Indice degli argomenti

  • Turismo enogastronomico e sviluppo rurale - Prof. Rita Salvatore - a.a. 2015/2016

    Rita Salvatore è una sociologa dell’ambiente e del territorio, dottore di ricerca in "Sviluppo locale e politiche sociali". Vicina al mondo ambientalista, da anni svolge attività di ricerca sullo sviluppo locale nelle zone montane e nei parchi. Nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per l’analisi e la progettazione sociale di percorsi di turismo sostenibile, con particolare attenzione ai processi partecipativi e allo sviluppo di comunità. Nell’ambito del suo più recente progetto di ricerca sul turismo lento in area protetta sta curando il blog abruzzolento, che nell’ottobre del 2013 ha ricevuto il Premio Hombres.
    Visiting researcher e lecturer presso lo ITW (Institut für Tourismuswirtschaft) della Hochschule di Lucerna (Svizzera).
    Membro della task force del MibacT sul turismo sostenibile.
    Membro del collegio docenti del Joint Doctorate in Sociology of regional and local development, Università di Teramo e Università di Zadar (ciclo XXVII)
    Membro del comitato tecnico-scientifico dell'Associazione STL (Sistema Turistico Locale) Gran Sasso
    Membro del comitato di Condotta SlowFood dell’Aquila
    Membro del Comitato scientifico della Collana editoriale “Temi per lo Sviluppo Locale” di FrancoAngeli
    Socio dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP)

     

    INFO SUL CORSO


    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Agli studenti si richiede di acquisire adeguate conoscenze delle principali teorie economiche, dei paradigmi inerenti lo sviluppo rurale, dell’offerta e della domanda turistiche, del marketing territoriale. Inoltre, si forniscono gli strumenti per la comprensione delle caratteristiche fondamentali dell’industria del turismo, a supporto del settore e delle problematiche delle economie rurali, dei mercati agroalimentari, con particolare attenzione al settore vitivinicolo.

      Agli studenti si richiede di acquisire adeguate conoscenze delle principali teorie economiche, dei paradigmi inerenti lo sviluppo rurale, dell’offerta e della domanda turistiche, del marketing territoriale. Inoltre, si forniscono gli strumenti per la comprensione delle caratteristiche fondamentali dell’industria del turismo, a supporto del settore e delle problematiche delle economie rurali, dei mercati agroalimentari, con particolare attenzione al settore vitivinicolo.
      Agli studenti si richiede di acquisire adeguate conoscenze delle principali teorie economiche, dei paradigmi inerenti lo sviluppo rurale, dell’offerta e della domanda turistiche, del marketing territoriale. Inoltre, si forniscono gli strumenti per la comprensione delle caratteristiche fondamentali dell’industria del turismo, a supporto del settore e delle problematiche delle economie rurali, dei mercati agroalimentari, con particolare attenzione al settore vitivinicolo.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso lo studente ha la capacità di comprendere e valutare autonomamente le problematiche socio-economiche legate al turismo enogastronomico e allo sviluppo rurale. Lo studente, inoltre, ottiene un’autonomia nella comprensione della complessità della gestione di impresa e dei rapporti di filiera nei settori turistico e vitivinicolo.
    • Autonomia di giudizio: Capacità di raccogliere, interpretare e rielaborare dati rilevanti da fonti primarie e secondarie e/o attraverso specifici casi di studio. L’obiettivo è di fornire allo studente la capacità di integrare in modo autonomo le conoscenze e di comprendere le complessità economiche e gestionali del mercato turistico-rurale, anche al fine di optare per determinate scelte/strategie di mercato rispetto ad altre.
    • Abilità comunicative: Il corso ha tra suoi obiettivi quello di rendere lo studente in grado di ideare e sostenere argomentazioni sulle principali questioni socio-economiche riguardanti il settore agri-turistico e vitivinicolo. A tal fine, le capacità comunicative sono stimolate attraverso un’interazione continua tra studenti e docente durante la lezione e attraverso la sollecitazione al dibattito costruttivo. Inoltre, lo studente viene incoraggiato all’analisi di dati statistici e di documenti, e a formulare il proprio punto di vista attraverso presentazioni orali e commenti scritti, che possono essere anche condivisi sul web attraverso un blog dedicato e altri canali social con l’uso dell’hashtag #TESR2016.
    • Capacità di apprendimento: Il corso è realizzato in maniera da sviluppare le competenze necessarie per la comprensione di testi specialistici, manuali e in generale delle fonti inerenti gli aspetti socio-economici e gestionali delle aziende agrituristiche e vitivinicole. In particolare, le capacità di apprendimento sono stimolate in aula mediante l’analisi di articoli scientifici, letture ed analisi di case study e case history


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Nessuno in particolare.
    • Propedeuticità: Nessuna in particolare.




    LEZIONI SETTIMANALI


    • Giovedì ore 15.00-18.00 - aula 4
    • Inizio corso: 29 ottobre 2015


    1) Van Der Ploeg J. D.,  nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla 

    globalizzazione, Donzelli, 2015 

     

    2) A scelta tra: 

    a) Mangialardi P., Agriturismo e ospitalità rurale. Come creare valore dal territorio, 

    Hoepli, 2011 

    b) Perri G., Croce E., l turismo enogastronomico: progettare, gestire, vivere 

    l'integrazione tra cibo, viaggio, territorio, FrancoAngeli, 2010 

    c) Anelli G., l turismo enogastronomico: Promozione del territorio attraverso la 

    valorizzazione dei prodotti tipici, Aracne 2007 

     

    3) A scelta tra: 

    a) Petrini C., Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione, 

    Giunti 2013 

    b) Petrini C., Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo, Giunti 2009  

     Durante il corso saranno distribuite dispense a cura della docente per gli studenti frequentanti


    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO


    «Sustainable tourism and local social development: a sociological reassessment of the link»



    «Turismo lento come pratica di sostenibilità innovativa»

    Networking e destinazioni turistiche: nuove forme di sviluppo locale per il rilancio delle aree interne




    PROVE INTERMEDIE


    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    L’esame avverrà in forma scritta, con la possibilità di approfondire gli argomenti trattati anche in forma orale.

  • Calendario delle lezioni

    Le lezioni del corso di “Turismo enogastronomico e sviluppo rurale” saranno integrate dall’analisi e presentazione di particolari case history di successo per introdurre gli studenti in modo più diretto e pratico alle problematiche di natura professionale e per rafforzare le relazioni tra Università e operatori del territorio. Il corso è stato istituito quest’anno - per la prima volta - dalla Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali, dopo il successo del ciclo di seminari tenuti lo scorso anno accademico, per integrarne l’offerta formativa occupandosi dell’intersezione tra settore turistico e produzioni enologiche ed agroalimentari, un aspetto di rilevante importanza per l’economia e l’immagine della regione, anche se le potenzialità sono ancora lontane dall’essere pienamente sfruttate.

    Questa scelta, che intende perseguire modalità didattiche impostate su un approccio di active learning, sarà valorizzata dalla presenza di alcuni ospiti/testimonial, professionisti dei settori di interesse del corso, i quali potranno mettere a disposizione dei frequentanti la loro esperienza professionale, mettendo in luce le opportunità offerte dalle nuove forme di economia rurale e le strategie di attivazione delle risorse locali, in una chiave di sviluppo turistico. Gli incontri saranno tematici e saranno introdotti dalla docente. La seconda parte di ogni lezione sarà invece dedicata all’intervento degli ospiti, che saranno intervistati, anche dagli studenti stessi, sulle tematiche affrontate nell’introduzione.


  • Il turismo enogastronomico nel panorama dei "nuovi turismi"

    Il primo incontro è stato dedicato a delle note introduttive del corso e all'approfondimento dello scenario inerente cosiddetti "nuovi turismi" in generale ed il turismo eno-gastronomico nello specifico. Cliccando QUI si viene rimandati al link dove sono state caricate le slide 

    • Sviluppo rurale e tutela della biodiversità

      Durante questa lezione è stato trattato il tema della relazione tra sviluppo rurale e tutela della biodiversità, con un focus speciale dedicato al ruolo delle aree protette e all’azione che SlowFood sta svolgendo in questo senso, grazie alla promozione dei suoi presidi. Molti i concetti affrontati: da quello di agrobiodiversità a quello di paesaggio agrario costruito, da quello di area interna a quello di ecosistema montano. Preziosa la collaborazione degli ospiti; in primis quella dell’arch. Giovanni Cialone (segretario della Condotta SlowFood dell’Aquila), il quale, dopo aver illustrato una approfondita ricostruzione storico-sociale dello sviluppo agrario e del paesaggio di questa regione, ha spiegato l’importanza dei Presidi SlowFood in termini di salvaguardia della biodiversità e, conseguentemente, di tutela del paesaggio.  A supporto dell’analisi è stata molto utile la testimonianza di tre importanti produttori e trasformatori che da anni stanno collaborando con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per la valorizzazione delle produzioni tipiche e dei Presidi SlowFood: Giulio Petronio (del Presidio del Canestrato di Castel del Monte) , che oggi può raccontarci di aver vinto la sua sfida ad essere pastore all’inizio del terzo millennio, Ernesto Berardi (del Presidio della Mortadella di Campotosto), che ci ha spiegato perché i suoi prodotti non sono replicabili e riproducibili altrove; e il giovanissimo Matteo Griguoli (del Presidio dei Fagioli di Paganica e della Patata Turchesa) anche lui alle prese con una bella sfida: quella di poter vivere di sola agricoltura di qualità!

      A questo link possono essere scaricate le slide introduttive https://abruzzolento.files.wordpress.com/2015/11/slide_biodiversitc3a0.pdf

      Mentre cliccando su questo si può scaricare l'intervento dell'arch. Giovanni Cialone https://abruzzolento.files.wordpress.com/2015/11/cialone.pdf

      • Vitivinicoltura e turismo rurale

        Al centro della riflessione di questa lezione è  il rapporto tra produzioni vitivinicole e valorizzazione delle stesse attraverso il movimento turistico ed escursionistico. Seppur di difficile monitoraggio, si tratta di un fenomeno in continua crescita ed evoluzione, che richiama sempre più interesse da parte di una domanda esigente e qualificata.

        Ne è testimonianza il successo di iniziative come quelle di #UnaDomenicaFuoriPorta di cui ci parlano gli ideatori, Alessia Di Giovacchino e Marco Signori. Iniziato (e proseguito) come un gioco, il #fuoriportismo muove ad ogni evento oltre una cinquantina di persone alla scoperta delle cantine (e non solo) più particolari della regione (e non solo), con la volontà di trascorrere una domenica veramente diversa dalla altre ma anche di dare forza a quei produttori che si impegnano a mettere tutta la loro storia – e quella del territorio in cui vivono – dentro un bicchiere di vino. Il racconto diretto di quanto possa essere fruttuoso e gratificante avviarsi su un cammino di questo tipo viene anche da parte di due partner dell’iniziativa: Adriana Galasso (titolare dell’azienda Torre dei Beati di Loreto Aprutino e Presidente della neo costituita associazione È Abruzzo) e Alfonso D’Alfonso (titolare dell’azienda Terre del Tirino e Presidente della DMC del Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine). Commercialista la prima, dirigente pubblico il secondo, a carriera avanzata hanno entrambi deciso di cambiare vita e di riappropriarsi del loro tempo. Così sono tornati alle terre delle generazioni precedenti e hanno deciso di dedicarsi ad una agricoltura di qualità. Tra mille difficoltà, ma anche con molte soddisfazioni per realizzare – come racconta Adriana – un sogno in cui hanno fermamente creduto.

        A questo link possono essere scaricate le slide introduttive all'incontro https://abruzzolento.files.wordpress.com/2015/11/vitivinicoltura_slide.pps

        • Comunicare e promuovere il prodotto turistico enogastronomico

          Questo incontro è stato dedicato all’analisi del processo che conduce dalla dotazione di un bene (sia esso parte del patrimonio architettonico e/o ambientale di una destinazione, o semplicemente una produzione agricola) alla sua valorizzazione e alla sua “traduzione” in prodotto turistico. In questo percorso divengono di centrale importanza non solo la comunicazione, ma anche la interpretazione e la narrazione come strumenti in grado di rivelare, in modo informale, l’unicità di un’offerta. Un valore che può essere veicolato in maniera più diretta ed emotivamente significativa soltanto dalle persone. Il racconto di una esperienza di vita e/o di lavoro giunge così a rappresentare la quintessenza dell’esperienza turistica, il pull factor che spinge i turisti a muoversi da una quotidianità piatta verso una dimensione focalizzata sulla ricerca di una emozione da non dimenticare.  In fondo, che cosa sarebbe questo tanto conclamato “turismo esperienziale”, se non una circostanza in cui vivere una “transizione esistenziale” basata sulla relazione del tipo “persone che accolgono persone”?

          Ne abbiamo parlato con i nostri ospiti:

          • Gianlorenzo Molino, co-founder di  Italia Sweet Italia , un T. O. abruzzese che ha puntato tutto sul valore dell’accoglienza “domestica ed autentica” per attrarre una domanda estera (soprattutto anglosassone) qualificata e ben predisposta alla scoperta di intime territorialità
          • Marianna Colantoni, social media strategist e co-founder di Taste Abruzzo un food blog “sui generis” finalizzato principalmente a riallacciare il rapporto tra sapore e natura, tra produttore e consumatore, tra content creation ed emozioni.

          Le slide dell'incontro possono essere scaricate a questo link https://abruzzolento.files.wordpress.com/2015/12/slide_prodottoturistico.pps

          • La progettazione del prodotto turistico eno-gastronomico

            Quali risorse bisogna mettere in campo per poter progettare un prodotto di successo? Attraverso quali strategie di mercato possiamo raggiungere il target designato? Qual è la road map da seguire per giungere ad una progettazione di successo in campo turistico e in un contesto rurale? Queste ed altre le domande che hanno guidato la riflessione nel corso della lezione, grazie anche all'intervento dell'ospite Antonio Stroveglia, progettista e direttore tecnico del T. O. abruzzese Wolftour. 


            • La dimensione umana nelle destinazioni

              “Il viaggio, da oggi. Non chiederti più dove, ma chi” . Con questo claim Destinazione Umana si presenta al popolo del web, annunciando in poche parole il senso di una profonda innovazione in campo turistico, un progetto che di fatto ribalta la concezione stessa del viaggio. La nuova prospettiva infatti impone che lo stimolo a viaggiare sia mosso non più dal DOVE si vuole andare, ma da CHI si vuole conoscere. Una inversione di rotta che ha portato il team di Destinazione Umana a lavorare nel campo – ancora tutto da esplorare – del “viaggio ispirazionale”.

              Crediamo infatti – così affermano i fondatori del portale – che il sempre più diffuso senso di solitudine delle persone possa essere trasformato in felicità attraverso esperienze ad alto valore umano. Allo stesso tempo, vogliamo offrire un’opportunità in più a tutte quelle piccole strutture ricettive (spesso localizzate in zone poco conosciute) che non trovano canali che promuovano le loro realtà in una via autentica.

              L’incontro con gli ideatori di questo progetto sarà occasione per riflettere in senso più ampio sul ruolo occupato oggi dalle destinazioni nel percorso verso la costruzione della sostenibilità nel turismo. Una riflessione quantomai utile e necessaria, soprattutto qui e oggi, a ridosso del riconoscimento, da parte del MIBACT, del primo distretto turistico montano d’Italia: quello del Gran Sasso.

              Se ne è parlato il 10 dicembre in un seminario dal titolo “La dimensione umana nelle destinazioni. Un percorso per la sostenibilità nel turismo”. 

              Programma dell’incontro

              Saluti dei Presidenti dei CdL Giovanna Suzzi (Viticoltura ed enologia), Michele del Carlo (S.T.A.), Andrea Ciccarelli (Scienze del turismo)

              ModeraAndrea Ciccarelli (Docente di Statistica economica)

              Interventi

              “Più che località turistica, destinazione accogliente” – Rita Salvatore(Docente di #TESR)

              “Nuove competenze per un turismo sostenibile” – Lucia Scarnecchia (Dottore di ricerca in “Analisi delle politiche di sviluppo e promozione del territorio”)

               “Ripensare una destinazione: l’esperienza di Civitella Alfedena” – Emilio Chiodo (Ricercatore di Economia agraria)

              “Il ruolo delle Destination Management Company (DMC)” – Antonio Stroveglia (Progettista sistemi turistici)

              “Perché Destinazione Umana” – Silvia Salmeri (Founder di Destinazione Umana)

              Presentazione e proiezione del video “Berardino” – di Alessandro Di Gregorio (videomaker)

              A questo link può essere scaricato l'intervento della docente http://abruzzolento.com/2015/12/28/piu-che-localita-turistica-destinazione-accogliente/

              • Sintesi degli argomenti trattati

                A seguire l'elenco degli argomenti trattati durante il corso:

                I NUOVI TURISMI- il rapporto tra turismo enogastronomico e sviluppo rurale- i "nuovi turismi" nell'ambito della economia delle esperienze- il concetto di autenticità - il paradigma della lentezza- le dimensioni del turismo enogastronomico
                OSPITALITÀ RURALE- il concetto di "countryside capital"- multifunzionalità e diversificazione- l'agriturismo: punti di contatto e differenze con le altre forme dí turismo rurale 
                SVILUPPO RURALE E TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ - concetti di: paesaggio costruito, biodiversità, qualità, marginalità - cibo e "modernità riflessiva"- il ruolo di SlowFood e dei Parchi nella salvaguardia della agrobiodiversità 
                L'ENOTURISMO- definizioni e caratteri dell'enoturismo- la "estetica gastronomica"- offerta e domanda nel settore vitivinicolo ed enoturistico - associazionismo nel settore enoturistico- aspetti organizzativi, comunicativi e promozionali dell'enoturismo 
                COMUNICARE E PROMUOVERE IL TURISMO ENOGASTRONOMICO- elementi costitutivi del successo di un prodotto turistico enogastronomico - il processo di valorizzazione delle risorse locali- identità locali e prodotti- heritage interpretation 
                PROGETTARE IL PRODOTTO TURISTICO ENOGASTRONOMICO- la catena del valore del prodotto- condizioni di base e fasi della progettazione 

                - i caratteri del prodotto

                - la progettazione partecipata


                LA DIMENSIONE UMANA DELLE DESTINAZIONI- quale destinazione per le aree rurali?
                • Argomento 10