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  • Giornalismo e mass media - Prof. Nicola Di Girolamo - Andrea Sangiovanni - a.a. 2016/2017

    Di GirolamoPiero Nicola Di Girolamo, ricercatore in storia contemporanea, insegno storia contemporanea e storia del giornalismo. Ho studiato in particolare la mobilitazione industriale durante la prima guerra mondiale, il sindacato nella prima metà del Novecento e la storia della stampa. I miei ambiti di ricerca si sono allargati alla storia della resistenza e del secondo dopoguerra.


    Fra i miei lavori più importanti, oltre a numerosi articoli e saggi in volumi collettanei, Produrre per combattere (Esi 2002); Militari, imprenditori, operai durante la Grande guerra (Villamagna 2008).



    Andrea SangiovanniAndrea Sangiovanni insegna storia contemporanea e storia dei media I suoi ambiti di ricerca sono molteplici: si è occupato di storia della stampa, uso pubblico della storia, rappresentazioni pubbliche di soggetti collettivi, immaginario collettivo e storia dei mass media. 
    Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato due libri: Tute blu. La parabola operaia nell'Italia repubblicana (2006) e Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall'età liberale alla seconda guerra mondiale (2012).

    Se sei interessato al curriculum completo e all'elenco delle pubblicazioni segui il link 



    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    Obiettivi formativi generali

    Obiettivo del corso è la conoscenza della storia del giornalismo e dei mass media, con particolare riferimento all'Italia del XX secolo, benché inserite nel contesto internazionale a cui esse fanno inevitabilmente riferimento.

    Verrà posta una adeguata attenzione anche al linguaggio giornalistico e dei mass media, con frequenti riferimenti alle specifiche tecniche, alle loro differenze e ai loro punti di contatto.

    Per quanto riguarda conoscenza e capacità di comprensione, ci si aspetta che lo studente, attraverso una rassegna dei principali eventi (tecnologici, politico-istituzionali e di linguaggio) che hanno caratterizzato lo sviluppo del giornalismo e del sistema dei media, acquisisca una buona conoscenza delle loro vicende storiche - sia sul piano nazionale che su quello internazionale - e una buona capacità di comprensione delle interazioni tra i diversi media all'interno del sistema integrato dei media.

    Per quanto riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le proprie conoscenze in relazione alla storia  e ai linguaggi del giornalismo e dei media attraverso l'analisi critica di documenti audiovisivi (film, programmi televisivi e radiofonici, documentari), al fine di redigere specifici paper.

    Per quanto attiene l'autonomia di giudizio, lo studente dovrà sviluppare la capacità di analizzare criticamente i prodotti giornalistici e mediali, contemporanei e del passato, e di saper risolvere i potenziali problemi derivanti dall'analisi critica del passato in questo specifico settore della comunicazione.

    Per quanto riguarda le abilità comunicative, lo studente dovrà acquisire buone capacità logico-comunicative, mostrandosi in grado di utilizzare vecchi e nuovi media per la veicolazione delle conoscenze acquisite.

    Infine,  lo studente dovrà mostrare una buona capacità di apprendimento dei processi storici relativi al sistema dei media e alla sua interazione con l'evoluzione sociale ed economica.

    Prerequisiti

    Nessuno

    Propedeuticità

    Nessuna 


    1: opinione pubblica e sistema dei media

    2: Il sistema dei media di massa, dalle origini agli anni '20

    3: Il sistema dei media negli anni dei totalitarismi

    4: L'industria culturale

    5: Il sistema dei media dopo la seconda guerra mondiale

    6: La televisione e il sistema dei media italiano negli anni del "boom"

    7: La grande trasformazione degli anni Settanta

    8: Il mondo in una mano: dal telecomando al tablet


    • Oliviero Bergamini, La democrazia della stampa, Laterza 2013(2) (qui una scheda sul sito della casa editrice)
      • sono esclusi i capitoli 1, 2, 4, 12 e 13. Del capitolo 6 sono da studiare solo i paragrafi 2, 4, 5, 6
    • Francesca Anania, Storia della comunicazione di massa, Utet, 2007 (qui trovate una scheda del libro, sul sito della casa editrice)
    • Gabriele Balbi e Paolo Magaudda, Storia dei media digitali, Laterza 2014 (qui una scheda sul sito della casa editrice. invece c'è la presentazione del volume da parte dei due autori)
      • sono esclusi i capitoli 1, 4 e 5. Tuttavia si consiglia caldamente la lettura approfondita del capitolo 1, che imposta lo studio in termini metodologici


    Per gli studenti che volessero approfondire i temi discussi a lezione è suggerita la lettura dei seguenti libri. I docenti ne potranno indicare altri, a seconda dei temi di maggiore interesse degli studenti.

    • Giovanni Gozzini, Storia del giornalismo, Bruno Mondadori, 2011 (qui una scheda sul sito della casa editrice)
    • Irene Piazzoni, Storia delle televisioni in Italia, Carocci, 2014 (qui una scheda sul sito della casa editrice)
    • Andrea Sangiovanni, Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall'età liberale alla seconda guerra mondiale, Donzelli, 2012
    • V. Roghi, D. Garofalo (a cura di), Televisione: storia, immaginario, memoria, Rubettino 2015


    PROVE INTERMEDIE

    Durante il corso verranno proposte agli studenti delle esercitazioni valutative ma non penalizzanti (i giudizi serviranno come base per la valutazione finale, ma quelli insufficienti non influiranno negativamente) di cui si discuterà in aula, e che verrannno annunciate anche su queste pagine.

    Verranno inoltre svolte due prove intermedie, anch'esse valutative e non penalizzanti, sul programma d'esame: la prima avrà per oggetto il volume di Bergamini, la seconda il volume di Anania e saranno entrambe in forma di quiz (domande si/no; domande a risposta multipla; domande a risposta aperta)

  • Free Radio Day

    In occasione di una giornata che la Facoltà, insieme a Radiofrequenza, dedicherà alle radio libere e alla loro storia, il corso modificherà la sua impostazione.

    Nelle prime settimane verranno coinvolti gli studenti in una serie di lavori di gruppo che serviranno per realizzare parte della programmazione speciale di Radiofrequenza in occasione del Free Radio Day.

    In via preliminare, per impostare i lavori, ci saranno delle lezioni dedicate alla nascita e allo sviluppo della radiofonia libera in Italia, in anticipo sull'ordine cronologico seguito nell'articolazione delle lezioni.

    Qui ci sono i materiali che  abbiamo usato a lezione e altri materiali didattici che possono essere utili.



    Qui c'è il link al sito "La Storia siamo noi" che realizzò una bella puntata sulle radio libere intitolata "I cento fiori".

    Ed ecco invece il link alla puntata de "Il tempo e la storia" che abbiamo visto a lezione per introdurre l'argomento