Schema della sezione

  • Istituzioni di diritto privato 2 - Prof. Lorena Ambrosini - a.a. 2026/2027

    La Prof.ssa Lorena Ambrosini si è laureata con lode presso l’Università degli Studi di Teramo; nel 2000 è risultata vincitrice del concorso di ricercatore universitario in Diritto Privato presso la Facoltà di Giurisprudenza e dal 2010 è Professore Associato nel medesimo settore.

    È stata titolare degli insegnamenti di Diritto Civile, Istituzioni di Diritto Privato, Diritto di Famiglia, Diritto Agrario ed Agroalimentare; attualmente è incaricata dei corsi di Istituzioni di Diritto Privato 2 e Diritto di Famiglia presso la LMG01, di Diritto Agroalimentare presso un CdL interdipartimentale, con mutuo su Giurisprudenza e DESI, e di Diritto dell’Agricoltura Sostenibile presso il corso DAE con sede a Lanciano.

    È stata componente del Consiglio di Amministrazione e del Presidio di Qualità dell’Università di Teramo, nonché Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali; è attualmente Componente dell’Osservatorio di Ateneo della Didattica, Delegata alla Didattica e Presidente della Commissione pratiche studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, nonché Componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Processi di armonizzazione del diritto tra storia e sistema

    I suoi interessi di ricerca comprendono le obbligazioni, la responsabilità, i diritti reali, il diritto di famiglia, il diritto agrario e alimentare. Le pubblicazioni recenti riguardano i temi della responsabilità civile (in Resp. civ. prev. 2019, 2021, 2025 e contributo in volume 2024), del danno nei rapporti di lavoro (contributi in volume del 2026), delle relazioni familiari e responsabilità genitoriale (in Diritto@storia 2022, contributo in volume 2023), del fondo patrimoniale (contributo in volume 2024), della filiera agroalimentare (articolo 2026), delle piattaforme digitali e dei contratti del turismo organizzato (articolo 2025 e contributo in volume 2026).


    Il corso di Istituzioni di diritto privato II presuppone la conoscenza istituzionale già acquisita in Istituzioni di diritto privato I e mira a consolidare e approfondire, con metodo sistematico, casistico e giurisprudenziale, alcuni snodi centrali del diritto privato: obbligazioni, responsabilità civile e tutela dei diritti.

    L’obiettivo principale è accompagnare lo studente dal semplice apprendimento descrittivo degli istituti alla capacità di ricostruire problemi giuridici, individuare la regola applicabile, comprendere gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti e i passaggi logici delle decisioni esaminate, esaminare le posizioni della dottrina, nonché formulare soluzioni argomentate. A tal fine, lo studio del manuale non ha funzione meramente ripetitiva, poiché dovrà essere integrato con la conoscenza degli orientamenti dottrinali, delle pronunce giurisprudenziali e degli altri materiali didattici caricati sulla piattaforma e-learning.

    Aula virtuale Prof. Ambrosini  https://meet.google.com/uhs-qzof-rtg

    Descrittori di Dublino

    · Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno conoscere struttura e funzione del rapporto obbligatorio, disciplina dell’adempimento e dell’inadempimento, regole della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, criteri di imputazione, danno risarcibile e principali strumenti di tutela dei diritti.

    · Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti dovranno saper applicare norme, categorie e principi del diritto privato all’analisi di casi pratici, soluzioni interpretative e pronunce giurisprudenziali, ricostruendone i passaggi logici essenziali e la ratio decidendi.

    · Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno essere in grado di valutare criticamente diverse opzioni ermeneutiche, distinguendo tra dato normativo, ricostruzione dottrinale, orientamento giurisprudenziale e conseguenze applicative.

    · Abilità comunicative: gli studenti dovranno esporre questioni e soluzioni in modo chiaro, ordinato e tecnicamente corretto, utilizzando il lessico privatistico e argomentando il collegamento tra fonti, istituti, casi e rimedi.

    · Capacità di apprendimento: gli studenti dovranno acquisire un metodo di studio e ricerca idoneo ad affrontare autonomamente ulteriori problemi di diritto privato, con corretto approccio metodologico e riflessione sistematica.

    Il corso si articola in cinque unità didattiche, organizzate in tre parti. La scansione è finalizzata a rendere evidente il passaggio dalla struttura del rapporto obbligatorio alla responsabilità civile e, infine, agli strumenti di tutela dei diritti.

    Parte I – Obbligazioni

    · Unità I – Il rapporto obbligatorio: nozione di obbligazione, struttura del rapporto, fonti, oggetto della prestazione, buona fede e correttezza, distinzione tra situazioni giuridiche soggettive, obblighi e oneri, tempo e luogo della prestazione.

    · Unità II – Adempimento e vicende dell’obbligazione: adempimento, cooperazione del creditore e mora credendi, imputazione del pagamento, obbligazioni pecuniarie, modi di estinzione diversi dall’adempimento, modificazioni soggettive dal lato attivo e passivo, obbligazioni plurisoggettive.

    Parte II – Responsabilità civile

    · Unità III – Responsabilità da inadempimento: responsabilità contrattuale, precontrattuale ed extracontrattuale; inadempimento; responsabilità del debitore; imputabilità; responsabilità per fatto degli ausiliari; clausole di esonero; onere della prova; mora del debitore ed effetti della mora sul rischio.

    · Unità IV – Responsabilità extracontrattuale, danno e orientamenti giurisprudenziali: elementi dell’illecito civile, dolo e colpa, danno ingiusto, interessi protetti, nesso di causalità, danno patrimoniale e non patrimoniale, prevedibilità del danno, perdita di chance, criteri di liquidazione, esimenti, responsabilità aggravata e oggettiva, responsabilità per fatto altrui e principali ipotesi di responsabilità speciale.

    Parte III – Tutela dei diritti

    · Unità V – Strumenti di tutela e garanzia patrimoniale: trascrizione, prova dei fatti giuridici, onere della prova, responsabilità patrimoniale, mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, garanzie reali e personali, prescrizione e decadenza.

    Per gli studenti frequentanti, tale unità sarà oggetto di seminario finale e non costituirà autonoma parte d’esame, nei limiti indicati nella sezione relativa alla verifica dell’apprendimento.

    Il programma d’esame è composto dalle seguenti parti:

    A) Manuale istituzionale

    C.M. Bianca - M. Bianca, Istituzioni di diritto privato, IV ed., Giuffrè Francis Lefebvre, 2025, limitatamente alle seguenti parti:

    · Parte IV – L’obbligazione;

    · Parte VI – La responsabilità;

    · Parte VII – La tutela dei diritti, nei limiti e secondo le differenziazioni previste per studenti frequentanti e non frequentanti.

    B) Pronunce giurisprudenziali e altri materiali didattici

    Le pronunce giurisprudenziali e gli altri materiali didattici caricati sulla piattaforma e-learning costituiscono parte necessaria del programma d’esame, secondo le indicazioni fornite dalla docente. Essi non hanno funzione meramente accessoria, ma sono finalizzati a verificare la capacità dello studente di applicare gli istituti studiati, ricostruire i passaggi logici delle decisioni e comprendere il rapporto tra regola generale, orientamenti giurisprudenziali e caso concreto.

    È necessaria la consultazione del codice civile, corredato dalla legislazione speciale rilevante e aggiornato all’anno in corso.

    Gli studenti fuori corso e lavoratori potranno concordare con la docente l’adozione di un testo equivalente e aggiornato, fermo restando lo studio dei materiali indicati sulla piattaforma e-learning.

    Per eventuali approfondimenti, anche in relazione agli argomenti discussi a lezione, potranno essere indicate specifiche pagine di C.M. Bianca, Diritto civile, 5, La responsabilità, Milano, 2021.

    L’esame di profitto si svolge in forma orale.

    Per gli studenti non frequentanti, o comunque per gli studenti che non intendano avvalersi del programma previsto per i frequentanti, l’esame verte sull’intero programma dell’insegnamento, comprensivo delle parti relative a obbligazioni, responsabilità civile, tutela dei diritti, nonché delle pronunce giurisprudenziali e degli altri materiali didattici indicati o caricati sulla piattaforma e-learning.

    Per gli studenti frequentanti, secondo le modalità di rilevazione della frequenza comunicate dalla docente, è previsto un programma parzialmente differenziato. In considerazione del lavoro svolto in aula e della partecipazione alle attività didattiche, gli studenti frequentanti non dovranno sostenere come oggetto autonomo d’esame l’Unità V relativa alla tutela dei diritti. Resta tuttavia richiesta la conoscenza istituzionale dei profili della tutela dei diritti necessari alla comprensione dei casi e dei problemi affrontati a lezione, quali, in particolare, trascrizione, prescrizione, decadenza, onere della prova, responsabilità patrimoniale e mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, ove richiamati.

    Al termine delle lezioni dedicate alla Parte I – Obbligazioni, gli studenti frequentanti potranno sostenere una verifica in itinere facoltativa, in forma orale, avente ad oggetto gli argomenti relativi al rapporto obbligatorio, all’adempimento e alle vicende dell’obbligazione. La verifica in itinere non è obbligatoria, non è selettiva e il suo esito concorre alla valutazione finale con un peso corrispondente alla parte del programma cui si riferisce. In caso di mancata partecipazione o di esito non soddisfacente, lo studente potrà sostenere o ripetere la relativa parte nell’esame finale, senza pregiudizio ai fini dell’accesso agli appelli ordinari.

    Per gli studenti fuori corso o lavoratori è prevista la possibilità di concordare l’adozione di un manuale differente, secondo quanto riportato nella voce relativa ai testi di riferimento.

    La verifica dell’apprendimento mira ad accertare: a) la conoscenza degli istituti e delle fonti normative; b) la conoscenza delle pronunce giurisprudenziali e degli altri materiali didattici indicati; c) la capacità di ricostruire i problemi giuridici e di collocarli nel sistema; d) la capacità di individuare e spiegare i passaggi logici delle decisioni esaminate e gli orientamenti giurisprudenziali rilevanti; e) l’uso corretto del lessico tecnico; f) la capacità di applicare le conoscenze a casi, soluzioni interpretative e pronunce giurisprudenziali; g) la chiarezza e coerenza dell’esposizione.

    La valutazione è espressa in trentesimi secondo i seguenti criteri:

    · 18-21: conoscenza essenziale ma prevalentemente descrittiva degli istituti, con limitata capacità di collegamento sistematico; conoscenza solo generale delle pronunce e degli altri materiali didattici indicati, difficoltà nella ricostruzione dei passaggi logici delle decisioni e linguaggio tecnico non sempre preciso.

    · 22-25: conoscenza ordinata dei principali argomenti, esposizione sufficientemente chiara, capacità di individuare le regole applicabili e di stabilire alcuni collegamenti sistematici; comprensione dei contenuti essenziali delle pronunce esaminate, degli orientamenti giurisprudenziali richiamati e della loro funzione rispetto agli istituti studiati.

    · 26-28: buona padronanza della materia, uso adeguato del lessico giuridico, capacità di collegare fonti, istituti e problemi applicativi; ricostruzione corretta dei passaggi argomentativi delle decisioni, comprensione degli orientamenti giurisprudenziali rilevanti e capacità di applicare gli istituti a casi non meramente descrittivi.

    · 29-30: conoscenza completa e ragionata, elevata capacità argomentativa, autonomia critica, precisione terminologica e capacità di applicare gli istituti a casi complessi; piena comprensione della ratio decidendi delle pronunce esaminate e capacità di confrontare orientamenti giurisprudenziali e soluzioni interpretative.

    · 30 e lode: prestazione eccellente, caratterizzata da particolare profondità di analisi, sicurezza argomentativa, capacità di rielaborazione critica, padronanza dei passaggi logici delle decisioni e autonomia nell’inquadrare problemi nuovi o complessi alla luce degli orientamenti giurisprudenziali pertinenti.