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Andrea SANGIOVANNI
Scienze della comunicazione - 2° anno

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    Obiettivo del corso è la conoscenza della storia dei mass media in Italia nel XX secolo e XXI, con particolare attenzione al cambiamento che essi hanno subito nella transizione dall'era elettrica a quella digitale. Per questa ragione, il corso sarà quasi interamente dedicato alla seconda metà del Novecento e ai primi due decenni del XXI secolo.
    La storia dei media in Italia sarà, laddove necessario, contestualizzata rispetto a quella internazionale, per coglierne similitudini e differenze.

    In quest'ambito verrà posta una specifica attenzione ai linguaggi dei mass media, esemplificandone la trasformazione attraverso numerosi esempi storici, l'ascolto e la visione di materiali di repertorio.

    Conoscenza e capacità di comprensione: attraverso una rassegna dei principali eventi (tecnologici, politico-istituzionali e di linguaggio) che hanno caratterizzato lo sviluppo del sistema dei media in Italia, lo studente sarà messo in grado di acquisire una conoscenza generale delle loro vicende storiche e una buona capacità di comprensione delle interazioni tra i diversi media all'interno del loro sistema integrato.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente sarà messo in grado di applicare le proprie conoscenze in relazione alla storia e ai linguaggi del giornalismo e dei media attraverso l'analisi critica di documenti audiovisivi (film, programmi televisivi e radiofonici, documentari).

    Autonomia di giudizio: lo studente sarà messo in grado di analizzare criticamente i prodotti mediali, contemporanei e del passato, e di saper risolvere i potenziali problemi derivanti dall'analisi critica del passato in questo specifico settore della comunicazione.

    Abilità comunicative: lo studente svilupperà le proprie abilità comunicative nella discussione in aula dei prodotti mediali.
     

    Per i frequentanti:

    Andrea Sangiovanni, Specchi infiniti. Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi, Donzelli, Roma 2021 (qui una scheda)

    Per i non frequentanti:

    Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la loro preparazione con:

    - Federico Mazzini, Hackers. Storia e pratiche di una cultura, Laterza, Roma-Bari 2023 (qui una scheda)

    Per approfondire la conoscenza e la comprensione della rivoluzione digitale, si suggerisce la lettura di Gabriele Balbi, L'ultima ideologia. Breve storia della rivoluzione digitale, Laterza, Roma-Bari 2022 (qui una scheda)



    Per gli approfondimenti, suggerimenti di lettura, di visione, di ascolto o navigazione, si rimanda alle diverse unit di questo corso

     
    Agli studenti verrà richiesto di realizzare un project work o di produrre dei paper durante il corso. Questi materiali saranno discussi collettivamente in aula, e la loro valutazione entrerà a far parte della valutazione finale

  • La lezione introduttiva al corso ne spiega gli obiettivi e il programma.

    Ci si sofferma anche sui concetti principali e sulle parole chiave dell'era digitale, che segue, per quanto riguarda i media, quella che chiamiamo era analogica e, più nello specifico, era elettronica, visto che ci occuperemo dei media del secondo Novecento.

    Il corso - è bene evidenziarlo sin da ora - è un corso di storia dei media, per quanto circoscritta all'era digitale. E dunque, per comprendere le caratteristiche dei media in questo periodo, occorre risalire all'indietro, capire come erano prima dell'era digitale per poter cogliere continuità e fratture rispetto all'era elettronica.

    Questo ci permetterà, inoltre, di capire meglio se l'idea che con l'era digitale sia arrivato anche un cambiamento radicale sia vera oppure non costituisca che una narrazione.

  • infografica dopoguerra La lezione analizza il sistema dei media in Italia nel dopoguerra e negli anni Cinquanta, a partire però da ciò che accade nel mondo digitale che iniziava ad essere introdotto con i primi calcolatori (le macchine definite mainframes) e, soprattutto, con la previsione di ciò che i computers avrebbero dovuto essere e avrebbero dovuto fare.

    Nel corso si seguirà l'idea che i media vadano studiati come sistema complesso, per cogliere meglio tutte le interazioni che esistono tra gli uni e gli altri e, soprattutto, per comprendere meglio il rapporto biunivoco che si crea tra il sistema dei media e la società, la quale crea i media e, allo stesso tempo, ne viene creata.

    L'immagine accanto è una infografica dei principali snodi del primo dopoguerra, costruita sul modello di quelle presenti nel libro di testo

  • visione collettiva della tvLa lezione analizza l'evoluzione dei media negli anni Sessanta, il periodo in cui nasce la cultura giovanile e si definisce la controcultura, i computer iniziano il processo che li porterà a diventare personal, la radio si miniaturizza mentre la televisione diventa il medium centrale

  • Il "decennio più lungo del secolo breve" - così sono stati chiamati gli anni Settanta - è tale anche per la storia dei media, tante e tali sono le trasformazioni che avvengono in quegli anni.

    Nelle lezioni ci si concentrerà soprattutto sulla nascita dell'emittenza libera, sul cambiamento profondo della stampa, sulla nascita di Internet e sui cambiamenti strutturali dei computer che da macchine da calcolo iniziano a diventare personal.

  • Gli anni Ottanta sono anni di profondo cambiamento, sia sul piano dell'ethos collettivo (secondo molti studiosi si afferma un individualismo di massa che prima appariva meno diffuso), sia dal punto di vista dei media, che in parte rispecchiano e in parte producono la trasformazione della mentalità collettiva. Sono gli anni dell'affermarsi della televisione commerciale, ma anche quelli della diffusione di massa dei computer e, poi, negli anni Novanta, di internet.

    Nella lezione ripercorriamo le trasformazioni più importanti di questi anni, cercando di mettere in evidenza il rapporto biunivoco - di reciproca influenza - che emerge tra la società e i mass media in questi anni. 

    Utile,a questo proposito, è la docuserie Il giovane Berlusconi, presente nella piattaforma Netflix. 

    Pur essendo centrata sull'imprenditore e poi politico, la serie mette bene in evidenza l'importanza della televisione in questi anni. Qui ne potete vedere una clip dedicata al "pizzone", lo strumento che consente alla Fininvest di creare una televisione "nazionale" sul filo dell'assenza di una esplicita regolamentazione legislativa, insieme all'interconnessione funzionale (il cui uso però è sempre stato negato).