Indice degli argomenti

  • Diritto dei beni culturali (sede di Avezzano) - Prof. Mario Fiorillo - a.a. 2015/2016

    Laureato con il massimo dei voti e lode presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza", è stato dapprima contrattista dell’Istituto di studi sulle regioni del CNR, e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto costituzionale presso l'Università degli studi di Bologna. Nel 1998 è divenuto ricercatore universitario e, successivamente, professore supplente (2000), professore associato (2001), professore straordinario (2005), e infine professore ordinario (2008) per il raggruppamento universitario IUS/09 (Diritto pubblico). E' stato Coordinatore del Dottorato di ricerca in Discipline giuridiche pubblicistiche su la “Tutela dei diritti fondamentali”; Responsabile scientifico per l'area giuridica di due Master di I livello; Responsabile scientifico di Unità operative di ricerca nell’ambito di programmi nazionali di ricerca; membro della Commissione per la redazione del nuovo Statuto dell’Università di Teramo; membro della Commissione per l’abilitazione scientifica nazionale, nel settore concorsuale 12/C1 (Diritto costituzionale), per la prima e seconda fascia di ruolo. Attualmente è vicepreside vicario della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo.  E' inoltre membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e dell'Associazione Gruppo di Pisa sulla giustizia costituzionale; fa parte dell’Assemblea dei soci dell’Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi (ISLE); è componente del Comitato di redazione della rivista Rassegna Parlamentare. Ha ricevuto numerosi incarichi di insegnamento presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Avvocato, è stato relatore in vari convegni in Italia e all’estero, ove ha compiuto anche diversi soggiorni di studio
     

    INFO SUL CORSO


    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    Il corso di lezioni verterà innanzitutto sui profili storici della legislazione dei beni culturali e sull'inquadramento costituzionale della cultura, attraverso i due poli della promozione dello sviluppo culturale e della libertà dell’arte e della scienza. Da qui si passerà ad analizzare lo statuto dei beni culturali, esaminando i connotati essenziali della pubblicità ed immaterialità dei beni in relazione alla disciplina costituzionale. Particolare attenzione sarà dedicata alle funzioni che le amministrazioni pubbliche espletano in relazione ai beni culturali; dalla tutela, che ha rappresentato il fondamento storico degli interventi dell’amministrazione pubblica nel settore, sino alle più recenti funzioni di gestione e valorizzazione, con l’organica individua-zione contenuta nel d.lgs. 112/1998 e la più complessa configurazione derivata dal nuovo testo unico in materia, adottato con d. lgs. 29 ottobre 1999, n. 490. Chiuderà il corso l’analisi dell’assetto di competenze prodotto dalla riforma del titolo V della Costituzione, dopo l’approvazione della legge costituzionale n. 3 del 2001, esaminando organizzazione e funzioni del ministero e delle autonomie territoriali alla luce del federalismo cooperativo nonché delle prospettive di riforma degli indirizzi di politica culturale che già si affacciano all’orizzonte costituzionale. 

    Durante il corso potranno essere organizzati esercitazioni e seminari finalizzati a mettere a fuoco i profili di maggiore interesse del corso istituzionale.

    L’obiettivo finale è lo sviluppo di conoscenze e l’acquisizione di apprendimento tali da poter essere spese proficuamente sia nel mondo professionale che in percorsi di specializzazioni successive al post-laurea.

    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: L’insegnamento presuppone la conoscenza dei principali istituti di diritto costituzionale ed amministrativo.
    • Propedeuticità: Diritto costituzionale ed amministrativo

    UNITA' DIDATTICA 1

    Argomento: Profili storici e inquadramento costituzionale; la promozione della cultura; la tutela del patrimonio storico artistico; la libertà dell’arte; la politica culturale e i valori costituzionali; i beni e le attività culturali; il Codice dei beni culturali; il patrimonio culturale;  la tutela; le misure di protezione e conservazione; i ritrovamenti e le scoperte. 

    Conoscenza e capacità di comprensione: Attraverso uno studio del patrimonio culturale radicato nei suoi fondamenti storico-culturali, obiettivo formativo generale sarà la capacità di inquadramento del fenomeno attraverso i due poli costituzionali della promozione dello sviluppo culturale e della libertà dell’arte e della scienza. Da qui si transiterà ad analizzare lo statuto dei beni culturali, esaminando i connotati essenziali della pubblicità ed immaterialità dei beni. Particolare attenzione sarà dedicata alla nozione di patrimonio culturale e alle funzioni che le amministrazioni pubbliche espletano in relazione ai beni culturali.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’insegnamento sarà caratterizzato da una sollecitazione costante al confronto sul fenomeno culturale e gli istituti giuridici connessi, onde misurare la capacità dello studente di associare gli strumenti concettuali acquisiti al quadro della realtà sociale, politica ed istituzionale della cultura. Il corso presuppone la conoscenza dei principali istituti di diritto costituzionale ed amministrativo.

    Autonomia di giudizio: L’obiettivo finale è il conseguimento di livelli di conoscenze e apprendimento tali da consentire l’affermazione di una maturità di giudizio critico che potrà essere spesa proficuamente sia nel mondo professionale che in percorsi di specializzazione successive al post-laurea.

    Abilità comunicative: L’insegnamento è finalizzato al conseguimento di una adeguata terminologia giuridica e allo sviluppo di capacità espositive e comunicative adeguate a sostenere lo sviluppo di contributi individuali in relazione all’analisi e alla discussione in tema di patrimonio culturale.

    Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento sarà misurata principalmente attraverso la partecipazione attiva degli studenti a lezione, attraverso un confronto costante in aula sui temi trattati e la valorizzazione di eventuali percorsi di studio e ricerca personali. 

    UNITA' DIDATTICA 2

    Argomento: Fruizione e valorizzazione dei beni culturali; mecenatismo e sponsorizzazione; la circolazione; il governo e l’amministrazione; il ministero dei beni e delle attività cultural: le strutture centrali e gli organi periferici; le competenze di regioni, province e comuni; il titolo V della Costituzione: sussidiarietà e cooperazione; il patrimonio culturale europeo e dell’Europa Unita. 

    Conoscenza e capacità di comprensione:Attraverso uno studio del patrimonio culturale contestualizzato nel suo retroterra storico-culturale e nella sua proiezione politico istituzionale, obiettivo formativo finale sarà la padronanza di soggetti, strumenti e finalità dell’ordinamento culturale. Sempre avendo come centro di riferimento la disciplina organica contenuta nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, adottato con d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, saranno esaminate le funzioni di fruizione e valorizzazione; l’organizzazione e il funzionamento del ministero; il ruolo delle autonomie territoriali alla luce del federalismo cooperativo; la nozione di patrimonio culturale europeo. 

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’insegnamento sarà caratterizzato da un confronto costante in aula sulle categorie concettuali e gli istituti giuridici illustrati, onde vagliare la capacità dello studente di associare gli strumenti cognitivi conseguiti al quadro della realtà sociale, politica ed istituzionale della cultura. Il corso presuppone la conoscenza dei principali istituti di diritto costituzionale ed amministrativo.

    Autonomia di giudizio:Obiettivo finale del corso è il raggiungimento di una piena autonomia di giudizio critico, insieme alla capacità di sviluppare elaborazioni intellettuali proprie, tali da poter essere spese sia nel mondo professionale che in percorsi di specializzazione successive al post-laurea.

    Abilità comunicative: L’insegnamento è finalizzato al conseguimento della padronanza della terminologia giuridica di settore e allo sviluppo di capacità espositive e comunicative idonee a sostenere lo sviluppo di contributi propri in relazione all’analisi in tema di patrimonio culturale.

    Capacità di apprendimento:La capacità di apprendimento sarà misurata e sostenuta attraverso la partecipazione attiva degli studenti a lezione, mediante il confronto in aula sui temi trattati, la discussione di case studies la stesura di elaborati propri e il riconoscimento di eventuali percorsi di ricerca e studio individuali, che valorizzino gli interessi dei singoli.

    LEZIONI SETTIMANALI

    • Martedì ore 8.30 - aula 4
    • Giovedì ore 8.30 - aula 4

    LIBRI DI TESTO

    L’ordinamento della cultura. Manuale di legislazione dei beni culturali

    • Autore: M. Ainis – M. Fiorillo
    • Edizione: Giuffrè , 2015, Milano

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    Sitografia generale

    Portale ufficiale del Parlamento italiano: www.parlamento.it

    Sito ufficiale della Presidenza del Consiglio: www.governo.it

    Ministero dei beni e delle attività culturali: www.beniculturali.it

    Sito ufficiale della Corte costituzionale italiana: www.cortecostituzionale.it

    Banca dati della normativa nazionale vigente: www.normattiva.it

    Raccolta di decisioni (eventi e studi) della Corte costituzionale: www.giurcost.org

    Raccolta di decisioni del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali: www.giustizia-amministrativa.it

    Rivista di arti e diritto online: www.aedon.mulino.it

    Sito di approfondimento su temi di attualità dei beni culturali: www.patrimoniosos.it

    Ufficio patrimonio mondiale Unesco: www.unesco.beniculturali.it

    Catalogo del Servizio bibliotecario nazionale: www.sbn.it

    Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti: www.loc.gov


    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Data: 14 Aprile 2016 - ore 12.30
    • Tipologia di prova: A metà del corso i frequentanti potranno verificare il loro apprendimento attraverso test scritti o un colloquio orale. Il superamento della verifica comporterà l’esonero parziale dal programma finale d’esame. L’esame finale è orale.

    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    L’esame finale è orale. A metà del corso i frequentanti potranno verificare il loro apprendimento attraverso test scritti o un colloquio orale. Il superamento della verifica comporterà l’esonero parziale dal programma finale d’esame.