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  • Citologia, Istologia e Anatomia generale e topografica I - Prof. Paolo Berardinelli - a.a. 2015/2016

    Paolo Berardinelli vive nella campagna abruzzese con Barbara e Iacopo. E' professore associato in Anatomia degli animali domestici e svolge la propria attività didattica e di ricerca presso la facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo.Si è laureato in Medicina Veterinaria nell'Universita' degli Studi di Bologna nel 1990.
    E' diventato ricercatore universitario  dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" Chieti Pescara nel 1994.
    E' attualmente Professore Associato nell'Università degli Studi di Teramo e svolge la sua attività didattica curriculare presso la facoltà di Medicina Veterinaria  della stessa università dove insegna "Anatomia generale comparata e topografica" e "Citologia ed istologia" nel corso di laurea in Biotecnologie. E’ stato docente garante nel Comitato Tecnico-Ordinatore per l'istituzione e l'attivazione del Corso di laurea interfacoltà in Biotecnologie di Teramo. E’ stato membro del Comitato scientifico del Master Universitario di I livello in "Biotecnologie della riproduzione"  ed è membro del Collegio dei docenti  del dottorato di ricerca in “Biotecnologie molecolari e cellulari” dal XVIII all’attuale XXX ciclo. Nel 2013 è stato abilitato per l’accesso al ruolo dei professori ordinari.

    La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio morfologico e molecolare delle gonadi di Mammifero con particolare attenzione alla gametogenesi ed alla follicologenesi. Le metodologie sperimentali applicate nei suoi studi combinano tecniche tradizionali ottiche ed ultrastrutturali di istochimica, immunoistochimica ed immunocitochimica ad approcci di biologia molecolare applicata allo studio cellulare (ibridazione in situ, Fish, PCR) . Recentemente, ha preso parte all'istituzione del Consorzio scientifico regionale "StemTeCh group" (www.stemcells.unich.it: Unità Morfo-Fisiologia) sviluppando, in questo contesto, una nuova linea di ricerca rivolta alla biologia ed applicazione preclinica delle cellule progenitrici/staminali di derivazione amniotica ponendo, in particolare, l'attenzione verso la:

    - Caratterizzazione morfo-funzionale di cellule staminali isolate dalla membrana amniotica

    - Comprensione dei meccanismi rigenerativi di cellule staminali di derivazione amniotica su modelli preclinici animali .

    L’attività di ricerca scientifica svolta presso l’Università degli studi di Teramo si è concretizzata nella pubblicazione di oltre cinquantacinque memorie bibliografiche citate sul "service" della "U.S.National Library of Medicine" e consultabili congiuntamente agli indicatori bibliometrici su Google scholar:http://scholar.google.com/citations?hl=it&user=YC0-m-4AAAAJ&view_op=list_works&pagesize=100

    La formazione scientifica si è perfezionata presso istituzioni italiane ed  estere di ricerca dove ha soggiornato come ricercatore ospite.Fra queste: l'Istituto di Istologia ed Embriologia della Facolta' di Medicina e Chirurgia della Universita' di Oporto  (Portogallo)  , la Royal Postgraduate Medical School di Londra, l'Hesperia Hospital di Modena nel Centro di Fisiopatologia del sistema nervoso , l'Istituto Superiore di Sanita' per sviluppare tecniche morfologiche ultrastrutturali  e l'Istituto di Microscopia Clinica dell'Universita' degli Studi di Bologna. L'attività di ricerca si è avvalsa della continuativa collaborazione con diversi ricercatori che operano presso centri di ricerca, nazionali ed internazionali. Fra le collaborazione intraprese hanno maggiormente influito sulla produzione scientifica quelle con il Prof. Robert Barone (Ecole veterinaire Lyon- France), la Prof. Anthea Rowlerson (King's College London, London, UK), il Dr Amir Arav (CoreDynamics, Ness-Tziona, Israel) ,il Prof. Giuseppe Calabrese il Prof. Adriano Piattelli e Prof. Stefano Tetè  del Dipartimento di Scienze Mediche Orali e Biotecnologiche, il Prof. Marco Marchisio del Dipartimento di medicina e scienza dell'invecchiamento ed il Prof. Liborio Stuppia del Dipartimento di scienze Biomediche tutti dell’ Università Gabriele D'Annunzio Chieti-Pescara.

    Ha ricoperto numerosi incarichi di valutatore di ricerca per enti esterni. E’ revisore del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca  per la valutazione dei progetti di rilevante interesse nazionale.E’ Revisore esterno per le  Università degli Studi di Padova, di Milano ed Insubria. Dal 2012 è revisore per l’area 07 nei gruppi  esperti nella valutazione (GEV) per l’ agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario (ANVUR). E’ stato membro responsabile  e partecipante in molteplici progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi, nonché ha avuto Responsabilità scientifica in progetti finalizzati di rilevante interesse intrauniversitario.Ha ricoperto incarichi politici accademici come  membro della Commissione scientifica e di ricerca di Ateneo , del Nucleo di Valutazione dell'Università degli Studi di Teramo con delega alla ricerca e dottorati di ricerca, del Comitato di Bioetica dell'Ateneo di Teramo e  del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di  Teramo.Attualmente siede come membro eletto nel Senato accademico dell’Università degli studi di Teramo.

    L’impegno sociale si è rivolto, parallelamente all’attività accademica, ad attività formative in ambito locale e nazionale. Presso l’università popolare medio adriatica della terza età ha tenuto, nel corso degli anni,  corsi di formazione.  In sinergia con l’UNICEF e le tre Università abruzzesi contribuisce ad organizzare e tiene relazioni nei corsi universitari multidisciplinari di educazione allo sviluppo (CUMES) E’ stato attivamente impegnato a fianco dell’Associazione Luca Coscioni contribuendo alla stesura delle motivazioni per la richiesta del referendum abrogativo della legge 40. Successivamente ha presieduto il comitato referendario a Teramo e coordinato le associazioni della Regione Abruzzo. Ha contributo alla stesura  e sottoscritto la redazione del documento promosso da Radicali italiani sull’abolizione del valore legale del titolo di studio.

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    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali > Al termine del corso lo studente dovrà:

    - aver assimilato i principi che regolano l’ organizzazione strutturale delle cellule sia come singole unità che nel contesto tissutale; nonché la loro interazione con l’ambiente così da comprendere le relazioni fra struttura e funzione;

    - saper integrare le conoscenze della sistematica anatomica al fine di individuare la posizione degli organi profondi per un corretto approccio all’esame clinico del paziente;

    - aver acquisito conoscenze sufficienti per descrivere e comprendere i rapporti topografici e l’organizzazione degli apparati descritti nel corso di Anatomia sistematica così da poter interpretare correttamente i rilievi ottenuti attraverso indagini di diagnostica strumentale per immagini;

    - aver appreso le metodiche di lavoro, il rispetto delle regole, la precisione dei gesti che preparano lo studente alla pratica chirurgica e clinica in generale;

    - dimostrare la conoscenza delle strutture normali indispensabili al riconoscimento e trattamento dei casi patologici;

    - dimostrare di aver acquisito le conoscenze propedeutiche necessarie per seguire con profitto i successivi corsi integrati.

    • Prerequisiti > Non sono previste conoscenze preliminari.
    • Propedeuticità > Non sono previste propedeuticità.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: CITOLOGIA ed ISTOLOGIA VETERINARIA

    Argomenti: Generalità plasmalemma, Sistema membranoso citoplasma, Tessuto Connettivo, Osso, Tessuto muscolare, Tessuto nervoso.

    Conoscenza e capacità di comprensione: L’unita didattica fornisce agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato della citologia e della istologia veterinaria  comparata. Consente di  assimilare i principi che regolano l’ organizzazione strutturale delle cellule sia come singole unità che nel contesto tissutale; nonché la loro interazione con l’ambiente così da comprendere le relazioni fra struttura e funzione.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’apprendimento delle conoscenze teoriche di anatomia sistematica e topografica vengono utilizzate ed applicate per l’esecuzione delle procedure di dissezione eseguite in aula anatomica. Il grado di comprensione dei contenuti teorici viene, inoltre, valutato in itinire mediante la compilazione di test di autovalutazione a domanda aperta sottoposte durante l’insegnamento e le esercitazioni. Gli studenti alla fine del corso devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alla anatomia veterinaria e all’anatomia clinica.

    Autonomia di giudizio: L'autonomia di giudizio viene sviluppata mediante le attività esercitazionali, individuali o di gruppo, che richiedono allo studente uno sforzo personale (test di autovalutazione) e il confronto con i colleghi.

    Abilità comunicative: La valutazione delle abilità comunicative dello studente viene effettuata durante le esercitazioni in aula anatomica dove lo stretto rapporto con il docente ed il confronto critico sono elemento distintivo della lezione. Inoltre, la valutazione si svolge durante la prova di esame finale dove risulteranno fondamentali la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio. Lo studente deve saper esporre in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le conoscenze acquisite. Inoltre lo studente dovrà dimostrare di operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati. 

    Capacità di apprendimento: Gli studenti acquisiscono le informazioni di anatomia comparata necessarie per affrontare i corsi successivi e migliorano complessivamente l’autonomia di giudizio ed il metodo di studio.

    Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in aula anatomica. Infatti, le modalità di organizzazione del corso consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento del gruppo per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso.
    Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore.

    UNITA' DIDATTICA 2: PRINCIPI DI OSTEOLOGIA, TERMINOLOGIA ANATOMICA E REGIONI ANATOMICHE

    Argomenti: Terminologia anatomica, Basi scheletriche, Regioni anatomiche della testa, Regioni anatomiche del collo, Regioni anatomiche del corpo, Regioni anatomiche degli arti.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso fornisce agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato della anatomia comparata al fine di:

    - saper integrare le conoscenze della sistematica anatomica così da individuare la posizione degli organi profondi per un corretto approccio all'esame clinico del paziente;
    - acquisire conoscenze per descrivere e comprendere i rapporti topografici e l'organizzazione degli apparati descritti nel corso di Anatomia sistematica così da poter interpretare correttamente i rilievi ottenuti attraverso indagini di diagnostica strumentale per immagini;
    - apprendere le metodiche di lavoro, il rispetto delle regole, la precisione dei gesti che preparano lo studente alla pratica chirurgica e clinica in generale;
    - dimostrare la conoscenza delle strutture normali indispensabili al riconoscimento e trattamento dei casi patologici;
    - dimostrare di aver acquisito le conoscenze propedeutiche necessarie per seguire con profitto i successivi corsi.
    La componente esercitazionale del modulo, avvalendosi di tecniche dissetorie sul cadavere e sugli organi isolati svolte individualmente o in gruppi di 8 studenti, consente di rafforzare e consolidare le conoscenze teoriche.
    Le lezioni teorico-pratiche sono tenute in lingua italiana e prevedono un 70% di attività esercitazionale che viene svolta in presenza del docente. Le esercitazioni sono eseguite autonomamente dagli studenti in modo individuale o in piccoli gruppi (8 studenti massimo) in aula anatomica allestita al fine di consentire il lavoro ad un massimo di 45 studenti.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’apprendimento delle conoscenze teoriche di anatomia sistematica e topografica vengono utilizzate ed applicate per l’esecuzione delle procedure di dissezione eseguite in aula anatomica. Il grado di comprensione dei contenuti teorici viene, inoltre, valutato in itinire mediante la compilazione di test di autovalutazione a domanda aperta sottoposte durante l’insegnamento e le esercitazioni. Gli studenti alla fine del corso devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alla anatomia veterinaria e all’anatomia clinica.

    Autonomia di giudizio: L'autonomia di giudizio viene sviluppata mediante le attività esercitazionali, individuali o di gruppo, che richiedono allo studente uno sforzo personale (test di autovalutazione) e il confronto con i colleghi.

    Abilità comunicative: La valutazione delle abilità comunicative dello studente viene effettuata durante le esercitazioni in aula anatomica dove lo stretto rapporto con il docente ed il confronto critico sono elemento distintivo della lezione. Inoltre, la valutazione si svolge durante la prova di esame finale dove risulteranno fondamentali la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio. Lo studente deve saper esporre in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le conoscenze acquisite. Inoltre lo studente dovrà dimostrare di operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati. 

    Capacità di apprendimento: Gli studenti acquisiscono le informazioni di anatomia comparata necessarie per affrontare i corsi successivi e migliorano complessivamente l’autonomia di giudizio ed il metodo di studio.

    Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in aula anatomica. Infatti, le modalità di organizzazione del corso consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento del gruppo per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. 
    Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore.

    UNITA' DIDATTICA 3: APPARATO RESPIRATORIO

    Argomenti: Cavità nasali, Prime vie aerifere, Laringe, Faringe, Trachea, Bronchi, Polmoni, Pleure, Mediastino, Dissezione di corate di diverse specie di trachea, polmoni, pleure, Sezione di testa (sez. mediana/ paramediana) finalizzata all’apparato respiratorio, ESTESIOLOGIA, orecchio.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso fornisce agli studenti, mediante lezioni teorico-pratiche, un quadro completo e dettagliato della anatomia comparata al fine di:

    - saper integrare le conoscenze della sistematica anatomica così da individuare la posizione degli organi profondi per un corretto approccio all'esame clinico del paziente;
    - acquisire conoscenze per descrivere e comprendere i rapporti topografici e l'organizzazione degli apparati descritti nel corso di Anatomia sistematica così da poter interpretare correttamente i rilievi ottenuti attraverso indagini di diagnostica strumentale per immagini;
    - apprendere le metodiche di lavoro, il rispetto delle regole, la precisione dei gesti che preparano lo studente alla pratica chirurgica e clinica in generale;
    - dimostrare la conoscenza delle strutture normali indispensabili al riconoscimento e trattamento dei casi patologici;
    - dimostrare di aver acquisito le conoscenze propedeutiche necessarie per seguire con profitto i successivi corsi. 
    La componente esercitazionale del modulo, avvalendosi di tecniche dissetorie sul cadavere e sugli organi isolati svolte individualmente o in gruppi di 8 studenti, consente di rafforzare e consolidare le conoscenze teoriche.
    Le lezioni teorico-pratiche sono tenute in lingua italiana e prevedono un 70% di attività esercitazionale che viene svolta in presenza del docente. Le esercitazioni sono eseguite autonomamente dagli studenti in modo individuale o in piccoli gruppi (8 studenti massimo) in aula anatomica allestita al fine di consentire il lavoro ad un massimo di 45 studenti.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: L’apprendimento delle conoscenze teoriche di anatomia sistematica e topografica vengono utilizzate ed applicate per l’esecuzione delle procedure di dissezione eseguite in aula anatomica. Il grado di comprensione dei contenuti teorici viene, inoltre, valutato in itinire mediante la compilazione di test di autovalutazione a domanda aperta sottoposte durante l’insegnamento e le esercitazioni. Gli studenti alla fine del corso devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alla anatomia veterinaria e all’anatomia clinica.

    Autonomia di giudizio: L'autonomia di giudizio viene sviluppata mediante le attività esercitazionali, individuali o di gruppo, che richiedono allo studente uno sforzo personale (test di autovalutazione) e il confronto con i colleghi.

    Abilità comunicative: La valutazione delle abilità comunicative dello studente viene effettuata durante le esercitazioni in aula anatomica dove lo stretto rapporto con il docente ed il confronto critico sono elemento distintivo della lezione. Inoltre, la valutazione si svolge durante la prova di esame finale dove risulteranno fondamentali la chiarezza espositiva e la proprietà di linguaggio. Lo studente deve saper esporre in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le conoscenze acquisite. Inoltre lo studente dovrà dimostrare di operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati. 

    Capacità di apprendimento: Gli studenti acquisiscono le informazioni di anatomia comparata necessarie per affrontare i corsi successivi e migliorano complessivamente l’autonomia di giudizio ed il metodo di studio.

    Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in aula anatomica. Infatti, le modalità di organizzazione del corso consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento del gruppo per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. 
    Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore.

    Libri di testo

    • HD Dellmann, JA Eurell, Istologia anatomia microscopica veterinaria, CEA, milano, 2011.
    • R. Bortolami, E. Callegari, V.Beghelli, Anatomia e fisiologia degli animali domestici, Edagricole, Bologna, 2012.
    • R. Barone, P. Berardinelli e P.A. Scapolo, Anatomia per immagini dei visceri  del cane, Editrice Università di Teramo, Teramo, 2000.
    • R. Barone, P. Berardinelli e P.A. Scapolo, Anatomia Viscerale del cavallo per immagini, Editrice Calderini-Edagricole, Bologna, 1999.

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • aavv, Veterinary natomy coloring book, saunders, Bologna, 2011.
    • Thomas P. Colville, Clinical Anatomy and Physiology for Veterinary Technicians, Philadelphia, 2010.
    • Vazquez Auton, J.M., Ramírez Zarzosa, G., Gil Cano, F., Latorre Reviriego, R., Atlas de anatomía clínica perro y gato: cavidades torácica, abdominal y pelviana http://www.diegomarin.com/dcod/shop/user/index.php
    • Sito del College of Veterinary Medicine della Cornell University dedicato all’anatomia settoria del cavallo. 484 diapositive selezionate e corredate di didascalie illustrano l’anatomia macroscopica in questa specie. http://www.vet.cornell.edu/oed/horsedissection/

    PROVE INTERMEDIE

    Unità didattica 1: 20 novembre 2015

    Unità didattica 2: 4 dicembre 2015

       

  • Argomento 1

    In questo contenitore è presente sia il calendario con i programmi delle lezioni del primo semestre sia le relative unità didattiche previste.

    L'argomento uno contiene informazioni didattiche relative ai:

    1) Tessuti epiteliali. In particolare di rivestimento e ghiandolari,alla loro classificazione, alle differenziazioni delle superfici cellulari (microvilli, ciglia, stereociglia e complessi di giunzione).

    2) Epiteli ghiandolari con attenzione alle modalità di secrezione ed alla classificazione morfologica delle ghiandole.

    3) Tessuti connettivi con dettagli sulle cellule e sulle fibre connettivali, sui proteoglicani e sulla sostanza fondamentale; ancora sono indicati i principi di classificazione dei tessuti connettivi

    4) Tessuti connettivi specializzati in struttura e funzione: tessuto adiposo, tessuto cartilagineo; tessuto osseo e sangue

    5) Tessuti Muscolari: striato, cardiaco e liscio .

    6) Struttura del tessuto nervoso con dettagli relativi alla guaina mielinica, alle cellule di nevroglia ed oligodendrociti.

    Le informazioni sopra elencate sono finalizzate alla comprensione e lettura di preparati microspici che saranno osservati con l’ausilio di microscopi collegati a monitor così da consentire la descrizioni delle immagini microscopiche in aula grazie all'aiuto del docente

  • Argomento 2

    L’argomento due contiene materiale didattico che offre le basi della terminologia anatomica. Sono offerti cenni di osteologia finalizzata alla descrizione delle basi scheletriche e delle regioni anatomiche; anch’ esse parte integrante dell’argomento  due. La conoscenza dei limiti delle regioni anatomiche e delle basi scheletriche consentirà di seguire con profitto le esercitazioni del modulo di anatomia clinica previste in calendario al termine delle spiegazione di questi argomenti. Nella seconda parte del corso la confidenza con i limiti delle regioni anatomiche e le basi osteologiche faciliteranno la comprensione dei rapporti topografici degli organi dei diversi apparati durante le dissezioni cadaveriche.

  • Argomento 3

    Nel terzo argomento il materiale didattico offerto descrive  dell’apparato respiratorio:  le cavità nasali, la laringe, la trachea, i bronchi, i polmoni (con dettagli di anatomia comparata)  le pleure ed il mediastino. La comprensione anatomica consentirà di verificare la corrispondenza dei disegni e delle immagini didattiche sia con i visceri isolati da cadavere  sia con la topografia viscerale in cavità toracica nei cadaveri oggetto di dissezione 

  • Argomento 4

    Nel quarto argomento vengono forniti supporti didattici relativi ad una parte del programma di estesiologia coincidente con l'orecchio. Verrà dedicata particolare attenzione alla descrizione macroscopica del'orecchio esterno e medio finalizzandola anche alla dimostrazione sul cadavere. Sono accennate anche le componenti dell'orecchio interno senza affrontare i dettagli microiscopici oggetto del programma di altri corsi. La seconda parte del programma di estesiologia relativa all'occhio sarà oggetto di descrizione nel decimo argomento del corso di anatomia topografica del secondo senmestre

  • Argomento 5

    • Argomento 6

      • Argomento 7

        • Argomento 8

          • Argomento 9

            • Argomento 10