Vademecum videoregistrazioni

Alcune indicazioni generali
In questa sezione si forniscono alcune informazioni utili alla progettazione e realizzazione dei prodotti multimediali che richiedono una registrazione in studio televisivo e che sono destinati, in particolare, alla piattaforma del "Patto con lo studente" visitabile all’indirizzo http://patto.unite.it.

Le indicazioni riportate saranno costantemente aggiornate e migliorate anche in base ai suggerimenti che ciascuno vorrà fornire ai seguenti indirizzi spipitone@unite.it e tutorpatto@unite.it.

Le riprese si effettuano presso gli studi televisivi dell’Università degli studi di Teramo siti al 4° livello della facoltà di Giurisprudenza. Gli studi sono dotati di una sala riprese con green screen. Il green screen è una tecnica di ripresa che consiste nell’utilizzare un fondo (backdrop) verde: il fondo, tramite dei programmi di compositing, viene “bucato” usando le informazioni dei pixel verdi, potendo sostituire a quel fondo un qualsiasi altro elemento che consente di creare un virtual set per caratterizzare al meglio il filmato da realizzare.

Durante le riprese è possibile impiegare anche un teleprompter (detto anche gobbo o suggeritore elettronico), un sistema che consente di visualizzare un testo destinato alla lettura da parte dell’autore del filmato, direttamente sulla telecamera che riprende la scena attraverso uno specchio antiriflesso. Questo accorgimento può agevolare notevolmente la realizzazione dei prodotti multimediali perché consente all'oratore di non distogliere lo sguardo dalla telecamera con il vantaggio di rivolgere direttamente lo sguardo allo spettatore finale che consulterà il contributo realizzato. Per utilizzare questo sistema di assistenza è necessario predisporre il testo di ogni contributo in modo che possa essere caricato sul macchinario teleprompter: per la elaborazione di tale documento si deve utilizzare uno dei più comuni software di elaborazione dei testi (Word, Openoffice ecc.).
A prescindere dalla scelta di ricorrere al teleprompter, è fortemente consigliabile predisporre il testo del filmato da registrare portandosi anche una stampa da consultare facilmente se necessario. Il testo deve essere breve.

Per poter impiegare ogni contributo registrato è indispensabile compilare il modello di liberatoria per la trasmissione, registrazione e pubblicazione della propria immagine da presentare il giorno delle riprese.
Si elencano alcuni suggerimenti utili per una migliore riuscita dei video.

Prima delle riprese
Per una migliore efficacia delle registrazioni è consigliato esercitarsi preventivamente alla simulazione del contributo da produrre. Il primo aspetto da curare è la preparazione dei contenuti. È consigliabile schematizzare i punti da presentare durante la registrazione o elaborare un testo strutturato, che potrà essere utilizzato come riferimento fedele (anche con l’uso del teleprompter, come specificato sopra) oppure da usare a livello orientativo.
La scelta dei contenuti, la loro organizzazione e la rispettiva estensione dipende strettamente dalla durata massima del contributo e dalla resa in video. In genere si suggerisce di contenere al minimo i singoli contributi (nell’ordine di pochi minuti, da 5 a 10), sia per mantenere sempre alto l’impatto comunicativo (che in video richiede dei tempi ristrettissimi) sia per poter correggere eventuali errori più facilmente.

Aspetti da curare:
• elaborare una scaletta completa dei punti da presentare,
• individuare correttamente i soggetti potenziali ai quali è diretto il contributo, per scegliere coerentemente il tipo di linguaggio e il complessivo approccio di comunicazione da adottare,
• stabilire efficacemente la finalità del messaggio da registrare. Ciò ne condiziona notevolmente l’efficacia. Ad esempio, occorre pensare e impostare diversamente la presentazione di un insegnamento rispetto a un filmato didattico con il quale trasferire nozioni o conoscenze di base o, ancora, rispetto a un contributo con il quale si vuole proporre un problema da risolvere e si vuole stimolare lo studente a elaborare il proprio punto di vista, il proprio pensiero critico, le proprie soluzioni che potranno essere oggetto di un confronto reciproco in aula o nelle community via web.

L’efficacia della comunicazione di un contributo video, inoltre, dipende dalla cura dei seguenti aspetti.

• Dizione. Un utile strumento per controllare la corretta pronuncia di diverse lingue è il Dizionario Rai
• Cadenza. Per evitare cadenze o effetti cantilena è importante equilibrare la chiusura della frase con un adeguato appoggio sull’ultima parola
• Attenzione a pronunciare le vocali a fine parola
• Scelta dei tempi verbali da usare
• Movimenti limitati del corpo e delle mani durante la registrazione
• Percezione del destinatario: immedesimarsi nel possibile “spettatore” al quale si rivolge il contributo

Durante le riprese

Ecco una serie di suggerimenti pratici per realizzare al meglio il proprio contributo durante le riprese.

1. Guardare fisso l’obiettivo della telecamera
2. Usare un tono di voce naturale
3. Parlare in modo chiaro scandendo le finali e le sillabe
4. Cercare di contenere il più possibile i movimenti del corpo
5. Evitare l’uso intercalare di avverbi, congiunzioni o altre locuzioni (cioè, allora, niente, un attimino)
6. Evitare di spezzare tra una frase e l’altra con suoni come (ehm, uahh)
7. Attenersi ai tempi previsti servendosi del monitor presente in sala registrazione che segnala la durata della registrazione
8. Non è richiesta alcuna forma particolare di abbigliamento, ma si raccomanda di non indossare alcun indumento o accessorio di colore verde o delle tonalità del verde in quanto durante la fase di montaggio verrà eliminato lo sfondo verde della sala di registrazione.

Inserimento di immagini, filmati o altri contenuti multimediali

È possibile inserire nei video elementi multimediali già predisposti dal docente. Si raccomanda di selezionare risorse effettivamente utili al destinatario del filmato da realizzare. Poiché tali risorse sono inserite nel video in fase di montaggio, il docente interessato deve inviarle all’indirizzo mail spipitone@unite.it con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla data concordata per le registrazioni.

I prodotti multimediali che possono essere inseriti sono: Immagini, Presentazioni (Power Point), Filmati, Audio, Videoconferenze (Skype), Riprese con tavoletta grafica.

I video del “Patto con lo studente”
I video da destinare “Patto con lo studente” devono essere concepiti come un utile strumento per realizzare il cambiamento auspicato dal Patto: una didattica che da trasmissione lineare di saperi diventa “didattica ispirata”. Anche grazie al contributo degli altri strumenti integrati nella piattaforma di e-learning del Patto, si vuole “ribaltare” l’approccio della didattica e dello studio: lo studente dispone in “pre-lezione” di una serie di fonti e di strumenti on-line con i quali acquisire in autonomia saperi e conoscenze; per arrivare in aula pronto per una discussione critica e attiva che, oltre a determinare padronanza e sicurezza, stimola quella genialità che apre all’esperienza e all’apprendimento condiviso.

Video Curriculum
ll video curriculum è una presentazione della durata massima di 1 minuto e 30 secondi utile per illustrare brevemente il proprio profilo scientifico. Durante la registrazione del video curriculum è consigliabile soffermarsi brevemente sulla descrizione dei seguenti punti. È necessario evitare, per quanto possibile, riferimenti ad anni accademici e/o ai corsi per i quali è prevista un’apposita presentazione video.

1. Posizione Attuale
2. Eventuali precedenti posizioni (evidenziare i risultati di ricerca che gradualmente hanno consentito di giungere all’attuale posizione anche grazie alle esperienze di altri atenei/centri di ricerca)
3. Interessi di ricerca
4. Pubblicazioni di rilievo
5. Premi per la ricerca scientifica
6. Attività didattiche accademiche precedentemente svolte nell’Ateneo
7. Esperienze svolte in ambito internazionale nella didattica accademica e nella ricerca scientifica
8. Affiliazioni accademiche

Presentazione del singolo insegnamento
É un video della durata massima di 2 minuti con il quale il docente illustra brevemente obiettivi e modalità organizzative del singolo insegnamento tenuto. Durante la registrazione è consigliabile soffermarsi brevemente sulla descrizione dei seguenti punti.

1. Obiettivi del corso, possibilmente declinati in termini di capacità di risoluzione di problemi che ci si aspetta di trasferire. A tal riguardo è utile confrontare i descrittori usati per il contenuti del corso
2. Metodologie e strumenti didattici utilizzati durante il corso per il raggiungimento degli obiettivi
3. Numero e tipologia delle singole prove d’esame
4. Criteri di valutazione in itinere e finale
5. Durata del corso d’insegnamento
6. Modalità di interazione

Video di “pre-lezione” o videobriefing
Per strutturare i videobriefing, secondo la logica del “Patto con lo studente”, si suggerisce di attenersi a quanto suggerito di seguito.
• Le tematiche da affrontare nella singola unità didattica dovrebbero essere scomposte immaginando che ogni video sia la risposta a una domanda posta da un immaginario intervistatore
• Il titolo di ogni contributo dovrebbe coincidere preferibilmente con la domanda alla quale si risponde
• La durata del singolo contributo dovrebbe essere molto breve, circa 5 minuti (e comunque non oltre il massimo di 10 minuti). Ciò facilita, in primo luogo, la fruizione dell’utente finale e la ricerca di filmati associati a temi specifici; in secondo luogo consente una maggiore analiticità nella scomposizione degli aspetti da proporre
• Ogni singolo contributo dovrebbe presentare per quanto possibile, nella descrizione o nello stesso contenuto del video, i diretti collegamenti rispetto agli obiettivi dell’unità didattica alla quale si riferisce; ciò facilita l’immediato inquadramento del singolo video nel contesto di riferimento
• Ogni singolo video deve essere chiaramente associato a una problematica e alle domande alle quali si deve dare risposta durante lo studio individuale ovvero durante la lezione in presenza e/o durante le attività in gruppo

Video di debriefing
I contributi video possono essere utilmente usati anche per rafforzare la logica di valutazione e autovalutazione del percorso di apprendimento. Pertanto si consiglia di utilizzare i video anche per sintetizzare o commentare gli esiti delle attività in itinere di particolare rilievo, sia per sottolineare i buoni risultati maturati, sia per evidenziare le criticità da correggere.