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  • Storia del diritto romano - Prof. Giovanna Mancini - a.a. 2015/2016

    Laureata in Giurisprudenza, con lode, il 14/7/77, con una tesi di laurea in diritto romano dal titolo "Il regolamento interno del senato provinciale".
    E’ titolare dell’insegnamento di Istituzioni di diritto romano – II cattedra – ed è dall'a.a. 2002/03, continuativamente e a tutt’oggi, incaricata della supplenza dell'insegnamento di Storia del diritto romano nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo; è inoltre incaricata dall'a.a. 2004/2005 a tutt’oggi di quelle di Istituzioni di diritto romano nella Facoltà di Economia dell'Università di Chieti, nonché di quelle di Istituzioni di diritto romano e di Diritto romano nell'Università telematica Leonardo da Vinci.
    E' stata membro del Consiglio dei docenti del Dottorato di ricerca in Diritto del tardo impero romano (XV ciclo), sede amm.va Pavia e di quello in Identità culturali nell’area adriatica:dalla koinè tardo antica al diritto comune (XXI e XXII ciclo), sede amm.va Università di Teramo; è attualmente membro di quello della Sezione giuridica del Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche, politiche e della comunicazione - XXVIII Ciclo, dell’Università degli Studi di Teramo.
    Nell’anno accademico 2007-2008 è stata coordinatrice del Master internazionale di I livello in Lettura, conservazione e catalogazione del documento antico nell’area adriatica, istituito presso l’Università degli Studi di Teramo, organizzato in collaborazione con le Università del Salento (Lecce), di Bari, la Regione e la Prefettura di Durazzo (Albania), la Biblioteca Barleti di Scutari (Albania) e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Interreg IIIA-Transfrontaliero Adriatico con il Progetto per la tutela e valorizzazione degli archivi nell’euroregione adriatica, denominato “Hadriati-cum”.
    Dal 1993 al 2001 è stata componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Teramo come rappresentante dei Ricercatori e, nuovamente, dal 2008 al 2009, come rappresentante degli Ordinari e Associati.
    Dal 27/8/2012 è Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche nella Società e nella Storia dell’Università degli studi di Teramo.
    Dal 21/3/13 è membro del Senato accademico dell’Università degli Studi di Teramo.

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    L’insegnamento di Storia del diritto romano ha come oggetto lo studio della storia del diritto pubblico con l’obiettivo di fornire una conoscenza di base dei profili costituzionali, funzionale alla comprensione delle forme di produzione, conservazione e trasmissione del diritto nell’esperienza romana. Essendo previsto come insegnamento opzionale, la storia del diritto romano offre la possibilità allo studente di approfondire alcuni meccanismi del diritto romano che completano il quadro offerto dall’insegnamento istituzionale impartito nel primo anno del corso di laurea magistrale.

    Il corso verterà, nella sua parte generale, sulle forme costituzionali, le fonti di produzione del diritto e la repressione criminale nell'esperienza giuridica romana, mentre oggetto di particolare approfondimento sarà costituito dal rapporto tra cittadinanza, status degli individui e forma di "stato".

    Lo studio di un’esperienza giuridica non più attuale, affrontato nelle suoi diversi segmenti temporali, predispone inoltre lo studente a un’autonomia di valutazione che si misura sulle risposte che il diritto fornisce alle esigenze economiche, sociali, politiche che, in forme diverse, si ravvisano nella riflessione giuridica che dal diritto romano è giunta sino ai nostri giorni.

    Gli obiettivi formativi sono, pertanto, comuni a quelli dell’insegnamento di Istituzioni di diritto romano e identificabili come segue:

    • Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

    Trattandosi di insegnamento istituzionale, impartito al I anno, l’obiettivo formativo da conseguirsi è quello della conoscenza - e dell’assimilazione - della funzione dell’ordinamento giuridico e delle sue categorie di base. L’uso delle slides a lezione – più analitiche all’inizio e via via sempre più schematiche -  è funzionale e ad agevolare il passaggio dalle forme di comunicazione visive e simboliche, sempre più usuali tra gli studenti, alle forme dialogiche di apprendimento proprie del testo scritto, del quale le slides stesse finiscono per essere semplice riferimento  sintetico.

    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

    Il percorso di conoscenza degli ordinamenti giuridici romani, basato sull’inquadramento del dato testuale delle fonti disciplinanti i rapporti tra il membro della società politica e le forme dell’esercizio del potere di comando all’interno della stessa, nel contesto socio-economico e culturale coevo, contribuirà a far acquisire allo studente – in riferimento sia all’ideazione, sia all’interpretazione delle innovazioni normative - la competenza a individuare la domanda di regolamentazione sociale e i possibili schemi giuridici di risposta alla stessa.

    • Autonomia di giudizio (making judgements)

    Nel corso di lezioni – e nei testi consigliati – sarà evidenziata la discrasia tra l’apparente continuità concettuale tra il mondo antico e quello contemporaneo e la peculiarità della prima esperienza in relazione non solo al rapporto tra individuo e autorità e alle stesse forme di esercizio del potere politico, ma anche alle stesse forme di concettualizzazione proprie degli antichi. Sarà inoltre possibile allo studente verificare come all’interno della stessa esperienza antica nell’apparente continuità della formazione sociale intervengano nella costituzione materiale mutamenti – spesso non immediatamente avvertiti dai contemporanei – relativi non solo alla forma di governo, ma alla stessa forma di Stato. Questo dovrebbe stimolare la crescita di autonomia di giudizio dello studente nell’interpretazione – soprattutto sistematica – del reale portato normativo delle fonti di diritto pubblico.

    • Abilità comunicative (communication skills)

    Il continuo rapporto col testo scritto, l’affinamento delle capacità di analisi, nel continuo riferimento al quadro di interazione tra i diversi istituti giuridici, dovrebbero accrescere le capacità comunicative dello studente. L’uso delle slides a lezione dovrebbe inoltre essere di riferimento per lo studente all’uso di forme di comunicazione strutturate.

    • Capacità di apprendimento (learning skills)

    Il percorso sopra indicato dovrebbe portare gli studenti ad acquisire un rapporto più attento col testo scritto e un sistema di studio utile all’apprendimento di discipline specialistiche o tali da richiedere, comunque, un sempre più elevato grado di astrazione.

    Prerequisiti: Non sono richiesti prerequisiti
    Propedeuticità: Nessuna

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA 

    LIBRI DI TESTO

    A)    Parte generale: L. FASCIONE, Manuale di diritto pubblico romano, Giappichelli 2012 (e-book), oppure A. Guarino, Storia del diritto romano, Jovebe editore, oppure AMARELLI F. - DE GIOVANNI L. - GARBARINO P. - SCHIAVONE A. - VINCENTI V., Storia del diritto romano, Giappichelli editore, o altro manuale di Storia del diritto romano, da concordare con il Docente.

    B)    Parte speciale: V. MAROTTA, La cittadinanza romana in età imperiale. Una sintesi, Torino, Giappichelli, 2009, nonché
    G. MANCINI, Cittadinanza e status negli antichi e nei moderni, Libreria dell'Università editrice, Pescara 2000.

    Per il superamento dell'esame è richiesta la conoscenza di tutti i testi indicati.

    Si consiglia vivamente la lettura di  M. Dogliani, Introduzione al diritto costituzionale, Bologna 2000, il Mulino, p.1-109

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    Dall’inizio delle lezioni, saranno messe on line le slides utilizzate nel corso delle stesse.

    PROVE INTERMEDIE

    Non sono al momento disponibili

  • TEST DI AUTOVALUTAZIONE

    Dall’inizio delle lezioni, saranno messi on line test di autovalutazione relativi alle stesse.

     

    • Argomento 3

      • Argomento 4

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