Indice degli argomenti

  • Storia e tecniche del giornalismo e dei mass media - Prof. Nicola Di Girolamo - Andrea Sangiovanni - a.a. 2017/2018

    Di GirolamoPiero Nicola Di Girolamo, ricercatore in storia contemporanea, insegno storia contemporanea e storia del giornalismo. Ho studiato in particolare la mobilitazione industriale durante la prima guerra mondiale, il sindacato nella prima metà del Novecento e la storia della stampa. I miei ambiti di ricerca si sono allargati alla storia della resistenza e del secondo dopoguerra.


    Fra i miei lavori più importanti, oltre a numerosi articoli e saggi in volumi collettanei, Produrre per combattere (Esi 2002); Militari, imprenditori, operai durante la Grande guerra (Villamagna 2008).



    Andrea SangiovanniAndrea Sangiovanni insegna storia contemporanea e storia dei media I suoi ambiti di ricerca sono molteplici: si è occupato di storia della stampa, uso pubblico della storia, rappresentazioni pubbliche di soggetti collettivi, immaginario collettivo e storia dei mass media. 
    Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato due libri: Tute blu. La parabola operaia nell'Italia repubblicana (2006) e Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall'età liberale alla seconda guerra mondiale (2012).

    Se sei interessato al curriculum completo e all'elenco delle pubblicazioni segui il link 



    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    Obiettivi formativi generali

    Obiettivo del corso è la conoscenza della storia e delle tecniche del giornalismo e dei mass media, con particolare riferimento all'Italia del XX secolo, benché inserite nel contesto internazionale a cui esse fanno inevitabilmente riferimento.

    Nell'ambito dello studio delle tecniche giornalistiche, verrà posta una specifica attenzione al linguaggio giornalistico esemplificandone la trasformazione attraverso numerosi esempi storici.

     Per quanto riguarda conoscenza e capacità di comprensione, ci si aspetta che lo studente, attraverso una rassegna dei principali eventi (tecnologici, politico-istituzionali e di linguaggio) che hanno caratterizzato lo sviluppo del giornalismo e del sistema dei media, acquisisca una conoscenza generale delle loro vicende storiche - sia sul piano nazionale che su quello internazionale - e una buona capacità di comprensione delle interazioni tra i diversi media all'interno del sistema integrato dei media.

     Per quanto riguarda la capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le proprie conoscenze in relazione alla storia e ai linguaggi del giornalismo e dei media attraverso l'analisi critica di documenti audiovisivi (film, programmi televisivi e radiofonici, documentari), al fine di redigere specifici paper. In particolare si presterà attenzione all'evoluzione del linguaggio giornalistico e ai suoi diversi modelli (in rapporto ai differenti media): lo studente dovrà quindi sviluppare una specifica capacità di scrittura di tipo giornalistico. 

     Per quanto attiene l'autonomia di giudizio, lo studente dovrà sviluppare la capacità di analizzare criticamente i prodotti giornalistici e mediali, contemporanei e del passato, e di saper risolvere i potenziali problemi derivanti dall'analisi critica del passato in questo specifico settore della comunicazione.

     Per quanto riguarda le abilità comunicative, lo studente dovrà acquisire buone capacità logico-comunicative, mostrandosi in grado di utilizzare vecchi e nuovi media per la veicolazione delle conoscenze acquisite.

     Infine,  lo studente dovrà mostrare una buona capacità di apprendimento dei processi storici relativi al sistema dei media e alla sua interazione con l'evoluzione sociale ed economica.

    Prerequisiti

    Nessuno.

    Tuttavia è fortemente consigliata una buona familiarità con la lettura dei quotidiani e la fruizione dell'informazione nelle diverse forme disponibili (audiovisiva e digitale, oltre che cartacea). In ogni caso, il corso è organizzato in modo da stimolare questo tipo di familiarità, quand'anche essa sia carente

    Propedeuticità

    Nessuna 


    1: la tecnica giornalistica

      1. la notizia
      2. le fonti
      3. la scrittura dell'articolo

    2: Il sistema dei media di massa

    1. dalle origini agli anni '20
    2. Il sistema dei media negli anni dei totalitarismi
    3. la ricostruzione e gli anni Cinquanta
    4. gli anni Sessanta
    5. gli anni Settanta
    6. gli anni Ottanta
    7. gli anni Novanta

    3: Giornali e scrittura giornalistica

      1. i primi anni del XX secolo
      2. il fascismo
      3. la ricostruzione
      4. gli anni Cinquanta
      5. gli anni Sessanta: Il Giorno
      6. gli anni Settanta: Il Corriere della Sera di Piero Ottone, la Repubblica di Eugenio Scalfari
      7. i giornali su internet

    Durante le lezioni verrà dedicato uno spazio specifico alla visione e all'analisi dei film, sulle quali verranno organizzate delle esercitazioni in aula.


    Corso di Storia e tecniche del giornalismo e dei mass media

    • Alessandro Barbano, Manuale di giornalismo, Laterza, 2016
    • Enrico Menduni, Televisione e radio nel XXI secolo, Laterza, 2017


    Corso di Giornalismo e mass media (3° anno Scienze della comunicazione vecchia offerta formativa)

    • Oliviero Bergamini, La democrazia della stampa, Laterza 2013(2) 
      • sono esclusi i capitoli 1, 2, 4, 12 e 13. Del capitolo 6 sono da studiare solo i paragrafi 2, 4, 5, 6
    • Francesca Anania, Storia della comunicazione di massa, Utet, 2007 
    • Gabriele Balbi e Paolo Magaudda, Storia dei media digitali, Laterza 2014 
      • sono esclusi i capitoli 1, 4 e 5. Tuttavia si consiglia caldamente la lettura approfondita del capitolo 1, che imposta lo studio in termini metodologici

    Attenzione: gli studenti frequentanti (che abbiano seguito almeno il 70% delle lezioni) del corso Giornalismo e mass media potranno optare per il programma di Storia e tecniche del giornalismo e dei mass media


    Il programma degli studenti frequentanti (verranno considerati frequentanti gli studenti che avranno seguito almeno il 70% delle lezioni) potrà subire delle variazioni che verranno comunicate in aula


    Per gli studenti che volessero approfondire i temi discussi a lezione è suggerita la lettura dei seguenti libri. I docenti ne potranno indicare altri, a seconda dei temi di maggiore interesse degli studenti.

    • Giovanni Gozzini, Storia del giornalismo, Bruno Mondadori, 2011 (qui una scheda sul sito della casa editrice)
    • Irene Piazzoni, Storia delle televisioni in Italia, Carocci, 2014 (qui una scheda sul sito della casa editrice)
    • Andrea Sangiovanni, Le parole e le figure. Storia dei media in Italia dall'età liberale alla seconda guerra mondiale, Donzelli, 2012
    • V. Roghi, D. Garofalo (a cura di), Televisione: storia, immaginario, memoria, Rubettino 2015


    PROVE INTERMEDIE

    Durante il corso verranno proposte agli studenti frequentanti (vengono considerati frequentanti gli studenti che avranno seguito almeno il 70% delle lezioni) delle esercitazioni valutative ma non penalizzanti (i giudizi serviranno come base per la valutazione finale, ma quelli insufficienti non influiranno negativamente) di cui si discuterà in aula, e che verrannno annunciate anche su queste pagine.

    Il 16 gennaio 2018, in orario di lezione, si svolgerà una prova intermedia scritta valutativa ma non penalizzante che avrà per oggetto i capitoli 1, 2, 5, 7 del libro di Alessandro Barbano, Manuale di giornalismo. La prova consisterà in domande del tipo v/f e a risposta multipla, e in un esercizio di analisi di un articolo di giornale.


  • Dispense

    Gli studenti che volessero approfondire i temi trattati a lezione troveranno in questa sezione una serie di testi del prof. Sangiovanni - per la maggior parte inediti - da studiare come dispense.

    Si ricorda che gli studenti frequentanti possono scegliere di sostituire con questi testi il libro di E. Menduni, La radio e la televisione nel XXI secolo 

  • Presentazione del corso

    Normalmente la lezione di presentazione non costituisce una Unit, e quindi non ci sono materiali da riguardare e su cui ragionare. Tuttavia, poiché nelle prime ore del corso, abbiamo affrontato diversi dei problemi dell'informazione contemporanea, qualcuno potrebbe trovare interessante riguardarsi le slide o approfondire tutti o alcuni dei materiali che abbiamo usato e dei quali abbiamo parlato.

    Qui il frammento da The newsroom


    (se poi la clip vi ha incuriosito e volete vedervi qualche puntata, o magari l'intera serie, potete andare qui)

    Qui, invece, trovate il link alle riflessioni di Alberto Puliafito - giornalista e filmaker - sulle fake news.

    E sempre a proposito di fake news (e postverità o postrealtà), qui trovate un intervento di Alessandro Baricco sul tema e qui una risposta di Luca Sofri: due punti di vista su una questione che continuerà ad essere di attualità ancora per molto tempo. E qui, infine, il punto di vista di Andrea Fontana, che propone una terza, e interessante, prospettiva.

  • Questo argomento

    materiali studenti lavoratori in convenzione ATSC

    Accesso vincolato Condizioni per l'accesso: Appartenere al gruppo ATSC

    Qui troverete i prezi utilizzati a lezione e relativi alla storia del sistema dei media


  • Unit 1: la scrittura giornalistica

    una redazione

    La prima Unit del corso è dedicata alla scrittura giornalistica. Verranno analizzati i seguenti argomenti:

    1) che cos'è una notizia? 

    2) che cosa sono, e quali sono, le fonti giornalistiche?

    3) come si compone un articolo? quali sono le diverse forme di scrittura che possono essere utilizzate in un articolo? C'è differenza tra la scrittura di un articolo per un quotidiano, un settimanale, un mensile, un giornale on line, una notizia radiofonica ecc.?

    Prima di tutto, però, occorrerà capire qual'è la struttura di un giornale e se essa influisce - e in che modo - con la scrittura di un articolo.

    I materiali utilizzati a lezione verranno caricati su questa pagina al termine della Unit. 


    Gli argomenti trattati in questa Unit sono nei capitoli 1 e 2 del Manuale di giornalismo

  • il caso Spotlight

    Il primo film che vedremo è Il caso Spotlight, pellicola del 2015 diretta da Tomas McCarthy, vincitrice di due premi oscar.

    Buona visione. 


    I due gruppi di lavoro sono composti da:

    gruppo 1Valentina Palmeri, Michele Giannico, Marco Abbonizio, Frisia Fedeli, Andrea Fracassi

    gruppo 2: Daniele Berardi, Serena Ciuffini, Anita Cappella, Carla Di Biase, Andrea Di Ferdinando.

    Entrambi i gruppi presenteranno i propri lavori alla classe martedì 24 ottobre: avranno a disposizione non più di 20 minuti a testa per fare un'analisi critica del film, utilizzando qualsiasi strumento ritengano necessario (power point, prezi o altro ancora). Tutti i componenti del gruppo dovranno partecipare alla presentazione, esponendo una parte dell'analisi. Il gruppo che inizierà per primo verrà estratto a sorte.

    Al termine della presentazione di ciascun gruppo, gli studenti in aula potranno fare delle domande o interrogare i componenti del gruppo per un massimo di 10 minuti.

    Al termine di entrambe le esposizioni, gli studenti in aula compileranno una scheda valutativa dalla quale emergerà la preferenza per ciascuna delle componenti della presentazione, stabilendo così il gruppo che, secondo loro, avrà svolto meglio il suo compito.

    Entrambi i gruppi dovranno presentare ai docenti un testo scritto con l'analisi critica del film, condotta seguendo le linee guida della scheda. Ciascun componente del gruppo dovrà compilarne almeno una sezione.


    Buon lavoro

  • Il sistema dei media di massa, dalle origini agli anni '20

    In questa parte del corso analizzeremo il sistema dei mass media di massa dalle origini agli anni '20, soffermandoci:

    1. la creazione del moderno sistema dei media di massa

    2. la nascita e l'evoluzione della radio 

    3. la nascita e l'evoluzione del cinematografo.

  • incontro con Margherita d'Amico


    L'incontro con Margherita d'Amico (qui tutte le informazioni) è l'occasione per sperimentare la scrittura del genere più tecnico del giornalismo, l'intervista.

    Per avere qualche informazione in più, vi metto qui sotto un pdf tratto da Alberto Papuzzi, Professione giornalista (Donzelli, Roma 1998) che vi darà qualche dritta sulle sue diverse forme. 

    Per la prossima settimana dovrete provare a scrivere un'intervista (lo spazio da utilizzare è a vostra discrezione), nella forma che preferite, immaginando che debba essere pubblicata su un quotidiano cartaceo. L'intervista verrà poi revisionata in forma peer review, secondo le indicazioni che troverete in questa stessa pagina da domani.

  • Il sistema dei media negli anni dei totalitarismi

    In questa unità analizzeremo il sistema dei media negli anni dei totalitarismi. Si presterà dunque particolare attenzione alla situazione in Germania e in Italia, soffermandosi anche sulle differenze dei sistemi dei media nei due paesi. La domanda di fondo a cui si tenterà di rispondere, però, sarà: i media irregimentati in un sistema totalitario sono solo strumenti di propaganda, oppure i codici espressivi hanno una loro forza intrinseca che, sfuggendo ad ogni controllo censorio, gli consente di veicolare messaggi, contenuti e addirittura valori diversi da quelli che il sistema politico mette al centro del proprio operare?


  • Il sistema dei media dopo la seconda guerra mondiale

    Questa Unit è dedicata all'analisi del sistema dei media italiano dopo la seconda guerra mondiale, fra rinascita (basta pensare al neorealismo e alla sua influenza sulla cinematografia internazionale), i limiti imposti dai rigori della guerra fredda e la pervasività del nuovo sistema politico e partitico.


    • Good night, and good luck

      Il secondo film della rassegna è Good night, and good luck


      Il gruppi che ci lavoreranno, seguendo le stesse regole dei primi, sono:

      me>gruppo 1: Noemi Fratelli, Cristiana Ramundi, Andrea Ursini, Lucia Marrone, Tommaso Ciuffetelli Totaro

      gruppo 2: Andrea Schillaci, Fabio Chiodi, Chiara Fizzani, Iuri Di Pillo, Laura Ciarrocchi

      Le regole sono le stesse della volta precedente, anche se dovremo cambiare il metodo di "valutazione" del pubblico, che non ha ottenuto i risultati che speravamo.

      La presentazione in aula ci sarà il 16 novembre

    • La televisione e il sistema dei media in Italia negli anni del "boom"

      In questa unità si analizzerà il sistema dei media italiano tra gli anni '50 - si inizia dalla data canonica di arrivo della televisione, nel 1954 - fino alla metà degli anni '70, con l'esplodere del fenomeno delle radio libere.

      Qual'è il ruolo dei media negli anni in cui l'Italia diventa un paese "affluente", con un impetuoso sviluppo economico e delle profonde trasformazioni sociali? L'industria culturale è stata capace di raccontarle? E come ha intercettato i nuovi pubblici che si presentavano sulla scena? Queste sono le principali domande a cui cercheremo di dare una risposta.


    • la grande trasformazione degli anni '70

      In questa unit proseguiremo l'analisi iniziata nella precedente, vedendo come evolvono le trasformazioni avviate negli anni '60, sempre sullo sfondo dei profondi cambiamenti sociali e culturali che caratterizzano il decennio.

      Si rifletterà sul modo in cui la televisione modifica (o può modificare) l'opinione pubblica: infatti la guerra del Vietnam mostra per la prima volta la capacità che questo medium ha di orientare il pensiero diffuso, anche secondo linee che non corrispondono alle scelte politiche nazionali. Il cinema di accorgerà rapidamente del ruolo di mobilitazione della televisione che sarà il protagonista di un film del 1976, Quinto potere (Sidney Lumet)

      Nel frattempo l'Italia è all'avanguardia nel processo di trasformazione della tv, almeno in Europa: tra il 1974 e il 1976 è infatti il primo paese europeo in cui finisce il monopolio statale, abbattuto da tre sentenze della corte costituzionale. Nascono centinaia di emittenti "libere" che il mercato si preoccuperà in breve tempo di organizzare, mentre nel 1975 la prima legge di sistema modifica profondamente la Rai.

      Allo stesso tempo, anche il mondo editoriale si trasforma muovendosi tra innovazione (come la nascita de Il giornale nuovo di Montanelli nel 1974 e La repubblica nel 1976) e restaurazione, con il cambiamento del Corriere della Sera dopo l'abbandono di Ottone e l'inizio della scalata occulta della P2.