Indice degli argomenti

  • Sociologia delle organizzazioni - Prof. Marcello Pedaci - Angela Lobascio - a.a. 2015/2016

    Marcello Pedaci è ricercatore presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Teramo (SPS/09 - Sociologia dei processi economici e del lavoro). Ha conseguito un dottorato di ricerca in Sociologia economica. Ha lavorato come ricercatore per diverse organizzazioni pubbliche e private. È membro del comitato di redazione di Quaderni di rassegna sindacale-Lavori. Principali interessi di ricerca: relazioni industriali, regolazione del lavoro, trasformazioni dei sistemi produttivi, tendenze dell’organizzazione e della qualità del lavoro, precarietà del lavoro.

    Angela Lobascio è docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Teramo (SPS/09 - Sociologia dei processi economici e del lavoro). Ha conseguito il dottorato di ricerca in "Analisi delle politiche di sviluppo e promozione del territorio", si occupa di valutazione di programmi di sviluppo locali e regionali, dei temi del capitale umano, dell'alta formazione, dell'occupazione giovanile, dell'innovazione tecnologica e sociale.


    Obiettivi del corso

    Il corso intende formare competenze che permettano l’analisi delle caratteristiche e delle tendenze dei fenomeni organizzativi in un contesto di globalizzazione dell’economia e di trasformazione delle società. In tale ambito, obiettivo del corso è anche introdurre lo studente ai principali concetti e alle principali tematiche di ricerca riguardanti la gestione del fattore-lavoro nelle organizzazioni.

     Prerequisiti: nessuno

     Propedeuticità: nessuna


    1. UNITA’ DIDATTICA - Formazione, strutture e configurazioni delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative ai fondamenti della sociologia delle organizzazioni.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente comincia ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente inizia a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente comincia ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    2. UNITA’ DIDATTICA - Organizzazioni e ambiente

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative alle interazioni tra organizzazioni e tra queste e il contesto istituzionale.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    3. UNITA’ DIDATTICA - Culture, ideologie, ‘lati oscuri’ delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative agli aspetti culturali e simbolici delle organizzazioni e ai fenomeni di ‘miopia’ organizzativa.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    4. UNITA’ DIDATTICA - Tendenze nei cambiamenti delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative ai cambiamenti nelle organizzazioni.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    5. UNITA’ DIDATTICA - Clima, benessere, qualità della vita organizzativa

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative agli aspetti del clima organizzativo.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    6. UNITA’ DIDATTICA - Lavoro e organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze sulle principali tematiche riguardanti il lavoro e il suo uso nelle organizzazioni

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente matura capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente acquisisce buona padronanza del lessico della sociologia delle organizzazioni e capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.


    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002

    2) Pichierri A., Sociologia dell’organizzazione, Roma-Bari, Laterza, 2011 (capitoli I, III, IV, V, VI).

    3) Catino M., Miopia organizzativa. Problemi di razionalità e previsione nelle organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2009 (disponibile come e-book https://www.mulino.it/isbn/9788815127921 e su Darwinbooks), fino al par. 7 (escluso) del secondo capitolo.

    4) Gosetti G., Dalla qualità del lavoro alla qualità della vita lavorativa. Articolo della rivista Sociologia del lavoro, n. 127, 2012, pp. 17-34 (disponibili in biblioteca oppure su http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?IDRivista=83)



    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002

    2) Pichierri A., Sociologia dell’organizzazione, Roma-Bari, Laterza, 2011 (capitoli I, III, IV, V, VI).

    3) Catino M., Miopia organizzativa. Problemi di razionalità e previsione nelle organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2009 (disponibile come e-book https://www.mulino.it/isbn/9788815127921 e su Darwinbooks), fino al par. 7 (escluso) del secondo capitolo.

    4) Gosetti G., Dalla qualità del lavoro alla qualità della vita lavorativa. Articolo della rivista Sociologia del lavoro, n. 127, 2012, pp. 17-34 (disponibili in biblioteca oppure su http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?IDRivista=83)

    5) un testo a scelta tra:

    - Cimaglia M.C., Corbisiero F., Rizza R., Tra imprese e lavoratori: Una ricerca sul lavoro non standard in Italia, Milano, Bruno Mondadori, 2009

    - Fortunato V., Palidda R. (a cura di), I call center in Italia. Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà, Roma, Carocci, 2012

    - Luciano A., Bertolini S. (a cura di), Incontri dietro le quinte. Imprese e professionisti nel settore dello spettacolo, Bologna, Il Mulino, 2011

    - Pavolini, E., Ascoli, U., Mirabile, M.L., Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia, Bologna, Il Mulino, 2013 (pp. 9-81, 149-266)

    - Naldini M., Saraceno C., Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni, Bologna, Il Mulino, 2011

    - Crouch C., Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo,  Roma-Bari, Laterza, 2012

    - Salento A., Masino G., La fabbrica della crisi. Finanziarizzazione delle imprese e declino del lavoro, Roma, Carocci, 2013

    - Gallino L., L’impresa responsabile. Un’intervista su Adriano Olivetti, Torino, Einaudi, 2014



    Sociologia dei processi economici e del lavoro (mutuato da Sociologia delle organizzazioni)

    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002 (pp. 11-124, 157-175).

    2) Pichierri A., Sociologia dell’organizzazione, Roma-Bari, Laterza, 2011 (capitoli I, III, IV, V, VI).

    3) Gosetti G., Dalla qualità del lavoro alla qualità della vita lavorativa. Articolo della rivista Sociologia del lavoro, n. 127, 2012, pp. 17-34 (disponibili in biblioteca oppure su http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?IDRivista=83)


    Gli studenti non frequentanti dovranno studiare uno dei seguenti testi, a loro scelta:

    - Cimaglia M.C., Corbisiero F., Rizza R., Tra imprese e lavoratori: Una ricerca sul lavoro non standard in Italia, Milano, Bruno Mondadori, 2009

    - Fortunato V., Palidda R. (a cura di), I call center in Italia. Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà, Roma, Carocci, 2012

    - Luciano A., Bertolini S. (a cura di), Incontri dietro le quinte. Imprese e professionisti nel settore dello spettacolo, Bologna, Il Mulino, 2011

    - Pavolini, E., Ascoli, U., Mirabile, M.L., Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia, Bologna, Il Mulino, 2013 (pp. 9-81, 149-266)

    - Naldini M., Saraceno C., Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni, Bologna, Il Mulino, 2011

    - Crouch C., Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo,  Roma-Bari, Laterza, 2012

    - Salento A., Masino G., La fabbrica della crisi. Finanziarizzazione delle imprese e declino del lavoro, Roma, Carocci, 2013

    - Gallino L., L’impresa responsabile. Un’intervista su Adriano Olivetti, Torino, Einaudi, 2014


     

    22-03-2016 ore 13.30 - Unità didattiche 1 e 2

    26-04-2016 ore 13.30 - Unità didattiche 3 e 4

     


  • Unità 1 - Formazione, strutture e configurazioni delle organizzazioni

    Che cosa sono le organizzazioni. Le organizzazioni come oggetto di studio.

    Organizzazioni e soggetti. Le organizzazioni come sistemi cooperativi

    Organizzazioni e soggetti. Processi decisionali.Poteri e strategie dei soggetti.

    Teoria dei sistemi e agire organizzativo

    Strutture organizzative.

    Poteri e apparati amministrativi. Weber e la burocrazia.

  • Unità 2 - Organizzazioni e ambiente

    Organizzazioni e ambiente. L’approccio istituzionalista

    Fonti di perturbazione delle organizzazioni: i poteri esterni

    Neo-istituzionalismo. La questione dell'isomorfismo organizzativo

    Altri approcci allo studio del rapporto organizzazione-ambiente

    Economia dei costi di transazione

    Organizzazioni compatte e organizzazioni-rete

    Come funzionano le reti di organizzazioni

  • Unità 3 - Culture, ideologie, lati oscuri delle organizzazioni

    Approcci "morbidi" allo studio delle organizzazioni: cultura, conferimento di senso, ecc.

    Edgar Schein e il concetto di cultura organizzativa. La formazione della cultura organizzativa

    Pluralità dell culture, presenza di sub-culture, prospettive di analisi

    La cultura aziendale come strumento di controllo

    Miopia organizzativa (definizione, fattori, ecc.)

    Miopia organizzativa (analisi di casi)

  • Unità 5 - Clima, benessere, qualità della vita organizzativa

    Bisogni e motivazioni dei soggetti nel lavoro

    Qualità del lavoro, del rapporto lavoro-vita e della vita lavorativa

    Qualità della vita lavorativa, benessere, performance organizzative

    "Bad jobs": definizione; distribuzione tra i vari segmenti della forza-lavoro

  • Unità 6 - Lavoro e organizzazioni

    L’evoluzione nella domanda di competenze

    Flessibilità nell’uso della forza-lavoro.

    Diffusione dei rapporti non-standard. Motivazioni delle imprese, conseguenze per i lavoratori

    La questione delle retribuzioni

    Il cambiamento nei tempi di lavoro e nella conciliazione lavoro-vita

    Skill development e skill mismatch