Indice degli argomenti

  • Andrologia I - Prof. Alberto Contri - a.a. 2014/2015

    Dal 2009 ad oggi ricopre il ruolo di ricercatore universitario presso l’Università degli Studi di Teramo.
    Dal 2007 al 2009 ha fruito di un assegno di ricerca post-dottorato su “Valutazione delle caratteristiche cinetiche degli spermatozoi di stallone durante la capacitazione in vitro ed il congelamento”.
    Dal 2003 al 2006 ha frequentato il Dottorato di Ricerca in Clinica e Terapia d’Urgenza Veterinaria, XVIII ciclo, acquisendo il titolo di dottore di ricerca discutendo una tesi su “Uso della fetotomia per la risoluzione delle distocie negli equidi”.
    Ha inoltre frequentato diversi corsi di gestione del materiale seminale refrigerato e congelato nelle specie domestiche e di analisi del materiale seminale mediante analizzatori computerizzati. Nel 2013 ha seguito corsi di formazione sulla citofluorimetria ed il sorting cellulare.
    I principali filoni di ricerca relativi al maschio sono la diagnosi e la terapia dell’ipogonadismo nel toro e nello stallone; la qualità seminologica e microbiologica del materiale seminale nel toro; la conservazione a breve e lungo termine nel cavallo; l’impiego intrauterino del seme crioconservato nel cane; la diagnosi delle patologie prostatiche e gli effetti sulla fertilità nel cane.
    Oltre al corso di Andrologia per il Corso di Studi in Biotecnologie della Riproduzione, è docente per la Scuola di Specializzazione in Fisiopatologia della Riproduzione e per quella in Medicina e Chirurgia del Cavallo, presso l’Università degli Studi di Teramo. E’ stato membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Clinica e Terapia d’urgenza Veterinaria ed attualmente è nel collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Scienze Mediche Veterinarie, Sanità Pubblica e Benessere Animale.
    E’ reviewer per le riviste internazionali ed indicizzate Theriogenology, Animal Reproduction Science, Journal of Equine Veterinary Science ed Andrology.

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Il corso ha lo scopo di fornire allo studente le conoscenze di base relative alla struttura, alla funzione ed allo sviluppo dello spermatozoo nelle specie animali domestiche. Inoltre il corso si propone di fornire al discente gli strumenti, teorici e pratici, per raccogliere, manipolare e studiare lo spermatozoo nelle specie domestiche di maggior interesse. 
    • Prerequisiti: Avere conoscenza, per sommi capi, della struttura e della funzione della cellula. Avere conoscenza, per sommi capi, della struttura e della funzione della cellula.
    • Propedeuticità: Non sono previste propedeuticità. 

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: Principi di base della struttura e della funzione dello spermatozoo

    Conoscenza e capacità di comprensione: In questa prima fase il corso fornisce allo studente un quadro aggiornato ed esaustivo della struttura dell’apparato riproduttore maschile, l’endocrinologia riproduttiva del maschio e le modalità di raccolta del materiale seminale nelle principali specie domestiche. Tale parte ha la finalità di fornire al discente gli strumenti per analizzare, in maniera critica, le successive nozioni di valutazione del gamete maschile, attualizzando i riscontri e le problematiche clinici osservati in maniera critica. In tale fase, il corso prevede una parte di lezioni frontali (circa il 50%), seguite da sessioni pratiche di analisi anatomica su organi in laboratorio e di raccolta in campo del materiale seminale nelle varie specie. La stretta vicinanza temporale fra le lezioni teoriche riguardanti le tematiche di base e la loro sperimentazione pratica, sia su preparati anatomici che su esperienze di campo, permettono al discente di chiarire molti degli aspetti che risultano essere poco chiari nella teoria, ed al docente di saggiare il grado di acquisizione delle nozioni da parte degli studenti, verificando indirettamente l’efficacia delle lezioni teoriche.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Durante le sessioni pratiche ognuno degli studenti sarà stimolato a mettere in pratica e verificare le nozioni acquisite durante le lezioni frontali, chiarendo eventuali dubbi e stimolando la ricerca di approfondimenti presso il docente.
    Inoltre, al termine della Unit sarà proposto ai discenti un test in itinere per verificare l’acquisizione delle nozioni necessarie ad affrontare la successiva parte del corso. Inoltre il test ha lo scopo di rendere evidente, al discente stesso, l’eventuale presenza di limiti nel proprio bagaglio conoscitivo specifico.

    Autonomia di giudizio: Durante le sessioni pratiche gli studenti saranno spinti a valutare, in maniera critica, le nozioni teoriche acquisite. Svilupperanno, in tal senso, una propria capacità di giudizio critico sia sulle informazioni teoriche acquisite, sia sulla propria capacità di acquisirle, elaborarle ed esprimerle.

    Abilità comunicative: Durante le esperienze pratiche sarà saggiata la capacità dello studente di esprimere i concetti acquisiti e di formulare valutazioni basate su conoscenze ed esperienze specifiche. Oltre alla quantità di nozioni acquisite ed elaborate, sarà valutata anche la qualità della capacità comunicativa e di padronanza del linguaggio scientifico.

    Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento è verificata, in ognuno dei discenti, durante le sessioni di attività pratica ed al momento del test in itinere. Questi momenti di confronto con il docente permettono allo studente di verificare la propria capacità di acquisire ed elaborare le nozioni impartite, ed al docente di saggiare continuamente l’efficacia della propria modalità di docenza su ognuno degli studenti.

    UNITA' DIDATTICA 2: Funzione e valutazione del gamete maschile

    Conoscenza e capacità di comprensione: In questa parte del corso saranno impartite lezioni frontali circa la struttura e la funzione dello spermatozoo. Inoltre saranno proposte le tecniche di valutazione del materiale seminale, sia quelle più comunemente usate e diffuse, sia quelle recentemente introdotte ed implementate. Tali nozioni saranno poi messe in pratica dagli studenti direttamente nella pratica, sotto la guida del docente ed in laboratori attrezzati. Infatti, circa la metà delle ore di lezione sarà dedicata, dagli studenti, ad attività di laboratorio guidato.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Durante le sessioni pratiche gli studenti saranno stimolati a mettere in pratica i concetti teorici acquisiti durante le lezioni frontali. Inoltre ognuno degli studenti sarà portato sviluppare un senso critico nei confronti delle metodologie proposte, sulla base delle proprie conoscenze e sulla base di processi di valutazione e ragionamento scientifici. La stretta vicinanza temporale fra le lezioni teoriche e le esercitazioni ha il significato di fissare i concetti teorici nell’esperienza pratica e, contestualmente, di far emergere nel discente dubbi o lacune cognitive.
    Al termine del corso lo studente è sottoposto ad una verifica orale delle nozioni, sia teoriche che pratiche, acquisite.

    Autonomia di giudizio: Durante le sessioni pratiche e durante la prova di esame, lo studente sarà portato ad esprimere un proprio giudizio critico relativo alle tematiche proposte. Inoltre sia le lezioni frontali che le sessioni pratiche sono strutturate in modo tale da favorire, da parte dello studente, l’approfondimento personale delle tematiche trattate. Questo permette al docente di saggiare l’acquisizione, da parte del discente, di una capacità di giudizio critico nei confronti dei modelli sperimentali e delle informazioni riportate in letteratura.

    Abilità comunicative: La capacità dello studente di elaborare ed esporre è valutata sia durante le sessioni pratiche, sia al momento dell’esame orale, al termine del corso. In queste fasi lo studente sarà valutato non solo per la quantità di nozioni acquisite, ma anche per la qualità di esposizione e di rigore scientifico dimostrato durante l’applicazione pratica e l’esposizione orale.

    Capacità di apprendimento: La capacità di apprendimento è verificata, in ognuno dei discenti, durante le sessioni di attività pratica ed al momento del test in itinere. Questi momenti di confronto con il docente permettono allo studente di verificare la propria capacità di acquisire ed elaborare le nozioni impartite, ed al docente di saggiare continuamente l’efficacia della propria modalità di docenza su ognuno degli studenti.

    • Johnstone, Kustritz, Olson, Canine and feline theriogenology, Saunders, 2001
    • Mc Kinnon, Squires, Vaala, Varner, Equine re production, 2nd edition, Wiley-Blackwell, 2012
    • Youngquist, Threlfall, Current therapy in large animal theriogenology, 2nd edition, Saunders, 2007

    Non sono al momento disponibili materiali di approfondimento per questo corso.

  • Unità didattica 1

    Struttura dell’apparato riproduttore maschile negli animali domestici, endocrinologia riproduttiva del maschio e le modalità di raccolta del materiale seminale nelle principali specie domestiche.

  • Unità didattica 2

    Principali nozioni di struttura e funzione dello spermatozoo. descrizione delle tecniche di valutazione del materiale seminale.

    • Argomento 3

      • Argomento 4

        • Argomento 5

          • Argomento 6

            • Argomento 7

              • Argomento 8

                • Argomento 9

                  • Argomento 10