulla piattaforma di Ateneo.

    Al momento non sono disponibili approfondimenti per questo corso.

  • Video di presentazione del corso

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    • Piano delle lezioni

      I lezione

      Introduzione

       

      mar

      10-feb

      II

      Vita e morte

       

      mer

      11-feb

      III

      Uomo e donna

       

      gio

      12-feb

      IV

      Approfondimenti

       

      mar

      17-feb

      V

      Famiglia

       

       

      mer

      18-feb

      Vi

      Gruppi sociali

       

      gio

      19-feb

      VII

      Approfondimenti

       

      mar

      24-feb

      VIII

      Prova intermedia

       

      mer

      25-feb

      IX

      Stato nazione territorio

       

      gio

      26-feb

      X

      Poteri e forme di potere

       

      mar

      03-mar

      XI

      Diritto norma e devianza

       

      mer

      04-mar

      XII

      Approfondimenti

       

      gio

      05-mar

      XIII

      Il conflitto politico

       

      mar

      10-mar

      XIV

      La guerra

       

       

      mer

      11-mar

      XV

      Identità e cittadinanza

       

      gio

      12-mar

       

       

       

      XVI

      XVII

      XVIII

      XIX

      XX

      XXI

      XXII

      XXIII

      XXIV

      XXV

      XXVI

      XXVII

      XXVIII

      XXIX

      XXX

      XXXI

      XXXII

      XXXIII

      XXXIV

      XXXV

      XXXVI

      Martedì 14 aprile

      Mercoledì 15 aprile

      Giovedì 16 aprile

      Mercoledì 22 aprile

      Mercoledì 22 aprile (pom.)

      Giovedì 23 aprile

      Mercoledì 29 aprile

      Mercoledì 29 aprile (pom.)

      Giovedì 30 aprile

      Martedì 5 maggio

      Mercoledì 6 maggio

      Mercoledì 6 maggio (pom.)

      Giovedì 7 maggio

      Martedì 12 maggio

      Mercoledì 12 maggio (pom)

      Mercoledì 13 maggio

      Giovedì 14 maggio

      Martedì 19 maggio

      Mercoledì 20 maggio

      Giovedì 21 maggio

      Martedì 26 maggio

      Seconda prova intermedia

      Il sacro e la religione I

      Il sacro e la religione II

      Il sacro e la religione III

      Approfondimenti

      Istruire e imparare

      Scienza, tecnica e ambiente

      Approfondimenti

      Approfondimenti

      I luoghi della cultura

      Approfondimenti

      Approfondimenti

      Approfondimenti

      Prova intermedia

      Approfondimenti

      Le campagne

      Manifatture e industrie

      Mercati

      Bisogni e consumi

      Approfondimenti

      Prova finale

    • Lezione 1: Vita e morte.

      La vita e la morte, di Francesco Benigno e Nicoletta Bazzano. 

      La morte è oramai un evento raro. Nella vita di ciascuno la scomparsa di un familiare o di un amico è un fatto insieme sconvolgente ed eccezionale. Succede, e si ripete anche, ma generalmente a distanza di tempo, a volte di molto tempo. L’esperienza dolorosa della perdita di una persona amata si carica perciò di un valore assoluto, che la distacca dalla realtà quotidiana. La morte appare come l’antitesi della vita, quasi fossero due universi inconciliabili e incompatibili, estranei l’uno all’altro. In breve, il mondo che ci circonda non vuole saperne della morte. La morte è per questo nella nostra società un avvenimento individuale, intimo, lasciato per lo più all’interiorità dei singoli e comunque confinato nella sfera familiare. Il dolore e la disperazione che lo accompagnano sono emarginati, rimossi: in qualche modo sono esclusi dalla scansione normale della vita sociale e della routine quotidiana, e cioè dalle operazioni stabilite e ripetute che regolano i momenti di una giornata.

      Non è così dappertutto, e non è stato sempre così per noi europei. Vi sono state – e vi sono tuttora –società, in vari luoghi, in cui la vita e la morte sono state percepite e vissute in modi tanto differenti e lontani da noi da risultare talora incomprensibili... 

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    • Lezione 3: Famiglia e parentela

      Chissà quante volte, anche recentemente, abbiamo sentito persone, per lo più anziane, lamentarsi dei tempi attuali in cui la famiglia sembra sempre meno centrale. Da costoro vengono criticate le convivenze, ormai più comuni delle nozze, le separazioni e i divorzi, le seconde o terze nozze di coloro che hanno vissuto esperienze matrimoniali fallimentari e vogliono ritentare l’esperimento, magari portando con sé i figli di primo letto. Glissiamo poi sui commenti sulle ragazze madri, o sulle donne che allo scoccare dell’ultima ora dell’orologio biologico scelgono la maternità pur non avendo un compagno fisso, o sulle coppie omosessuali, un tempo condannate alla clandestinità e oggi ancora alla ricerca di un riconoscimento ufficiale di un’unione finalmente diventata pubblica ma ancora ufficiosa... Chi critica tutto questo ritiene che la famiglia oggi abbia una fisionomia incerta, completamente diversa dal ritratto a colori netti del passato, un ritratto che noi possiamo ancora ammirare nel mondo pubblicitario che se ne serve in maniera ampia...

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    • Lezione 4: Il mondo sociale

      Difficile oggi orientarsi e classificare la società, mentre le classificazioni tradizionali sembrano perdere efficacia o risultano inadeguate a cogliere le complessità... Volgendo lo sguardo al passato, forse, guardando al mondo che abbiamo perduto, è possibile vedere una società sfaccettata come la nostra e da essa ripartire per una rinnovata visione della società.

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    • Lezione 5: Stato, nazione, territorio

      Oggi lo Stato nazionale sembra non essere più la forma politica adeguata ai tempi: minacciato "dall'alto" e "dal basso" non appare in grado di soddisfare le aspettative dei cittadini: un senso di impotenza ingigantito dal fatto che per molto tempo ci è stato insegnato come esso sia la "forma naturale" della politica... Ma è veramente così? Ripercorriamo insieme la storia politica del continente europeo per scoprire la varietà di esperienze che in esso si sono consumate... 

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    • Lezione 6: Poteri e forme di potere

      Quante e quali forme ha il potere? In verità si fa fatica oggi a individuare i lineamenti e i contorni del potere, inteso come capacità di imporre la propria volontà su questioni che attengono la vita pubblica. Ed è perciò difficile cogliere i modi con cui si creano gli orientamenti della vita sociale, si forgiano le scelte collettive, si decide su questioni che coinvolgono direttamente o indirettamente la vita degli individui. Sicuramente oggi i poteri tradizionali (legislativo, esecutivo e giudiziario) sono scelti democraticamente; ma vi sono anche poteri che tendono a eludere ogni tipo di controllo. Per comprendere meglio questa contraddizione è allora necessario ripercorrere all’indietro il lungo e tortuoso processo di formazione e di sviluppo dei poteri pubblici nella società occidentale.

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    • Lezione 7: DIritto, norma e devianza

    • Lezione 8: Il conflitto politico

    • Lezione 10: Identità e cittadinanza

    • Lezione 11: Il sacro e la religione

    • Lezione 12: Istruire e imparare

    • Lezione 13: Scienza, tecnologia, ambiente e sviluppo

    • Lezione 14: I luoghi della cultura

    • Lezione 16: Manifatture e industrie

    • Lezione 18: Bisogni e consumi