Indice degli argomenti

  • Diritto amministrativo (biennale) (G-Z) - Prof. Alessandra Fabri - a.a. 2015/2016

    FABRI ALESSANDRA laureata in Giurisprudenza, con tesi in Diritto Amministrativo, presso l'Università degli Studi G. D'Annunzio Chieti, sede di Teramo, oggi Università di Teramo, con il massimo dei voti e la lode, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico presso l'Università degli Studi di Perugia, con tesi in Diritto Amministrativo. E’ stata ricercatore confermato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo ed è ora titolare dell’insegnamento di Diritto Amministrativo (cattedra G-Z) nella stessa Facoltà. Nell’a.a. 2005/2006 le è stato conferito l’insegnamento di Diritto Amministrativo nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo. Dal 2006 al 2010 é stata titolare dell’insegnamento di Diritto Amministrativo avanzato nel Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo. Nell’a.a. 2010/2011 le è stata conferita la titolarità per l’insegnamento di Diritto Amministrativo nel Corso di Laurea triennale in Consulente del Lavoro e Servizi Giuridici. Dal 2003 ad oggi è titolare dell’insegnamento di "Attività Amministrativa" nella Scuola di Specializzazione in Diritto Amministrativo e Scienza dell'Amministrazione, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo. E’ nel comitato di redazione della Rivista “Diritto e Processo Amministrativo”, edito dalla E. S. I. Napoli. E’ stata componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Discipline Giuridiche Pubblicistiche sulla “Tutela dei diritti fondamentali - Diritto Pubblico italiano ed europeo” ed ora del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca su “Processi di Armonizzazione del Diritto tra Storia e Sistema” e del Dottorato di Ricerca in “Scienze Giuridiche e Politiche internazionali e della Comunicazione”, con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Teramo. Ha pubblicato una monografia dal titolo “Giurisdizione esclusiva: i modelli processuali”, nell’ambito della Collana di Studi “Nuovi problemi di amministrazione pubblica” diretti da Franco Gaetano Scoca e saggi in tema di pubblico impiego, di giustizia amministrativa e nelle materie dei servizi pubblici, dell’edilizia ed urbanistica. Dopo la legge di riforma del procedimento amministrativo del 2005, ha pubblicato lavori su diversi aspetti dell’attività amministrativa, come l’accesso ai documenti, l’inerzia della pubblica amministrazione e le situazioni giuridiche soggettive del cittadino, nonché sulla disciplina dell’annullabilità del provvedimento amministrativo. Inoltre, si è occupata della riforma delle strutture amministrative, determinata dalla legge delega n. 15 del 2009 e attuata dai decreti legislativi n. 150 e n. 198 del 2009, diretta a perseguire gli obiettivi di qualità ed efficienza nelle amministrazioni pubbliche. In questo ambito ha approfondito il tema della tutela dell’utente e consumatore nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di pubblici servizi, disciplinata dal d.lgs.vo n. 198/2009, pubblicando una monografia dal titolo “Le azioni collettive nei confronti della pubblica amministrazione nella sistematica delle azioni non individuali”.Successivamente, dopo aver allargato il campo di indagine alla complessa disciplina del Neurodiritto, afferente alle c.d. scienze cognitive, diretta ad individuare e vagliare le relazioni che intercorrono tra le risultanze acquisite in campo neurologico e il fenomeno giuridico, ha approfondito, in chiave, appunto, neuroscientifica, alcune problematiche del diritto amministrativo, pubblicando un articolo dal titolo “Il Neurodiritto e il ricorso per l’efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di pubblici servizi”, pubblicato sulla Rivista online www.giustamm.it 2012 (ISSN:1972-3431), pagg. 1-20 e nel volume “Il diritto amministrativo nella prospettiva di un ripensamento epistemologico dei saperi giuridici”, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2014 (ISBN: 9788849528367), pagg. 67-95 Ancora, ha esaminato la nuova rilevanza che il legislatore ha conferito alla forma nella disciplina dell’annullabilità del provvedimento amministrativo vincolato, prevista dall’art. 21 octies della l. n. 241/1990, basata sulla inidoneità delle norme formali o procedimentali a modificare il contenuto del provvedimento vincolato a causa della ritenuta stabilità dell’assetto degli interessi che esso determina, pubblicando un articolo dal titolo “I vizi formali e procedimentali nell’attività amministrativa vincolata”, pubblicato sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo n. 1/2014 (ISSN: 1971-6974), pagg. 27-82. Ha affrontato, infine, la rilevanza, ai sensi dell’art. 21 octies, comma secondo, l. n. 241/1990 della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza in relazione ai principi contemplati dall’art. 9 della l. n. 180/2011, anche in considerazione dei limiti soggettivi stabiliti dalla stessa disposizione normativa in ordine all’ambito di applicazione delle regole ivi elencate. Ha analizzato, poi, alcune questioni, come la necessità di un’istanza di parte, la natura del preavviso di rigetto, la legittimazione attiva e il rapporto con il provvedimento finale, nell’ottica di verificare le potenzialità garantistiche dell’istituto e la sua valenza come strumento di concreta realizzazione dei principi che sovrintendono allo svolgimento dell’attività amministrativa. Lo studio e l’approfondimento dottrinale e giurisprudenziale di tali profili ha condotto alla pubblicazione dell’articolo: “Alcune questioni sul c.d. preavviso di rigetto”, pubblicato sulla Rivista di Diritto e Processo Amministrativo, n. 3/2014 (ISSN: 1971-6974).

    INFORMAZIONI SULL'INSEGNAMENTO

    Ciclo lezioni: primo semestre

    Data inizio lezioni: 22 settembre 2015

    Data fine lezioni: 20 gennaio 2016

    Lezione settimanale: MARTEDI' 15.30 - 17.30; MERCOLEDI' 15.30 - 17.30

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: L’insegnamento si propone di assicurare la conoscenza approfondita del diritto amministrativo nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni per acquisire competenze tecniche adeguate alla professionalità del giurista. A tal fine sono messi a disposizione degli studenti gli strumenti metodologici e concettuali idonei alla comprensione degli istituti giuridici nell’evoluzione legislativa e nell’interpretazione fornita dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Segnatamente, il corso di lezioni ha ad oggetto lo studio dei principi e delle regole riguardanti l’organizzazione e l’attività dello Stato e degli Enti locali, alla luce dei più recenti interventi normativi. Inoltre, particolare attenzione è riservata alla conoscenza e alla comprensione dei mezzi di tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione nella disciplina prevista dal Codice del processo amministrativo, al fine di evidenziarne i tratti caratterizzanti anche in sede applicativa.
      Al termine del corso gli studenti, sulla base delle conoscenze acquisite, devono essere in grado di comprendere le problematiche del diritto amministrativo sostanziale e processuale, di affrontare e risolvere questioni giuridiche, dimostrando di possedere capacità di inquadramento e di qualificazione giuridica di casi e fattispecie.
    • Prerequisiti: Non sono richiesti prerequisiti.
    • Propedeuticità: Istituzioni di Diritto Pubblico, Istituzioni di Diritto Privato I.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA 

    Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti devono acquisire una conoscenza approfondita dell’Amministrazione dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, nella mutata disciplina prevista dalla riforma del Titolo V della Costituzione. In particolare, devono essere in grado di comprendere le rilevanti implicazioni derivanti dal diverso assetto del riparto della funzione legislativa, oltre che amministrativa, tra Stato e Regioni, attraverso la riformulazione degli artt. 117 e 118 della Costituzione.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.

    UNITA' DIDATTICA 2: ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

    Conoscenza e capacità di comprensione: Si intende fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi necessari per la comprensione dei diversi modelli di azione amministrativa e della disciplina applicabile con riferimento alla legge sul procedimento amministrativo come integrata e modificata. L’analisi dei principi e degli istituti contemplati dalla legge n. 241 del 1990 è diretta a chiarire la posizione del cittadino verso la pubblica amministrazione e le garanzie che gli vengono accordate nell’ambito del rapporto procedimentale.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole del fenomeno giuridico. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicative: Gli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimento: Attraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale. 

    UNITA' DIDATTICA 3: GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

    Conoscenza e capacità di comprensioneGli studenti devono conseguire una conoscenza approfondita degli istituti del processo amministrativo, al fine di comprendere e valutare il grado di effettività della tutela giurisdizionale raggiunto dal cittadino nei confronti della pubblica amministrazione nel sistema di giustizia amministrativa italiano. In quest’ottica, sono analizzate sia le fonti normative, con particolare riferimento al Codice del processo amministrativo, sia gli orientamenti più significativi della dottrina e della giurisprudenza.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensioneGli studenti, mediante la riflessione critica sollecitata in aula e l’analisi di questioni poste dal docente, devono conseguire la capacità di utilizzare in concreto le conoscenze teoriche. Segnatamente, devono saper inquadrare e risolvere le problematiche giuridiche relative alle  specifiche tematiche, attraverso l’individuazione della normativa di riferimento e delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

    Autonomia di giudizioMediante la  partecipazione attiva degli studenti in aula e dopo aver fornito loro gli strumenti logici e metodologici necessari, si intende sviluppare la capacità di effettuare un’analisi esaustiva e consapevole della vicenda giuridica. Si promuove, inoltre, l’attitudine alla valutazione, anche in chiave critica, delle problematiche giuridiche più complesse e dibattute in dottrina e in giurisprudenza.

    Abilità comunicativeGli studenti devono essere in grado di esporre le conoscenze acquisite e la ratio ad esse sottesa in modo chiaro, esaustivo e convincente. Si intende, inoltre, affinare la capacità di utilizzare il lessico giuridico, mediante lo svolgimento in aula di brevi relazioni, tenute in forma orale, sugli argomenti oggetto del corso di lezioni.

    Capacità di apprendimentoAttraverso la disamina e la risoluzione di problematiche giuridiche complesse, si mira a favorire l’acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche necessarie a garantire un grado di autonomia sufficiente a consentire approfondimenti ulteriori teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.

    LIBRI DI TESTO

    • SCOCA F.G., Diritto Amministrativo, Giappichelli, Torino, 2014.
    • SCOCA F.G., Giustizia Amministrativa, Giappichelli, Torino, 2013.
    • CERULLI IRELLI V., Lineamenti del diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, 2014.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • NIGRO M., Giustizia Amministrativa, Monografia, Bologna, 1994, Parte I Capitolo V, Parte II Capitolo XV.
    • FOLLIERI E., Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità pur o amministrativa. Le figure sintomatiche sono norme giuridiche non sintomi. Rivista di Diritto e processo amministrativo. 1 Volume, 2008, da pag. 61 a pag.77.
    • FABRI A., Natura sostanziale o processuale del divieto di annullamento per vizi formali o procedimentali, Rivista di Diritto e processo amministrativo, numero 4, 2008, da pag. 1045 a pag. 1090.
    • FOLLIERI E., Risarcimento danni per lesione di interessi legittimi, Monografia, Chieti, 1984, Capitoli II e III.
    • FOLLIERI E., La natura giuridica dell’articolato provvisorio denominato Codice del processo amministrativo, Rivista di Diritto e processo amministrativo, numero 2, 2010, da pag. 367 a pag. 406.

    PROVE INTERMEDIE

      Unità didattica 1: Data da definire. Prova orale su alcune principali tematiche di diritto amministrativo sostanziale e processuale.

      PROGRAMMA PER LA VERIFICA INTERMEDIA


      PARTE SOSTANZIALE – Scoca F. G., (a cura di), Diritto Amministrativo, Giappichelli, Torino, ultima edizione:


      PARTE 1 AMMINISTRAZIONE E CITTADINO:

      - cap. 1 NOZIONI INTRODUTTIVE: Sez. I Dati; Sez. II Approfondimenti;

      - cap. 2 SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE DELL’AMMINISTRAZIONE;

      - cap. 3 SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE DEI PRIVATI;


      PARTE 2 ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA:

      - cap. 1 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SUA EVOLUZIONE;

      - cap. 2 LE AMMINISTRAZIONI COME OPERATORI GIURIDICI;

      - cap. 3 LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE;

      - cap. 4 LE RELAZIONI ORGANIZZATIVE;

      - cap. 5 L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA;


      PARTE 3 ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA:

      • cap. 1 L’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA E LA SUA DISCIPLINA;

      • cap. 2 PRINCIPI E AZIONE AMMINISTRATIVA;

      • cap. 3 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO;

      • cap. 4 LA CONFERENZA DI SERVIZI: Sez. I Natura giuridica; Sez. II Funzionamento;

      • cap. 5 L’ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA;


      PARTE 4 PROVVEDIMENTI E COMPORTAMENTI:

      • cap. 1 IL PROVVEDIMENTO.




      PARTE SOSTANZIALE – Cerulli Irelli V., Lineamenti del diritto amministrativo, Giappichelli, Torino, ultima edizione:

       


      CAPITOLO 2 L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA NELL’ASSETTO COSTITUZIONALE DEI PUBBLICI POTERI;

       

      CAPITOLO 3 LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI COME ORGANIZZAZIONI:

           - 3.1 Organizzazioni pubbliche e persone giuridiche;

           - 3.2 Le Amministrazioni dello Stato;

           - 3.3 Gli enti pubblici;

           - 3.4 Forme organizzative dell’impresa pubblica;

           - 3.5 Gli enti del governo territoriale (fino a 3.5.7, ossia “Organizzazione comunale”,compreso)

       

      CAPITOLO 4 DISCIPLINA GENERALE DELL’ORGANIZZAZIONE PUBBLICA:

         - 4.1 Quadro della disciplina generale;

         - 4.2 Istituti di “deminutio” e “privilegio”;

         - 4.3 Mezzi e personale;

         - 4.4 Il rapporto di ufficio;

         - 4.5 Tipologia degli uffici;

         - 4.6 Le relazioni tra uffici (interorganiche);

       

      CAPITOLO 5 TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’ DI AMMINISTRAZIONE E PRINCIPI GENERALI;

       

       

      CAPITOLO 6 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO:

           - 6.1 Il principio del procedimento;

           - 6.2 La fase dell’iniziativa;

           - 6.3 Il responsabile del procedimento;

           - 6.4 La fase istruttoria;

           - 6.5 Il “diritto di accesso” ai documenti amministrativi

       

       

      CAPITOLO 7 LA FASE DECISORIA: 

           - 7.1 La fase decisoria provvedimentale;

           - 7.2 Il provvedimento;

       

      CAPITOLO 8 IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO E LA SUA EFFICACIA.



      GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA ‒ Scoca F.G., Giustizia amministrativa, Giappichelli, Torino, ultima edizione:


      PARTE 1 LA GENESI DEL SISTEMA DELLE TUTELE NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:

       

      - cap. 1 LA FORMAZIONE DEL SISTEMA: Sez. I La scelta giurisdizionale; Sez. II La giustizia nell’Amministrazione;

      - cap. 2 L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA: Sez. I L’impianto costituzionale; Sez. II Verso il sistema attuale;


      PARTE 2 I GIUDICE E LA LORO ORGANIZZAZIONE:

       

      - cap. 1 IL GIUDICE AMMINISTRATIVO;

      - cap. 3 L’AMBITO DELLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO;

      - cap. 4 LE FORME DELLA GIURISDIZIONE.


    • RICEVIMENTO STUDENTI E LAUREANDI

      La Prof.ssa Alessandra Fabri comunica le date dei prossimi ricevimenti studenti e laureandi:

      - lunedì 30 gennaio 2017 al termine degli esami;

      - giovedì 16 febbraio 2017 al termine degli esami.

      Teramo, 23 gennaio 2017.


      AVVISO:

      Si comunica che il ricevimento fissato per lunedì 30 gennaio 2017 al termine degli esami è stato spostato a MERCOLEDì 1° FEBBRAIO 2017 ALLE ORE 15,30.

      Teramo, 25 gennaio 2017.


      • AVVISI

        La Prof.ssa Alessandra Fabri comunica che la lezione di diritto amministrativo biennale G-Z del 23 settembre 2015 è sospesa perchè concomitante con il Consiglio di Facoltà.

        • DIRITTO AMMISTRATIVO

          LEZIONE 1: Illustrazione del corso di lezioni e del programma d'esame. Indicazione delle modalità di svolgimento delle lezioni, della verifica intermedia e dell'esame finale.

          LEZIONE 2: Diritto amministrativo: nozione e fonti.

          LEZIONE 3: Il principio di legalità.

          LEZIONE 4:Le origini del sistema di giustizia amministrativa. La creazione della IV Sezione del Consiglio di Stato. La nascita della giurisdizione generale di legittimità.

          LEZIONE 5: Introduzione al vizio di eccesso di potere.

          LEZIONE 6: La giurisprudenza della IV sezione del Consiglio di Stato.

          LEZIONE 7: La distinzione tra regole formali e regole sostanziali. 

          LEZIONE 8: Le figure sintomatiche dell'eccesso di potere.

          LEZIONE 9: Disamina della giurisprudenza amministrativa.

          LEZIONE 10: Attribuzione e competenza.

          LEZIONE 11: Incompetenza e violazione di legge.

          LEZIONE 12: Nullità del provvedimento amministrativo.

          LEZIONE 13: La discrezionalità amministrativa.

          LEZIONE 14: Le fasi del procedimento amministrativo.

          LEZIONE 15: La legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni ed integrazioni.

          LEZIONE 16: La discrezionalità amministrativa.

          LEZIONE 17: La discrezionalità tecnica - sindacato giurisdizionale. Analisi della giurisprudenza più recente.

          LEZIONE 18: L'articolo 21 octies.

          LEZIONE 19: Gli effetti della disciplina posta dall'art. 21 octies sulla tutela del privato.

          LEZIONE 20: Il silenzio della Pubblica Amministrazione.

          LEZIONE 21: Silenzio assenso e S.C.I.A.: problemi di tutela dei terzi.

          LEZIONE 22: Il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione.

          LEZIONE 23: La questione del risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi.

          LEZIONE 24: Il giudicato amministrativo e l'effettività della tutela giurisdizionale.

          LEZIONE 25: La giurisdizione esclusiva nell'evoluzione giurisprudenziale e nel codice del processo amministrativo.

          LEZIONE 26: Il giudizio cautelare: caratteri ed evoluzione dottrinale e giurisprudenziale.

          LEZIONE 27: Il procedimento cautelare nella disciplina previtsa dal  codice del processo amministrativo.
           

           

           

           

          • Argomento 8

            • Argomento 9

              • Argomento 10