Indice degli argomenti

  • Storia delle pubbliche amministrazioni - Prof. Tito Forcellese - a.a. 2018/2019

    Ricercatore confermato di Storia delle istituzioni politiche (SPS/03) . Professore Associato abilitato.
    Formazione e studi
    Laurea in Filosofia. Frequenza di un Corso di Perfezionamento in Discipline Parlamentari presso la LUISS G. Carli in Roma da febbraio a maggio 1997, con profitto lodevole.
    PHD-Dottore di ricerca (con borsa), in “Storia e Politica della società moderna e contemporanea”, Università degli Studi di Teramo (07.12.2006).
    Assegnista di ricerca (2007-2010), Università degli Studi di Roma4, Foro Italico.
    Vincitore (2012) di Concorso (Ricercatore) nel SSD, SPS/03.
    Interessi di ricerca
    La storia elettorale. Lo studio delle Istituzioni politiche italiane (dall’Ottocento ad oggi), del parlamento italiano, dei gruppi parlamentari nazionali, di quello abruzzese e dei funzionari dello stato. I rapporti tra istituzioni politiche e sportive. Studi sulla democrazia cristiana e il suo ceto dirigente locale e nazionale. La chiesa ed il cattolicesimo italiano nel secondo dopoguerra. I regimi totalitari comunisti e la dissidenza.


    Pubblicazioni di rilievo
    Monografie
    Pietro De Dominicis: amministrazione e politica nell’Abruzzo democristiano, 1944-1990 Rubbettino, 2008.

    Articoli su Rivista
    La mancata introduzione della proporzionale alle elezioni amministrative del 1920. L’invenzione del premio di maggioranza, n. 1/2015, «Le Carte e la Storia», pp. 81-98.

    La mobilitazione del fronte interno in Abruzzo: i comuni e le province nella prima guerra mondiale, in La grande guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società in conflitto, a cura di Giacomo Zanibelli, Siena, Nuova immagine, 2017, pp. 246-265.

    Spataro ministro delle poste, in Giuseppe Spataro tra popolarismo e Democrazia Cristiana, a cura di Stefano Trinchese, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2012, pp.151-176.


     

    INFO SUL CORSO


    OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente, già in possesso delle informazioni essenziali sulla storia delle amministrazioni pubbliche in età contemporanea, dovrà approfondire alcune paradigmatiche strutturazioni delle amministrazioni a livello internazionale, utilizzando la dimensione comparativa. In questa prospettiva di lavoro, saranno poi esaminati i principali tratti storico-politici della pubblica amministrazione in Italia.
      In un secondo momento, si affronterà il tema delle amministrazioni pubbliche e del fronte interno durante la prima guerra mondiale.
      Ne consegue che lo studente sarà sollecitato a gestire la complessità e a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico. Dovrà inoltre essere in grado di saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conoscenze acquisite ed applicarle in modo originale e critico ottenendo risultati innovativi di ricerca.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare il contesto politico e amministrativo contemporaneo, anche in chiave comparata
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà (ad esempio con la storia contemporanea, la storia costituzionale e delle dottrine politiche).
    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a gestire la complessità delle dinamiche politiche e amministrative ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite ed applicarle in modo originale e critico ottenendo risultati innovativi di ricerca
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia delle pubbliche amministrazioni dei vari contesti di riferimento affrontati durante il Corso.


    PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
    • Prerequisiti: No
    • Propedeuticità: No

    INDICATORI DI DUBLINO


    UNITA' DIDATTICA 1: Itinerari storici delle pubbliche amministrazioni

    • Conoscenza e capacità di comprensione: Nella prima unità didattica affronteremo l’organizzazione e la strutturazione dei ministeri, il reclutamento e la formazione del personale, utilizzando un approccio storico-istituzionale. Osserveremo poi i mutamenti intervenuti, tra ottocento e novecento, in alcuni stati europei e nord americani. In un secondo momento, esamineremo i momenti periodizzanti nella storia dell’amministrazione italiana, partendo dalla formazione dello stato unitario e dal suo consolidamento centralistico, passando per le riforme crispine, per l’età giolittiana e l’espansione dell’amministrazione durante il primo conflitto bellico, per il fascismo, sino ad arrivare al periodo repubblicano.
    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i contesti politici e istituzionali affrontati, utilizzando anche la chiave di lettura comparata.
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà e di richiami ai problemi in discussione nel dibattito pubblico attuale.

    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a gestire la complessità delle dinamiche delle amministrazioni pubbliche ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite.
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia delle amministrazioni dei vari contesti di riferimento affrontati durante la prima Unità didattica.


    UNITA' DIDATTICA 2:

    La presidenza del consiglio nella storia dell’amministrazione italiana

    • Conoscenza e capacità di comprensione:

      Nel corso della II unità didattica analizzeremo le trasformazioni della presidenza del consiglio dei ministri in Italia dal periodo dell’unificazione ai recenti mutamenti legislativi, privilegiando un approccio storico-istituzionale. Prendendo le mosse dal regime giuridico dello Statuto albertino che non menzionava espressamente la figura del presidente del Consiglio, passeremo ad osservare l’applicazione cavouriana della Carta, sino all’esame del decreto Ricasoli del 1867. Analizzeremo poi i mutamenti intervenuti durante l’età della Sinistra storica con i progetti di Depretis, Cairoli e Crispi. Dal decreto Zanardelli del 1901 si approderà ai drastici mutamenti del fascismo nel 1925. Infine, ripercorreremo le attribuzioni della presidenza del consiglio definite nella Costituzione repubblicana sino ad arrivare alla riforma n. 400 del 23 agosto 1988 ed alle più recenti innovazioni.

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    • Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti dovranno essere in grado di analizzare i contesti storici e delle nuove forme di amministrazione affrontai, utilizzando anche la chiave di lettura comparata.
    • Autonomia di giudizio: Verrà sollecitata una capacità critica e comparativa degli studenti introducendo elementi di interdisciplinarietà e di richiami ai problemi in discussione nel dibattito pubblico attuale.
    • Abilità comunicative: Le sollecitazioni continue rivolte dal docente agli studenti in aula e lo sviluppo ordinato della discussione, potranno perfezionare le loro capacità comunicative. Lo studente sarà stimolato a gestire la complessità delle dinamiche di storia delle amministrazioni pubbliche ed a formulare interpretazioni originali di taglio storico-politico, comunicando in modo chiaro e privo di ambiguità, le conoscenze acquisite.
    • Capacità di apprendimento: Il percorso di insegnamento cercherà di trasmettere un metodo di studio e di ricerca che possa consentire allo studente di sapersi orientare in modo logico ed adeguato nella storia delle amministrazioni, utilizzando i vari contesti di riferimento affrontati durante la seconda Unità didattica.


    LEZIONI SETTIMANALI

    LIBRI DI TESTO


    Studenti del Patto e Studenti Frequentanti

    Giuseppe Astuto, L’amministrazione italiana. Dal centralismo napoleonico al federalismo amministrativo, Roma Carocci, 2014.

    Maurizio Cotta, Francesco Marangoni, Il Governo, Bologna, Il Mulino, 2015; primo e quarto capitolo.

    Gli Studenti non Frequentanti

    Oltre ai testi sopra indicati gli studenti non frequentanti porteranno:

    Alberto Predieri, Presidente del Consiglio dei ministri, in Enciclopedia giuridica Treccani, vol. XXVII, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1991, pp. 1-16.



    MATERIALE DI APPROFONDIMENTO



    PROVE INTERMEDIE
    Sarà prevista una prova intermedia tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

    PROVA INTERMEDIA 1

    • Unità didattica di riferimento: 2
    • Data: 
    • Tipologia di prova: 


    MODALITA' DI VALUTAZIONE
    Esame orale a conclusione del Corso. Saranno valutati positivamente gli interventi svolti durante le lezioni. Sarà prevista una prova intermedia tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

  • Argomento 1

    • Argomento 2

      • Argomento 3

        • Argomento 4

          • Argomento 5

            • Argomento 6

              • Argomento 7

                • Argomento 8

                  • Argomento 9

                    • Argomento 10