Indice degli argomenti

  • Anatomia funzionale veterinaria - Prof. Pier Augusto Scapolo - a.a. 2017/2018

    Laureato in Medicina Veterinaria presso l’Università di Bologna, dal 1993 è Professore di ruolo di 1^ fascia di Anatomia degli Animali Domestici.

    Capacità e competenze organizzative e relazionali 

    1994 - 1998 - Direttore dell'Istituto di Anatomia Normale Veterinaria ed Embriologia della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo.
    1998/99 - 2001/2002 - Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo.
    1998 – 2001 - Componente del Consiglio direttivo del Parco nazionale "Gran Sasso - Monti della Laga. Per gli stessi anni Componente del Comitato scientifico dello stesso Ente.
    Dicembre 1998 – Dicembre 2001 - Coordinatore del gruppo di lavoro dell'Università degli Studi di Teramo che ha condotto, in regime di Convenzione con il Ministero dell'Ambiente, lo studio di fattibilità propedeutico all'istituzione dell'area marina protetta "Torre del Cerrano" - Provincia di Teramo.
    05/ 2004 – 12/2005 - Componente del Nucleo di Valutazione dell'Università degli Studi di Teramo.
    a.a. 2009-10 – 2011-12 - Prorettore alla didattica dell'Università degli Studi di Teramo.
    a.a. 2012-2013 - Presidente del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina Veterinaria.
    a.a.03/ 2013 - 10/2016 - Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria.

    Capacità e competenze tecnico/scientifiche
    La sua attività di ricerca, rivolta allo studio della biologia della riproduzione, del tessuto muscolare e del sistema nervoso, ha riguardato indagini strutturali ed ultrastrutturali, svolte prevalentemente su base comparativa, che si sono avvalse di metodiche istologiche, istochimiche, immunoistochimiche e biochimiche: i risultati ottenuti sono stati oggetto di più di centoventi di pubblicazioni a stampa.
    È membro dell'American Association of Anatomists, della Società Italiana delle Scienze Veterinarie, dell'Associazione Italiana Morfologi Veterinari.
    Al fine di valorizzare l'attività scientifica, didattica e di formazione e per approfondire la morfologia comparata dei vertebrati selvatici, ha curato, per conto dell'Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga, l'allestimento di un museo di zoologia relativo alla fauna del suo territorio e, più in generale, dell' Appennino Centrale. 

    OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'

    • Obiettivi formativi generali: Aiutare lo studente ad apprendere la struttura normale dei sistemi nervoso, muscolare, cardiocircolatorio, urinario, respiratorio, digerente, genitale ed endocrino di specie animali di rilevanza veterinaria. Lo scopo è fornire le basi morfologiche utili a comprendere la funzione di questi apparati al fine di interpretare i sintomi e i segni di malattie che li interessano e la base razionale del loro trattamento. Saranno inoltre trattati fondamenti di anatomia aviare. La acquisizione di queste ultime conoscenze sarà supportata da lezioni teorico-pratiche in sala di necroscopia.
    • Prerequisiti: Conoscenze di base (citologia, istologia, fisica e chimica) e conoscenze specifiche di Anatomia Generale e Topografica.
    • Propedeuticità: C.I. Anatomia Veterinaria Generale e Topografica.

    INDICATORI DI DUBLINO PER UNITA' DIDATTICA

    UNITA' DIDATTICA 1

    Conoscenza e capacità di comprensioneLo studente viene messo nelle condizioni di conoscere e apprendere la struttura  normale e l’organizzazione dei  sistemi/apparati  nervoso, muscolare, cardiocircolatorio e tegumentario.

    Programma: 1.1 Sistema nervoso

    1.1.1 Generalità (centrale, periferico, somatico, viscerale); suo sviluppo embrionale;
    tipi cellulari (cellula nervosa; cellule della glia) e tipi di sinapsi;
    1.1.2 Struttura encefalo e midollo spinale.
    1.1.3 Recettori: classificazione. Fuso neuro-muscolare, corpuscolo di Pacini, organo di Golgi,  terminazioni nervose non capsulate; vie ascendenti (fasci: spino-cerebellari, spinotalamici, gracile, cuneato).
    1.1.4
    Vie discendenti ( via piramidale; extrapiramidale);
    connessioni cervelletto-nuclei motori;
    organizzazione del sistema nervoso viscerale.
    1.1.5
    Struttura microscopica di epifisi, ipofisi.

    Struttura microscopica di occhio e orecchio interno.
    Vie ottica, acustica e dell'equilibrio.
    1.2 Apparato locomotore (muscolo)
    1.2.1
    Tipi di muscolo striato (muscoli gravitari, antigravitari, agonisti, antagonisti); muscolatura somitica e branchiomerica;
    tipi di fibre muscolari (rapide, lente, a metabolismo ossidativo, a metabolismo anaerobico);
    Unità motoria/placca motrice/recettori/neurotrasmettitori.
    1.2.2
    Tipi di muscolo liscio (unitario, multiunitario);
    significato dell'innervazione viscerale nei due tipi di muscolo liscio.

    1.2.3
    Organizzazione morfofunzionale degli atri/ventricoli cardiaci;

    tessuti miocardico comune, nodale, di conduzione;
    innervazione simpatica, parasimpatica.
    1.2.4 Sistema circolatorio sanguigno:

    tipi e caratteristiche morfologiche dei vasi sanguigni.

    1.2.5 Tegumento e organi della termoregolazione: la pelle.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo scopo del corso è quello di fornire le basi morfologiche a livello di organo, sistema e apparato, evidenziando le relazioni tra struttura e funzione, che siano utili a sostenere argomentazioni in grado di risolvere problemi inseriti in contesti interdisciplinari, legati principalmente alla funzione di tutti gli apparati trattati, ma anche al fine di interpretare i sintomi e i segni di malattie che li interessano e la base razionale del loro trattamento.

    Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa la sua autonomia di giudizio e interpretazione, a seguito dei dati rilevanti raccolti, mediante il confronto critico con il docente durante le lezioni e nelle esercitazioni, sulle “logiche”  organizzative della struttura normale  degli organi, dei sistemi e degli apparati. 

    Abilità comunicative: Lo studente sarà stimolato, durante le lezioni e le esercitazioni, a comunicare quanto appreso nelle lezioni, per essere in grado di comunicare  efficacemente, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze e soluzioni acquisite sia in ambiti specialistici (a colleghi) che con l’opinione pubblica.

    Capacità di apprendimento: Fatto salvo che la frequenza alle lezioni costituisce un importante sussidio didattico, oltre che un preciso obbligo, lo studente durante il Corso è stimolato a sviluppare la capacità di apprendimento acquisendo via via informazioni utili per affrontare le successive unità di insegnamento all’interno dello stesso. Alla fine dello stesso sarà in grado di approfondire e aggiornare le sue conoscenze in modo autonomo tramite l’utilizzo di testi e riviste scientifiche, motori di ricerca e siti web specializzati. 

    UNITA' DIDATTICA 2

    Conoscenza e capacità di comprensioneLo studente viene messo nelle condizioni di conoscere e apprendere la struttura  normale e l’organizzazione dei  sistemi/apparati linfatico e urinario.

    Programma: 2.1 Sistema circolatorio linfatico; apparato urinario

    2.1.1 Organizzazione e struttura del sistema. Gli organi: midollo osseo, timo, milza, linfonodi, tonsille. Il tessuto linfatico associato alle mucose.
    2.1.2 Apparato urinario
    Cenni di organogenesi: il cordone nefrogeno. Rene (struttura microscopica)
    2.1.3
    Vascolarizzazione della corticale e della midollare del rene;
    la ghiandola surrenale.
    2.1.4
    Struttura delle vie urinifere (ureteri, vescica, uretra);
    controllo nervoso minzione (muscolo detrusore e muscolatura sfinteriale della vescica).

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo scopo del corso è quello di fornire le basi morfologiche a livello di organo, sistema e apparato, evidenziando le relazioni tra struttura e funzione, che siano utili a sostenere argomentazioni in grado di risolvere problemi inseriti in contesti interdisciplinari, legati principalmente alla funzione di tutti gli apparati trattati, ma anche al fine di interpretare i sintomi e i segni di malattie che li interessano e la base razionale del loro trattamento.

    Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa la sua autonomia di giudizio e interpretazione, a seguito dei dati rilevanti raccolti, mediante il confronto critico con il docente durante le lezioni e nelle esercitazioni, sulle “logiche” organizzative della struttura normale degli organi, dei sistemi e degli apparati.

    Abilità comunicative: Lo studente sarà stimolato, durante le lezioni e le esercitazioni, a comunicare quanto appreso nelle lezioni, per essere in grado di comunicare efficacemente, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze e soluzioni acquisite sia in ambiti specialistici (a colleghi) che con l’opinione pubblica.

    Capacità di apprendimento: Fatto salvo che la frequenza alle lezioni costituisce un importante sussidio didattico, oltre che un preciso obbligo, lo studente durante il Corso è stimolato a sviluppare la capacità di apprendimento acquisendo via via informazioni utili per affrontare le successive unità di insegnamento all’interno dello stesso. Alla fine dello stesso sarà in grado di approfondire e aggiornare le sue conoscenze in modo autonomo tramite l’utilizzo di testi e riviste scientifiche, motori di ricerca e siti web specializzati. 

    UNITA' DIDATTICA 3

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente viene messo nelle condizioni di conoscere e apprendere la struttura normale e l’organizzazione degli apparati respiratorio e digerente.

    Programma:  3.1 Apparato respiratorio

    3.1.1Generalità vie aerifere superiori e inferiori.   Via olfattiva. 3.1.2 Laringe: adito laringeo; glottide: funzionalità dei muscoli adduttori/abduttori. Pleure e recessi;  mediastino. Muscolatura inspiratoria/espiratoria.

    3.1.3 Struttura microscopica dell'albero bronchiale e del lobulo/alveolo polmonare.

    3.1.4 Controllo nervoso respirazione (innervazione somatica; innervazione vegetativa). Tiroide e paratiroidi.

    3.2 Apparato digerente

    3.2.1 Strutture coinvolte nella prensione/masticazione/deglutizione dell'alimento: anatomia comparata.

    3.2.2 Anatomia comparata degli organi digestivi di specie a prevalente digestione enzimatica contra microbica;

    Struttura stomaco/prestomaci (mucose ghiandolare/aghiandolare).

    3.2.3 Centri nervosi coinvolti nella secrezione gastrica, vomito, eruttazione, ruminazione;

    Intestino tenue: il villo intestinale  (struttura e vascolarizzazione); intestino crasso, canale anale, sfinteri.

    3.2.4 Struttura microscopica del fegato; circolazione enteroepatica; cistifellea; pancreas.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo scopo del corso è quello di fornire le basi morfologiche a livello di organo, sistema e apparato, evidenziando le relazioni tra struttura e funzione, che siano utili a sostenere argomentazioni in grado di risolvere problemi inseriti in contesti interdisciplinari, legati principalmente alla funzione di tutti gli apparati trattati, ma anche al fine di interpretare i sintomi e i segni di malattie che li interessano e la base razionale del loro trattamento.

    Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa la sua autonomia di giudizio e interpretazione, a seguito dei dati rilevanti raccolti, mediante il confronto critico con il docente durante le lezioni e nelle esercitazioni, sulle “logiche” organizzative della struttura normale degli organi, dei sistemi e degli apparati.

    Abilità comunicative: Lo studente sarà stimolato, durante le lezioni e le esercitazioni, a comunicare quanto appreso nelle lezioni, per essere in grado di comunicare efficacemente, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze e soluzioni acquisite sia in ambiti specialistici (a colleghi) che con l’opinione pubblica.

    Capacità di apprendimento:Fatto salvo che la frequenza alle lezioni costituisce un importante sussidio didattico, oltre che un preciso obbligo, lo studente durante il Corso è stimolato a sviluppare la capacità di apprendimento acquisendo via via informazioni utili per affrontare le successive unità di insegnamento all’interno dello stesso. Alla fine dello stesso sarà in grado di approfondire e aggiornare le sue conoscenze in modo autonomo tramite l’utilizzo di testi e riviste scientifiche, motori di ricerca e siti web specializzati.

    UNITA' DIDATTICA 4

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente viene messo nelle condizioni di conoscere e apprendere la struttura normale e l’organizzazione dell’apparato genitale maschile e femminile. Sarà in grado inoltre di comprendere le caratteristiche morfologiche che definiscono la Classe degli Uccelli.

    Programma: 4.1 Apparato genitale

    4.1.1 Le creste genitali. La gonade indifferente.

    4.1.2. L’ovaio. Struttura del follicolo ovarico (cellule germinali e cellule somatiche); l’ asse ipotalamo-ipofiseo-gonadico. Corpo luteo.

    4.1.3 Vie genitali femminili: differenziazione embrionale/differenze di specie; ghiandole annesse. Tipi di placente. Struttura della ghiandola mammaria.

    4.1.4 Struttura del testicolo (tipi cellulari);

    4.1.5 Vie genitali maschili, ghiandole annesse.

     4.2 Anatomia aviare.

    Caratteristiche che definiscono la Classe degli Uccelli. Il tegumento. I principali componenti dell’apparato locomotore. Descrizione e identificazione della struttura degli organi più rilevanti dal punto di vista clinico nei sistemi / apparati nervoso, endocrino, circolatorio, immunitario, digerente, respiratorio e urogenitale.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo scopo del corso è quello di fornire le basi morfologiche a livello di organo, sistema e apparato, evidenziando le relazioni tra struttura e funzione, che siano utili a sostenere argomentazioni in grado di risolvere problemi inseriti in contesti interdisciplinari, legati principalmente alla funzione di tutti gli apparati trattati, ma anche al fine di interpretare i sintomi e i segni di malattie che li interessano e la base razionale del loro trattamento.

    Autonomia di giudizio: Lo studente sviluppa la sua autonomia di giudizio e interpretazione, a seguito dei dati rilevanti raccolti, mediante il confronto critico con il docente durante le lezioni e nelle esercitazioni, sulle “logiche” organizzative della struttura normale degli organi, dei sistemi e degli apparati.

    Abilità comunicative: Lo studente sarà stimolato, durante le lezioni e le esercitazioni, a comunicare quanto appreso nelle lezioni, per essere in grado di comunicare efficacemente, in modo chiaro e compiuto, le conoscenze e soluzioni acquisite sia in ambiti specialistici (a colleghi) che con l’opinione pubblica.

    Capacità di apprendimento: Fatto salvo che la frequenza alle lezioni costituisce un importante sussidio didattico, oltre che un preciso obbligo, lo studente durante il Corso è stimolato a sviluppare la capacità di apprendimento acquisendo via via informazioni utili per affrontare le successive unità di insegnamento all’interno dello stesso. Alla fine dello stesso sarà in grado di approfondire e aggiornare le sue conoscenze in modo autonomo tramite l’utilizzo di testi e riviste scientifiche, motori di ricerca e siti web specializzati.

    Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente viene messo nelle condizioni di conoscere e apprendere la struttura normale e l’organizzazione dell’apparato genitale maschile e femminile. Sarà in grado inoltre di comprendere le caratteristiche morfologiche che definiscono la Classe degli Uccelli.

    LIBRI DI TESTO

    • Dyce, Sack, Wensing, Testo di anatomia veterinaria, Parte prima-Anatomia sistematica, 4^ edizione, Antonio Delfino Editore.
    • Dellmann, Eurell, Istologia e anatomia microscopica veterinaria, 2^ edizione, Casa editrice ambrosiana, Milano. 

    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO:

    (R. Bortolami, E. Callegari, Neurologia ed estesiologia degli animali domestici, Edagricole, Bologna).

    (R. Barone, Anatomia comparata dei Mammiferi domestici, voll. I-VI, Edagricole. Bologna).

    Vi informo inoltre che presso la biblioteca (edificio di Piano d'Accio) sono consultabili vari testi di Citologia, Istologia e Anatomia Comparata/Veterinaria.

    E' dunque possibile utilizzare i testi di questa, e/o di altre biblioteche universitarie, per preparare l'esame Si consiglia di fare riferimento anche alle tracce delle lezioni e al materiale didattico depositato in biblioteca e/o sulla piattaforma web.

    PROVE INTERMEDIE

    PROVA INTERMEDIA Un. did.  1 e 2

    Data: 01.02.2018

    Tipologia di prova: scritta con domande a risposta multipla


    PROVA INTERMEDIA Un. did. 3.1 e 3.2

    Data: 13.04.2018

    Tipologia di prova: scritta con domande a risposta multipla


    PROVA INTERMEDIA Un. did. 4.1 e 4.2

    Data: 14.06.2018

    Tipologia di prova: scritta con domande a risposta multipla


    Modalità di verifica e valutazione  La prova di esame consiste in verifiche intermedie scritte (modalità vero o falso; a risposta multipla), erogate attraverso la piattaforma digitale e-learning di UNITE, nelle quali saranno proposte domande (fra 15 e 30 per ciascuna delle quattro unità didattiche in cui è suddiviso il corso), riguardanti i vari argomenti del programma; una verifica scritta finale (per coloro che non hanno partecipato, ovvero superato, le verifiche intermedie); un'eventuale prova orale (a discrezione dello studente e solo nel caso si ottenga almeno 18/30 alla prova scritta). Il voto finale è espresso in trentesimi.

     Risultati di apprendimento attesi

    Gli esercizi della prova scritta sono progettati in modo da poter valutare che lo studente sia in grado di acquisire il concetto di organo, di sistema e di apparato, oltre a conoscere la loro struttura microscopica e a correlarla  alle principali funzioni.

  • Planning delle lezioni

  • Prove di esame

    • Unità didattica 2

    • Unità didattica 3

    • UNITA' DIDATTICA 4

    • Argomento 7

      • Argomento 8

        • Argomento 9