Indice degli argomenti

  • Istituzioni di diritto privato - Prof. Raffaella Rametta - a.a. 2017/2018

    Ricercatore di Diritto privato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto dei contratti ed economia d’impresa presso l’Università di Roma La Sapienza. È stata assegnista di ricerca in diritto civile presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università LUISS Guido Carli, e ricercatore t.d. di diritto privato presso l’Università telematica delle Camere di Commercio Universitas Mercatorum. Ha svolto incarichi di insegnamento in diritto privato e diritto civile presso le Università LUISS Guido Carli, Università degli Studi di Teramo, e LUM Jeann Monnet. È stata visiting researcher presso Yale Law School e visiting professor presso l’Università Normale di Pechino. L’attività di ricerca si focalizza prevalentemente nell’area dei contratti, separazione patrimoniale, enti nonprofit, fondazioni, e meccanismi di gestione negoziale della crisi d’impresa. Tra le pubblicazioni più recenti: Accordi di ristrutturazione dei debiti ed effetti nei confronti dei creditori finanziari, in Diritto privato e interessi pubblici. Scritti in onore di Lucio Valerio Moscarini, a cura di N. Corbo - M- Nuzzo - F. Ricci, t. 2, Aracne, 2016, pp. 89-107; Philanthropic Freedom: Italy, in The Index of Philanthropic Freedom, Hudson Institute, Washington D.C., 2015; Autonomia organizzativa e sussidiarietà orizzontale nella disciplina del contratto di rete, in Il principio di sussidiarietà nel diritto privato, a cura di M. Nuzzo, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 3-24; Fondi comuni d'investimento, vincoli di destinazione e trascrizione, in Il principio di sussidiarietà nel diritto privato, a cura di M. Nuzzo, vol. 2, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 145-167;  Regulation and the autonomy of foundations: a comparative analysis of the Italian and US patterns, Collana del Centro di ricerca sulla Cooperazione e sul Nonprofit Università Cattolica del Sacro Cuore, Vita e pensiero, Milano, 2013. Componente del team di ricerca nei progetto PRIN-MIUR 2009 “Sussidiarietà e autoregolamentazione nel nuovo riparto di competenze tra poteri pubblici e autonomia privata” (LUISS Guido Carli) e nel progetto internazionale Index of Philanthropic Freedom  (Hudson Institute, 2015; Indiana University, 2017). 


    INFO SUL CORSO

    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    Il corso si propone di offrire il quadro delle regole che disciplinano il diritto dei privati, favorendo la partecipazione attiva degli studenti alla comprensione dei fondamenti logici e delle implicazioni operative degli istituti trattati. 

    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: Nessuno
    • Propedeuticità: Nessuna


    INDICATORI DI DUBLINO 

    Obiettivi e risultati di apprendimento attesi al termine del corso secondo i Descrittori di Dublino:

    1. Conoscenze e capacità di comprensione: acquisizione di una conoscenza istituzionale delle discipline che governano i principali istituti del diritto privato contenute nel codice civile e nelle leggi speciali, e comprensione delle stesse in una prospettiva sistematica che ne metta in luce le relative correlazioni.

    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: sviluppo della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti per l’interpretazione e l’applicazione delle norme del diritto privato e i meccanismi fondamentali attraverso i quali la regola astratta si collega al caso concreto.

    3. Autonomia di giudizio: sviluppo di un’adeguata consapevolezza con riguardo ai problemi pratici sottesi agli istituti trattati, e capacità di valutazione critica delle soluzioni interpretative proposte attraverso l’analisi delle norme del codice civile e dei principali orientamenti della giurisprudenza.

    4. Abilità comunicative: acquisizione del linguaggio tecnico–giuridico di base e di capacità comunicative e argomentative nell’analisi di problemi attinenti al diritto dei privati.

    5. Capacità di apprendimento: sviluppo di adeguate capacità di aggiornamento e approfondimento delle conoscenze acquisite durante il corso, resi necessari in relazione alla continua evoluzione del quadro normativo e al successivo avvio di studi più avanzati con un alto grado di autonomia.

    Durante lo svolgimento del corso tali obiettivi saranno oggetto di una costante verifica attraverso momenti di discussione e di coinvolgimento interattivo, prove di autovalutazione e l’esame finale.

    UNITA' DIDATTICHE

    UNITA' DIDATTICA 1: Fonti del diritto privato

    UNITA' DIDATTICA 2: Situazione giuridiche soggettive

    UNITA' DIDATTICA 3: Soggetti di diritto

    UNITA' DIDATTICA 4: Beni e diritti reali

    UNITA' DIDATTICA 5: Fatto, atto e negozio giuridico

    UNITA' DIDATTICA 6: Contratto

    UNITA' DIDATTICA 7: Contratti d'impresa

    UNITA' DIDATTICA 8: Obbligazioni

    UNITA' DIDATTICA 9: Atto illecito

    UNITA' DIDATTICA 10: Circolazione ed estinzione dei diritti

    LEZIONI SETTIMANALI


    RICEVIMENTO 

    Durante il semestre di insegnamento: martedì dopo la lezione o previo appuntamento (via email) 

    Fuori dal semestre di insegnamento: previo appuntamento (via email)



    LIBRI DI TESTO

    A scelta dello studente, una delle seguenti tre alternative:

    1. R. Carleo - S. Martuccelli - S. Ruperto, Istituzioni di diritto privato, Dike giuridica, 2017. Per le parti corrispondenti al programma d'esame, si vedano: 

    - Fonti del diritto privato: Parte I, sez. I, cap. da 1 a 4 

    - Situazione giuridiche soggettive: Parte I, sez. IV, cap. 1 

    - Soggetti di diritto: Parte I, sez. II, cap. 1 - 2 

    - Beni e diritti reali: Parte I, sez. III, cap. 1; Parte IV, sez. II, cap. da 1 a 3, cap. 4 n. 1 - 1.1., cap. 5; Parte V, sez. VI, cap. 3 n. 1, n. 2, n. 3, n. 4,  e n. 5. 

    - Fatto, atto e negozio giuridico: Parte II, sez. I, cap. 1, n. 1, 2, 4, 5

    - Contratto: Parte II, sez. II, cap. 1; Parte II, sez. III, cap. 1; Parte V, sez. II, cap. da 1 a 12

    - Contratti d'impresa: 

    vendita di azienda: Parte V, sez. III, cap. 1, n. da 1 a 9, e materiale aggiuntivo indicato dal docente; 

    affitto di azienda: Parte V, sez. III, cap. 3 n. da 1 a 1.4, e da 4 a 4.2 

    leasing: Parte V, sez. III, cap. 3,  n. 2 

    mandato: Parte V, sez. III, cap. 4, n. 1 

    franchising: Parte V, sez. III, cap. 4, n. 6 

    appalto: Parte V, sez. III, cap. 6, n. da 1 a 2.1

    factoring: Parte V, sez. III, cap. 7, n. 2.5

    contratti dei consumatori: Parte V, sez. II, cap. 13, n. da 1 a 2.3.1

    - Obbligazioni: Parte V, sez. I, cap. da 1 a 6; Parte V, sez. IV, cap. 1; Parte V, sez. VI, cap. 1 e 4

    - Atto illecito: Parte V, sez. V, cap. 1, cap. 2 n. 1, cap. 3, cap. 4, cap. 6

    - Circolazione dei diritti: Parte V, sez. II, cap. 10 n. da 4 a 5.4

    - Estinzione dei diritti: Parte II, sez. I, cap. 1, n. da 3 a 3.3


    2. I volumi M. Nuzzo, Introduzione alle scienze giuridiche, Giappichelli, Torino, ultima ed., e  F. Macioce, L’obbligazione e il contratto, Giappichelli, Torino, ultima ed. Per le parti corrispondenti al programma d'esame, si vedano: 

    - Fonti del diritto privato: NUZZO cap. I, sez. da I a III

    - Situazione giuridiche soggettive: NUZZO cap. II, sez. I-II

    - Soggetti di diritto: NUZZO cap. III, sez. I – II 

    - Beni e diritti reali: NUZZO cap. II, sez. III- IV 

    - Fatto, atto e negozio giuridico: NUZZO cap. IV, sez. I – II 

    - Contratto: MACIOCE parte II, cap. da I a IV 

    - Contratti d'impresa: 

    vendita di azienda: MACIOCE, parte II, cap. VI, sez. I n. da 2 a 9, e materiale indicato dal docente; 

    affitto di azienda: MACIOCE, parte II, cap. VI, sez. IV, n. 16, 17, 22

    leasing: materiale indicato dal docente 

    mandato: MACIOCE parte II, cap. VI, sez. VII

    franchising: materiale indicato dal docente 

    appalto: MACIOCE parte II, cap. VI, sez. V

    factoring: MACIOCE, parte I, cap. I, sez. II n. 9 

    contratti dei consumatori: MACIOCE, parte II, cap. V 

    - Obbligazioni: MACIOCE, parte I, cap. I, cap. II sez. I, I, III

    - Atto illecito: MACIOCE parte I, cap. III sez. I, II, IV, V  

    - Circolazione dei diritti: NUZZO cap. II, sez. V; cap. VI, sez. I 

    - Estinzione dei diritti: NUZZO cap. VI, sez. IV 


    3. A. Torrente – P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffrè, Milano, 2017. Per le parti corrispondenti al programma d'esame, si vedano: 

    - Fonti del diritto privato: cap. da I a V 

    - Situazione giuridiche soggettive: cap. VI 

    - Soggetti di diritto: cap. VII 

    - Beni e diritti reali: cap. VIII, XIII, XIV, XV n. da 162 a 168, cap. XVI, XXIII n. da 237 a 240, 241, 245

    - Fatto, atto e negozio giuridico: cap. IX 

    - Contratto: cap. da XXV a XXXVIII

    - Contratti d'impresa: 

    vendita di azienda: cap. XLI n. da 367 a 373; cap. LVII n. 485 

    affitto di azienda: cap. XLIII n. 384

    leasing: cap. XLIII n. 386

    mandato: cap. XLIV n. 390

    franchising: cap. XLIV n. 394

    appalto: cap. XLIII n. 387, 387bis 

    factoring: cap. XIX n. 206 

    contratti dei consumatori: cap. XXXIX  n. da 358 a 361-bis, 364

    - Obbligazioni: cap. da XVII a XXII, cap. XXIV, cap. LI sez. A, B, C, D n. 429-430, cap. LIV

    - Atto illecito: cap. LV ad eccezione dei n. 471, 472, 472bis

    - Circolazione dei diritti: cap. LXXXI n. da 681 a 687 

    - Estinzione dei diritti: cap. X n. 108, 109, 110, 117 


    Il testo per la preparazione dell'esame deve essere integrato dalla indispensabile consultazione del codice civile, ed. aggiornata


    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO 

    Materiali didattici disponibili nella piattaforma e-learning


    PROVE INTERMEDIE
    Prove di autovalutazione in aula 

    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    Esame orale 



  • Fonti del diritto privato

    Per risolvere qualunque problema pratico di rilevanza giuridica, occorre innanzitutto individuare la norma giuridica applicabile.  

    L'unità didattica risponde alla seguente domanda: quali sono le fonti da cui derivano le norme del diritto privato?

    Accanto alle norme del diritto interno e all’insieme dei principi e delle regole che sono condivisi nella generalità degli Stati membri dell’Unione europea (cd. diritto privato europeo), la globalizzazione dell’economia e i contatti sempre più frequenti tra cittadini e imprese di Stati diversi attribuiscono forte rilievo operativo al fenomeno della cd. internazionalizzazione del diritto privato.

    Occorre perciò avere consapevolezza della esistenza di vari gruppi di norme: 

    1. norme dell'ordinamento giuridico italiano,

    2. norme poste attraverso uno dei procedimenti previsti dall'ordinamento giuridico europeo, 

    3. norme del diritto straniero applicabili nell'ordinamento interno. 

    Obiettivi dell'unità didattica:

    • introdurre le nozioni fondamentali  di norma giuridica, ordinamento giuridico e diritto oggettivo
    • analizzare il quadro delle fonti del diritto privato: le fonti del diritto interno, le fonti del diritto europeo, le fonti del diritto straniero e del diritto convenzionale uniforme

    Temi di approfondimento:

    • codici di condotta e rilievo operativo nel quadro delle fonti del diritto privato 

  • Situazioni giuridiche soggettive

    Funzione pratica della norma giuridica è regolare interessi in conflitto, selezionando gli interessi meritevoli di tutela e stabilendo le tecniche attraverso le quali la tutela viene in concreto accordata. Nel quadro delle situazioni giuridiche soggettive, il diritto soggettivo costituisce la più intensa forma di tutela dell’interesse protetto da una norma, caratterizzandosi, nel caso di lesione, per il potere del titolare di rivolgersi al giudice al fine di chiedere un provvedimento la cui esecuzione consente la realizzazione compiuta e definitiva del suo interesse. In relazione al contenuto dei poteri concretamente accordati al titolare di un diritto soggettivo, assume  rilievo fondamentale la distinzione tra diritti assoluti (es. diritto di proprietà, diritti della personalità) e diritti relativi (es. diritto di credito). 

    Nell’ambito dei diritti assoluti, i diritti della personalità tutelano interessi essenziali della persona umana, i quali costituiscono proiezione della rilevanza che la  persona, nella sua unitarietà, ha acquistato nel sistema della costituzione (art. 2 Cost.). 


    Obiettivi dell'unità didattica:

    • analizzare il quadro delle situazioni giuridiche soggettive attive (diritto soggettivo, interesse legittimo, aspettativa, onere, potestà, status), esaminandone il contenuto e le diverse tecniche di tutela, e le corrispondenti situazioni giuridiche passive (dovere, obbligo, soggezione).
    • analizzare il quadro dei diritti della personalità, in particolare: il fondamento normativo della tutela dei diritti della persona, la disciplina generale dei diritti della personalità, il contenuto dei diritti della personalità (libertà costituzionali, diritto alla vita, diritto alla salute, diritto al nome, diritto all’immagine, diritto all’onore, diritto alla riservatezza, protezione dei dati personali, diritto all’identità personale), e le tutele accordate sul piano del diritto privato.  



  • Soggetti di diritto

    Le tecniche di tutela di interessi meritevoli di protezione secondo l’ordinamento giuridico (situazioni giuridiche soggettive), non possono che riferirsi ad un soggetto che ne è il titolare. Nel linguaggio giuridico, il nome soggetto indica coloro (persone fisiche ed enti diversi dall’uomo, quali, ad esempio, società, associazioni, fondazioni, reti d'impresa, trust, condomini ecc.), che, per effetto di un’espressa previsione di legge, possono essere titolari di situazioni giuridiche soggettive, attive e passive. 

    Obiettivi dell’unità didattica: 

    • analizzare la nozione di soggetto e il rilievo operativo sul piano della disciplina applicabile 
    • analizzare la disciplina delle persone fisiche, con specifico riguardo alle regole in tema di capacità giuridica, capacità di agire e capacità di intendere e di volere.
    • analizzare la disciplina degli enti senza scopo di lucro 


    • Beni e diritti reali

      Nella realtà concreta, il diritto di cui un soggetto, persona fisica o ente, è titolare, è sempre riferito a qualche bene, strumentale a realizzare un interesse del titolare: ad esempio, se il Sig. Rossi è proprietario di un’automobile, ciò vuol dire che quell’automobile è il bene che forma oggetto del diritto di proprietà di Carla. Nell’ambito dei diritti sulle cose (diritti reali), la proprietà individua il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge in funzione della tutela di interessi di carattere generale.

      Obiettivi dell’unità didattica: 

      • analizzare la nozione di bene nel linguaggio giuridico, le distinzioni tra i beni e il rilievo operativo sul piano della disciplina applicabile
      • analizzare la disciplina del diritto di proprietà, segnatamente:  il contenuto dei poteri del proprietario e i limiti, i modi di acquisto del diritto di proprietà, e le tutele
      • analizzare la disciplina dei diritti reali di godimento e dei diritti reali di garanzia, segnatamente: il contenuto dei poteri, la costituzione, e le tutele
      • analizzare la disciplina delle situazioni di fatto (possesso e detenzione), segnatamente: elementi costitutivi, effetti giuridici, tutele


      • Fatto, atto e negozio giuridico

        I fatti giuridici, cioè tutti i fatti produttivi di effetti giuridici si distinguono in fatti giuridici in senso stretto e atti giuridici; questi ultimi, a loro volta, si distinguono in atti giuridici in senso stretto e atti di autonomia privata o negozi giuridici.

        Caratteristica fondamentale dei negozi giuridici è il potere dell'autore del negozio di determinare il contenuto dell’atto posto in essere; a questo potere corrisponde un vincolo dell’ordinamento a collegare a quel contenuto effetti giuridici corrispondenti all’intento in esso manifestato.

        I negozi tra vivi bilaterali o plurilaterali a contenuto patrimoniale, hanno il nome tecnico di contratti  (art. 1321 c.c.).

        Come sempre, la diversità dei nomi (fatti, atti, negozi) indica una fondamentale diversità  sul piano della disciplina applicabile.

        Obiettivi dell’unità didattica: 

        • analizzare le nozioni di fatto, atto e negozio giuridico e le differenze sul piano della disciplina applicabile
        • analizzare i contenuti del potere di autonomia privata
        • introdurre la nozione di contratto


        • Contratto

          Il contratto, espressione del potere di autonomia dei privati, costituisce lo strumento fondamentale per realizzare operazioni economiche: da ciò il rilievo centrale delle regole che costituiscono la disciplina generale del contratto nel sistema del diritto privato.

          Obiettivi dell'unità didattica: 

          analisi della disciplina generale del contratto (artt. 1321 ss. c.c.)



          • Contratti d'impresa

            Nell’ambito dello svolgimento della propria attività d'impresa, l’imprenditore stipula variegati contratti: contratti di finanziamento, contratti di lavoro, contratti di vendita,  contratti di locazione, contratti di leasing, contratti di factoring, contratti di subfornitura, contratti di assicurazione, e così via.

            I contratti d’impresa sono sottoposti  innanzitutto alle regole della disciplina generale dei contratti. Tuttavia, in relazione alla qualità soggettiva di imprenditore di almeno uno dei contraenti e all'inerenza del contratto all'esercizio dell'impresa, essi sono sottoposti ad alcune regole speciali che derogano alla disciplina generale dei contratti (es., artt. 1330, 1368 c.c.)

            Obiettivi dell'unità didattica 

            • inquadramento dei contratti dell’impresa e analisi delle regole speciali applicabili a tutti i contratti d'impresa
            • analisi della disciplina dei seguenti contratti: vendita e affitto di azienda, leasing, factoring, franchising, mandato (commissione spedizione e agenzia), appalto, contratti dei consumatori



            • Obbligazioni

              Nell’ambito delle attività delle imprese, così come nell’ambito delle attività economiche quotidiane delle persone fisiche, assumono forte rilievo pratico i rapporti di credito e debito. Nella unità didattica relativa alle situazioni giuridiche soggettive (che costituisce la premessa fondamentale per lo studio delle obbligazioni), si è già evidenziato che la caratteristica essenziale dei diritti di credito è che il titolare non può realizzare l’interesse protetto da una norma di legge senza la cooperazione di un altro soggetto: ad esempio, concluso un contratto di vendita, l’interesse del compratore alla consegna della cosa acquistata e l’interesse del venditore a ricevere il  pagamento del prezzo non possono essere attuati senza la cooperazione, rispettivamente, del venditore e del compratore.

              Il nome tecnico obbligazione indica la relazione giuridica esistente tra il creditore (soggetto attivo) e il debitore (soggetto passivo), in forza della quale il debitore è tenuto ad uno specifico comportamento (prestazione) nei confronti del creditore. 

              Al nome obbligazione si collega un insieme di regole operative applicabili alla relazione che porta quel nome, le quali disciplinano: le fonti dell’obbligazione, gli elementi che costituiscono la struttura dell’obbligazione, le vicende che modificano i soggetti o l’oggetto dell’obbligazione, i meccanismi che determinano l’estinzione dell’obbligazione, e le tutele accordate al creditore nel caso di inadempimento. 

              Obiettivi dell'unità didattica: 

              • analisi della disciplina delle fonti dell'obbligazione 
              • analisi della disciplina della struttura dell'obbligazione
              • analisi delle vicende del rapporto obbligatorio
              • analisi dei modi di estinzione dell'obbligazione 
              • analisi delle tutele del creditore 


              • Atto illecito

                La regola fondamentale contenuta nell'art. 2043 c.c. stabilisce che qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. L'art. 2046 c.c. specifica inoltre che  l'autore dell'illecito non risponde del danno prodotto se non aveva la capacità d'intendere e di volere al momento in cui ha posto in essere il comportamento lesivo. 

                Elementi costitutivi dell'illecito sono dunque: 

                - un comportamento umano volontario e consapevole, 

                - il dolo o la colpa dell'agente, 

                - un danno ingiusto, e 

                - il nesso causale tra il comportamento dell'agente e il danno. 

                In presenza di questi elementi, si realizza l'effetto del sorgere dell'obbligo di risarcimento del danno

                Funzione essenziale delle regole di responsabilità civile è quella di disciplinare la riparazione del danno causato dall'illecito eliminando, per quanto possibile, le conseguenze di questo mediante la ricostituzione della situazione del danneggiato quale essa sarebbe stata se la lesione non si fosse mai verificata. Sotto questo aspetto, caratteristica del nostro tempo è una progressiva, continua dilatazione dell'area dei danni risarcibili, conseguente, da un lato, all'ampliamento dell'area degli interessi giuridicamente protetti, e dall'altro al moltiplicarsi delle situazioni di contatto tra i portatori di tali interessi, cui consegue un crescente incremento delle occasioni di lesione. 

                Obiettivi dell'unità didattica: 

                analisi della struttura dell'illecito 

                analisi della disciplina in tema di danno risarcibile 

                analisi delle differenze tra responsabilità contrattuale e responsabilità extracontrattuale


                • Circolazione ed estinzione dei diritti