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  • Politica economica (sede di Avezzano) - Prof. Corrado Pasquali - a.a. 2014/2015

    Corrado Pasquali è titolare del corso di  Politica Economica presso l’Università di Teramo. In precedenza ha lavorato nell’Università di Trento ed è stato post-doc al Max Planck Institut di Jena. Ha studiato presso l’Università La Sapienza di Roma, la Carnegie Mellon University di Pittsburgh (USA) ed il Santa Fe Institute di Santa Fe (USA). Ha insegnato presso l’Università di Strasburgo (corsi di dottorato in economia). Nel 2013 è stato scelto come Visiting Scholar presso il Minda de Gunzburg Center dell’Università di Harvard (USA).

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Nel 1776 Adam Smith pubblicò An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations: l’opera che, da molti punti di vista, rappresenta la nascita dell’economia politica così come oggi la pensiamo. Da allora, la teoria economica non ha mai smesso di interrogarsi sulla natura e sulle cause del benessere, della ricchezza e della povertà. Oggi, l’insieme delle ricerche che si occupano delle ragioni della ricchezza e del benessere si chiama “teoria della crescita” ed è questo l’oggetto di questo corso.
      Come alcuni economisti hanno ironicamente notato, mentre la domanda “perché alcuni paesi sono così ricchi ed altri così poveri ?” è la stessa ed è una sola dai tempi di Smith, le risposte sono aumentate esponenzialmente (ed avere molte risposte è come non averne alcuna). Di fatto, le ragioni della ricchezza e della povertà sono un argomento d’indagine tanto affascinante quanto ricco di domande senza risposta. Il premio Nobel Robert Solow,  – uno dei principali esponenti della ricerca in questo campo – ha affermato che della crescita economica conosciamo gli ingredienti ma non la ricetta.
      I fattori che contribuiscono alla crescita economica di un paese sono infatti molti e molto diversi tra loro: il capitale fisico, il capitale umano, la geografia, il clima, le risorse naturali, l’andamento demografico, lo stato di salute della popolazione, gli assetti istituzionali, politici e legali.
      In questo corso cercheremo di illustrare alcuni di questi fattori e di comprendere in quale modo e con quale peso essi contribuiscano alla crescita economica di una nazione.
    • Prerequisiti: Conoscenze di base delle principali nozioni di teoria economica ed attitudine al ragionamento quantitativo.
    • Propedeuticità: Economia Politica

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1: Il fenomeno della crescita

    In questa unità, descriveremo il fenomeno della crescita da un punto di vista storico. Cercheremo cioè di capire come siano andate le cose nel tempo rispetto al benessere (W1). Inoltre, inizieremo a capire come possa essere costruita una spiegazione della crescita e delle disparità di reddito pro capite tra paesi ed a osservare più da vicino alcuni dei principali fattori e fenomeni sociali candidati ad esserne possibili spiegazioni (W2, AR1, AR2, AR3).

    I riferimenti ai testi d’esame saranno:

    W1: Dati e fatti rilevanti: discussione generale

    W2: La parabola di Sylvania e Freedonia

    AR1: Le due Nogales

    AR2: Ipotesi: geografia, cultura, politica

    AR3: Incentivi ed istituzioni

    UNITA' DIDATTICA 2: Il capitale fisico

    La seconda unità sarà interamente dedicata al ruolo del capitale fisico (le macchine, in prima approssimazione). Procederemo dunque ad una definizione della nozione di capitale fisico e del suo ruolo nella produzione. Introdurremo le nozioni di funzione di produzione, di investimento, di risparmio e di capitale pro capite. Infine introdurremo il Modello di Solow che costituirà, per il resto del corso, il principale modello teorico di riferimento. Per trarre pienamente profitto da questa unità, sarà presupposta una buona conoscenza della teoria della produzione: a questo scopo chi ne sentisse il bisogno può consultare un manuale universitario di economia politica (un testo semplice ma completo è Bernanke…).

    Il riferimento al testo d’esame è:

    W3: Il capitale fisico

    UNITA' DIDATTICA 3: I fattori demografici

    L’incidenza dei fattori demografici sulla crescita economica è l’argomento che forma il nucleo principale della terza unità. L’idea principale è che l’aumento della popolazione aumenti le capacità produttive di un paese (le braccia che lavorano) ma, allo stesso tempo, anche le necessità di consumo (le bocche da sfamare). Studieremo il modello di Malthus e le economie pre-industriali e, di seguito, la nascita delle economie industriali caratterizzate dall’uscita dalla cosiddetta “trappola malthusiana” attraverso la sostituzione di lavoro con capitale fisico riproducibile. Infine, studieremo i fenomeni salienti che caratterizzano l’andamento demografico dei paesi avanzati ed il loro impatto sulla crescita.

    Il riferimento ai testi d’esame è:   

    W4: Popolazione e crescita economica

    UNITA' DIDATTICA 4: Il capitale umano

    Con l’espressione “capitale umano” si intende l’insieme (variamente specificabile) delle dimensioni qualitative del lavoro. Ovvero, non solo quanto lavoro, quante braccia siano disponibili in un’economia ma anche, ad esempio, quanto e come le braccia siano in grado di lavorare, quanto abili siano i lavoratori oppure quanto siano istruiti, quale sia il loro grado di istruzione e di addestramento o, più semplicemente, quanto siano in salute in conseguenza dello stato di salute in cui si trovano, dell’alimentazione o delle cure mediche cui hanno accesso.

    Il riferimento ai testi d’esame è:

    W6: Il capitale umano

    UNITA' DIDATTICA 5: Produttività e tecnologia

    Uno dei fattori chiave della prosperità delle civiltà ricche ed avanzate è la loro capacità di usare utensili in modo efficiente. Di fatto, molti dei grandi passi avanti del genere umano sono associati all’applicazione di qualche tecnologia (la ruota, il fuoco, il motore a vapore, il computer). L’idea di fondo che rende le innovazioni così importanti dal punto di vista economico è che esse consentono di produrre di più a parità degli altri fattori. La rivoluzione industriale, cui largamente dobbiamo il mondo moderno, è stata largamente basata sulla capacità (inglese) di applicare al mondo produttivo un insieme di conoscenze scientifiche e di trasformarle così in tecnologia.

    I riferimenti ai testi d’esame sono:

    W7: Misurare la produttività

    W8: Il ruolo della tecnologia

    W9: Il progresso tecnologico

    W10: L’efficienza

    UNITA' DIDATTICA 6: Le istituzioni

    Una delle più recenti ed interessanti linee di ricerca nel campo della teoria della crescita riguarda l’impatto di diverse forme istituzionali sulla crescita economica. Le istituzioni, ovvero le regole che vincolano e danno forma all’interazione sociale, possono essere basate su una varietà di strumenti diversi (incentivi, norme, sistemi legali). In questa unità cercheremo di capire quale sia l’impatto di diverse forme istituzionali sulla crescita e quali assetti istituzionali la favoriscano.

    I riferimenti ai testi d’esame sono:

    W12: Il governo e lo Stato

    AR4: Le istituzioni ed il peso della storia

    AR5: Istituzioni estrattive

    AR6: L’evoluzione delle istituzioni

    AR7: La Glorious Revolution

    AR11: Il circolo virtuoso

    AR13: Istituzioni, istituzioni, istituzioni

    LIBRI DI TESTO

    Ove possibile in versione ebook:

    • D. Weil, "Crescita Economica", Hoepli, Milano, 2007 (siglato W)
    • D. Acemoglu, J. Robinson, "Perchè le nazioni falliscono", Il Saggiatore, Milano, 2013 (siglato AR)

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

    • Glaeser, Edward et al., "Do Institutions Cause Growht?", Journal of Economic Growht, n.3, 2004 (JSTOR disponibile in bliblioteca) 
    • W. Easterly, "Lo sviluppo inafferrabile. L'avventurosa ricerca della crescita economica nel Sud del mondo", Bruno Mondadori, Milano, 2010
    • E. Helpman, "Il Mistero della Crescita Economica", Il Mulino, Bologna, 2008

    PROVE INTERMEDIE

    Sono previste una prova intermedia nell’intorno della quarta settimana di svolgimento del corso ed una prova finale a conclusione del corso stesso. In entrambi i casi la prova è scritta e basata su domande aperte e semplici esercizi.

  • Video di presentazione del corso

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