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    Professoressa associata di Lingua Inglese, Michela Marroni ha pubblicato numerosi articoli e monografie sulla storia della traduzione e sulla traduttologia. In particolare, uno degli ambiti privilegiati della sua ricerca riguarda i linguaggi specialistici e, più precisamente, l’inglese giuridico e l’inglese medico. La sua area di ricerca include anche la traduzione letteraria su cui ha pubblicato Dialoghi traduttologici: il testo letterario e la lingua inglese (Solfanelli 2018) ed Eleanor Marx. Traduttrice vittoriana e militante ribelle (Edizioni ETS, 2021). Sul piano della pratica traduttiva, ha tradotto di Wilkie Collins, The Diary of Anne Rodway (Il diario di Anne Rodway, Edizioni Croce, 2021) e, inoltre, ha curato una traduzione annotata di David Copperfield di Dickens (Feltrinelli, 2022). Attualmente sta attendendo a uno studio sulla ricezione della Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters in chiave traduttologica e culturologica.

    Il diritto penale e la letteratura condividono un rapporto profondo e complesso, non solo perché i testi narrativi sono lo specchio della società, ma anche perché gli intrecci su cui sono costruiti i romanzi - non solo quelli polizieschi - trovano nel crimine un terreno molto fertile in termini di coinvolgimento del lettore. Non caso la letteratura spesso esplora tematiche e vicende legate al crimine e alla criminalità che, sul piano diegetico, chiamano in causa l’intervento dei rappresentanti dell’ordine pubblico e della giustizia e, come esito finale, l’applicazione dell’eventuale pena.