Idee e linguaggi della politica - Prof. Fabio Di Giannatale - a.a. 2025/2026
Scienze della comunicazione - 2° anno
Schema della sezione
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È professore associato in Storia del pensiero politico presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli studi di Teramo, in cui è componente anche della Commissione Assicurazione Qualità del CdS L-20 e Presidente della Commissione Pratiche Studenti.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Pensiero politico e comunicazione nella storia ed è socio ordinario dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche, del Centro studi sulle società di Antico regime “Europa delle Corti” e dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
Ha partecipato a progetti di ricerca PRIN relativi ai temi dell’origine del pensiero nazionale e della storia del pensiero politico e delle istituzioni nel Novecento.
Si è occupato dei rapporti tra massoneria e politica, delle interconnessioni tra letteratura e politica e della recezione del pensiero politico dantesco nel Risorgimento e dell’esilio politico. Attualmente le sue ricerche sono focalizzate sulla figura di Melchiorre Gioia e sull’analisi delle varie correnti del cattolicesimo politico ottocentesco. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Catholicism and the idea of nation in the Italian Risorgimento (2014), "The Most Terrible Calamity that has ever fallen on Europe". The Great War commented by La Civiltà Cattolica (2015), Il "cantore della rettitudine evangelica e cattolica". Gesuiti interpreti di Dante nel Risorgimento (2017), Religione e politica nel pensiero di Melchiorre Gioia tra la prima e la seconda Cisalpina (2018), Specchi danteschi. Letture politiche di Dante nel Risorgimento (2020), Melchiorre Gioia all'Indice: gli scritti dell'età della Restaurazione (2020), "Se ne comunichi la proibizione, e se ne incarichi il ricoglimento e il bruciamento". La reazione vaticana agli scritti di Gabriele Rossetti (2021), Un anonimo confutatore di Beccaria: Antonio Silla (2021), «La Civiltà Cattolica» e la critica della modernità (1850-1861) (2022), La comunicazione politica dal Triennio repubblicano alla Restaurazione: l’enciclopedismo di Melchiorre Gioia (2023), Mazzini, Foscolo e l’amor di patria (2024), Un argine alla «piaga» sociale del giornalismo moderno. Alle origini della Civiltà Cattolica (in corso di pubblicazione 2025). Ha curato i volumi Escludere per governare. L’esilio politico fra Medioevo e Risorgimento (2011) e Religione e politica nel lungo Ottocento. Nuovi scenari interpretativi (2019).OBIETTIVI DEL CORSO, PREREQUISITI E PROPEDEUTICITA'
Durante le lezioni - che si terranno nel secondo quarter del primo semestre in aula 4 (martedì - mercoledì - giovedì: 8.30 - 10.30) - si esamineranno, con rigore lessicale, alcune delle principali voci e categorie del vocabolario politico con l’obiettivo di mettere meglio a fuoco le diverse sfaccettature che le idee politiche hanno assunto nel divenire dei differenti contesti storici e culturali, coinvolgendo la loro elaborazione teorica, la loro realizzazione pratica e la loro comunicazione. Processo di “chiarificazione” lessicale che si propone come strumento indispensabile per decifrare un discorso politico e fornire agli/alle studenti/studentesse quella base culturale necessario per la comprensione degli odierni problemi politici.
Nel quadro degli obiettivi formativi del Corso di Studio in Scienze della comunicazione, l'obiettivo dell'insegnamento è quello di far acquisire conoscenze e capacità di analisi riguardo ai principali “ismi” della politica esaminati; far sviluppare la capacità applicare “voci” del dizionario politico studiate ai diversi contesti storici attraverso un percorso di analisi che non prevede una soluzione di continuità tra passato e presente; far riflettere criticamente in modo autonomo sulle idee e sui modelli del pensiero politico trattati, utilizzando nell’esposizione rigore argomentativo e il lessico specifico della disciplina.
In particolare, nel rispetto del quadro europeo dei titoli universitari, le competenze e le abilità pratiche che dovranno acquisire gli studenti e le studentesse saranno le seguenti:
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Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di dimostrare di aver acquisito conoscenze in merito alle principali voci e categorie del vocabolario politico, così da poter comprendere le dinamiche politiche, sociali e istituzionali che sono alla base dei processi di potere della nostra e di ogni età.Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Attraverso la partecipazione alla discussione in aula, gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di dimostrare l'acquisizione di conoscenze e strumenti di analisi critica e competenze metodologiche che gli permetteranno di individuare ed esaminare le principali correnti e categorie politiche in relazione alle dinamiche sociali ed istituzionali.Autonomia di giudizio
Gli studenti e le studentesse dovranno acquisire capacità di valutazione autonoma rispetto ai temi studiati, dimostrando di saper interpretare criticamente, sia individualmente che, eventualmente, in un lavoro di gruppo concordato con il docente, l’evoluzione dei significati delle ideologie politiche esaminate e le loro interazioni con altre discipline, in particolari con quelle dell’area storica, politica e giuridica presenti nel Corso di Studi.Abilità comunicative
Gli studenti e le studentesse dovranno saper comunicare - in forma orale, ed eventualmente, in accordo con il docente, in forma scritta o con l'ausilio di supporti visivi e multimediali - le nozioni e le conoscenze acquisite a lezione utilizzando il lessico specifico della disciplina.
Gli studente e le studentesse dovranno, inoltre, assumere una conoscenza critica delle principali ideologie politiche e della loro evoluzione, ed essere in grado di problematizzare in autonomia i temi affrontati.Capacità di apprendimento
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Seguendo il corso di Idee e linguaggi della politica gli studenti e le studentesse dovranno acquisire una buona capacità di apprendimento dei temi e dei concetti politici spendibile sia per arricchire ed integrare le proprie conoscenze delle dinamiche storiche, politiche, culturali e sociali in relazione agli altri insegnamenti previsti nel percorso di studi; sia per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia; sia in un contesto più generale di formazione continua e flessibile destinata a prolungarsi anche oltre gli studi universitari. - Prerequisiti: Si tratta di un insegnamento monodisciplinare e non sono previsti prerequisiti e propedeuticità; tuttavia è utile che gli studenti e le studentesse abbiano una conoscenza di base della storia dell’età moderna e contemporanea.
- Propedeuticità: Nessuna.
UNITA' DIDATTICA 1: Gli "ISMI" della politica
Gli argomenti che si affronteranno nella Unità Didattica 1 - Gli “ismi” della politica - saranno i seguenti:
- Utopismo (2 lez.);
- Liberalismo (2 lez.);
- Socialismo (2 lez.)
- Nazionalismo (1 lez.)
- Populismo (1 lez.);
- Trasformismo (1 lez.)
- Elitismo e Antiparlamentarismo (1 lez.)
- Illuminismo (1 lez.)
- Machiavellismo (1 lez.)
- Federalismo (1 lez.)UNITA' DIDATTICA 2: Il Risorgimento italiano
Nel corso dell’Unità Didattica 2 – Il Risorgimento italiano – si analizzeranno i passaggi storici ed ideologici che sono stati alla base dell'elaborazione del concetto di nazione dalla fine del Settecento all'Unità, focalizzando l'attenzione in particolare sui differenti programmi proposti dagli scrittori politici italiani che nel corso del XIX secolo diedero vita al movimento risorgimentale.
Libri di testo
- Angelo d'ORSI (a cura di), Gli "ISMI" della politica. 52 voci per ascoltare il presente, Viella, Roma, 2010.
- Alberto Mario BANTI, Il Risorgimento italiano, Laterza, Roma-Bari, 2008 o edizioni successive (Introduzione + capitoli da I a VII compreso).
MATERIALE DI APPROFONDIMENTO
Paolo Bagnoli, L’Idea dell’Italia (1815-1861), Diabasis, Parma, 2006;
Fabio Di Giannatale, ”La Civiltà Cattolica” e la critica della modernità, Guida, Napoli, 2022;
Fabio Di Giannatale (a cura di), Religione e politica nel lungo Ottocento. Nuovi scenari interpretativi, Cacucci, Bari, 2019.
I citati saggi sono consultabili presso la biblioteca d’Ateneo
PROVA INTERMEDIA
La valutazione finale consisterà in un esame orale concernente le due unità didattiche in cui è articolato l’insegnamento.
Durante il corso – il 10 dicembre 2025 dalle ore 8.30 alle 10.30 in aula 13 (informatica) - si svolgerà una prova intermedia di valutazione (facoltativa e non vincolante riguardo all’esito) sugli argomenti trattati nelle Unit 1 che su richiesta dello studente potrà concorrere alla determinazione della valutazione definitiva. Il risultato del test sarà valido fino agli appelli d'esami tenuti entro il mese di aprile 2026.
• La prova intermedia, finalizzata a verificare l’apprendimento delle nozioni fondamentali della disciplina, avrà la durata di 35 minuti e consisterà in un test di 20 domande, a risposte chiusa e aperte di diverse tipologie, che gli studenti svolgeranno in aula utilizzando la piattaforma del Patto oppure in cartaceo; ogni risposta esatta avrà valore di 1.5, sbagliata 0.
Si ricorda agli studenti che:
- per poter sostenere sia le prove di autovalutazione che quelle di valutazione bisogna prima iscriversi al Corso; - le prove di valutazioni saranno svolte on line tramite la piattaforma del Patto. Gli studenti che non dispongono dei necessari strumenti informatici dovranno comunicarlo (almeno due giorni prima della prova) al docente che provvederà a predisporre un esame cartaceo.
Gli studenti, che pur avendo superato i parziali riterranno il voto conseguito non soddisfacente potranno chiedere al docente, prima che abbia inizio la valutazione finale, di essere esaminati su tutto il programma.
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Si comunica che il giorno giovedì 11 dicembre dalle ore 13.30 alle ore 15.30 si terrà in aula 5 una LEZIONE AGGIUNTIVA sul Risorgimento italiano, argomento di oggetto dell'Unità didattica 2
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