Skip to main content
If you continue browsing this website, you agree to our policies:
x
Completion requirements

2. Circostanze del Catabolismo Ossidativo

Negli animali, la degradazione ossidativa degli amminoacidi si intensifica in tre situazioni metaboliche precise:

  • Turnover proteico: Durante il fisiologico riciclo delle proteine cellulari, gli amminoacidi rilasciati che non sono necessari per la sintesi di nuove catene polipeptidiche vengono degradati.
  • Eccesso dietetico: Se l’apporto proteico supera il fabbisogno plastico, il surplus viene catabolizzato poiché non esistono proteine di riserva.
  • Digiuno o Diabete Mellito non controllato: In queste condizioni critiche, quando i carboidrati non sono disponibili o non possono essere utilizzati correttamente, l’organismo sacrifica le proteine cellulari per produrre energia.

In questi casi, l’amminoacido perde il gruppo amminico trasformandosi nel corrispondente scheletro carbonioso (-chetoacido). Questi intermedi forniscono unità a tre o quattro atomi di carbonio che possono alimentare la gluconeogenesi, fornendo glucosio vitale per il cervello e altri tessuti glucosio-dipendenti.

3. Digestione Gastrointestinale delle Proteine

Il catabolismo inizia nel tratto gastrointestinale, dove le proteine alimentari vengono idrolizzate in amminoacidi liberi per essere assorbiti.

Distretto Attori Principali Meccanismo e Specificità
Stomaco Gastrina, HCl, Pepsina La Gastrina stimola HCl (abbassa il pH a 1.0–2.5) e il pepsinogeno. L’HCl funge da denaturante, rendendo i legami peptidici interni accessibili. La pepsina si attiva per scissione autocatalitica e taglia i legami al lato ammino-terminale di Phe, Trp e Tyr, generando una miscela di peptidi minori.
Intestino Tenue Secretina, Colecistochinina (CCK) Il pH acido del chimo stimola la Secretina, che induce il rilascio di bicarbonato pancreatico per neutralizzare il pH (~7). La CCK stimola la secrezione degli zimogeni pancreatici.
Pancreas Esocrino Zimogeni (Tripsinogeno, Chimotripsinogeno, Procarbossipeptidasi) L’enteropeptidasi attiva il tripsinogeno in tripsina; la tripsina libera avvia l’attivazione a cascata degli altri zimogeni.
Assorbimento Amminopeptidasi e Dipeptidasi Le amminopeptidasi della mucosa idrolizzano i residui ammino-terminali. Gli amminoacidi liberi entrano nei capillari dei villi verso la vena porta e il fegato.

4. Protezione contro l’Autodigestione

Il pancreas deve gestire enzimi potenzialmente letali per i propri tessuti. La sicurezza è garantita da due livelli: 1. Sintesi come Zimogeni: Precursori inattivi che richiedono una scissione proteolitica specifica (spesso nel lume intestinale) per diventare cataliticamente attivi. 2. Inibitore pancreatico della tripsina: Una proteina che lega e inattiva ogni traccia di tripsina che dovesse formarsi prematuramente nelle cellule pancreatiche.

Rilevanza Clinica: La pancreatite acuta insorge quando l’ostruzione dei dotti o lesioni cellulari provocano l’attivazione prematura degli zimogeni all’interno del pancreas. La produzione di enzimi attivi scatena una cascata di autodigestione tissutale, causando dolori acuti e potenziali esiti fatali.

5. Metabolismo dei Gruppi Amminici: Transamminazione

La prima tappa del catabolismo amminoacidico è la transamminazione, catalizzata dalle amminotrasferasi (o transaminasi). - Il gruppo -amminico viene trasferito all’atomo di carbonio dell’-chetoglutarato. - Il risultato è la formazione del corrispondente -chetoacido e dell’L-glutammato. - Il glutammato funge da “punto di raccolta” universale dei gruppi amminici.

In biochimica clinica, si parla di transdeamminazione per descrivere l’azione combinata delle amminotrasferasi e della glutammato deidrogenasi, che coordina il distacco dell’azoto e il riciclo dello scheletro carbonioso verso il ciclo dell’acido citrico.

6. Il Cofattore Piridossal Fosfato (PLP)

Tutte le amminotrasferasi richiedono il piridossal fosfato (PLP), derivato della vitamina B6. - Meccanismo Molecolare: Il PLP è legato covalentemente all’enzima tramite un legame aldimminico (base di Schiff) con il gruppo -amminico di un residuo di Lisina (Lys) nel sito attivo. - Reazione a Ping-Pong: L’amminoacido entra, dona il gruppo amminico al PLP (trasformandolo in piridossammina fosfato) e l’ -chetoacido esce. Successivamente, un -chetoacido accettore entra, riceve il gruppo amminico e rigenera il PLP. - Stabilità Chimica: Il PLP agisce come una “trappola per elettroni”, stabilizzando per risonanza i carbanioni intermedi altamente instabili che si formano durante la rottura dei legami sul carbonio .

7. Trasporto e Destino dell’Azoto tra i Tessuti

L’azoto deve essere trasportato al fegato senza accumulare ammoniaca tossica. Quattro amminoacidi sono protagonisti, presenti a concentrazioni più elevate degli altri nei tessuti:

  • Glutammato: Raccoglie i gruppi amminici nel citosol degli epatociti.
  • Glutammina: Forma di trasporto non tossica per l’ammoniaca prodotta nei tessuti extraepatici. Viene trasportata nel sangue fino ai mitocondri epatici.
  • Alanina: Fondamentale nel muscolo scheletrico. L’azoto in eccesso viene trasferito al piruvato (prodotto dalla glicolisi) per formare alanina, che viaggia verso il fegato (ciclo glucosio-alanina).
  • Aspartato: Derivato dalla transamminazione dell’ossalacetato; è cruciale perché introduce l’azoto direttamente nel ciclo dell’urea e collega il metabolismo azotato al ciclo dell’acido citrico (TCA).

8. Escrezione dell’Azoto: Classificazione degli Organismi

Le strategie di escrezione dipendono strettamente dall’habitat e dalla disponibilità di acqua.

Categoria Prodotto Habitat / Esempi Note Metaboliche
Ammoniotelici Ione Ammonio () Alta disponibilità d’acqua (pesci ossei, larve di anfibi). Escrezione diretta attraverso le branchie; richiede molta acqua per diluire la tossicità.
Ureotelici Urea Terrestri (mammiferi, squali, anfibi adulti). Richiede meno acqua; l’urea è meno tossica e molto solubile.
Uricotelici Acido Urico Scarsa disponibilità d’acqua (uccelli, rettili). Escreto come solido/pasta; conserva l’acqua al massimo.

Nota sulla resa energetica: Gli atomi di carbonio nell’urea e nell’acido urico sono altamente ossidati. L’evoluzione ha selezionato meccanismi che eliminano il carbonio solo dopo aver estratto da esso la massima energia possibile tramite i processi ossidativi cellulari.

--------------------------------------------------------------------------------

Risorse didattiche
Flashcard
Autovalutazione

 

 

Last modified: Friday, 24 April 2026, 5:04 PM