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  • Letteratura e politica - Prof. Fabio Di Giannatale - a.a. 2026/2027

    È professore associato in Storia del pensiero politico presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli studi di Teramo, in cui è componente anche della Commissione Assicurazione Qualità del CdS L-20 e Presidente della Commissione Pratiche Studenti.
    Ha conseguito il dottorato di ricerca in Pensiero politico e comunicazione nella storia ed è socio ordinario dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche, del Centro studi sulle società di Antico regime “Europa delle Corti” e dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
    Ha partecipato a progetti di ricerca PRIN relativi ai temi dell’origine del pensiero nazionale e della storia del pensiero politico e delle istituzioni nel Novecento.
    Si è occupato dei rapporti tra massoneria e politica, delle interconnessioni tra letteratura e politica e della recezione del pensiero politico dantesco nel Risorgimento e dell’esilio politico. Attualmente le sue ricerche sono focalizzate sulla  figura di Melchiorre Gioia e sull’analisi delle varie correnti del cattolicesimo politico ottocentesco. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Catholicism and the idea of nation in the Italian Risorgimento (2014), "The Most Terrible Calamity that has ever fallen on Europe". The Great War commented by La Civiltà Cattolica (2015), Il "cantore della rettitudine evangelica e cattolica". Gesuiti interpreti di Dante nel Risorgimento (2017), Religione e politica nel pensiero di Melchiorre Gioia tra la prima e la seconda Cisalpina (2018), Specchi danteschi. Letture politiche di Dante nel Risorgimento (2020), Melchiorre Gioia all'Indice: gli scritti dell'età della Restaurazione (2020), "Se ne comunichi la proibizione, e se ne incarichi il ricoglimento e il bruciamento". La reazione vaticana agli scritti di Gabriele Rossetti (2021), Un anonimo confutatore di Beccaria: Antonio Silla (2021), «La Civiltà Cattolica» e la critica della modernità (1850-1861) (2022), La comunicazione politica dal Triennio repubblicano alla Restaurazione: l’enciclopedismo di Melchiorre Gioia (2023), Mazzini, Foscolo e l’amor di patria (2024), Un argine alla «piaga» sociale del giornalismo moderno. Alle origini della Civiltà Cattolica (2025), La giustificazione della guerra e le prospettive di pace nel pensiero di Luigi Taparelli D'Azeglio (2025). Ha curato i volumi Escludere per governare. L’esilio politico fra Medioevo e Risorgimento (2011), Religione e politica nel lungo Ottocento. Nuovi scenari interpretativi (2019), «Seguir virtute e canoscenza». Studi di storia del pensiero politico in onore di Gabriele Carletti (con Luigi Mastrangelo).

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivo del corso è analizzare la stretta relazione esistente tra letteratura e politica, mettendo in evidenza come le opere letterarie possano costituire una efficace chiave interpretativa dello scenario socio-politico e una forma particolarmente incisiva di comunicazione politica. Le lezioni saranno dedicate all’approfondimento di uno dei generi più frequentati della scrittura politica, quello utopico, di cui si analizzeranno gli archetipi, le forme del linguaggio e la sua evoluzione storica e concettuale, con lo scopo di garantire agli studenti e alle studentesse quella base culturale indispensabile alla comprensione degli odierni problemi politici attraverso i filtri del passato. 

      In particolare, nel rispetto del quadro europeo dei titoli universitari, le competenze e le abilità pratiche che dovranno acquisire gli studenti e le studentesse saranno le seguenti:

       Conoscenza e capacità di comprensione

      Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado padroneggiare l’evoluzione epistemologica dei concetti di utopia e distopia, ed analizzarne i tratti distintivi e le connessioni con i differenti contesti storici, politici e culturali. Tracciando le linee di continuità e di rottura dal pensiero classico (Antica Grecia) fino al Novecento orwelliano gli studenti e le studentesse potranno comprendere ed esporre un commento critico delle dinamiche politiche, sociali e istituzionali che sono alla base dei processi di potere della nostra e di ogni età.

       

      Capacità di applicare conoscenza e comprensione

      Attraverso la partecipazione alla discussione in aula, gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di dimostrare l’acquisizione di conoscenze e strumenti di analisi critica e competenze metodologiche che gli permetteranno di individuare ed esaminare, nei modelli utopici e distopici studiati nella prospettiva di analisi del presente, le retoriche della propaganda e comunicazione politica, e i meccanismi di manipolazione linguistica.

       Autonomia di giudizio

      Gli studenti e le studentesse dovranno acquisire capacità di valutazione autonoma rispetto ai temi studiati, dimostrando di saper interpretare criticamente, sia individualmente che, eventualmente, in un lavoro di gruppo concordato con il docente, i momenti fondamentali della storia del pensiero utopico e distopico, l’evoluzione storica delle categorie politiche esaminate e le loro interazioni con altre discipline, in particolari con quelle dell’area storica, politica e giuridica presenti nel Corso di Studi.

       Abilità comunicative

      Gli studenti e le studentesse dovranno saper comunicare - in forma orale, ed eventualmente, in accordo con il docente, in forma scritta o con l'ausilio di supporti visivi e multimediali - le nozioni e le conoscenze acquisite a lezione con rigore scientifico, accuratezza metodologica e utilizzando un lessico specialistico avanzato della disciplina. Gli studenti e le studentesse dovranno, inoltre, assumere una conoscenza critica di autori e categorie della storia del pensiero politico utopico e distopico, ed essere in grado di problematizzare in autonomia i temi affrontati; argomentare e difendere una tesi critica dimostrando capacità di gestione del dibattito; e, infine, produrre elaborati scritti o presentazioni multimediali di livello scientifico, strutturando la bibliografia e le fonti secondo gli standard della ricerca internazionale

       

      Capacità di apprendimento

      Seguendo il corso di Letteratura e politica gli studenti e le studentesse dovranno apprendere piena autonomia nella ricerca e selezione delle fonti, sapersi muovere agevolmente in un quadro teorico fortemente interdisciplinare (storia, letteratura e pensiero e comunicazione politica), e acquisire una buona capacità di apprendimento dei temi e dei concetti politici spendibile sia per arricchire ed integrare le proprie conoscenze delle dinamiche storiche, politiche, culturali e sociali in relazione agli altri insegnamenti previsti nel percorso di studi; sia per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia; sia in un contesto più generale di formazione continua e flessibile destinata a prolungarsi anche oltre gli studi universitari.
    • Prerequisiti e Propedeuticità: Si tratta di un insegnamento monodisciplinare e non sono previsti prerequisiti e propedeuticità; tuttavia è utile che gli studenti e le studentesse abbiano una conoscenza di base della storia dell’età moderna e contemporanea.

    UNITA' DIDATTICA 1: Dall'utopia alla distopia

    Nella prima Unità Didattica – Dall’utopia alla distopia – si ricostruirà l’evoluzione dei concetti di utopia e distopia (utopia negativa), facendoli dialogare, tra gli altri, con i temi della laicizzazione della politica, della libertà e del controllo, della democrazia, della comunicazione/propaganda.

     Gli argomenti del manuale si cui si focalizzerà l'attenzione saranno in particolare:

    - La letteratura come strumento di comunicazione politica: (1 lezioni)

    - Gli archetipi del genere utopico e le forme della scrittura (2 lezioni)

    - La Ri-nascita di Utopia (2 lezioni)

    - Tra il ‘500 e il ‘600: capitoli 4, 5, 6, 7 (2 lezioni)

    - Dall’età dei lumi ai modelli di società nell’800 (3 lezioni);

     

    UNITA' DIDATTICA 2: I caratteri delle distopie orwelliane

    La seconda Unità Didattica (parte monografica - 5 lezioni) avrà il suo focus sulla distopia primo novecentesca e, in particolare, sui temi principali caratterizzanti i romanzi orwelliani.

    Libri di testo

    Parte manualistica: Unità Didattica 1

    • Luigi MASTRANGELO, La letteratura come comunicazione politica: lesperienza dei Nobel italiani, in Christian Corsi e Paolo Coen (a cura di), Le professioni del comunicare: passato, presente, futuro, Edizioni Quasar, Roma, pp. 149-158;

    • Vittor Ivo COMPARATOUtopia, Il Mulino, Bologna, 2006 (fino a pagina 225)
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    • Parte monografica: Unità Didattica 2
    • Dal volume di Arrigo COLOMBO (a cura di), Utopia e distopia, Dedalo, Bari, 1987, i seguenti saggi:

      -       Raymond TROUSSON, La distopia e la sua storia, pp. 19-34;

      -       Stefano MANFERLOTTI, Distopie contemporanee: Zamjàtin, Huxley, Orwell, pp. 35-48

      Tre saggi a scelta dello studente / della studentessa tratti dal volume di Manuela CERETTA (a cura di), George Orwell. Antistalinismo e critica del totalitarismo. L’utopia negativa, Olschki, Firenze, 2007

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

     

    I citati saggi sono consultabili presso la biblioteca d’Ateneo

    PROVA INTERMEDIA

    La valutazione finale consisterà in un esame orale concernente le due unità didattiche in cui è articolato l’insegnamento.

    Durante il corso – il  10 dicembre 2025 dalle ore 8.30 alle 10.30 in aula 13 (informatica) - si svolgerà una prova intermedia di valutazione (facoltativa e non vincolante riguardo all’esito) sugli argomenti trattati nelle Unit 1 che su richiesta dello studente potrà concorrere alla determinazione della valutazione definitiva. Il risultato del test sarà valido fino agli appelli d'esami tenuti entro il mese di aprile 2026.

    • La prova intermedia, finalizzata a verificare l’apprendimento delle nozioni fondamentali della disciplina, avrà la durata di 35 minuti e consisterà in un test di 20 domande, a risposte chiusa e aperte di diverse tipologie, che gli studenti svolgeranno in aula utilizzando la piattaforma del Patto oppure in cartaceo; ogni risposta esatta avrà valore di 1.5, sbagliata 0. 

    Si ricorda agli studenti che:

    - per poter sostenere sia le prove di autovalutazione che quelle di valutazione bisogna prima iscriversi al Corso; - le prove di valutazioni saranno svolte on line tramite la piattaforma del Patto. Gli studenti che non dispongono dei necessari strumenti informatici dovranno comunicarlo (almeno due giorni prima della prova) al docente che provvederà a predisporre un esame cartaceo.

    Gli studenti, che pur avendo superato i parziali riterranno il voto conseguito non soddisfacente potranno chiedere al docente, prima che abbia inizio la valutazione finale, di essere esaminati su tutto il programma.