Basi di diagnostica di laboratorio - Prof. Sergio Oddi - a.a. 2026/2027
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Professore Associato di Biochimica. E' stato titolare dei corsi di "Metodologie Biochimiche per il controllo della Qualità Alimentare", "Genetica e Biologia Molecolare applicate all'agroalimentare", "Diagnostica Biochimica", "Metodologie Applicate allo Studio della Riproduzione", "Enzimologia”, "Biochimica applicata e della Nutrizione", “Elementi di Chimica e Biochimica”, “Biochimica degli Alimenti”. Attualmente, è titolare del corso di "Biochimica" per il CdLM in Medicina Veterinaria e di “General Biochemistry” per il CdL in Biotechnology dell’Università degli Studi di Teramo.
Il suo principale interesse scientifico riguarda la segnaletica degli endocannabinoidi, una classe di lipidi bioattivi derivati dall'acido arachidonico, e in grado di attivare gli stessi recettori riconosciuti dai principi psicoattivi della Cannabis indica. In particolare, il suo studio è volto a chiarire i meccanismi biochimici attraverso cui questi lipidi svolgono funzioni di biosegnalazione nel sistema nervoso centrale, dimostrandosi rilevanti sia in processi fisiologici che nel quadro di patologie neurodegenerative e neuroinfiammatorie. Attraverso la sua attività di ricerca, che si avvale delle più avanzate tecniche molecolari e microscopiche, ha contribuito a chiarire importanti aspetti nell'ambito (i) dei meccanismi sottostanti il metabolismo, il trasporto e l’accumulo intracellulare degli endocannabinoidi; (ii) della dinamica spazio-temporale dei recettori cannabici nel loro ambiente di membrana; (iii) del ruolo neuroprotettivo dei (endo)cannabinoidi in modelli animali di malattie neurodegenerative.
Ha maturato una consolidata capacità di intercettare finanziamenti competitivi in ambito nazionale e internazionale, con un totale di oltre 2 milioni di euro acquisiti attraverso bandi peer-reviewed. Ha ricoperto il ruolo di Principal Investigator nel PRIN 2022-PNRR (MUR, grant P20222272N) e di Local PI o Responsabile di Unità in tre PRIN successivi (PRIN 2022, PRIN 2017, PRIN 2015), oltre a progetti finanziati dal Ministero della Salute (Ricerca Finalizzata, due bandi) e dall'Unione Europea nell'ambito di Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie (ITN-2020, grant 955643).Dal punto di vista applicativo, ha contribuito a sviluppare e caratterizzare nuove molecole, coperte da brevetto internazionale, per il quale è stato iscritto come inventore presso l'European Patent Office (https://register.epo.org/application?number=EP06754964&tab=main). Con l'autorizzazione delle Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e di Teramo, una delle molecole brevettate, la biotinil-anandamide (MM-22) è stata prodotta e commercializzata dalla Tocris Bioscience.
Il Prof. Oddi ha pubblicato, prevalentemente su riviste internazionali peer-reviewed di Biochimica, più di 80 articoli in extenso (Research Interest Score = 1833; indice-h = 33; con più di 3700 citazioni totali; https://www.researchgate.net/profile/Sergio_Oddi/scores).
ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE
Nel 2018 ha conseguito l'abilitazione nazionale a Professore Ordinario nel settore concorsuale 05/E1 (Biochimica Generale).
Informazioni generali
- Insegnamento: Basi di Diagnostica di Laboratorio (modulo)
- Corso integrato: Semeiotica, Patologia e Diagnostica Medica Veterinaria (14 CFU)
- Corso di studio: Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria — IV anno
- Periodo: primo semestre (ottobre–novembre)
- SSD: BIOS-07/A (Biochimica) — CFU: 2
- Ore: 14 totali — 10 di lezione frontale + 4 di esercitazione pratica di laboratorio
- Lingua: italiano
- Docente: Prof. Sergio Oddi — soddi@unite.it
Prerequisiti
Chimica e biochimica generale; struttura e funzione delle proteine; fondamenti di enzimologia (catalisi, cinetica di Michaelis–Menten, KM, Vmax, inibizione enzimatica). Trattandosi di un modulo di un corso integrato, i contenuti dialogano con semeiotica e patologia medica veterinaria, in un percorso orientato all'interpretazione clinica del dato di laboratorio.
Obiettivi formativi
Il modulo fornisce le basi della diagnostica enzimatica in medicina veterinaria: comprendere come e perché gli enzimi vengono dosati nei fluidi biologici, interpretare le variazioni dell'attività enzimatica in chiave diagnostica e prognostica, e saper misurare l'attività di un enzima mediante dosaggio spettrofotometrico.
- Conoscenza e comprensione: fondamenti di enzimologia clinica, enzimi di interesse diagnostico e loro isoenzimi, matrici biologiche, principi delle tecniche di dosaggio.
- Capacità di applicare le conoscenze: impostare e interpretare un dosaggio spettrofotometrico; calcolare attività e attività specifica; correlare i profili enzimatici ai quadri clinici.
- Autonomia di giudizio: valutare il significato diagnostico, dinamico e prognostico delle variazioni di attività, distinguendo cause analitiche, fisiologiche e patologiche.
- Abilità comunicative: descrivere con terminologia corretta un profilo enzimatico e refertare il risultato di un dosaggio.
- Capacità di apprendimento: integrare il dato di laboratorio con le altre discipline del corso integrato.
Modalità d'esame
Prova scritta sulla piattaforma e-learning di Ateneo: quesiti a risposta multipla estratti da un database di domande inedite, correzione automatica. Soglia di sufficienza 18/30. Il modulo concorre alla valutazione complessiva del Corso Integrato secondo le modalità definite per il C.I. I test di Autovalutazione presenti in questo corso rispecchiano le domande d'esame.
Il dettaglio della procedura d'esame è nel Vademecum, nella sezione APPELLI.
Struttura del modulo
Tre unità didattiche (10 ore frontali) e un'esercitazione pratica (4 ore). Le lezioni si tengono in blocchi da 2 ore.
UD1 — Fondamenti di enzimologia clinica (≈ 2 ore)
- Contesti diagnostici del dosaggio enzimatico: malattie genetiche (es. fenilchetonuria, glicogenosi) e condizioni non genetiche; valore diagnostico, dinamico e prognostico.
- Matrici biologiche: siero, plasma, sangue, urine, saliva, essudati.
- Unità di attività catalitica (Unità Internazionali, katal); condizioni del dosaggio: substrato saturante, pH ottimale, cofattori e ioni metallici.
- Tecniche di misura: spettrofotometria (legge di Lambert–Beer, curva di taratura) e cenni di elettroforesi per il riconoscimento degli isoenzimi.
UD2 — Isoenzimi, compartimentazione e meccanismi di variazione (≈ 2 ore)
- Isoenzimi: distinzione fisica e biochimica; metodi di discriminazione (inibizione immunologica, termica, chimica).
- Origine degli enzimi nel sangue e localizzazione subcellulare; significato diagnostico.
- Meccanismi di variazione dell'attività: necrosi e sofferenza cellulare, induzione genica, ridotta espressione, inibizione; valori di riferimento e fattori che li influenzano.
UD3 — Principali enzimi di interesse diagnostico e profili clinici (≈ 6 ore)
- Transaminasi (AST, ALT) e indice di De Ritis nelle epatopatie.
- Lattato deidrogenasi (LDH) e creatina chinasi (CK) con i rispettivi isoenzimi; marcatori dell'infarto del miocardio e cinetica del rilascio; mioglobina e troponine.
- Fosfatasi alcalina (ALP) e acida (ACP): cofattori, isoenzimi osseo, epatico, intestinale e placentare.
- Enzimi della colestasi (GGT, ALP); enzimi pancreatici (amilasi, lipasi, tripsina); pseudocolinesterasi e acetilcolinesterasi: avvelenamento da organofosforici e gestione dell'anestesia.
- Lettura integrata: profili enzimatici di fegato, cuore, muscolo, ossa e pancreas nei principali quadri clinici.
Esercitazione pratica di laboratorio (4 ore)
Determinazione dell'attività specifica della fosfatasi alcalina (ALP) mediante dosaggio spettrofotometrico: principio del metodo, preparazione di campione e reagenti, lettura, calcolo dell'attività e dell'attività specifica, refertazione e cenni al controllo di qualità.
Materiale di studio
Il materiale di studio primario sono le dispense delle cinque lezioni, disponibili in questo corso nella sezione MATERIALE DIDATTICO e allegate a ciascuna pagina di lezione. Le completano diapositive, flashcard e infografiche.
Testo di riferimento
- Siliprandi, Tettamanti, Biochimica medica — Strutturale, metabolica e funzionale, Piccin — per l'enzimologia e per la diagnostica enzimatica nell'uomo.
Gli enzimi di interesse diagnostico in medicina veterinaria (UD3) non sono trattati dal testo: per quella parte fanno fede le dispense del corso.
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