Indice degli argomenti

  • Laboratorio di tecniche citologiche e istologiche - Prof. Annunziata Mauro - a.a. 2014/2015

    Nata a Tricase (Lecce) il 15-10-1969.
    Ricercatore Confermato nel SSD 07/H1 “Anatomia e Fisiologia degli Animali Domestici” presso la Facoltà di Medicina Veterinaria - Universtità degli Studi di Teramo.

    FORMAZIONE PROFESSIONALE
    1995: Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università “La Sapienza” Roma.
    1997: Abilitazione Nazionale alla Professione di Biologo.
    2000: Dottore di Ricerca in “Scienze e Tecnologie Cellulari” (XI Ciclo), conseguito presso Università “La Sapienza” Roma.
    2005: Ricercatore Universitario del S.S.D. VET/01- Anatomia degli Animali Domestici- Università di Teramo.
    2006: Specializzazione in “Patologia Clinica” conseguita presso Università degli Studi dell’Aquila.

    PREMI, BORSE E ASSEGNI DI RICERCA
    2000: Contratto di Collaborazione Scientifica Esterna - Università degli Studi dell’Aquila.
    2000: Premio di Ricerca :“Finanziamento per ricerche diffuse condotte da giovani ricercatori o per attività di ricerca svolte individualmente” Università degli Studi dell’Aquila.
    2001/02-2002/03:  2 Assegni di Ricerca presso l’Università degli Studi dell’Aquila.
    2003-04: Assegno di Ricerca presso l’Università degli Studi di Teramo

    ATTIVITA DI RICERCA
    I principali filoni di ricerca sono:
    -Studio delle Cellule Staminali Amniotiche e Medicina Rigenerativa.
    Dal 2010 Membro del Gruppo Scientifico “StemTeCh Group” (http: www.stemcells.unich.it) – Unità di Morfo-Fisiologia relativamente a questo filone della ricerca
    -Biologia della Riproduzione
    -Studio dei meccanismi di trasduzione del segnale nelle cellule normali e trasformate.

     

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali > Il corso fornisce agli studenti, un quadro completo e dettagliato dei procedimenti logici, le strategie e le metodologie sperimentali che, in campo biotecnologico, caratterizzano l'indagine morfologica della cellula sia come singola unità sia come facente parte di un organizzazione tissutale complessa.I contenuti didattici del corso estendono, rafforzano e completano le conoscenze di base teoriche  e consentono allo studente di saper applicare le tecniche acquisite nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie e degli aspetti deontologici e bioetici. Inoltre, l’insegnamento consente allo studente di conoscere le modalità e gli strumenti per comunicare e gestire correttamente le informazioni tecnico-scientifiche, di applicare protocolli sperimentali, di lavorare in gruppo.
    • Prerequisiti > Il contenuti didattici del corso richiedono allo studente la acquisizione dei contenuti teorici sull’organizzazione cellulare e tissutale, forniti durante l’insegnamento del Modulo di “Citologia e Istologia”.
    • Propedeuticità > Non sono previste propedeuticità.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1

    Argomenti: Strumenti e metodi di studio per l’analisi morfologica delle cellule. Osservazione al microscopio ottico (MO) di differenti tipologie cellulari e del nucleo cellulare (cellule polinucleate e anucleate). Coloranti, cromogeni e fluorocromi. Microscopia ottica a fluorescenza. Analisi di immagine ed elaborazione dati.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso fornisce agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato delle principali metodologie e la conoscenza delle strumentazioni (microscopi, sistemi di analisi di immagine ed elaborazione dati) utilizzate per lo studio morfologico di un campione biologico cellulare. I contenuti dell’Unità Didattica consentono allo studente di valutare gli ordini di grandezza e l’organizzazione strutturale delle differenti tipologie cellulari. applicando protocolli di colorazione e utilizzando microscopi ottici. Le lezioni teorico-pratiche sono tenute in lingua italiana mediante attività esercitazionale guidata dal docente, supportato da personale tecnico scientifico, e con approccio diretto e autonomo dello studente. Le esercitazioni occupano il 100% delle ore disponibili e vengono affrontate dallo studente in modo individuale o di gruppo, in laboratori didattici equipaggiati per accogliere studenti in postazioni individuali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell’Unità Didattica lo studente viene valutato dal docente sulla capacità di applicazione delle conoscenze di tipo operativo sperimentali acquisite e sull’abilità nella gestione della strumentazione di laboratorio mediante test di autovalutazione e prove pratiche reali e/o simulate.

    Autonomia di giudizio: Il docente, insieme al personale tecnico scientifico di supporto, valuta durante lo svolgimento delle lezioni pratiche (esercitazioni individuali) la capacità dello studente di impostare, in modo autonomo o attraverso lavoro di gruppo, procedure sperimentali caratterizzate da diversi gradi di difficoltà operativa e concettuale ai fini del raggiungimento di un obiettivo/risultato. Durante le esercitazioni, il docente valuta in tempo reale l’apporto individuale dello studente, le sue abilità metodologiche, la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità, la capacità di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti.

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico:
    -in itinere: grazie all’ attività pratica guidata ed al favorevole rapporto docenti/studenti sarà possibile instaurare un continuo dialogo;
    -durante la prove con test in autovalutazione e in sede di esame finale.
    In particolare gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie.

    Capacità di apprendimento: L’organizzazione del corso consente allo studente di verificare i propri saperi prima di passare alla Unità Didattica successiva, e al docente di modulare il carico didattico e l’approfondimento delle nozioni fornite in base alle necessità del singolo e della classe. La forte integrazione tra lezioni frontali ed attività pratica consente al docente di seguire in maniera individuale i singoli studenti così da poter far raggiungere una formazione complessiva, possibilmente al maggior numero di essi, in modo uniforme ed adeguato. Gli studenti, sviluppano inoltre adeguate capacità di approfondimento delle competenze specifiche anche in riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati, informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    UNITA' DIDATTICA 2

    Argomenti: Metodi di indagine per l’analisi morfologica della Membrana Plasmatica e del Sistema Vacuolare di Membrana: metodi di indagine per l’osservazione in MO. Metodi di indagine per l’analisi morfologica del Citoscheletro: immunocitochimica per l’ossevazione dei filamenti di actina. Specializzazioni Apicali di Membrana. Metodi di indagine per l’analisi morfologica dei Mitocondri: metodo di indagine Mitotracker. Osservazione dei preparati al MO a fluorescenza. Analisi di immagine ed acquisizione dati.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità didattica consentono allo studente di conoscere i trattamenti temporalmente necessari (fissazione, inclusione, sezionamento e raccolta delle sezioni), ai fini dell’osservazione morfologica in microscopia di un campione biologico la cui attività metabolica è stata arrestata attraverso l’uso di reagenti chimici (fissazione chimica). Verranno dettagliatamente indicati in particolare i vantaggi  e le problematiche legate all’uso di anticorpi in relazione all’applicazione di tale metologia in relazione alle esigenze dell’indagine.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell’Unità Didattica lo studente viene valutato dal docente sulla capacità di applicazione delle conoscenze di tipo operativo sperimentali acquisite e sull’abilità nella gestione della strumentazione di laboratorio mediante test di autovalutazione e prove pratiche reali e/o simulate.

    Autonomia di giudizio: Il docente, insieme al personale tecnico scientifico di supporto, valuta durante lo svolgimento delle lezioni pratiche (esercitazioni individuali) la capacità dello studente di impostare, in modo autonomo o attraverso lavoro di gruppo, procedure sperimentali caratterizzate da diversi gradi di difficoltà operativa e concettuale ai fini del raggiungimento di un obiettivo/risultato. Durante le esercitazioni, il docente valuta in tempo reale l’apporto individuale dello studente, le sue abilità metodologiche, la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità, la capacità di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti.

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico:
    -in itinere: grazie all’ attività pratica guidata ed al favorevole rapporto docenti/studenti sarà possibile instaurare un continuo dialogo;
    -durante la prove con test di autovalutazione e in sede di esame finale.
    In particolare gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie.

    Capacità di apprendimento: L’organizzazione del corso consente allo studente di verificare i propri saperi prima di passare alla Unità Didattica successiva, e al docente di modulare il carico didattico e l’approfondimento delle nozioni fornite in base alle necessità del singolo e della classe. La forte integrazione tra lezioni frontali ed attività pratica consente al docente di seguire in maniera individuale i singoli studenti così da poter far raggiungere una formazione complessiva, possibilmente al maggior numero di essi, in modo uniforme ed adeguato. Gli studenti, sviluppano inoltre adeguate capacità di approfondimento delle competenze specifiche anche in riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati, informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    UNITA' DIDATTICA 3

    Argomenti: Metodi di indagine e strumenti per l’analisi morfologica dei tessuti (I parte). Fasi di Allestimento di preparati istologici per inclusione: prelievo, fissazione chimica, disidratazione, inclusione, sezionamento al microtomo, raccolta delle sezioni, colorazioni istologiche. Allestimento strisci di Sangue, colorazioni specifiche. Osservazione al MO. Analisi delle immagini ed elaborazione dati.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità didattica consentono allo studente di conoscere i trattamenti temporalmente necessari ai fini dell’ allestimento di preparati istologici inclusi e le colorazioni specifiche utilizzate in Istologia per l’osservazione morfologica dei tessuti in microscopia ottica. Verranno dettagliatamente indicati in particolare i vantaggi e le problematiche legate alla scelta dei fissativi (miscele fissative o singoli reagenti fissativi), dei mezzi di inclusione (paraffina, polimeri plastici ecc), degli strumenti di taglio (tipi di microtomi a slitta, rotativi ecc..) in relazione alle esigenze dell’indagine e di osservazione microscopica. Le lezioni teorico-pratiche sono tenute in lingua italiana mediante attività esercitazionale guidata dal docente, supportato da personale tecnico scientifico, e  con approccio diretto e autonomo dello studente. Le esercitazioni occupano il 100% delle ore disponibili e vengono affrontate dallo studente in modo individuale, e a volte di gruppo, grazie alla disponibilità di laboratori didattici equipaggiati per accogliere studenti in postazioni individuali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell’Unità Didattica lo studente viene valutato dal docente sulla capacità di applicazione delle conoscenze di tipo operativo sperimentali acquisite e sull’abilità nella gestione della strumentazione di laboratorio mediante test di autovalutazione e prove pratiche reali e/o simulate.

    Autonomia di giudizio: Il docente, insieme al personale tecnico scientifico di supporto, valuta durante lo svolgimento delle lezioni pratiche (esercitazioni individuali) la capacità dello studente di impostare, in modo autonomo o attraverso lavoro di gruppo, procedure sperimentali caratterizzate da diversi gradi di difficoltà operativa e concettuale ai fini del raggiungimento di un obiettivo/risultato. Durante le esercitazioni, il docente valuta in tempo reale l’apporto individuale dello studente, le sue abilità metodologiche, la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità, la capacità di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti.

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico:
    -in itinere: grazie all’ attività pratica guidata ed al favorevole rapporto docenti/studenti sarà possibile instaurare un continuo dialogo;
    -durante la prove con test di autovalutazione e in sede di esame finale.
    In particolare gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie.

    Capacità di apprendimento: L’organizzazione del corso consente allo studente di verificare i propri saperi prima di passare alla Unità Didattica successiva, e al docente di modulare il carico didattico e l’approfondimento delle nozioni fornite in base alle necessità del singolo e della classe. La forte integrazione tra lezioni frontali ed attività pratica consente al docente di seguire in maniera individuale i singoli studenti così da poter far raggiungere una formazione complessiva, possibilmente al maggior numero di essi, in modo uniforme ed adeguato. Gli studenti, sviluppano inoltre adeguate capacità di approfondimento delle competenze specifiche anche in riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati, informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    UNITA' DIDATTICA 4

    Argomenti: Metodi di indagine e strumenti per l’analisi morfologica dei tessuti (II parte). Fasi di Allestimento di preparati istologici per Congelamento: prelievo, fissazione fisica, sezionamento al criostato, raccolta delle sezioni, colorazioni istologiche. Reazioni Istoenzimatiche. Reazioni Immunoistochimiche . Osservazione al MO e al MO a fluorescenza. Analisi delle immagini ed elaborazione dati.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità didattica consentono allo studente di conoscere i trattamenti temporalmente necessari ai fini dell’ allestimento di preparati istologici congelati. Verranno dettagliatamente indicati in particolare i vantaggi e le problematiche legate al metodo del congelamento, ai reagenti crio-protettori, agli specifici strumenti di taglio (criostati), al metodo di conservazione delle criosezioni. I contenuti di questa unità, inoltre consento allo studente di conoscere i vantaggi legati all’uso di anticorpi in relazione all’osservazione morfologica in MO di particolari strutture cellulari/tissutali previa applicazione di protocolli di indagine specifici (reazioni immunoistochimiche). Le lezioni teorico-pratiche sono tenute in lingua italiana mediante attività esercitazionale guidata dal docente, supportato da personale tecnico scientifico, e  con approccio diretto e autonomo dello studente. Le esercitazioni occupano il 100% delle ore disponibili e vengono affrontate dallo studente in modo individuale, e a volte di gruppo, grazie alla disponibilità di laboratori didattici equipaggiati per accogliere studenti in postazioni individuali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell’Unità Didattica lo studente viene valutato dal docente sulla capacità di applicazione delle conoscenze di tipo operativo sperimentali acquisite e sull’abilità nella gestione della strumentazione di laboratorio mediante test di autovalutazione e prove pratiche reali e/o simulate.

    Autonomia di giudizio: Il docente, insieme al personale tecnico scientifico di supporto, valuta durante lo svolgimento delle lezioni pratiche (esercitazioni individuali) la capacità dello studente di impostare, in modo autonomo o attraverso lavoro di gruppo, procedure sperimentali caratterizzate da diversi gradi di difficoltà operativa e concettuale ai fini del raggiungimento di un obiettivo/risultato. Durante le esercitazioni, il docente valuta in tempo reale l’apporto individuale dello studente, le sue abilità metodologiche, la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità, la capacità di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti.

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico:
    -in itinere: grazie all’ attività pratica guidata ed al favorevole rapporto docenti/studenti sarà possibile instaurare un continuo dialogo;
    -durante la prove con test di autovalutazione e in sede di esame finale.
    In particolare gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie.

    Capacità di apprendimento: L’organizzazione del corso consente allo studente di verificare i propri saperi prima di passare alla Unità Didattica successiva, e al docente di modulare il carico didattico e l’approfondimento delle nozioni fornite in base alle necessità del singolo e della classe. La forte integrazione tra lezioni frontali ed attività pratica consente al docente di seguire in maniera individuale i singoli studenti così da poter far raggiungere una formazione complessiva, possibilmente al maggior numero di essi, in modo uniforme ed adeguato. Gli studenti, sviluppano inoltre adeguate capacità di approfondimento delle competenze specifiche anche in riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati, informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    UNITA' DIDATTICA 5

    Argomenti: Cellule Staminali e Applicazioni Biotecnologiche.

    Conoscenza e capacità di comprensione: I contenuti dell’Unità Didattica forniscono agli studenti,la capacità di valutazione delle cellule staminali pluri e totipotenti da destinare alla terapia clinica  attraverso la determinazione dei fattori di staminalità. Le esercitazioni occupano il 100% delle ore disponibili e vengono affrontate dallo studente in modo individuale, e a volte di gruppo, grazie alla disponibilità di laboratori didattici equipaggiati per accogliere studenti in postazioni individuali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell’Unità Didattica lo studente viene valutato dal docente sulla capacità di applicazione delle conoscenze di tipo operativo sperimentali acquisite e sull’abilità nella gestione della strumentazione di laboratorio mediante test di autovalutazione e prove pratiche reali e/o simulateI concetti acquisiti dallo studente consento di saper utilizzare con competenza e consapevolezza le cellule staminali nei diversi ambiti delle biotecnologie.

    Autonomia di giudizio: Il docente, insieme al personale tecnico scientifico di supporto, valuta durante lo svolgimento delle lezioni pratiche (esercitazioni individuali) la capacità dello studente di impostare, in modo autonomo o attraverso lavoro di gruppo, procedure sperimentali caratterizzate da diversi gradi di difficoltà operativa e concettuale ai fini del raggiungimento di un obiettivo/risultato. Durante le esercitazioni, il docente valuta in tempo reale l’apporto individuale dello studente, le sue abilità metodologiche, la capacità di analisi e di risoluzione delle criticità, la capacità di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti.

    Abilità comunicative: L’abilità comunicativa dello studente viene valutata in modo specifico:
    -in itinere: grazie all’ attività pratica guidata ed al favorevole rapporto docenti/studenti sarà possibile instaurare un continuo dialogo;
    -durante la prove con test di autovalutazione e in sede di esame finale.
    In particolare gli studenti  devono saper  presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le problematiche inerenti le biotecnologie.

    Capacità di apprendimento: L’organizzazione del corso consente allo studente di verificare i propri saperi prima di passare alla Unità Didattica successiva, e al docente di modulare il carico didattico e l’approfondimento delle nozioni fornite in base alle necessità del singolo e della classe. La forte integrazione tra lezioni frontali ed attività pratica consente al docente di seguire in maniera individuale i singoli studenti così da poter far raggiungere una formazione complessiva, possibilmente al maggior numero di essi, in modo uniforme ed adeguato. Gli studenti, sviluppano inoltre adeguate capacità di approfondimento delle competenze specifiche anche in riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, di banche dati, informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    Libri di testo

    • Scala C., Pasquinelli G., Cenacchi, Microscopie in Biologia e Medicina, Clueb, Bologna, 1995.
    • Colombo R., Olmo E., Biologia della cellula, Edi-Ermes, Milano, 2009.
    • Colombo R., Olmo E., Biologia dei tessuti, Edi-Ermes, Milano, 2009.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • Alberts, Lewis, Roberts, Bray, Raff, Watson, Biologia Molecolare della Cellula III edizione, Zanichelli, Bologna, 2011.

    • Muzi P., Bologna M., Tecniche di Immunoistochimica, Caleidoscopio numero 128, 1999, da pag 5 a pag 40.

    PROVE INTERMEDIE

  • Introduzione al Corso

  • Metodologie di Laboratorio- Parte 1

    In questa sezione verranno discusse le principali metodiche e i relativi strumenti di indagine usati per lo studio Morfologico delle Cellule e dei Tessuti. 

  • Metodologie di Laboratorio- Parte 2

    In questa sezione verranno discussi i procedimenti che vanno dal prelievo del pezzo bioptico alla scelta della fissazione. Si approfondiranno poi le procedure successive di inclusione  in resine plastiche e/ di congelamento e le fasi di sezionamento dei pezzi  con specifici strumenti di taglio