Indice degli argomenti

  • Sacro e identità di genere nella cultura europea - Prof. Querciolo Mazzonis - a.a. 2016/2017

      

    Querciolo Mazzonis (Roma, 1965) dal 2010 è ricercatore di Storia del Cristianesimo presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo. Laureato in Lettere nel 1990 all’Università di Roma “La Sapienza”, ha ottenuto il PhD in Storia Moderna al Royal Holloway University of London. Ha insegnato corsi di storia del cristianesimo e di genere in età moderna in diverse università in Italia, Inghilterra e Irlanda. Si occupa di storia religiosa tra il XV e il XVII secolo, considerata da una prospettiva antropologico-culturale e di genere. Ha pubblicato diversi saggi in italiano e in inglese e la monografia Spirituality, Gender and the Self in Renaissance Italy. Angela Merici and the Company of St. Ursula (Catholic University of America Press, 2007; l’edizione italiana è per FrancoAngeli, 2007). Attualmente si occupa della spiritualità Cattolica, maschile e femminile, in Italia nel Cinquecento. 

    INFO SUL CORSO


    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Obiettivo del corso è di rendere consapevoli gli studenti di fondamentali dinamiche culturali presenti nella società europea, e in particolare nell’area del rapporto tra sacro e profano e delle identità di genere. Tali conoscenze sono necessarie per sviluppare capacità critiche, curiosità e flessibilità per poter risolvere un’ampia varietà di problemi in una molteplicità di campi del sapere.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti e i dati necessari per potersi orientare nel mondo del lavoro. Il corso intende anche offrire strumenti critici per decodificare i valori della società europea in relazione agli ambiti scientifici oggetto del corso.
    • Autonomia di giudizio: Le tematiche di genere e del sacro offrono nuove prospettive attraverso cui poter decodificare la società italiana ed europea passata e presente e i suoi prodotti culturali, religiosi, sociali, ideologici, mediatici, politici, filosofici, e artistico-culturali. Il corso mira altresì a offrire le conoscenze necessarie per valutare autonomamente le aree di sviluppo del turismo legate alle tematiche religiose, ai luoghi e all’iconografia del sacro.
    • Abilità comunicative: Il corso intende far sviluppare le abilità comunicative degli studenti tramite: le discussioni di gruppo/di coppia sugli argomenti proposti dal docente in classe; l’assegnazione di presentazioni orali o di tesine scritte; l’esercizio scritto in classe e a casa.
    • Capacità di apprendimento: Il corso individua le aree di attività, le competenze necessarie per poter operare all’interno di esse, le tematiche concettuali su cui si fondano. La didattica riflette questa impostazione rendendo consapevoli gli studenti dei differenti aspetti e degli standard richiesti.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Non sono richieste specifiche conoscenze storiche o concernenti la storia del cristianesimo.
    • Propedeuticità: Non sono previste propedeuticità.

    INDICATORI DI DUBLINO


    UNITA' DIDATTICA 1: Metodologia storica: analisi antropologica, sociale e politica; il concetto di cultura.


    UNITA' DIDATTICA 2: Elementi di storia del cristianesimo (spiritualità, società e politica): il cristianesimo nel tardo-medioevo; la Riforma Protestante e la Controriforma; il cristianesimo oggi.


    UNITA' DIDATTICA 3: Cristianesimo e idee di genere: come le idee sulla femminilità e la mascolinità hanno influenzato la religiosità maschile e femminile (il controllo del sacro, il misticismo, la penitenza).


    UNITA' DIDATTICA 4: Cristianesimo e modernità: il sacro e il profano dal medioevo all’età contemporanea; il concetto di individuo nei modelli di perfezione e di relazione con la trascendenza.

    UNITA' DIDATTICA 5: Storia delle donne: le donne nella società del Rinascimento, la religiosità femminile, la stregoneria.


    LEZIONI SETTIMANALI

    LIBRI DI TESTO


    Internet e la Madonna. Sul visionarismo religioso in rete

    • Autore: P. Apolito
    • Edizione: Feltrinelli, 2002, Milano
    • Pagine di riferimento: pp.7-26


    L’età moderna. Dalla scoperta dell’America alla Restaurazione [in alternativa a Potestà-Vian, Storia del Cristianesimo]
    • Autore: F. Benigno
    • Pagine di riferimento: 55-81, 92-105


    Mistiche e devote nell'Italia tardomedievale
    • Autore: D. Bornstein e R. Rusconi (a cura di)
    • Edizione: Liguori, 1995, Napoli
    • Pagine di riferimento: Cap.1


    C. Bynum, Corpo femminile e pratica religiosa nel tardo medioevo, in L. Scaraffia e G. Zarri (a cura di), Donne e fede, Roma-Bari, Laterza, 1994 (pp. 115-156)


    M. King, La donna del Rinascimento, in E. Garin (a cura di), L'uomo del Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1988 (pp. 273-327)


    Spiritualità, genere e identità nel Rinascimento. Angela Merici e la Compagnia di Sant’Orsola
    • Autore: Q. Mazzonis
    • Edizione: FrancoAngeli, 2007, Milano
    • Pagine di riferimento: pp. 9-15, 89-170


    La vita religiosa nell'Italia moderna.Secoli XV-XVIII
    • Autore: O. Niccoli
    • Edizione: Carocci, 1998, Roma
    • Pagine di riferimento: pp. 11-43, 61-81, 136-150


    Storia del cristianesimo
    • Autore: G. Potestà, G. Vian
    • Edizione: Il Mulino, 2010, Bologna
    • Pagine di riferimento: pp. 13-37, 317-319, 335-377


    PROVE INTERMEDIE


    PROVA INTERMEDIA 1

    • Unità didattica di riferimento: Unità didattiche: 2,3,4
    • Data: metà corso
    • Tipologia di prova: domande aperte e brevi definizioni


    PROVA INTERMEDIA 2
    • Unità didattica di riferimento: Unità didattiche: a scelta degli studenti
    • Data: fine corso
    • Tipologia di prova: Presentazione degli studenti in classe


    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    - Parziale di metà corso: 30% - Presentazione degli studenti di fine corso: 30% - Esame orale finale: 40%

  • Programma del corso

    • Unità didattiche e bibliografia

      - 1. Metodologia storica: analisi antropologica, sociale e politica; il concetto di cultura

      > Magli; Bynum; Mazzonis

      - 2. Elementi di storia del cristianesimo (spiritualità, società e politica): il cristianesimo nel tardo-medioevo; la Riforma Protestante e la Controriforma; il cristianesimo oggi

      > Niccoli; Potestà-Vian (o Benigno); materiale delle presentazioni degli studenti

      - 3. Cristianesimo e modernità: il sacro e il profano dal medioevo all’età contemporanea; il concetto di individuo nei modelli di perfezione e di relazione con la trascendenza; disciplinamento

      > Magli (35-62); Mazzonis (123-170); Niccoli (11-43; 136-50); Apolito

      - 4. Cristianesimo e idee di genere: come le idee sulla femminilità e la mascolinità hanno influenzato la religiosità maschile e femminile (il controllo del sacro, il misticismo, la penitenza).

      > Bynum; Mazzonis (89-121, 155-170)

      - 5. Storia delle donne: le donne nella società del Rinascimento, la religiosità femminile, la stregoneria

      > King; Bornstein-Rusconi; Bynum; Mazzonis (89-121)


      • Lezione 1: Introduzione al corso

        1. Programma lezione

        Cos’è la religione?

        Perché studiare la religione?

        Cosa studiare della religione?

        Come studiare la religione?

        Panoramica corso


        2. Unità didattiche:

        Metodologia storica: analisi antropologica, sociale e politica; il concetto di cultura

        Elementi di storia del cristianesimo (spiritualità, società e politica): il cristianesimo nel tardo-medioevo; la Riforma Protestante e la Controriforma; il cristianesimo oggi

        Cristianesimo e idee di genere: come le idee sulla femminilità e la mascolinità hanno influenzato la religiosità maschile e femminile (il controllo del sacro, il misticismo, la penitenza). 

        Cristianesimo e modernità: il sacro e il profano dal medioevo all’età contemporanea; il concetto di individuo nei modelli di perfezione e di relazione con la trascendenza

        Storia delle donne: le donne nella società del Rinascimento, la religiosità femminile, la stregoneria 


        3. Osservazioni preliminari

        Religione come pensiero primitivo? Strumento per imbonire le masse? Proiezione inconscio?

        Compito dello storico è analizzare la religione, non giudicare se i fenomeni sono veri o falsi

        Religione non è solo Chiesa, ma è un prodotto culturale


        4. Affinità tra le religioni

        Realtà sovrannaturale (Dio, mondo morti, antenati, paradiso, ecc.)

        Organizzazione terrena o persone che interagiscono col trascendente (Chiesa, sciamano, ecc.)

        Riti, preghiere, attivano il contatto con il sovrannaturale

        Mito d’origine

        Dottrine, teologia, etica


        5. Il sacro:

        Persone, luoghi, concetti, cose

        La chiesa non riconosce sempre il sacro

        Forme di sacro non legate alla religione (politica, legge, TV, abitudini, superstizioni, ecc.)


        6. Le religioni:

        Religioni vere e false

        Religioni complesse e semplici

        Religione colta e popolare


        7. Perché studiare la religione

        La religione fa parte della cultura; è un modo di percepire la realtà. Fa parte della nostra storia.

        La religione oggi non spiega la realtà (scienza, psicologia, antropologia)

        Però oggi la religione è più presente di 40-50 anni fa

        Atteggiamenti “religiosi” in contesti laici (superstizione, dibattiti in TV, sport, spettacolo)


        8. Come studiare la religione

        Istituzioni: storia politica

        Economia e società: storia sociale

        Culto, teologia, spiritualità: storia antropologico-culturale

        Storia delle donne: storia di genere


        • Lezione 2: Il Cristianesimo antico

          1. Il Nuovo Testamento

          Vangeli di Marco, Matteo, Luca, Giovanni

          Lettere di Paolo di Tarso

          Apocalisse di Giovanni

          Atti degli Apostoli

          Completamento Bibbia: messia; annuncio del Regno di Dio; superamento legge


          2. Il messaggio di Gesù

          Superamento legge ebraica

          Avvento del Regno di Dio (in cielo e in terra)

          Cielo: giudizio universale/paradiso

          Terra: amore e obbedienza a Dio

          Messaggio politico? Rovesciamento del sistema del sacro? 

          Rapporto individuale con Dio, conversione interiore

          Rottura tabù verso famiglia e donne



          • Lezione 3: La Chiesa e la religiosità popolare (secoli XII-XV)

            1. SCHEMA LEZIONE

            La Chiesa

            Potere politico: Chiesa-Impero; Concordati; Avignone e Scisma; Conciliarismo; Stato della chiesa; papi 

            Economia e società

            Il controllo del sacro

            Problemi della Chiesa

            Religiosità popolare

            Religiosità frutto dell’incontro tra Chiesa e tradizioni locali


            2. FATTORI DI CRISI DEL PAPATO

            Concordati e Stati nazionali (XIV-XV sec)

            Avignone (1309-1377)

            Scisma (1378-1417)

            Conciliarismo (inizio XV sec)


            3. Esercizio: NICCOLI, LA VITA RELIGIOSA NELL’ITALIA MODERNA

            Discuti il significato dei sacramenti (18-21)

            Discuti il rapporto tra fedele e mondo celeste (21-29)

            A cosa servivano le indulgenze e le reliquie? (30-34)

            Quali sono le principali espressioni della religione civica? (34-43)



            • Lezione 4: Spiritualità e cultura

              Argomenti lezione:

              1. Monachesimo

              2. Teologia

              3. Religiosità laica (S. Francesco, cultura penitenziale)

              4. Umanesimo

              5. Rapporto tra spiritualità e cultura: desacralizzazione e l'umanità nella religione


              1.Monachesimo:

              - Martirio simbolico

              - Attesa fine dei tempi

              - Vita perfetta: penitenza, contemplazione, Monachesimo

              - Fondazione paradiso in terra


              2. Teologia

              - Scolastica: ragione=fede, approccio scientifico (Tommaso d’Aquino, 1225-74)

              - Teologia mistica (Eckhart, 1260-1327): unione con Dio

              - Nominalismo (Ockham, 1287-1347): scienza e fede non compatibili

              - Devotio Moderna (Gerson): Dio=guida morale


              3. Religiosità laica (XII-XVI)

              - Nascita città (XII-XV secolo): nuova società e desacralizzazione (si riduce l'intervento del divino, declino parola sacra, tempo sacro, arte sacra, nascita nuovo sistema giudiziario, fine tripartizione medievale e nascita professioni, ecc.)

              - Nascita religiosità laica: S. Francesco: importanza povertà e penitenza; imitazione di Cristo senza mediazione della chiesa, potere sovrannaturale del santo vivo

              - Umanità più importante: Cristo-uomo, imitazione sofferenza, affettività, vita e morte (non più Cristo come giudice, re, essere da contemplare). L'uomo della penitenza tenta il sacro, lo attiva attraverso il suo atteggiamento penitente.

              - La Chiesa istituzionalizza e accetta la religiosità laica: creazione ordini mendicanti (Francescani e Domenicani)


              4. Umanesimo (XIV-XVI sec)

              - Umanità al centro: aumenta la valorizzazione dell'essere umano nella religione (devozione=virtù, rapporto interiore con Dio); 

              - Divinizzazione dell'uomo: neoplatonismo (Pico della Mirandola ed Erasmo): attraverso il libero arbitrio ritorno alla perfezione: pratica delle virtù e studio della bibbia.

              - Religiosità: meno miracoli, Cristo come maestro di morale (discorso montagna)


              • Lezione 5: Le donne nel Cristianesimo

                1. Cristianesimo antico/ alto medievale

                Gesù; Paolo;

                Evangelizzano; diaconesse; martiri; profetesse;

                Monache, Badesse

                Religiosità medievale e rinascimentale

                Movimento penitenziale (S. Francesco)

                Beghine, Bizzoche, Terziarie

                Misticismo, penitenza, a-istituzionalità

                Ruoli sociali attivi


                2. Monache

                Ildegarda di Bingen (1089-1179)

                Chiara d’Assisi (1193-1253)

                Chiara da Montefalco (1268-1308)


                3. Beghine (Nord Europa)

                Hadewijch (m. 1250 ca.), 

                Beatrice di Nazareth (1204/5-1268) 

                Margherita Porete (m. 1310).


                4. Bizzoche-Pinzochere- Terziarie (Italia)

                Angela da Foligno (1248-1309)

                Caterina da Siena (1347-80)

                Francesca Romana (1384-1440)

                Angela Merici (1474-1540) 


                5. Donne canonizzate

                11.8 % XII secolo

                22.6 % XIII secolo

                27.7 % XV secolo


                • Lezione 6: Genere e religione

                  1. Differenze uomo-donna:

                  > misticismo

                  > penitenza

                  > conversione

                  > carità

                  > devozioni esteriori/istituzionali


                  2. Percezione femminilità

                  Donna-altro-trascendenza

                  Donna=potente per natura; esclusa dal potere della cultura

                  Donna mediatrice


                  3. Conclusioni

                  le donne nella religione ottengono posizioni di potere sociale

                  Il modello religioso prevalente era individuale, non-mediato, anti-istituzionale, liminale, corporale, affettivo e cristocentrico 

                  Le donne erano viste come “spose”, “corpo”, “altro”, “mediatrici” e incompatibili con il potere istituzionale

                  non c'è incompatibilità tra misoginia e potere femminile


                  4. Esercizio: Bynum, Corpo femminile e pratica religiosa nel tardo medioevo.

                   

                  1) Quali erano i fenomeni mistico-penitenziali-corporali nel Medio Evo, sia negli uomini che nelle donne? (pp. 115-127)

                   

                  2) Quali ipotesi sono state avanzate per spiegare il carattere corporeo della religiosità femminile medievale?

                  - motivi religiosi, sociali e biologici (pp. 127-131)

                  - tradizioni intellettuali: dicotomie corpo-anima-donna-uomo (soprattutto pp. 131-143)

                   

                  3) Preparati a discutere la conclusione di Bynum (149-150)

                  • Lezione 7: la Riforma Protestante

                    1. Obiettivi Lezione:

                    Personaggi chiave (Lutero ecc)

                    Teologia Riforma

                    Riforma e politica (guerre di religione)

                    Riforma e società (artigiani, contadini, nobili, autorità cittadine)

                    Interpretazione antropologica della Riforma (ridefinizione sacro-profano)


                    2. Schema Lezione:

                    Introduzione: fasi diffusione riforma

                    Lutero; Zwingli; Calvino; Muntzer

                    Teologia protestante

                    Riforma e politica

                    Riforma e società

                    Autoritarismo

                    Conclusioni


                    3. Riforma: I fase (1517-fine anni ’20)

                    Elaborazione delle idee di Lutero e loro diffusione nei circoli intellettuali europei (soprattutto umanisti, chierici e studenti)

                    Nascita del Protestantesimo riformato di Zwingli e Anabattismo

                    Rivolte popolari e artigiane nelle città e campagne in Germania e Svizzera (guerra dei contadini del 1524-25)

                    Luteranesimo in Scandinavia


                    4. Riforma: II fase: dalla fine anni ’20

                    In Germania e Svizzera le autorità civiche e alcuni Principi  instaurano il protestantesimo nelle loro città e nei loro territori.

                    Guerra tra Principi Protestanti e Imperatore (1531-1555). Affermazione Luteranesimo.

                    Dagli anni ’30 formazione e diffusione del Calvinismo (prima a Ginevra e in Francia e poi nel resto d’Europa; in Inghilterra conversione sovrani). 

                    Guerre di religione in Europa fino al 1648 (Francia, Paesi Bassi, Guerra dei Trent’anni) 


                    5. Teologia Protestante

                    Dio (perfetto) e uomo (peccatore) diversi

                    Fede (nella salvezza data dal sacrificio Cristo)

                    Predestinazione e opere inutili 

                    No intermediari: penitenza, chiesa

                    Sacramenti: battesimo ed eucarestia

                    Messa, immagini, ruolo chiesa, sacerdozio

                    Influenze: Nominalismo, Umanesimo, Devotio Moderna


                    6. Riforma e politica

                    Principi tedeschi e Roma

                    Carlo V e Principi (lega di Smalkalda: 1530-1555)

                    Francia: 8 guerre civili (1562-1598)

                    Paesi Bassi e Spagna (1566-1581)


                    7. Rivolte sociali

                    Rivolte in città: stampa, predicazione, attacchi a cerimonie cattoliche, profanazione, dispute

                    Guerra contadini: motivi religiosi e sociali

                    Repubblica di Munster 


                    8. Autoritarismo

                    Separazione rivendicazioni sociali e riforma religiosa

                    Introduzione nuovo credo

                    Società ordinata, enfasi morale, comunità di santi


                    9. Motivi del successo della Riforma

                    Motivi politici ed economici

                    Coinvolgimento laici e preparazione preti

                    Collegamento aspirazioni diversi settori società (classi basse, medie e alte)

                    Protestanti e imprenditori

                    Cultura: separazione terra-cielo


                    • Lezione 8: la Controriforma

                      1. Obiettivi lezione

                      Concetti storiografici di Riforma Cattolica, Controriforma, Cattolicesimo in età modernaCattolicesimo: politica, società, spiritualitàParallelismo Protestanti e Cattolici:Modernizzazione e DisciplinamentoDesacralizzazione e Ri-sacralizzazione
                      2. Schema lezioneStoriografia: Riforma Cattolica o Controriforma?La politica della Chiesa nell’età della ControriformaConcilio di TrentoDisciplinamento e modernizzazioneNuovi ordini religiosi e tendenze spirituali


                      3. 1417-1515: Situazione Chiesa e tendenze spirituali1) Rinascita potenza del papato; corruzione della Chiesa di Roma: carriere ecclesiastiche e ricerca del potere; servizi spirituali venduti (Indulgenze, false reliquie, ecc), denaro per grandezza Roma e pagamento cariche; vescovi assenteisti; ignoranza clero; decadenza vita monastica; movimenti di riforma (Osservanza); Vescovi riformatori (Ximenes de Cisneros, Egidio da Viterbo)2) Umanesimo e Devotio moderna: contro riti, miracoli, pellegrinaggi, penitenze; pietà interiore, l’uomo si deve elevare moralmente; ritorno alle fonti del cristianesimo, Vangelo guida morale, modello chiesa primitiva; neoplatonismo (l’individuo deve tornare all’immagine divina iniziale); sante vive: misticismo, penitenze, visioni; aspettative apocalittiche; eremiti, predicatori, profeti; Savonarola 


                      4. 1515-1565: Chiesa e tendenze spirituali

                      1515: V Concilio Lateranense (proposte di riforma) Incremento letteratura spirituale (stampa) Diffusione circoli spirituali per proposte di riforma della chiesa e dell’individuo: profezia e umanesimoDiffusione idee protestanti in ItaliaFondazione di confraternite, associazioni di laici devoti (Compagnie Divino Amore, Barnabiti/Angeliche, Orsoline) e nuovi ordini religiosi (Teatini, Gesuiti) Tentativi di conciliazione con i Protestanti (Contarini)Nascita Inquisizione (1542): repressione (Carafa)Concilio di Trento (1545-1563): riforma strutture ecclesiasticheDisciplinamento e modernizzazione; desacralizzazione e risacralizzazione 


                      5. Nuovi Ordini e Compagnie

                      Confraternita del Divino Amore (1497)

                      teatini (1524), 

                      cappuccini (1528),

                      somaschi (1528), 

                      barnabiti (1533) e angeliche (1533), 

                      orsoline (1535)

                      gesuiti (1540) 

                      oratoriani (anni 70). 




                      6. Concilio di Trento (1545-63) 

                      - Concilio di Trento per la riforma degli abusi e per discutere questioni teologiche messe in discussione dalla Riforma Protestante. Il Concilio dura quasi 20 anni, dal 1545 al 1563; si ferma e riprende a varie riprese.

                      - La Chiesa rifiuta ogni compromesso sul piano teologico dottrinale: libero arbitrio, salvezza, sola fede, sacramenti e riafferma il ruolo della Chiesa e delle sue pratiche per ottenere la salvezza. 

                      - La Chiesa riorganizza le proprie strutture e cerca di risolvere i problemi che avevano causato il diffuso malcontento. Viene potenziato il ruolo dei vescovi: vescovo modello fu Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, che influenzò tutta una generazione di vescovi col suo modello di riformatore (importanti anche Paleotti a Bologna e Bollani a Brescia). I principali provvedimenti sono:

                      > la residenza obbligatoria dei vescovi (i vescovi non possono cumulare diocesi);

                      > professionalizzazione del clero: istruzione, con diffusione di manuali per la messa e la confessione; celibato; moralizzazione dei costumi del clero; 

                      > periodiche visite pastorali dei vescovi nelle diocesi per verificare che gli standard di cura delle anime siano adeguate; sinodi annuali del clero delle diocesi e concili provinciali di più diocesi ogni tre anni per verificare la situazione; 

                      > istituzione di registri parrocchiali dove vengono registrate le nascite, i battesimi, i matrimoni e i decessi dei fedeli;

                      > fondazione di scuole per l’istruzione religiosa del laicato e soprattutto dei fanciulli (in esse si insegna il catechismo e le buone maniere, l’obbedienza, la modestia, che vengono identificate con il comportamento cristiano);

                      > fondazione di nuove confraternite per far partecipare i laici alle feste comandate dalla Chiesa e per osservare i culti in maniera corretta;

                      > controllo dei culti e delle canonizzazioni (prima a livello locale ognuno faceva come voleva, ora la Chiesa cerca di imporre nuovi culti)

                      > lotta alle forme semi-pagane o superstiziose del popolo, soprattutto contadino

                      > controllo delle opere a stampa con l’istituzione dell’Indice (Paolo IV presenta una lista di 1107 titoli) e delle immagini (mutande ai nudi, devozioni ufficiali, limiti al culto delle immagini);

                      > nuove norme per il matrimonio: deve essere in chiesa con il prete e due testimoni;

                      > fondazione di case per i poveri e per le donne sole in quanto queste figure uscivano dagli schemi di una società ordinata e cristiana;

                      > clausura ai conventi femminili; maggior controllo vescovile dei monasteri maschili;

                      > promozione delle missioni sia nel contado che nel Nuovo Mondo



                      7. Disciplinamento e modernizzazione:


                      La Chiesa Cattolica e Protestante sono molto simili in quanto sono entrambe espressione di un processo di modernizzazione della società. Infatti anche il Luteranesimo e il Calvinismo di fatto ricostituiscono delle chiese che introducono strumenti di centralizzazione, organizzazione efficiente, scolarizzazione, disciplinamento. Le chiese sia Protestanti che Cattolica evolvono in termini moderni in maniera parallela alla nascita dello Stato moderno, che ritroviamo sia nello stato rinascimentale (quali Venezia, Milano o Firenze) che negli stati nazionali (Francia, Spagna e Inghilterra), che anche evolvevano in senso della centralizzazione, burocratizzazione, omologazione legislativa, censimento e tassazione, educazione, controllo, repressione, ecc. Inoltre le Chiese agiscono in accordo con lo stato in cui iscrivono la propria azione. 


                      8. Desacralizzazione e Ri-sacralizzazione


                      Come nella Chiesa Protestante, anche tra molti riformatori cattolici nello stesso periodo c'è una tendenza alla desacralizzazione: critica rituali, pellegrinaggi, miracoli, reliquie, penitenze, voti religiosi. Pietà interiore, importanza virtù e morale; contatto con Dio personale e intimo. Il motivo è che anche i cattolici sono influenzati da Umanesimo e Devotio Moderna. Per i cattolici però rimane importante il libero arbitrio e il ruolo dell'essere umano nella salvezza: se il perfezionamento morale è lo stesso dei Protestanti, i cattolici pensano di meritarsi la salvezza (mentre per i Protestanti tale comportamento dimostra la salvezza decisa da Dio). Inoltre in molti cattolici che adottano questa spiritualità il misticismo rimane un esito possibile del perfezionamento personale.

                      • Lezione 11. Le donne nella società 1

                        1. Storiografia: storia delle donne e storia di genere

                        Storia tradizionale: grandi donne

                        Come gli eventi cambiano la vita delle donne;

                         Antropologia/Annales: Storia della vita quotidiana

                        Storia di genere: come le società definiscono la femminilità e mascolinità e come queste concezioni influenzano i comportamenti, le leggi, ecc.



                        2. Donne e antropologia

                        Teorie subordinazione femminile: Lévi-Strauss, Ortner, Magli, Chodorow

                        Donna oggettivata, uomo oggettiva

                        Donna-altro affine al trascendente; escluse dalle istituzioni


                        3. Idee sulle donne

                        Età antica: filosofia antica, Bibbia; Padri Chiesa

                        Medioevo: Eva/Maria; Maddalena; Amor cortese

                        Umanesimo: famiglia

                        Fisiologia

                        Politica e legge

                        Condotta








                        • Lezione 12. Donne nella società 2

                          1. Schema lezione

                          Ruoli sociali donne: madri, figlie, vedove

                          Lavori femminili

                          Umanesimo

                          Cattolicesimo dopo Trento

                          Riforma Protestante


                          2. MADRI

                          Un figlio ogni 1 o 2 anni (onore e balie)

                          10% donne moriva di parto (condanna)

                          Mortalità infantile superiore al 50% (infanticidio primo crimine femminile)


                          3. FIGLIE

                          Spesso indesiderate (buone per alleanze e lignaggio)

                          Dote (Medioevo meglio di Rinascimento)

                          Meglio classi medie di elite


                          4. MOGLI E VEDOVE

                          Dote amministrata dal marito

                          Testamento 

                          Vedove libere ma rischio povertà, differenze elite - artigiani


                          5. LAVORI DONNE

                          Qualità del lavoro bassa

                          Donne aristocratiche non lavorano

                          Servizio domestico, baliatico, ostetrica, cibo, tessitura, prostituzione; lavoro campi, allevamento ecc.

                          Artigiane, venditrici; talvolta mercanti


                          6. DONNE E CAPITALISMO

                          Aumento produzione, specializzazione e status lavorativo

                          Più opportunità di lavoro per le donne; ma escluse dai tirocini, corporazioni, identità non data dallo status lavorativo

                          Idee di genere influenzano identità lavorativa delle donne (estensione ruolo materno)


                          7. DONNE E UMANESIMO

                          Donne umaniste poche ma ci furono

                          Finalità dello studio non vita pubblica ma svolgere meglio il loro ruolo di aiuto al marito e apprendere la virtù (domestica e morale)

                          Importanza religione

                          Donne intellettuali percepite come esseri androgini (matrimonio incompatibile con la funzione intellettuale)

                          Umaniste accusate di non essere caste


                          8. DONNE E RELIGIONE DOPO TRENTO

                          Clausura monasteri (non molto efficace): produzione cultura e misticismo

                          Teresa D’Avila (1515-82) 

                          Vita attiva femminile più dipendente dalla Chiesa ma ufficiale: orsoline e figlie della carità; missionarie; patronage

                           

                          9. DONNE E RIFORMA PROTESTANTE

                          Storiografia: donne libere, forti, sessualità accettata

                          In realtà misoginia forte: padre centro famiglia, donne escluse dai ruoli ecclesiastici

                          Donne perdono conventi (istruzione e indipendenza), sante, Maria, misticismo


                          • Lezione 13: La caccia alle streghe

                            1. Dati


                            1550-1700 (max 1580-1630)


                            60.000 esecuzioni circa


                            Tribunali laici locali


                            Germania, Francia, Svizzera, Polonia

                            75% donne



                            2. Idee

                            Popolo: maleficio (enfasi infertilità)

                            Elite: potere streghe; patto col diavolo

                            Sabba


                            3. Cause caccia

                            Assimilazione stregoneria a eresia

                            Paura ribellioni e disordine sociale

                            Crisi economica e demografica, carestie

                            Guerre di religione

                            Società insicura, enfasi ordine, paura rovesciamento valori

                            Trasmissione idee elite al popolo

                            Tribunali civili 

                            Protestanti: enfasi moralità, abolizione esorcismi, senso di colpa


                            4. Genere e stregoneria

                            Uomini: approccio scientifico; finalità politiche; eresia

                            Donne: serve del diavolo; illuse, deboli, carnali

                            Affinità streghe e sante: corpo, possessione, estasi, volo, mediatrici

                            Prototipo: donna indipendente, vedova, appetito sessuale, sole, ribelli, vulnerabili

                            Anche le donne accusano le donne

                            • Lezione 14: La religione e l'individuo

                              1. Schema Lezione:


                              Introduzione: Concetto di individuo

                              Medioevo

                              Umanesimo

                              Religiosità moderna (cattolica e protestante)

                              Illuminismo


                              2. Il concetto di individuo:

                              Chi è l’agente delle mie azioni?

                              Qual è il rapporto tra individuo e collettività?

                              Qual è la relazione tra dimensione interiore ed esteriore?


                              3. Storici del concetto di individuo:

                              Jacob Burckhardt, La civiltà del Rinascimento in Italia

                              Peter Burke

                              John Martin