Indice degli argomenti

  • Innovazioni organizzative e regolazione del lavoro nella P.A. - Prof. Adolfo Braga - a.a. 2017/2018

    Adolfo Braga, Palagianello (TA) il 7/8/1955, Mozzo (BG) in Via Panzini n. 22.
    E' docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro - Facoltà di Scienze Politiche.
    E' titolare di due insegnamenti presso il Corso di Laurea di Scienze del Turismo e organizzazione delle manifestazioni sportive: 1) “Competenze emergenti e occupazione nel turismo”; 2) “Turismo sostenibile e Progettazione del Tempo Libero”.
    Assolve a compiti didattici integrativi dei corsi di insegnamento ufficiali, segue gli studenti per forme di counseling per consolidare metodi di studio e di apprendimento e per agevolare l’inserimento degli studenti nel Mercato del Lavoro, con particolare riferimento a quello turistico.
    Svolge attività di ricerca e formazione in materie relazioni industriali e organizzazione delle associazioni di rappresentanza.
    E' capo redattore della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale.
    E' segretario organizzativo dell'Associazione Associazione Italiana Studi Relazioni Industriali (AISRI).
    Per la Fondazione Di Vittorio è responsabile del Progetto di ricerca e formazione sulla Rappresentanza nelle organizzazioni di rappresentanza.
    Le sue recenti pubblicazioni: Cambiamenti del lavoro e metamorfosi dei consumatori: educare al tempo libero, in N. Boccella, C. Bizzarri, I Salerno (a cura di), Economia e politica del turismo, 2015, Aracne; Lo sviluppo del turismo sostenibile. cambiamenti sociali e acquisizione di competenze, Ediesse, 2014; Qualità ambientale e turismo: la promozione di valori culturali, Rivista di Scienze del Turismo n. 2/2014, Edizioni Universitarie Lettere Economia Diritto; Sussidiarietà e politiche ambientali in Europa, in Andrea Ciccarelli e Pietro Gargiulo (a cura di), La dimensione sociale dell’Unione Europea alla prova della crisi globale, 2012, FA
     

    INFO SUL CORSO 
    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    Il corso di innovazioni organizzative e regolazione del lavoro nella Pubblica Amministrazione, collocato al I anno della Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni, si propone di contribuire ad attenuare il gap esistente tra mondo universitario e mondo del lavoro sia privato che pubblico, fornendo agli studenti spunti di riflessione importanti ai fini del consolidamento del profilo professionale per coloro che sono già dipendenti pubblici, per la costruzione ex novo di un profilo professionale per gli studenti non occupati nella Pubblica Amministrazione coerente con la loro scelta di intraprendere un percorso di studi attinente alle discipline di amministrazione attiva e sociologiche organizzative. Parallelamente, l’esigenza di considerare le due tipologie di studenti come attori principali e, in quanto tali, protagonisti all’interno del sistema universitario, impone la ricerca di nuovi contenuti e di nuove modalità di trasferimento delle informazioni sia al fine di consolidare le conoscenze acquisite precedentemente, sia al fine di sostenere lo studente nel percorso individuale di definizione, riconoscimento e manifestazione delle proprie competenze. Esiste, effettivamente, un reale bisogno di formazione per tutti coloro che a vario titolo operano nella Pubblica Amministrazione ma ciò non vuol dire riconoscere semplicemente che gli organici siano numericamente insufficienti per erogare i servizi pubblici; il fabbisogno formativo di tutto il comparto pubblico deve essere inteso come una possibilità di cambiamento che miri all’ottimizzazione del potenziale qualitativo di conoscenze e capacità al fine di facilitare l’acquisizione di competenze utili a gestire le innovazioni organizzative di cui ha bisogno la Pubblica Amministrazione.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: 
    • Propedeuticità: 


    INDICATORI DI DUBLINO 

    Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso si propone di comprendere la natura del contributo delle risorse umane nelle organizzazioni pubbliche, il perché dell’affermarsi di nuovi processi di selezione e soluzione dei problemi vecchi e nuovi della Pubblica Amministrazione, l’importanza di combinare competenze sociologiche e competenze legate ai diversi contesti d’azione delle strutture pubbliche.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Il focus sulle diverse figure di target coerenti con il corso di laurea ha lo scopo di dare agli studenti la concreta possibilità di applicare le conoscenze acquisite attraverso l’analisi e la riflessione sui differenti contesti di lavoro pubblico, sulle relative dinamiche organizzative. L’individuazione delle specifiche competenze richieste nei contesti lavorativi del pubblico impiego aiuterà gli studenti a meglio tarare i propri percorsi formativi futuri.

    Autonomia di giudizio: L’analisi dei diversi modelli organizzativi che hanno caratterizzato nel tempo l’azione della Pubblica Amministrazione stimolerà la capacità autocritica di giudizio degli studenti facendo leva sull’elaborazione individuale e autonoma di un proprio curriculum formativo, basato sulle reali competenze richieste nel mondo del lavoro pubblico.

    Abilità comunicative: Specifiche attività didattiche attive avranno come obiettivi quelli di stimolare alcune capacità degli studenti a saper individuare, esprimere e descrivere i compiti, i risultati, i processi o fasi di processo appartenenti alle responsabilità professionali relative alle diverse modalità di organizzazione del lavoro pubblico e delle performance delle pubbliche amministrazioni secondo i principi del New Public Management.

    Capacità di apprendimentoLa natura stessa dell’oggetto di studio, le innovazioni organizzative e la regolazione del lavoro nella Pubblica Amministrazione, favorisce il potenziamento di conoscenze e abilità sia nella dimensione individuale del singolo studente, sia nella dimensione collettiva dell’aula. Il confronto tra gli studenti in aula sulle tematiche proposte costituisce l’occasione, per ogni studente, di riflettere sugli eventuali punti di forza e di debolezza delle evoluzioni della materia e su cui intervenire al fine di superare eventuali incertezze che possano ostacolare il proseguo del percorso di studi anche mediante continui aggiornamenti.

    UNITA' DIDATTICHE:

    1. Dimensione istituzionale e cambiamento nella Pubblica Amministrazione: gli approcci sociologi classici e contemporanei

    •       I principi teorici della burocrazia per Max Weber e il problema del cambiamento nel modello burocratico

    La macchina organizzativa e la costruzione del tipo ideale

    La contesa tra burocrazia e politica

    1.2 Merton e lo studio della burocrazia pubblica

    La persistenza della Pubblica Amministrazione

    L’approccio funzionale e le conseguenze inattese della burocrazia

    1.3 Con Crozier cambia la prospettiva teorica: la burocrazia si autoriproduce

    Dalla macchina razionale ai giochi di potere

    L’esame delle burocrazie statali

    Il potere nel modello teorico di Crozier

    Andare oltre la burocrazia: l’innovazione tecnologica e la crescita culturale

    1.4 L’approccio istituzionalista di Selznick: tra funzionalismo e pessimismo

    I paradossi del rapporto tra soggetti e le organizzazioni

    Il processo di cooptazione formale e quello informale o sostanziale

    La leadership: istituzione e funzioni

    Le ricerche istituzionaliste

    Il cambiamento nell’approccio neoistituzionalista

    Dimensione culturale e cognitiva per un cambiamento istituzionale della Pubblica Amministrazione


    2. Crisi della macchina amministrativa e modelli di management

    Il superamento della burocrazia

    La messa in crisi della regolazione delle politiche pubbliche

    Sviluppo dei modelli di governance nell’azione amministrativa

    Il new public management come nuovo modello per la Pubblica Amministrazione

    La direzione per obiettivi


    3. La razionalità economica

    Alcuni modelli ispirati ai burocrati pubblici

    Il comportamento degli uffici secondo il modello delle scelte collettive


    4. Lo studio dei comportamenti per Simon tra organizzazione e amministrazione

    Amministrazione e comportamento burocratico

    Le organizzazioni burocratiche e i limiti della razionalità umana

    La valutazione dell’amministrazione e la razionalità limitata


    5. Il legame debole di Karl Weick

    Il significato del sistema a legame debole

    L’utilizzo del legame debole negli apparati burocratici

    Il legame debole applicato alle organizzazioni burocratiche


    6. Cambiamento organizzativo e gestione delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione

    La gestione per competenze nelle amministrazioni pubbliche

    Lo sviluppo organizzativo nelle strutture pubbliche: tra divisione del lavoro e coordinamento

    Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni


    7. La produttività nella Pubblica Amministrazione tra efficienza ed economicità

    La produzione di beni pubblici

    Le tecniche si misurazione e di controllo dei servizi pubblici

    Nuove condizioni organizzative per l’offerta di servizi pubblici

    Il processo decisionale e i sistemi di valutazione nella Pubblica Amministrazione


    8. Le prospettive di riforma del lavoro pubblico

    La modernizzazione del lavoro pubblico dopo il 1993 e i dilemmi della fase attuale

    I cambiamenti della Pubblica Amministrazione e le riforme del pubblico impiego

    Bentornata realtà: il pubblico impiego dopo la fase onirica

    Le relazioni sindacali nel settore pubblico ancora in transizione

    Il lavoro nella Pubblica Amministrazione tra settore pubblico e beni pubblici



    Martedì 15.30 - 17.30 Aula 14

    Mercoledì 10.30 - 12.30 Aula 8

    Giovedì 13.30 - 15.30 Aula 14


    LIBRI DI TESTO

    Adolfo Braga (2017), Buroriforma. Per una sociologia delle trasformazioni nel lavoro pubblico, Roma, Donzelli Editore

    Un capitolo, da concordare con il docente, del Volume: Carlo Dell’Aringa e Giuseppe Della Rocca (a cura di) (2017), Lavoro pubblico fuori dal tunnel? Retribuzioni, produttività, organizzazione, Bologna, Il Mulino AREL


    PROVE INTERMEDIE 

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Data: 19 ottobre 2017

    PROVA INTERMEDIA 2


    • Data: 23 novembre 2017


    PROVA INTERMEDIA 3

    • Data: 12 dicembre 2017

    MODALITA' DI VALUTAZIONE 
    La prova d’esame deve dimostrare le conoscenze acquisite durante il corso. L’esame orale, in quest’ottica, diventa un passaggio finale per dimostrare sul piano applicativo le capacità argomentative su categorie concettuali coerenti con il percorso di studio realizzato e per verificare l’apprendimento derivato dai testi di riferimento previsti per la disciplina. Sono previste verifiche di profitto in itinere, in forma di prova scritta, sulle parti più significative del programma al fine di consentire agli studenti un apprendimento graduale della materia e di acquisire in itinere una maggiore consapevolezza circa l’adeguatezza della preparazione e del metodo di studio adottato. 


  • LAVORO PUBBLICO FUORI DAL TUNNEL?: PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI CARLO DELL'ARINGA E GIUSEPPE DELLA ROCCA

    Mercoledì 6 dicembre 2017 - ore 10.30 - Sala delle lauree Facoltà di Scienze politiche



  • Lezioni Quinta Settimana