Schema della sezione
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Prof. Antonio Prencipe. Docente dell'insegnamento di Strategia Aziendale (12 CFU), Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Teramo. Docente dell’insegnamento di Entrepreneurship (6 CFU), Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione per la Gestione delle Organizzazioni, Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Teramo. Docente dell’insegnamento di Strategie e modelli di business, Corso di Laurea Magistrale in Diritto, Economia e Strategia d’impresa, Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Teramo.È Professore Associato in Economia Aziendale. È abilitato Professore Ordinario di Economia Aziendale (D.D. 553/2021 come rettificato da D.D. 589/2021, 13B1). È abilitato Professore Associato di Economia Aziendale (DD nr. 2175/2018, 13B1). È Delegato del Magnifico Rettore al Placement e Student experience. È stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Teramo. È Coordinatore della Commissione AQR (Assicurazione Qualità della Ricerca) del Dipartimento di Scienze della comunicazione. È Responsabile scientifico d'Ateneo del progetto Erasmus+ “EuRopean Centers for scaling Up VET Learning Excellences in Sales – ERCULES. È Responsabile scientifico d'Ateneo del progetto “Mente in Movimento Me.Mo 2.0: Connessioni vitali”, recante codice PROBEN. È Responsabile scientifico del task 7.4 – Higher Education - WP: 7. Awareness, dissemination and communication, higher education, del progetto Vitality È membro del Collegio dei docenti del Corso di Dottorato in Economic and social sciences, in cui è anche titolare di lezioni, presso l'Università degli Studi di Teramo. È Coordinatore Commissione AQR Dipartimento di Scienze della comunicazione, Università degli Studi di Teramo. È Presidente della Commissione Brevetti dell’Università degli Studi di Teramo. È Membro della Commissione per le strategie e il monitoraggio del bilancio di Ateneo dell’Università degli Studi di Teramo. È Membro della Commissione per il Monitoraggio della Ricerca dell’Università degli Studi di Teramo. È Membro della Commissione Open Access dell’Università degli Studi di Teramo.
È socio di AIDEA (Accademia Italiana di Economia Aziendale). È socio di EURAM (European Academy of Management). È stato membro di ECSB (European Council for Small Business and Entrepreneurship). È membro dell’Editorial Board (comitato editoriale scientifico) di riviste scientifiche internazionali, accreditate ANVUR e AIDEA. È Responsabile scientifico e membro di progetti di ricerca nazionali e internazionali.
È coordinatore scientifico del gruppo di ricerca “Dinamiche e dipendenze emergenti tra corporate governance e performance economico-aziendali. Analisi di determinanti esogene ed endogene". È membro del consiglio scientifico del centro di ricerca "Transizione ecologica, sostenibilità e sfide globali". Membro del gruppo di ricerca “Analisi dei modelli emergenti di social accountability e di social reporting nelle organizzazioni”. È membro del gruppo di ricerca “Fattori critici di successo e modelli di determinazione del valore negli spin off da ricerca: analisi longitudinali e intersettoriali”. È membro del gruppo di ricerca internazionale "Elementi e dinamiche evolutive di crescita degli spin-off universitari. Approcci d'analisi multi-livello e transnazionali".
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra le quali si ricordano: "Do university spin-offs manage earnings differently? Analyzing the role of academic affiliation(2025)"; "Sustainability-Oriented Businesses and Earnings Management. What Is the True Relationship? Evidence From Italian Benefit Corporations (2025); “The Transition in Accounting Paradigms from the Tuscan School to the Venetian School in Italy: A Study of the Contribution of Vincenzo Gitti under the Kuhnian Epistemological Model" (2025); "Boosting circular economy via the b-corporation roads. The effect of the entrepreneurial culture and exogenous factors on sustainability performance" (2023); "Unmasking Intellectual Capital from gender and nationality diversity in University Spin-Offs boards. A study on non-linear effects upon firm innovation" (2022); “Influence of the regional entrepreneurial ecosystem and its knowledge spillovers in developing successful university spin-offs” (2020); High-tech entrepreneurial firms’ innovation in different institutional settings. Do venture capital and private equity have complementary or substitute effects? (2019); The role of venture capitalist to enhance the growth of Spanish and Italian university spin-offs (2018); Improving the external financing in independent high-tech SMEs. Does the foreign ownership matter? (2017).
Testi di riferimento
Robert M. Grant, L'analisi strategica per le decisioni aziendali (sesta edizione), Il Mulino, Bologna, 2020.
Per gli studenti non frequentanti, in compensazione dei lavori assegnati durante il corso e delle tematiche della Unit 10, si faccia riferimento in aggiunta anche al seguente libro di testo: - Bernini, F., La valutazione delle performance aziendali. Strumenti tradizionali, modelli multidimensionali e prospettiva di valore, McGraw-Hill Education, 2024 (solo cap. 1, 6 e 7 fino al parag. 4.2 compreso)
Obiettivi dell’insegnamento
L’insegnamento ha l’obiettivo di approfondire in maniera sistematica i concetti, gli schemi teorici e le tecniche necessarie per adottare e comunicare le decisioni strategiche ottimali in ambito aziendale, mettendo a fuoco, in particolare, gli elementi di sviluppo di vantaggio competitivo.
Nel dettaglio, attraverso lo studio degli approcci di analisi strategica, delle tecniche e degli strumenti di pianificazione strategica, l'insegnamento si propone di fornire allo studente uno nucleo organico di conoscenze volte ad una migliore comprensione dei modelli teorici e degli strumenti operativi dell’analisi strategica, dei modelli teorici e degli strumenti utili allo sviluppo, alla gestione e alla comunicazione delle decisioni strategiche, dei metodi di sviluppo dei piani d’azienda in chiave strategica, delle dinamiche strategiche dei settori, nonché alla maggior consapevolezza circa l’implementazione di decisioni aziendali in situazioni di rischio e d’incertezza orientandosi alla fissazione di obiettivi strategici di crescita di lungo termine. Inoltre, lo studente tramite il corso potrà acquisire capacità fondamentali per la corretta comunicazione dei problemi e delle soluzioni strategiche ritenute maggiormente efficaci.
Programma d’esame
- Unit 1: Elementi di strategia e strategia di impresa (cap. 1)
- Unit 2: Gli strumenti dell'analisi strategica: l'analisi del settore (cap. 3)
- Unit 3: Gli strumenti dell’analisi strategica: l’analisi dei concorrenti (cap. 4)
- Unit 4: Le risorse e le competenze come base della strategia (cap. 5)
- Unit 5: Forme organizzative e sistemi direzionali: i fondamenti dell’implementazione e della comunicazione della strategia (cap. 6)
- Unit 6: Le fonti e le dimensioni del vantaggio competitivo (cap. 7)
- Unit 7: L’analisi dell’integrazione verticale (cap. 10)
- Unit 8: Strategie globali e imprese multinazionali (cap. 11)
- Unit 9: La strategia di diversificazione e la gestione delle imprese diversificate (cap. 12-13)
- Unit 10: Analisi e misurazione delle performance aziendali
L'esame prevede una prova orale finale obbligatoria per tutti gli studenti. Sono inoltre previsti Test di Verifica in itinere e relative alle unità didattiche (si faccia riferimento agli allegati presenti sulla piattaforma e-learning). Le esercitazioni, i project work e le altre attività formative diverse dalla lezione frontale concorrono alla formazione del giudizio complessivo finale dello studente.
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Per studenti lavoratori e/o aderenti a coorti convenzionate saranno organizzate attività didattiche aggiuntive, che prevedono lezioni online. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione Studenti-lavoratori del Dipartimento di Scienze della comunicazione
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La Unit 1 indaga gli elementi introduttivi alla strategia e il suo ruolo nel successo delle organizzazioni e delle persone. L’obiettivo principale della Unit è quello di introdurre il quadro teorico di riferimento dell’analisi strategica che sta alla base di tutto l’insegnamento. A questo scopo, saranno introdotte le due componenti fondamentali dell’analisi strategica: l’analisi dell’ambiente esterno all’impresa (soprattutto l’analisi settoriale) e l’analisi dell’ambiente interno (in primo luogo l’analisi delle risorse e delle competenze dell’impresa).
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La Unit 2 ha la finalità di approfondire l’analisi del settore nel quale l’impresa opera e degli approcci strategici da questa adottati per affrontare in maniera adeguata l’arena competitiva. Nel dettaglio, la prima parte della Unit è dedicata all’analisi preliminare dell’ambiente, per poi proseguire l’indagine degli approcci e degli strumenti volti a misurare l’attrattività dei settori, unitamente alle possibili applicazioni dell’analisi di settore per la previsione della redditività economico-aziendale. La seconda parte della Unit, invece, è dedicata all’impiego dell’analisi di settore per la formulazione strategica, alle metodiche di definizione dei settori, al vantaggio competitivo come leva di successo nell’analisi di settore, unitamente alla valorizzazione dell’innovazione.
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La Unit 3 ha la finalità di approfondire gli elementi concettuali e gli approcci strategico-aziendali che estendono il modello delle cinque forze competitive, unitamente agli elementi componenti la concorrenza dinamica, vale a dire l’ipercompetizione, la teoria dei giochi e l’analisi dei concorrenti.
Inoltre, saranno oggetto d’analisi la strategia di segmentazione e il ruolo dei gruppi strategici.
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La Unit 4 ha la finalità di indagare e approfondire il ruolo vitale e critico delle risorse e delle competenze aziendali come base fondamentale della strategia d’impresa. Nel dettaglio, nella prima parte della Unit si andrà ad analizzare il ruolo delle risorse e delle competenze nella formulazione della strategia, unitamente ai loro elementi caratterizzanti e alla loro identificazione. Nell seconda parte della Unit, invece, si andranno a mettere a confronto, sotto il profilo dei modelli teorici e sotto il profilo applicativo, le risorse, le competenze e il loro legame con i risultati economici dell’impresa, unitamente allo sviluppo delle implicazioni strategiche emergenti dalla combinazione delle risorse e delle competenze.
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La Unit 5 ha la finalità di indagare come le forme organizzative aziendali, unitamente ai sistemi direzionali, possono assumere un ruolo rilevante e indispensabile nell’implementazione efficace ed efficiente delle strategie sviluppate e definite da un’impresa. Nel dettaglio, nel corso della Unit saranno oggetto di approfondimento conoscitivo i fondamenti della progettazione organizzativa, nonché le modalità e i processi decisionali volti alla scelta della più adeguata struttura organizzativa in virtù delle dinamiche economico-aziendali contingenti.