Indice degli argomenti

  • Sociologia delle organizzazioni - Prof. Marcello Pedaci - a.a. 2016/2017

    Marcello Pedaci è ricercatore presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Teramo (SPS/09 - Sociologia dei processi economici e del lavoro). Ha conseguito un dottorato di ricerca in Sociologia economica. Ha lavorato come ricercatore per diverse organizzazioni pubbliche e private. È membro del comitato di redazione di Quaderni di rassegna sindacale. Principali interessi di ricerca: qualità del lavoro, organizzazione del lavoro, regolazione del lavoro, relazioni industriali.


    Obiettivi del corso

    Il corso intende formare competenze che permettano l’analisi delle caratteristiche e delle tendenze dei fenomeni organizzativi in un contesto di globalizzazione dell’economia e di trasformazione delle società. In tale ambito, obiettivo del corso è anche introdurre lo studente ai principali concetti e alle principali tematiche di ricerca riguardanti la gestione del fattore-lavoro nelle organizzazioni.

     Prerequisiti: nessuno

     Propedeuticità: nessuna


    1. UNITA’ DIDATTICA - Formazione e funzionamento delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative ai fondamenti della sociologia delle organizzazioni.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente comincia ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente inizia a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente comincia ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    2. UNITA’ DIDATTICA - Strutture e configurazioni delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative alle principali forme ed evoluzioni delle strutture organizzative.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    3. UNITA’ DIDATTICA - Organizzazioni e ambiente

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative alle interazioni tra organizzazioni e tra queste e il contesto istituzionale.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    4. UNITA’ DIDATTICA - Culture, ideologie e lati oscuri delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative agli aspetti culturali e simbolici delle organizzazioni e ai fenomeni di ‘miopia’ organizzativa.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    5. UNITA’ DIDATTICA - Tendenze nei cambiamenti delle organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze relative ai cambiamenti delle organizzazioni.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente continua a sviluppare capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente continua ad apprendere parole-chiave del lessico della sociologia delle organizzazioni e ad acquisire capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.

     

    6. UNITA’ DIDATTICA - Lavoro e organizzazioni

    (Durata: 2 settimane)

    Conoscenza e capacità di comprensione. Acquisizione di conoscenze sulle principali tematiche riguardanti il lavoro e il suo uso nelle organizzazioni

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Lo studente impara ad applicare le conoscenze acquisite all’analisi dei fenomeni organizzativi.

    Autonomia di giudizio. Lo studente matura capacità di valutazione critica dei fenomeni organizzativi.

    Abilità comunicative. Lo studente acquisisce buona padronanza del lessico della sociologia delle organizzazioni e capacità di descrivere i fenomeni organizzativi.

    Capacità di apprendimento. Vengono sviluppate e monitorate attraverso prove intermedie, analisi/discussioni in aula, lavori di gruppo.


    - Frequentanti

    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002 (vanno bene anche edizioni successive) – capitoli 1, 2, 3, 4, 5

    2) Catino M., Capire le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2012 – capitoli 1, 2, 9, 10

    3) Negrelli S., Le trasformazioni del lavoro, Roma-Bari, Laterza, 2013 – capitoli 4, 5, 6


    - Non frequentanti

    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002 (vanno bene anche edizioni successive) capitoli 1, 2, 3, 4, 5

    2) Catino M., Capire le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2012 – capitoli 1, 2, 9, 10

    3) Negrelli S., Le trasformazioni del lavoro, Roma-Bari, Laterza, 2013 – capitoli 4, 5, 6

    4) Uno dei seguenti testi:

    • Pavolini, E., Ascoli, U., Mirabile, M.L., Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia, Bologna, Il Mulino, 2013 (pp. 9-81, 149-266)
    • Naldini M., Saraceno C., Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni, Bologna, Il Mulino, 2011
    • Gallino L., L’impresa responsabile. Un’intervista su Adriano Olivetti, Torino, Einaudi, 2014
    • Gallino L., Il lavoro non è una merce, Roma-Bari, Laterza, 2009
    • Fortunato V., Palidda R. (a cura di), I call center in Italia. Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà, Roma, Carocci, 2012
    • Crouch C., Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo, Roma-Bari, Laterza, 2012
    • Salento A., Masino G., La fabbrica della crisi. Finanziarizzazione delle imprese e declino del lavoro, Roma, Carocci, 2013


    - Frequentanti

    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002 (vanno bene anche edizioni successive) – tutto

    2) Negrelli S., Le trasformazioni del lavoro, Roma-Bari, Laterza, 2013 – capitoli 3, 4, 5, 6


    - Non frequentanti

    1) Bonazzi G., Come studiare le organizzazioni, Bologna, Il Mulino, 2002 (vanno bene anche edizioni successive) - tutto

    2) Negrelli S., Le trasformazioni del lavoro, Roma-Bari, Laterza, 2013 – capitoli 3, 4, 5, 6

    3) Uno dei seguenti testi:

    • Pavolini, E., Ascoli, U., Mirabile, M.L., Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia, Bologna, Il Mulino, 2013 (pp. 9-81, 149-266)
    • Naldini M., Saraceno C., Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni, Bologna, Il Mulino, 2011
    • Gallino L., L’impresa responsabile. Un’intervista su Adriano Olivetti, Torino, Einaudi, 2014
    • Gallino L., Il lavoro non è una merce, Roma-Bari, Laterza, 2009
    • Fortunato V., Palidda R. (a cura di), I call center in Italia. Lavoro e organizzazione tra retoriche e realtà, Roma, Carocci, 2012
    • Crouch C., Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo, Roma-Bari, Laterza, 2012
    • Salento A., Masino G., La fabbrica della crisi. Finanziarizzazione delle imprese e declino del lavoro, Roma, Carocci, 2013



     


     

  • ATSC

    ATSC logo

    Le lezioni/verifiche intermedie mirate al gruppo ATSC si terranno nei seguenti giorni:

    • Teramo 27/02/2017 (Treviso in streaming)
    • Treviso 31/03/2017 e Teramo 03-04-2017;
    • Treviso 05/05/2017 e Teramo 08-05-2017;



  • Unità 1 - Formazione e funzionamento delle organizzazioni

    Introduzione. Che cosa sono le organizzazioni.

    Le organizzazioni come oggetto di studio.

    Processi di differenziazione e coordinamento-integrazione.

    Funzionamento, performance, ecc.

    Organizzazioni e soggetti. Le organizzazioni come sistemi cooperativi.

    Processi decisionali e razionalità limitata.

    Poteri e strategie dei soggetti.


  • Unità 2 - Strutture e configurazioni delle organizzazioni

    Che cos’è la struttura organizzativa

    Tipi di strutture

    L’apparato burocratico.

    Le recenti evoluzioni delle strutture organizzative

    Network, reti di organizzazioni, organizzazioni-rete, ecc.

    Come funzionano le reti di organizzazioni

  • Unità 4 - Culture, ideologie, «lati oscuri» delle organizzazioni

    Cultura organizzativa. Pluralità delle culture organizzative e delle prospettive di analisi

     La cultura come strumento di controllo

    Altri approcci “morbidi” allo studio delle organizzazioni

    Miopia organizzativa: definizione, fattori principali

    Miopia organizzativa: casi concreti

    Devianza organizzativa e ipocrisia organizzativa.


  • Unità 5 - Tendenze nei cambiamenti delle organizzazioni

    I cambiamenti in atto delle organizzazioni. De-verticalizzazione, transnazionalizzazione e finanziarizzazione

    Apprendimento e innovazione nelle organizzazioni

    Temi emergenti nello studio delle organizzazioni

    La responsabilità sociale delle organizzazioni

    Welfare aziendale

    Bisogni e soddisfazione dei soggetti

    Qualità della vita lavorativa, benessere, performance organizzative

    • Unità 6 - Lavoro e organizzazioni

      Dal «saper fare» cose al «saper essere» creativi nel lavoro

      I cambiamenti dei contenuti, della natura e dei significati del lavoro nelle organizzazioni.

      Flessibilità nell’uso della forza-lavoro

      Diffusione dei rapporti non-standard. Motivazioni delle imprese, conseguenze per i lavoratori.

      I cambiamenti nelle condizioni di lavoro


      • Argomento 9

        • Argomento 10