Indice degli argomenti

  • Dalla funzione del sistema riproduttivo alle biotecnologie - Prof. Valentina Russo - a.a. 2017/2018


    1996, Degree in Veterinary Medicine, University of Naples “Federico II”, Italy (110/110 cum laude).
    1996, Licence to practise the Veterinary Profession.
    July 1997-September 2001, Scientific Technician for Veterinary Anatomy, Faculty of Veterinary Medicine, University of Teramo.
    October 2001-2015, Academic Researcher in Veterinary Anatomy (SSD-VET/01), Faculty of Veterinary Medicine, University of Teramo
    October 2015-present, Associate Professor in Veterinary Anatomy (SSD-VET/01), Faculty of Veterinary Medicine, University of Teramo
    2004 - 2014, elected for two terms Representative of the researchers of the Faculty Council of Veterinary Medicine, University of Teramo
    2012 – present Prof. Russo is scheduled in the register of reviewers of the Ministry of Education University and Research
    2013 – present Delegate of the Rector for the Orientation programme of the Faculty of Veterinary Medicine

    RESEARCH INTERESTS

    The research carried out by Prof. Valentina Russo focuses on Reproductive Biology and, in recent years, on the study of amniotic stem cells in Livestock Mammals. In particular, the main fields of study developed are:
    A) BIOLOGY OF REPRODUCTION
    B) AMNIOTIC STEM CELLS AND REGENERATIVE MEDICINE.

    Publications
    Valentina Russo has published 114 papers in all of which 44 on international scientific journals with impact factor.
    https://scholar.google.it/citations?user=ZOy0okEAAAAJ&hl=it&oi=sra
     

    INFO SUL CORSO
    Al termine del corso lo studente sarà in possesso di un quadro dei meccanismi di controllo alla base della funzione dell'apparato riproduttore femminile in generale e di quella ovarica in particolare. Utilizzando il modello animale lo studente acquisirà abilità sulle metodiche finalizzate all'isolamento, gestione e valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile.

    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso fornisce mediante lezioni frontali un quadro dettagliato ed aggiornato delle relazioni esistenti tra struttura e funzione dell'apparato riproduttore femminile negli animali domestici e nell'uomo ed avrà acquisito conoscenze approfondite sui meccanismi neuroendocrini che regolano l'attività riproduttiva in generale e quella ovarica in particolare. L’approfondita conoscenza di base, acquisita attraverso le lezioni frontali, consente allo studente di affrontare in modo critico la parte metodologica svolta in laboratorio relativa alle metodologie necessarie all'isolamento, alla gestione e alla valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile, che il docente del corso insegna grazie ad una intensa attività pratica/esercitazionale che occupa circa la metà delle ore del corso. Lo studente svolge tale attività inizialmente sotto la guida e la supervisione del docente e del personale di laboratorio competente, poi progressivamente in modo sempre più autonomo, grazie alla possibilità di svolgere le proprie attività di laboratorio in modo individuale, operando in laboratori didattici equipaggiati per accogliere gli studenti in postazioni individuali.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine del corso, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie della riproduzione applicate sia al campo zootecnico che a quello della procreazione medicalmente assistita (PMA).
      In sede di esame viene valutata, attraverso una prova pratica simulata o direttamente in laboratorio, la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti operativi che richiedono abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio e una buona conoscenza delle metodologie e dei protocolli utilizzati nelle comuni tecniche applicate alle biotecnologie della riproduzione.
    • Autonomia di giudizio: Durante le attività didattiche pratiche svolte in laboratorio dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico-scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di impostare autonomamente o attraverso lavoro di gruppo prove sperimentali a diversi gradi di complessità. Durante le esercitazioni svolte nel corso il docente valuta le abilità metodologiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: Gli studenti alla fine del corso dovranno comunicare in modo chiaro informazioni e loro conclusioni, nonché conoscenze, ratio ad esse sottese e idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti degli argomenti trattati. In particolare, saranno in grado di presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le loro conclusioni sulle problematiche inerenti le biotecnologie della riproduzione affrontate. Inoltre, dovranno operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati.
      La verifica delle abilità comunicative avverrà attraverso la valutazione della chiarezza espositiva e della proprietà di linguaggio durante gli esami orali.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti dovranno sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo.
      Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in laboratorio. Infatti, le modalità di organizzazione del corso (approfondimento teorico-pratico) consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento della classe per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso.
      Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore.
      Gli studenti sviluppano adeguate capacità per l'approfondimento delle competenze anche con riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: I prerequisiti culturali richiesti sono conoscenza di base della Fisiologia cellulare e Citologia
    • Propedeuticità: Nessuna

    INDICATORI DI DUBLINO


    UNITA' DIDATTICA 1: Struttura del sistema riproduttivo femminile

    • Conoscenza e capacità di comprensione: l'UD fornisce mediante lezioni frontali un quadro dettagliato ed aggiornato delle relazioni esistenti tra struttura dell'apparato riproduttore femminile negli animali domestici e nella donna..L’approfondita conoscenza di base, acquisita attraverso le lezioni frontali, consente allo studente di affrontare in modo critico la parte metodologica svolta in laboratorio relativa alle metodologie necessarie all'isolamento, alla gestione e alla valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile, che il docente del corso insegna grazie ad una intensa attività pratica/esercitazionale. Lo studente svolge tale attività inizialmente sotto la guida e la supervisione del docente e del personale di laboratorio competente, poi progressivamente in modo sempre più autonomo, grazie alla possibilità di svolgere le proprie attività di laboratorio in modo individuale, operando in laboratori didattici equipaggiati per accogliere gli studenti in postazioni individuali.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell'UD, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie della riproduzione applicate sia al campo zootecnico che a quello della procreazione medicalmente assistita (PMA).
      In sede di esame viene valutata, attraverso una prova pratica simulata o direttamente in laboratorio, la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti operativi che richiedono abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio e una buona conoscenza delle metodologie e dei protocolli utilizzati nelle comuni tecniche applicate alle biotecnologie della riproduzione.
    • Autonomia di giudizio: Durante le attività didattiche pratiche svolte in laboratorio dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico-scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di impostare autonomamente o attraverso lavoro di gruppo prove sperimentali a diversi gradi di complessità. Durante le esercitazioni svolte nel corso il docente valuta le abilità metodologiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: Gli studenti alla fine del corso dovranno comunicare in modo chiaro informazioni e loro conclusioni, nonché conoscenze, ratio ad esse sottese e idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti degli argomenti trattati. In particolare, saranno in grado di presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le loro conclusioni sulle problematiche inerenti le biotecnologie della riproduzione affrontate. Inoltre, dovranno operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti dovranno sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo. Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in laboratorio. Infatti, le modalità di organizzazione del corso (approfondimento teorico-pratico) consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento della classe per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore. Gli studenti sviluppano adeguate capacità per l'approfondimento delle competenze anche con riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.


    UNITA' DIDATTICA 2: 

    Generalità sul Sistema endocrino, Struttura delle ghiandole endocrine coinvolte nel controllo della funzione gonadica, f

    unzione ovarica e suo controllo neuroendocrino

    • Conoscenza e capacità di comprensione: L'UD fornisce mediante lezioni frontali un quadro dettagliato ed aggiornato delle relazioni esistenti tra struttura e funzione dell'apparato riproduttore femminile negli animali domestici e nell'uomo ed avrà acquisito conoscenze approfondite sui meccanismi neuroendocrini che regolano l'attività riproduttiva in generale e quella ovarica in particolare. L’approfondita conoscenza di base, acquisita attraverso le lezioni frontali, consente allo studente di affrontare in modo critico la parte metodologica svolta in laboratorio relativa alle metodologie necessarie all'isolamento, alla gestione e alla valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile, che il docente del corso insegna grazie ad una intensa attività pratica/esercitazionale che occupa circa la metà delle ore del corso. Lo studente svolge tale attività inizialmente sotto la guida e la supervisione del docente e del personale di laboratorio competente, poi progressivamente in modo sempre più autonomo, grazie alla possibilità di svolgere le proprie attività di laboratorio in modo individuale, operando in laboratori didattici equipaggiati per accogliere gli studenti in postazioni individuali.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell'UD, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie della riproduzione applicate sia al campo zootecnico che a quello della procreazione medicalmente assistita (PMA).
      In sede di esame viene valutata, attraverso una prova pratica simulata o direttamente in laboratorio, la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti operativi che richiedono abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio e una buona conoscenza delle metodologie e dei protocolli utilizzati nelle comuni tecniche applicate alle biotecnologie della riproduzione.
    • Autonomia di giudizio: Durante le attività didattiche pratiche svolte in laboratorio dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico-scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di impostare autonomamente o attraverso lavoro di gruppo prove sperimentali a diversi gradi di complessità. Durante le esercitazioni svolte nel corso il docente valuta le abilità metodologiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: Gli studenti alla fine del corso dovranno comunicare in modo chiaro informazioni e loro conclusioni, nonché conoscenze, ratio ad esse sottese e idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti degli argomenti trattati. In particolare, saranno in grado di presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le loro conclusioni sulle problematiche inerenti le biotecnologie della riproduzione affrontate. Inoltre, dovranno operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti dovranno sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo. Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in laboratorio. Infatti, le modalità di organizzazione del corso (approfondimento teorico-pratico) consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento della classe per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore. Gli studenti sviluppano adeguate capacità per l'approfondimento delle competenze anche con riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.


    UNITA' DIDATTICA 3: Ciclo uterino, fecondazione, gravidanza e parto
    • Conoscenza e capacità di comprensione: L'UD fornisce mediante lezioni frontali un quadro dettagliato ed aggiornato delle relazioni esistenti tra struttura e funzione dell'apparato riproduttore femminile negli animali domestici e nell'uomo ed avrà acquisito conoscenze approfondite sui meccanismi neuroendocrini che regolano l'attività riproduttiva in generale e quella ovarica in particolare. L’approfondita conoscenza di base, acquisita attraverso le lezioni frontali, consente allo studente di affrontare in modo critico la parte metodologica svolta in laboratorio relativa alle metodologie necessarie all'isolamento, alla gestione e alla valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile, che il docente del corso insegna grazie ad una intensa attività pratica/esercitazionale che occupa circa la metà delle ore del corso. Lo studente svolge tale attività inizialmente sotto la guida e la supervisione del docente e del personale di laboratorio competente, poi progressivamente in modo sempre più autonomo, grazie alla possibilità di svolgere le proprie attività di laboratorio in modo individuale, operando in laboratori didattici equipaggiati per accogliere gli studenti in postazioni individuali.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell'UD, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie della riproduzione applicate sia al campo zootecnico che a quello della procreazione medicalmente assistita (PMA).
      In sede di esame viene valutata, attraverso una prova pratica simulata o direttamente in laboratorio, la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti operativi che richiedono abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio e una buona conoscenza delle metodologie e dei protocolli utilizzati nelle comuni tecniche applicate alle biotecnologie della riproduzione.
    • Autonomia di giudizio:  Durante le attività didattiche pratiche svolte in laboratorio dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico-scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di impostare autonomamente o attraverso lavoro di gruppo prove sperimentali a diversi gradi di complessità. Durante le esercitazioni svolte nel corso il docente valuta le abilità metodologiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: Gli studenti alla fine del corso dovranno comunicare in modo chiaro informazioni e loro conclusioni, nonché conoscenze, ratio ad esse sottese e idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti degli argomenti trattati. In particolare, saranno in grado di presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le loro conclusioni sulle problematiche inerenti le biotecnologie della riproduzione affrontate. Inoltre, dovranno operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti dovranno sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo. Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in laboratorio. Infatti, le modalità di organizzazione del corso (approfondimento teorico-pratico) consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento della classe per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore. Gli studenti sviluppano adeguate capacità per l'approfondimento delle competenze anche con riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.


    UNITA' DIDATTICA 4: Biotecnologie riproduttive applicate alla riproduzione femminile
    • Conoscenza e capacità di comprensione: L'UD fornisce mediante lezioni frontali un quadro dettagliato ed aggiornato delle  Biotecnologie riproduttive applicate alla riproduzione femminile. L’approfondita conoscenza di base, acquisita attraverso le lezioni frontali, consente allo studente di affrontare in modo critico la parte metodologica svolta in laboratorio relativa alle metodologie necessarie all'isolamento, alla gestione e alla valutazione delle componenti ovariche e del gamete femminile, che il docente del corso insegna grazie ad una intensa attività pratica/esercitazionale che occupa circa la metà delle ore del corso. Lo studente svolge tale attività inizialmente sotto la guida e la supervisione del docente e del personale di laboratorio competente, poi progressivamente in modo sempre più autonomo, grazie alla possibilità di svolgere le proprie attività di laboratorio in modo individuale, operando in laboratori didattici equipaggiati per accogliere gli studenti in postazioni individuali.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Alla fine dell'UD, mediante un esame orale, viene valutata la conoscenza teorica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di raccordare tali conoscenze a operatività di tipo sperimentale o alle procedure proprie delle biotecnologie della riproduzione applicate sia al campo zootecnico che a quello della procreazione medicalmente assistita (PMA).
      In sede di esame viene valutata, attraverso una prova pratica simulata o direttamente in laboratorio, la capacità dello studente di utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere quesiti operativi che richiedono abilità nel gestire le strumentazioni di laboratorio e una buona conoscenza delle metodologie e dei protocolli utilizzati nelle comuni tecniche applicate alle biotecnologie della riproduzione.
    • Autonomia di giudizio: Durante le attività didattiche pratiche svolte in laboratorio dallo studente sotto la guida del docente titolare dell’insegnamento e del personale tecnico-scientifico di supporto (esercitazioni individuali) viene valutata la capacità dello studente di impostare autonomamente o attraverso lavoro di gruppo prove sperimentali a diversi gradi di complessità. Durante le esercitazioni svolte nel corso il docente valuta le abilità metodologiche dello studente, nonché la sua capacità di analisi e di risoluzione delle criticità sperimentali e di gestione ed elaborazione dei risultati ottenuti in tempo reale.
    • Abilità comunicative: Gli studenti alla fine del corso dovranno comunicare in modo chiaro informazioni e loro conclusioni, nonché conoscenze, ratio ad esse sottese e idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti degli argomenti trattati. In particolare, saranno in grado di presentare in modo logico, conciso e rigoroso e comunicare con proprietà di linguaggio tecnico-scientifico le loro conclusioni sulle problematiche inerenti le biotecnologie della riproduzione affrontate. Inoltre, dovranno operare efficacemente nel gruppo di pari, scrivere, leggere di questioni tecniche in lingua inglese, utilizzare strumenti informatici per raccogliere e divulgare dati, informazioni e risultati.
    • Capacità di apprendimento: Gli studenti dovranno sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo autonomo. Tale obiettivo viene conseguito specialmente attraverso le esercitazioni pratiche in laboratorio. Infatti, le modalità di organizzazione del corso (approfondimento teorico-pratico) consentono al docente, lavorando al fianco dello studente, di valutare in tempo reale il suo grado di apprendimento verificando individualmente la capacità di trasferire le conoscenze teoriche all’ambito applicativo, le abilità metodologiche e la criticità in diversi contesti operativi. Tale scelta didattica è utile allo studente per verificare i suoi saperi prima di passare all’insegnamento successivo e al docente offre la possibilità di modulare la sua attività didattica in relazione al grado di apprendimento della classe per raggiungere un target formativo finale uniforme ed adeguato al numero di studenti. La valutazione complessiva dell’apprendimento viene poi effettuata al termine del corso stesso. Questo obiettivo è raggiunto anche attraverso la realizzazione di seminari tematici e altri momenti di incontro, anche durante le esercitazioni, con ricercatori, tecnici ed esperti del settore. Gli studenti sviluppano adeguate capacità per l'approfondimento delle competenze anche con riferimento a: consultazione di materiale bibliografico, consultazione di banche dati e altre informazioni in rete ed utilizzo di strumenti conoscitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze.

    LEZIONI SETTIMANALI

    • Martedì ore 13:30-15:30
    • Mercoledì ore 8:30-10:30
    • Giovedì ore 13.30-15:30

    LIBRI DI TESTO


    FISIOLOGIA DEGLI ANIMALI DOMESTICI

    • Autore: O. Sjaastad, O. Sand, K. Hove
    • Edizione: Casa Editrice Ambrosiana


    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO


    PROVE INTERMEDIE


    PROVA INTERMEDIA 1

    • Unità didattica di riferimento: 1-4
    • Data: non ancora definita
    • Tipologia di prova: Quiz scelta multipla


    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    Prova in itinere per verifica dell’apprendimento e autovalutazione del lavoro didattico individuale e verifica eventualmente finale con modalità di esame orale.

  • UD2 Generalità sul Sistema endocrino, Struttura delle ghiandole endocrine coinvolte nel controllo della funzione gonadica, funzione ovarica e suo controllo neuroendocrino

  • UD3 Ciclo uterino, fecondazione, gravidanza e parto

  • UD4 Biotecnologie riproduttive applicate alla riproduzione femminile

  • Argomento 5

    • Argomento 6

      • Argomento 7

        • Argomento 8

          • Argomento 9

            • Argomento 10