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  • Teoria e tecniche di comunicazione scientifica (II parte) - Prof. Luciano Ragno - a.a. 2015/2016

    LUCIANO RAGNO, giornalista professionista

    Nato a Foligno nel 1934, risiede a Roma, giornalista professionista, prima redattore, poi inviato speciale e infine caporedattore de “Il Messaggero”. Autore di inchieste giornalistiche in tutti i continenti. Ha ideato e curato trasmissioni radiofoniche dedicate alla salute ed è autore di oltre venti libri (due tradotti in inglese) con editori di grande valenza, qualche nome: Longanesi e Franco Angeli, partecipante al Premio Viareggio, finalista premio Glaxo. In particolare, il primo libro in assoluto sulla maternità assistita (1984) , la storia della chirurgia italiana e la storia delle imprese spaziali. Da oltre quarant’anni s’interessa, come giornalista professionista, alla divulgazione medico-scientifica – su Il Messaggero ha curato un inserto di 16 pagine dedicato alla salute-non solo con libri ma anche con conferenze e dibattiti. Accanto all’attività giornalistica ha curato per diversi anni gli uffici stampa di eventi congressuali anche a carattere internazionale e di Società scientifiche, fra cui: Società Italiana di Chirurgia, Società Italiana di Ortopedia, Società Italiana di Cardiologia, Società Italiana di Andrologia, fondatore dell’ANLAIDS. E’ stato docente di comunicazione scientifica alle Università di “Tor Vergata” di Roma, Chieti e Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Attualmente è docente- da otto anni- di Comunicazione scientifica all’Università di Teramo.

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    Obiettivi formativi generali: L’insegnamento è biennale, pertanto la metà (I parte) si svolge nel primo anno, l’altra metà (II parte) nel secondo anno del CdS. Vista la specificità del corso, per una ottimale erogazione dei suoi contenuti ed un corretto apprendimento da parte degli studenti, sia nel I che nel II anno le lezioni dell’insegnamento sono distribuite nell’arco dell’intero semestre. L’obiettivo è di insegnare agli studenti l’importanza della divulgazione scientifica in una Società, come quella attuale, che vive d’informazione, quasi un “bombardamento” continuo spesso da parte di fonti che si contraddicono. In particolare l’importanza della divulgazione scientifica della salute. Nel caso specifico, le Biotecnologie, Maternità Assistita inclusa, hanno biosgno di un’informazione dell’opinione pubblica, quasi un’educazione, poiché coinvolgono aspetti diversi della Società. Il cittadino si trova spesso sconcertato davanti a messaggi che poco hanno a che vedere con la Scienza. 

    Prerequisiti: Conoscenza sommaria dei mezzi d’informazione: carta stampata, televisione , radio e documentazione online.

    Propedeuticità: Non sono previste propedeuticità con altri insegnamenti del CdS. I contenuti didattici della prima parte del corso sono propedeutici a quelli trattati durante il secondo anno del CdS nella seconda parte dell’insegnamento.

    Unità didattica 1

    Argomento:  Comunicazione scientifica attraverso la televisione e la radio.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Per descrivere gli obiettivi formativi del corso una premessa è d’obbligo: nella realtà di oggi la comunicazione ha assunto un ruolo dominante. Ormai la vita di relazione e quella politica ed economica, nazionale e internazionale, passano attraverso la strada della comunicazione che non solo informa ma “forma” comportamenti e coscienze. La Ricerca non è esente da questa realtà. La Salute addirittura non può farne a meno perché attraverso la comunicazione scientifica il cittadino è informato e si educa a comportamenti corretti. C’è bisogno di esperti che sappiano comunicare in modo corretto e chiaro e soprattutto con un linguaggio accessibile da tutti.

    Scopo del Corso è quello di fornire le conoscenze per formare questi esperti i quali, una volta raggiunto il mondo occupazionale, potrebbero essere coinvolti nel processo d’informazione attraverso i tradizionali canali. Per formare questi esperti è necessario che il docente abbia un’esperienza di comunicazione, soprattutto scientifica, e che gli studenti comprendano bene il messaggio dell’informazione come anticamera dell’educazione del cittadino. In due anni, tanto dura il corso, questo traguardo può essere raggiunto in una stretta collaborazione, un dialogo costante, strettamente legato all’attualità- si parla dell’oggi con una visione del domani e non certo di storia o di profili astratti- fra il docente e gli studenti.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Il corso non si prefigge certo l’obiettivo di far diventare giornalisti gli studenti che hanno scelto un altro percorso professionale. Lo scopo è di insegnare agli studenti di oggi come, una volta diventati operativi sul territorio, applicare le conoscenze acquisite per comunicare le problematiche scientifiche, in particolare, quelle mediche, all’opinione pubblica, sempre più assetata d’informazione. Applicando le conoscenze acquisite durante il corso, lo studente nel suo futuro ambito professionale saprà come approcciarsi ai giornalisti cercando di interpretare il loro linguaggio e saprà inoltre come cogliere le istanze dell’opinione pubblica informandola con termini chiari, accessibili da tutti e, soprattutto, tranquillizzanti.

    Autonomia di giudizio: Durante il corso il docente effettua un monitoraggio continuo al fine di verificare se lo studente sia in grado di applicare le tecniche di comunicazione scientifica acquisite, oltre che correttamente, anche in modo autonomo.

    Abilità comunicative: Troppe volte in TV, alla radio e sui giornali si parla di Scienza o di Salute da parte di addetti ai lavori in modo assolutamente oscuro. In sintesi, lo studente potrà apprendere come dialogare con i giornalisti. Da qui la conoscenza del panorama televisivo, radiofonico e della carta stampata. Un’attenzione particolare è dedicata durante il Corso per consentire allo studente di acquisire abilità di comunicazione scientifica online in un momento in cui l’opinione pubblica ha scoperto in questo genere d’informazione una strada semplice ma, allo stesso tempo, piena di trappole e di pericoli.

    Il corso si prefigge anche, come finalità del primo anno, di far acquisire allo studente la capacità di comunicare le informazioni, una volta entrati nel mondo del lavoro, quello delle biotecnologie, attraverso la scrittura di un articolo per un quotidiano o un settimanale o un mensile. Gli studenti devono apprendere che non tutti giornali sono uguali perché ogni periodico si rivolge a una particolare platea, diversa per realtà territoriale e per cultura. 

    E ancora: gli studenti devono apprendere come eseguire un’intervista nell’eventualità che nella loro professione siano chiamati da un giornale a spiegare una certa problematica legata alla PMA o alle biotecnologie in genere. Allo stesso tempo, devono imparare a rispondere correttamente in caso di un’intervista.

    Questo modello d’informazione non è limitato, ovviamente, alle problematiche tecnicamente scientifiche ma è esteso alla politica sanitaria. La Sanità, pubblica e privata, e in genere tutto il variegato mondo della Ricerca, sono strettamente legati alle politiche economiche e sociali dello Stato. La PMA non può certo non tenere conto della realtà politica economica, etica e religiosa che si vive in un certo momento nel Paese.

    Capacità di apprendimento: Durante i due anni di corso l’obiettivo formativo che il corso si prefigge può essere raggiunto grazie alla stretta collaborazione esistente tra il docente e gli studenti, che prevede un dialogo costante e strettamente legato all’attualità. 

    Durante il corso uno spazio è anche dedicato all’insegnamento della scrittura di articoli per riviste scientifiche specializzate. Linguaggio, procedure, tecniche diverse da quelle per la tradizionale carta stampata. Lo stesso avviene nel secondo anno per le trasmissioni TV specializzate.

    Non esistono libri di testo che spieghino la comunicazione scientifica adatti ad un insegnamento. Si tratta di saggi rivolti ad addetti ai lavori e non certo a chi ha bisogno di apprendere come si comunica. E’ una lacuna del sistema. Gli studenti devono seguire la stampa, quotidiani e periodici, la televione e la radio. Una particolare attenzione all’informazione on line. 

    E’ cura del docente indicare agli studenti l’uscita su quotidiani e periodici di interventi meritevoli di essere letti e discussi. In sintesi, i libri di testo sono i quotidiani che vengono letti in classe all’inizio della lezione (I° anno) e il commento delle trasmissioni radiotelevisive che gli sudenti sono stati invitati a seguire (2° anno).

    Non sono al momento disponibili materiali di approfondimento per questo corso. 

    Data: 24/05/2016 ore 10.00

    Primo anno:

    Prova scritta: stesura di un articolo su un argomento attinente alla PMA e alle biotecnologie in genere. L’articolo si deve rivolgere a un lettore medio della carta stampata. L’articolo stesso deve essere scritto rispettando un determinato numero di battute: questo per abituare gli studenti alla sintesi.

    Prova orale: lo studente commenta l’articolo e risponde a domande sulla comunicazione scientifica, le tecniche, le motivazioni, il linguaggio.

    Secondo anno:

    L’esame consiste nell’ideazione di una trasmissione televisiva con indicazione del tema, titolo, ospiti e domande. In questa ipotetica trasmissione lo studente una volta ha il ruolo di conduttore, un’altra di ospite, Lo studente deve poi dimostrare, affrontando un esame orale, di saper comunicare le problematiche scientifiche in modo efficace e soprattutto convincente e chiaro.

  • Video di presentazione del corso

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