Indice degli argomenti

  • Diritto regionale e degli enti locali - Prof. Massimiliano Mezzanotte - a.a. 2015/2016

    Massimiliano Mezzanotte è ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Teramo.
    Ha partecipato ad unità locale di alcuni progetti scientifici di rilievo nazionale ed è componente del collegio dei docenti di un dottorato con sede a Teramo.
    Ha svolto periodi di ricerca in Germania e Stati Uniti.
    I suoi interessi di ricerca sono i seguenti:
     Diritti di libertà
     Unione europea
     Diritto regionale
     Democrazia diretta

    È autore di una monografia e numerosi articoli. Le principali sono:   
    - “La figura del Presidente del Consiglio tra norme scritte e prassi”, in Politica del diritto n. 2/2001, pagg. 325-358.
    - “Diritto all’oblio vs. diritto alla memoria: il moderno sviluppo della privacy”, in Diritto pubblico comparato ed europeo n. IV/2003, pagg. 1604-1637;
    - “Centrali rischi privati, diritto all’oblio, potestà «normative» del Garante”, in “Il diritto dell’informazione e dell’informatica”, fasc. 4-5/2004, pagg. 661-678;
    - “La sentenza n. 45 del 2005 e la «metamorfosi» del limite delle leggi a contenuto costituzionalmente vincolato” in Michele Ainis (a cura di), I referendum sulla fecondazione assistita, Milano, Giuffrè, 2005, pagg. 485-511;
    - “Reviviscenza delle norme e principio di completezza dell’ordinamento”, su Rassegna parlamentare, 4/2006, pagg. 685-722;
    - “E-mail inviate ad una mailing list e art. 15 Cost.: problemi applicativi della disciplina sulla riservatezza”, su Diritto dell’internet, n. 1/2008, 48-52.
    - “La Natural Born Citizen Clause tra dubbi interpretativi e necessità di riforma”, su Rassegna Parlamentare 3/2008;
    - “Gli organi regionali di garanzia statutaria: le norme, la prassi”, su Rassegna Parlamentare 2/2010;
    -  “Il Signing statement tra reminiscenze lockiane e rispetto del principio della separazione dei poteri”, su Rassegna Parlamentare 1/2011.
    - “Il diritto di petizione nell’Unione europa: uno strumento davvero mineur?”, su www.federalismi.it – 7 novembre 2012;
    - “Il diritto di voto degli immigrati a livello locale, ovvero la necessità di introdurre una expansive citizenship”, su www.forumcostituzionale.it – 1 novembre 2012;
    - “Legalità costituzionale e diritti fondamentali dopo il trattato di Lisbona”, in Rassegna parlamentare, 2/2012;
    - “Il diritto di iniziativa popolare nel Trattato di Lisbona”, in AA. VV., Il processo di integrazione europea dopo il Trattato di Lisbona. Dottorato di ricerca in tutela dei diritti fondamentali diritto pubblico italiano ed europeo, Esi, Napoli, 2012.
    - Patriottismo costituzionale e percorsi democratici nell’Unione europea, su www.forumcostituzionale.it – 24 giugno 2013
    Lavori monografici:
    1. “Il diritto all’oblio. Contributo allo studio della privacy storica”, Esi, Napoli, 2009.

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Il corso di lezioni persegue obiettivi formativi sul diritto regionale e degli enti locali.
      In relazione al numero e agli interessi degli studenti frequentanti, potranno inoltre venire organizzati cicli di seminari dedicati a temi specifici come: a) la nascita delle Regione in Italia; b) la potestà legislativa regionale; c) federalismo e regionalismo; d) gli enti locali, durante il corso di lezioni, con la costituzione di gruppi di lavoro ciascuno dei quali redigerà una tesina di ricerca.
    • Prerequisiti: Nessuno.
    • Propedeuticità: Diritto costituzionale.

    INDICATORI DI DUBLINO

    UNITA' DIDATTICA 1: La nascita e l’evoluzione del regionalismo in Italia

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studio richiede un lavoro di analisi dei fenomeni giuridici, anche in relazione alle vicende concrete ed alla loro evoluzione storica;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Occorre la dimostrazione, anche attraverso l’analisi di casi concreti, che quanto appreso è stato realmente compreso;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto regionale predispone lo studente ad un'autonomia di valutazione, soprattutto in relazione alla vita politica italiana;

    Abilità comunicative: E’ richiesta la capacità di esprimere quanto appreso  con un appropriato linguaggio tecnico-giuridico.

    UNITA' DIDATTICA 2: Le Regioni in Italia – parte prima

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studio richiede un lavoro di analisi dei fenomeni giuridici, anche in relazione alle vicende concrete, con particolare riferimento alla giurisprudenza della Corte costituzionale;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Occorre la dimostrazione, anche attraverso l’analisi di casi concreti, che quanto appreso è stato realmente compreso;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto regionale predispone lo studente ad un'autonomia di valutazione, soprattutto in relazione alla vita politica italiana;

    Abilità comunicative: E’ richiesta la capacità di esprimere quanto appreso  con un appropriato linguaggio tecnico-giuridico.

    UNITA' DIDATTICA 3: Le Regioni in Italia – parte seconda

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studio richiede un lavoro di analisi dei fenomeni giuridici, anche in relazione alle vicende concrete, con particolare riferimento alla giurisprudenza della Corte costituzionale;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Occorre la dimostrazione, anche attraverso l’analisi di casi concreti, che quanto appreso è stato realmente compreso;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto regionale predispone lo studente ad un'autonomia di valutazione, soprattutto in relazione alla vita politica italiana;

    Abilità comunicative: E’ richiesta la capacità di esprimere quanto appreso  con un appropriato linguaggio tecnico-giuridico.

    UNITA' DIDATTICA 4: Gli enti locali

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studio richiede un lavoro di analisi dei fenomeni giuridici, anche in relazione alle vicende concrete ed alle riforme costituzionali in atto;

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Occorre la dimostrazione, anche attraverso l’analisi di casi concreti, che quanto appreso è stato realmente compreso;

    Autonomia di giudizio: Lo studio del diritto regionale predispone lo studente ad un'autonomia di valutazione, soprattutto in relazione alla vita politica italiana;

    Abilità comunicative: E’ richiesta la capacità di esprimere quanto appreso  con un appropriato linguaggio tecnico-giuridico.

    Libri di testo

    • Martines, Ruggeri, Salazar, Lineamenti di diritto regionale, Giuffrè, Anno Ult. ed. disp., Milano.
    • Vandelli, Il Sistema delle autonomie locali, Il Mulino, Anno Ult. ed. disp., Bologna. Per l’esame di 6 CFU, sono da escludere i capitoli XI, XII, XIII e XIV.

    PROVE INTERMEDIE

    • Unità didattica 2: all’incirca a metà corso, Orale.